Summer Off Fest 2016. 16/17 SETTEMBRE

22, Sep, 2016

Come trovare le parole per il Summer Off Fest? Ci riusciremo, forse anche troppo, siamo grafomani. Un grazie a tutte le band che hanno suonato in questi due giorni, soprattutto ieri, abbiamo sfidato il tempo e ci siamo riusciti. Non piove, ce l’ha detto Dio. E’ stato un progetto veramente Old School misto ad un esperimento sociologico, uscire di casa e vedere delle band che suonano, come si faceva prima, bevendo una birra con gli amici e tornando a casa a piedi, poco dopo la mezzanotte.

Grazie a chi ha creduto in questa cosa, DAY OFF nella persona di Jack Black di Via Duca degli Abruzzi Gigi Casula, Wine Bar Cantina Mazzotti, New Gate 25 Davide Balestrazzi Stefano Spettinato NewGate Russu (che hanno resistito stoicamente alle intemperie della burocrazia sassarese.. questa è Spaaarta!).
Il service delle Officine Musicali Sassari, professionale e impeccabile, grazie per la pazienza e per i fulminei cambi palco (sabato 17 sei band in tre ore) neanche i meccanici della Ferrari.
Un evento autofinanziato, ogni birra, ogni panino, ogni spicciolo sono serviti a fare quello che si è fatto, grazie mille a tutti i presenti che hanno superato la mediterranea paura per la pioggia, che poi alla fine è stata solo pioggia di birra.
Tante bands, tanti amici, alcuni non son potuti essere con noi per impegni vari, chissà suoneremo di nuovo in qualche localaccio insieme e chi non ha festeggiato al Summer Off festeggerà comunque con noi, magari in capagna di zio Gavino come dicono i That’s all Folks.
Una bella cosa che speriamo abbia dato un segnale, la musica dal vivo, quello che speriamo ci sia anche da questo autunno; più eventi, magari contemporaneamente, un modo per poter sentire più musica e poter girare più locali in orari non da zombies.
Grazie a:
Giocca GioccaDendê incredibile, ha dato la scintilla di partenza al sabato, buon compleanno anche a te Dott. Hip Pop
_ADTSL_AppEzzAmeNti di tErrA sUllA lUnA inossidabili e idrorepellenti sempre “on the road” mostri del punkrock
Wank Time Madonna santa che energia! ci avete ricordato noi stessi con 20 anni di meno. Niente prova del DNA
RUSTY PUNX power trio al Fulmicotone punk and Destroy con un’incursione della bellisima voce dei SUMOLOVERS
Inarrestabili hanno scacciato la pioggia a suon di sacrosanto PUNKROCK
Grazie ancora alle band del giorno prima De Grinpipol La plonge Mac and The Bee That’s all Folks
Un ringraziamento finale a Luigi Frassetto che ha calcato il palco come Rodeo Clown dopo tre anni per metà del set per festeggiare i 20 anni della band e prendersi i gavettoni di birra sputati da Krusty the Clown.
Ringraziamenti vari baci e abbracci per tutti, se ci siamo dimenticati qualcuno, scusate, è l’età.. andiamo a bere le ultime birre rimaste.. OH YES!

LA NON “IMMACOLATA CONCEZIONE” DI UNDER MEOW MEOW EFFECT, IL CAMPER DI LOBONE AI CONFINI DEL MONDO - 2000

15, Aug, 2011

LA FRASE ERA QUESTA: “ALLOVA CI DECIDIAMO A SCIOGLIEVE QVESTO CAZZO DI GVUPPO O NO? IO PIUTTOSTO CHE PVOVARE COSI’ MI VENDO CHITAVVA E AMPLIFICATOVE E MI COMPVO LA MOTO E DI DOMENICA INVECE CHE VESTARE IN UNA SALTETTA SCENDO A POVTO TOVVES CON IL VENTO NEI CAPELLI“.
IL NOSTRO SECONDO CHITARRISTA AVEVA LASCIATO LA BAND NEL GENNAIO DUEMILA DOPO UNA TREMENDA PROVA CON ANNESSA CLAMOROSA REGISTRAZIONE A CASA DI UN MUSICISTA PORTOTORRESE NARCOTRAFFICANTE AMICO DEL NOSTRO BATTERISTA DEL PERIODO, PIETRO.
PER ALTRO COSTANTINO (IL FUGGITIVO) NELLA SUDDETTA SESSIONE DI INCISIONE AUDIO ERA RIUSCITO AD ARRIVARE CON LA VOCE A DELLE ALTEZZE HIMMALAYANE, RAGGIUNTE SOLO NELL’ORDINE: DAI TRE TENORES, DA UN CANTANTE DI JODEL TEDESCO IN SUPERMEGA VIAGGIO DA LSD E ELTON JOHN QUANDO FA L’AMORE CON IL MARITO.

RIMANNEMMO IN TRE. PER UN MOMENTO TRAGICISSIMO PENSAMMO DI PRENDERE UN ALTRO CHITARRISTA MA POI DICEMMO “I GREEN DAY SUONANO IN TRE E SONO MENO SOBRI DI NOI” POSSIAMO FARCELA, POI PENSAMMO A QUELLO CHE UNA VOLTA CI DISSE JIMI HENDRIX IN SOGNO “BEVILA TUTTA BEVILA TUTTA!!!” E CON QUESTA FRASE CI DECIDEMMO A CONTINUARE A SUONARE IN TRE E A FREQUENTARE LE GIA’ CITATE FESTE ERASMUS NELLA FACOLTA’ DI AGRARIA O NELLE CASE DI STUDENTI FUORI SEDE, FREEDRINK CON FINALI A SORPRESA E RAPIMENTI UFO VARI.
IL PERIODO ERA QUELLO DELLA FINE DEL 1999 E DEI PRIMI MESI DEL 2000, ESSENDO DEGLI UNIVERSITARI PROVETTI, PERLOMENO IO E GIGIO CI DELIZIAVAMO DELL’INUTILE STUDIO DI MATERIE UNIVERSITARIE, MA ANCOR DI PIU’ DELLE UTILISSIME PERDITE DI TEMPO, E ANCHE DI TUTTI GLI SVAGHI ANNESSI, COME LE FESTE SOPRAINDICATE.


Nelle diapositive:
a) Jimi ti indica la via che devi fare se vuoi veramente fare il vero Rock and Roll
b) Il cugino grasso di Paperino, Ciccio, travestito da Elton John

LA STORIA CHE CI ACCINGIAMO A NARRARE E’ QUELLA DEL NOSTRO “PRIMO CD”, “UNDER MEOW MEOW EFFECT” (IN VERITA’ SECONDO O TERZO, AVEVAMO REGISTRATO IL DEMO NEL 1998 “AS TO SAY SOMETHING” E GIRAVA UNA TERRIBILE DEMO REGISTRATA DAL GIA’ CITATO “MARCO SERRA”, UNA CASSETTA DEFINITA DA MARCO MARINI COME “LA COSA PIU’ ORRIBILE MAI ASCOLTATA DOPO IL NOSTRO PRIMO DEMO“.

IL TENORE DI ALCOOL (BIRRETTE & CO.), DROGHE (CHOCOLATE & WINE, PEPERONCINO NELLA PIZZA, ARIA VIZIATA), SESSO (A MANO E MANOVELLA E SEMPRE CON GLI STESSI GIORNALETTI, INTERNET ERA PER POCHI) E ROCK AND ROLL (UNA CASSETTA DEI CREEDENCE PRESA IN PRESTITO E MAI RESTITUITA AD ALBERTO DEI JACK & SPINOTTO) PIUTTOSTO RIGIDO CI MANTENEVA LA MENTE FLESSIBILE COME DIREBBE IL NOSTRO CARO JEFFREY LEBOWSKY.

CON QUESTA FLESSIBILTA’ RIUSCIVO A DARE DIVERSI ESAMI UNIVERSITARI VINCENDO LA BORSA DI STUDIO ERSU PER L’UNIVERSITA’ E CON QUESTA AVEVAMO ABBASTANZA SOLDI PER REGISTRARE DECENTEMENTE, DOPO LA TERRIBILE PRIMA DEMO (ORA RITIRATA IN TUTTO IL MONDO DA UN’OPERAZIONE CONGIUNTA DEL VATICANO, INTERPOOL, FBI, CIA, ALIENI, TITINO L’INDIANO E PANINOTECA DA RENATO VIA ROMA, SASSARI).

IL PROBLEMA CHE SI PONEVA ERA UN ALTRO.

CERTI NOSTRI AMICI, NICOLA AL SECOLO “LOBONE“, CARENTI MEGLIO NOTO COME “KING OF THE BARBEQUE” E STEFANO IL “BIONDO” AKA “IL BIONDO” AVEVANO INTENZIONE DI FARE UN VIAGGIO EPICO, UNA SORTA DI ZINGARATA DEL SECOLO, PRENDENDO IN PRESTITO IL CAMPER DEI GENITORI DI LOBONE VOLEVANO TRAMITE PASSAGGIO IN NAVE ARRIVARE A GENOVA, DA LI’ MARSIGLIA, BARCELLONA, MOSCA E POI ARRIVARE IN PORTOGALLO E LI’ BERSI UNA BIRRETTA DI FRONTE ALL’OCEANO. POSSIBILMENTE VIVI.
POI BAGNO NUDI.
POI VARIE ED EVENTUALI.

MI PROPOSERO QUESTA AVVENTURA ERO IN BILICO SE CEDERE ALL’IGNOTO O REGISTRARE IN MANIERA DECENTE CON LA BAND.
LA POSSIBILITA’ CHE CI FOSSERO PIU’ PROBABILITA’ DI TORNARE RIMPATRIATO DENTRO UNA CASSETTA 15X15 CON SOPRA UNA BANDIERA ROSSA E BLU CON CROCI E TORRI CONTENTENTE GLI AVANZI DEI MIEI UMILI RESTI (UN TAPPO CORONA, UN ORECCHIO DESTRO, ANELLO APRIBOTTIGLIA E UNA CIOCCA DI CAPELLI) RENDEVANO TUTTO QUESTO UN VERO DUBBIO AMLETICO!

DOPO LA PERDITA DELLA VITA DURANTE L’ADEMPIMENTO DEI DOVERI CHE CIASCUN UNIVERSITARIO DEVE AL PROPRIO ATENEO ANCHE QUANDO NON STUDIA, MI AVREBBERO TRIBUTATO UN CONSEGUENTE ENCOMIO CON: ANNUALE MEMORIAL DI CALCETTO E CONCERTO DI GRUPPI FOLK, PIAZZETTA AL CENTRO STORICO CON FONTANELLA ACQUA/VINO E UN ESAME ALL’UNIVERSITA’ CIRCA IL RICONOSCIMENTO DELLE BIRRE NAZIONALI E ESTERE TRAMITE ETICHETTA VALEVOLE PER IL CONSEGUIMENTO DI BEN QUATTRO CREDITI SEMESTRALI.

DOPO ATROCI SOFFERENZE E DISCUSSIONI LASCIAI PARTIRE I TRE “LOCOS” PER LA LORO PERIGLIOSA AVVENTURA CHE PENSAVAMO SI CONCLUDESSE CON LO SPERPERO DI TUTTI I LORO SOLDI AL BAR DELLA STAZIONE MARITTIMA DI GENOVA.
I BROOKER DI LONDRA DAVANO QUESTA POSSIBILITA’ 90 A 1.

COSI’ NON FU’ ANZI DOPO UNA SAGGIA SPESA DI UNA DECINA DI CASSE DI BIRRA, WURSTEL DI PESSIMA QUALITA’ (CARNE DI STEGOSAURO E ALTRI ESSERI VIVENTI MORTI DI FUMO PASSIVO) E QUANTITA’ IMPRECISATE DI PATATINE FRITTE IN OLIO DI CAMION, SBARCARONO A GENOVA SANI E SALVI MA GIA’ BRUTALMENTE UBRIACHI COME I RANCID NELLE LORO PEGGIORI ESIBIZIONI LIVE.
L’ARRIVO DEGLI UNNI IN TERRA ITALICA IN CONFRONTO SEMBRAVA UNA GITA DI EDUCANDE SU UN PULMINO GIALLO GUIDATO DA SUORE.

I NOSTRI INARRESTABILI EROI SONO RIESCITI ADDIRITTURA A PASSARE A NOTTE FONDA IL CONFINE ITALO-FRANCESE ED AD ENTRARE A MARSIGLIA, CITTA’ CHE LORO CONOSCONO SUBITO PER LA MOLTITUDINE DI BAR E DIVERTIMENTI NOTTURNI, CHE NON SI FANNO MANCARE.
PARCHEGGIATO IL CAMPER E DOPO AVER ABBONDANTEMENTE DEFECATO IN TERRA STRANIERA SI TUFFANO NELL’INFINITA’ DI TAVERNE E BETTOLE MARSIGLIESI GOLOSI COME ORSI VERSO IL MIELE, COME FORMICHE SULLE BRICIOLE, PRATICAMENTE COME MOSCHE SU UNA COLOSSALE MASSATA DI MERDA.

MA IL BELLO DEVE ANCORA VENIRE, MENTRE NOI RODEOS CI AVVIAVAMO A PRENOTARE LO STUDIO DI REGISTRAZIONE (LO ZIQQURAT DI FRANCESCONI) PER DELLE SESSION DI UNA SETTIMANA I TRE NOVELLI ARGONAUTI MOLLATA MARSIGLIA E LA GALLIA NARBONENSE VARCAVANO DI NUOVO CONFINE E APPRODAVANO IN SPAGNA, A BARCELLONA UBRIACHI DALLA MATTINA COME SOLO I MENDICANTI GIROVAGHI O UMBERTO BOSSI POSSONO FARE.
LOBONE SFOGGIAVA UN ORRENDO MA INTONATISSIMO BANDANA “BUDWEISER”, A PETTO NUDO E COSTUME DA BAGNO INTONANDO LA TERRIBILE “IL MIO NOME E’ MAI PIU’” DI “PELU’/LIGABUE/JOVANOTTI”.
NELLA CITTA’ CATALANA SUCCEDE DI TUTTO.

LOBONE ABBASTANZA BRILLO, DICIAMO EBBRO COME NOE’ SULL’ARCA QUANDO SI TROMBA LA FIGLIA, DIMENTICA IL PORTAFOGLIO MENTRE TELEFONA A CASA DA UNA CABINA (IL TELEFONO PORTATILE ERA FANTASCIENZA), “KING OF THE BARBEQUE” SI PERDE NELLE RAMBLAS E VIENE INSEGUITO DA UNA MASNADA DI BESTIE LOCALI CHE INFASTIDITE DAL SUO RICHIEDERE UNA SIGARETTA LO SCAMBIANO PER BOBO VIERI (SI SALVA ENTRANDO DENTRO UN BAR E NASCONDENDOSI CHIEDE BIRRE DI NASCOSTO AL BARISTA GIURANDO CHE NON ERA LUI CHE GIOCAVA NELL’ATLETICO MADRID), IL BIONDO AVENDO PERSO GLI ALTRI E SCOLANDOSI L’ENNESIMA BOTTIGLIA DI PESSIMO VINO SPAGNOLO IN CARTONE SI ADDORMENTA SU UNA PANCHINA E VIENE RAPINATO NELLA NOTTE DEL SUO BORSELLO CONTENENTE DOCUMENTI E SOLDI MA IL RAPINATORE GENTILUOMO GLI LASCIA UN REGALINO SULLA PANCHINA, UNA SORTA DI GOMMA USATA NEI PAESI MAGREBINI PER RAVVIVARE LE SIGARETTE TRISTI.
GLI HA LASCIATO UN PEZZO DI FUMO.
NON SCHERZO.


Nelle diapositive:
a) Carenti quando giocava nell’Atletico Madrid
b) Vino spagnolo di pregevole qualità inferiore

IL GIORNO DOPO I TRE MALCAPITATI SI RITROVANO DOPO PERIGLIOSE RICOSTRUZIONI MENTALI CIRCA L’ACCADUTO DELLA SERATA PRECEDENTE AL PARCHEGGIO, DOVE IL CAMPER ERA STATO LASCIATO INCUSTODITO MA STRANAMENTE, NON PROFANATO DA CHICCHESSIA.
I NOSTRI EROI, PRATICAMENTE ERANO SENZA SOLDI, SENZA PATENTI, AVEVANO SOLO I DOCUMENTI DI IDENTITA’ DEL KING, QUALCHE SPICCIOLO RIMASTO SUL CAMPER E UN MAL DI TESTA FOTONICO.
IL PULSARE DELLE LORO TEMPIE ERA PERCEPIBILE PURE DAGLI ASTRONAUTI DELLA STAZIONE SPAZIALE INTERNAZIONALE.
MA SI DECIDE DI ANDARE AVANTI, ORSU’! IL PASSATO E’ PASSATO ANCHE SE PASSATO DA POCHISSIMO!

COME DEI CLANDESTINI DECIDONO DI CONTINUARE IL VIAGGIO PER UN PO’ MA IN SEGUITO AD UN INCIDENTE DI PARCHEGGIO “INDIETRO, INDIETRO, DAI CHE C’E’ POSTO… BUM! PALO!” SI ROMPE ANCHE LA DOCCIA.
CHE GIA’ NON UTILIZZAVANO SE NON A CADENZA SETTIMANALE.

I SOLDI SCARSEGGIANO SEMPRE DI PIU’ E I NOSTRI BALDI GIOVINI SI RITROVANO A DOVER SEGUIRE LE STRADE SECONDARIE PER L’IMPOSSIBILTA’ DI PAGARE IL PEDAGGIO AUTOSTRADALE.
DISTRUTTI MA NON PIEGATI CONTINUANO IMPERTERRITI IL LORO EPICO VIAGGIO CERTI DEL FATTO CHE IL VEDERE L’OCEANO DARA’ ALLA SBRONZA QUEL NON SO CHE CHE A PLATAMONA NON RIESCE A DARE NEMMENO D’INVERNO QUANDO IMPETUOSE LE ONDE SI INFRANGONO SU SCOGLI DI MONDEZZA E DUNE DI MACERIE.
ARRIVAVANO SULL’OCEANO PRATICAMENTE IN FOLLE, A MOTORE SPENTO, CON PIAGHE DA DECUBITO, CROSTE, FERITE, CIBANDOSI DI PARASSITI CHE SI RITROVANO IN VARIE ZONE DEL CORPO.
ARRIVATI SULL’OCEANO RICEVONO LE STIGMATI.
CRISTO PANTOCRATORE SIEDE SU UNA SDRAIO E FUMA UNA SIGARETTA.
ASPETTAVA I NOSTRI EROI DA GIORNI E DUBITAVA DELL’ESITO POSITIVO DELL’IMPRESA.

SI GODONO UN TRAMONTO CHE NEANCHE UN MILIONARIO PUO’ COMPRARE.
BEVENDO BIRRA CALDA.

POI MENDICANDO, PROFESSANDO IL DIGIUNO TOTALE E LA MEDITAZIONE DURANTE IL VIAGGIO A RITROSO RITORNANO SULLA NOSTRA SIMPATICA ISOLETTA PRATICAMENTE IN MUTANDE (RIUTILIZZATE MOLTE VOLTE) RISCHIANDO DI LASCIARCI LA PELLE PER COLPI DI SONNO E SCONTRI COL DEMONIO.

APPENA RITORNATI, QUESTI MODERNI PALADINI DECIDONO DI FESTERGGIARE IL RIENTRO IN TESSAGLIA CON UN’USCITA GENERALE ETILICAMENTE SMODATA ALLA QUALE FACEMMO PARTE ANCHE NOI.

INTANTO PER NOI RODEOS IL MOMENTO TANTO ATTESO DELLA REGISTRAZIONE DEL CD SI AVVICINAVA.

ERA APRILE, I LOCALI PUBBLICI DI INTRATTENIMENTO INTELLETTUALE GIOVANILE ANDAVANO ALLA GRANDE, LA PRIMAVERA SI SENTIVA NELL’ARIA STAGNANTE MA MOLTO DANDY E DEMODE’ DEI “ZILLERI” COME NELL’ODORE STANTIO DI CICCHE E BOTTIGLIE A META’ DEL PRESTIGIOSISSIMO E SOFISTICATO “BUCO NERO”, FREQUENTATO DAI MIGLIORI ARTISTI DEI SALOON PARIGINI, O NEI LOCALI UN PO’ MENO ZILLERI MA SEMPRE ABBASTANZA CULTURALMENTE ABBESTIA COME IL NURAGHE, MEGLIO NOTO COME “GOFFREDO” DOVE OGNI TANTO QUALCUNO CONCLUDEVA UNA DISCUSSIONE SULLA MUSICA CONTEMPORANEA E L’ARTE TRASCENDENTALE CON UNA SEDIATA IN TESTA AD UN ALTRO.

AVEVAMO SCELTO LA SCALETTA DEI PEZZI, IL GIORNO PRIMA DELLE SESSION CI RITROVIAMO APPUNTO, DA GOFFREDO, PER FESTEGGIARE IL RIENTRO DEI NOSTRI VALOROSI COMBATTENTI DALLA LORO MODERNA RICERCA DEL VELLO D’ORO RIPROMETTENDOCI DI NON FARE TROPPO TARDI VISTO CHE DOVEVAMO ESSERE ALLO STUDIO PER LE NOVE DI MATTINA, CIOE’ IN QUEL PERIODO LE NOVE LE CONOSCEVAMO SOLO DI SERA.
QUINDI LE NOVE DI MATTINA PER NOI ERANO NOTTE FONDA.

SAREBBE STATA UN’IMPRESA.

DOPO AVER ASSISTITO PIUTTOSTO ANESTETIZZATI DAL LUPPOLO ALL’ESIBIZIONE DI UNA TERRIBILE COVER BAND DEI RED HOT CHILI PEPPERS ED ESSERECI SALUTATI DICENDO “A DOMANI MATTINA, CIOE’ A FRA POCO” SI SCATENA UN MOMENTO OKTOBER FEST CHE NON CI SAREMMO MAI ASPETTATI.

DI PUNTO IN BIANCO CI VENGONO SERVITE DELLE BROCCHE DA TRE LITRI DI BIRRA CHIARA CIASCUNO, DOPO CINQUE MINUTI LA GENTE BALLAVA SU I TAVOLI, SUPERALCOLICI PER TUTTI, QUALCUNO CANTAVA L’INNO NAZIONALE SLOVENO A SQUARCIAGOLA.

UN PERSONAGGIO VESTITO DA MUCCA ENTRAVA NEL LOCALE ABBRACCIATO A UN NOTO METALLARO SASSARESE CHE NON HA MAI NASCOSTO LA SUA BISESSUALITA’.

GIUNSE VOCE CHE UN IGNOTO BENEFATTORE AVEVA VINTO AL VIDEOPOKER, CHE ALL’EPOCA NON POTEVA PER LEGGE DARE RIMBORSI MONETARI MA SOLO CONSUMAZIONI, IL TIZIO IN QUESTIONE, FATTO SUBITO “SANTO PATRONO DEI VIANDANTI EBBRI SULLA STRADA DEL RITORNO A CASA“, AVEVA VINTO MOLTO.
NON POTENDO CONSUMARE TUTTO LUI, AVENDO PURTROPPO A DISPOSIZIONE UNA SOLA VITA, AVEVA OFFERTO DA BERE A TUTTO IL LOCALE, CHE NON ERA DI SICURO IL CAFE’ DE L’OPERA DE PARIS, IL 99% DEGLI AVVENTORI TRANNE UNO CHE ERA GIA’ COLLASSATO NON RIFIUTO’ ASSOLUTAMENTE LE CONSUMAZIONI OFFERTE.

SEGUONO SCENE DA GIRONE DANTESCO.
DEI TIPI PISCIAVANO NELLO STESSO CESSO ABBRACCIATI ISOZZANDOSI I PANTALONI L’UN L’ALTRO. RIDENDO.
CONTENTISSIMI.

UN MUSICISTA SASSARESE CHE PER COMODITA’ E PER RISPETTO DELLA PRIVACY CHIAMEREMO F.C. DI SASSARI (34 ANNI, STUDENTE FUORI CORSO, ALCOLISTA, SOVRAPPESO, INCIPIENTE CALVIZIE) GIRAVA ANCH’ESSO CON UNA CARAFFA DI BIRRA MA CON UNA CICCA DI SIGARETTA CHE GALLEGGIAVA TIPO PESCE ROSSO MORTO ALL’INTERNO DELLA BOCCIA. IL NOSTRO VAGAVA CHIEDENDO SE QUALCUNO NE VOLEVA UN SORSO.

CANTI, BALLI URLA SCENE DI DELIRIO CON DANZE INTORNO AL FUOCO STILE VIGNETTE FINALI DI OGNI FUMETTO DI ASTERIX.

ALTRO MUSICISTA DI SASSARI, CHITARRISTA TERRIBILE CHE SEMPRE PER LE STESSE MOTIVAZIONI DI POCANZI CHIAMEREMO “AUBERGINE” (37 ANNI, SUPEREROE) GIRAVA BARCOLLANDO PER IL LOCALE CON LA PATTA APERTA, OCCHIO A MEZZ’ASTA E EVIDENTISSIMA PISCIATA SU I PANTALONI URLANDO DI ESSERE IL CHITARRISTA DEGLI SLAYER.

SI FINISCE CON UN RIENTRO IN ASTRONAVE COLLETTIVO. PER QUALCUNO LA SERATA CONTINUA.
LOBONE NON SI SA COME USCITO DAL LOCALE DORMIVA IN PIEDI COME I CAVALLI DAVANTI ALLA SUA MACCHINA PARCHEGGIATA, SI RISVEGLIO’ A MATTINA FATTA CAPI’ DI ESSERE VIVO E TORNO’ A CASA.
IL PADRONE DEL LOCALE NON SAPEVA COME FARE PER CHIUDERE IL LOCALE, VISTO CHE PALI DI FRASSINO, AGLIO E PALLOTTOLE D’ARGENTO NON FACEVANO NIENTE A QUESTI MOSTRI.
PROMETTENDO DI DARE DA BERE TUTTO QUELLO CHE AVANZAVA DALLA SERATA RIUSCI’ A BUTTARE FUORI GLI ASSATANATI ASSETATI, CONSCIO DEL FATTO CHE IL GIORNO DOPO AVREBBE DOVUTO LOTTARE COL POTERE DEL DEMONIO.
MA DOMANI E’ UN’ALTRO GIORNO.

DOPO AVER VISTO ALCUNE SCENE DA “NOTTE DEI MORTI VIVENTI” SI FECE BUIO, “L’OSCURITA’ SI ABBATTE’ SU DRUGO, PIU’ NERA DI UN BATACCHIO DI UN MANZO NERO IN UNA NOTTE SENZA LUNA” MI RITROVAI A FIANCO AL DIVANO INTRONO ALLE 10 DI MATTINA CON GIGIO E GUTURGUTU CHE PRENDEVANO A CALCI LA PORTA DI CASA MIA COME SE LI AVESSE INSULTATI, CERCANDO DI SVEGLIARE QUELLO CHE A PENSARCI BENE SEMBRAVA IL MIO CADAVERE E DALL’ODORE CHE EMANAVO FORSE LO ERA.

CON LA BUONANIMA DELLA MIA STRONZISSIMA VICINA CHE SBRAITAVA DICENDO CHE NON C’ERA NESSUNO IN CASA SE NON RISPONDEVO, CHE AVREBBE CHIAMATO LA POLIZIA.

GIGIO E GUTURGUTU TRA UN’INSULTO E L’ALTRO DICEVANO ALLA VECCHIA CHE SAPEVANO CHE IO ERO LI, NON POTEVO ESSER STATO DA ALTRA PARTE (FORSE SOLO L’OBITORIO? PROBABILE MA LORO CI ERANO GIA’ PASSATI E LI’ NON C’ERO.).

DOPO UN PO’ MI RISVEGLIAVO RINCITRULLITO COME SI SVEGLIA OGNI SACROSANTO GIORNO MICK JAGGER.
AVEVO UN ALITO TALMENTE MEFITICO DA PIEGARE I CUCCHIAINI DA CAFFE’ E UNA FACCIA CHE AVREBBE FATTO PAURA A UNO ZOMBIE.

NON RITROVAVO I MIEI OCCHIALI, PAZIENZA TANTO PER CANTARE NON MI SERVIVANO… SCOPRII PIU’ TADI CHE LI AVEVO LASCIATI IN MACCHINA DI CHOO CHOO, MITICO PANDA DRIVER NEL PERIODO NEL QUALE NON AVEVAMO LA PATENTE (PER FORTUNA DIRETE VOI, PER FORTUNA RISPONDIAMO NOI).

INFATTI ANDAVAMO A SCROCCO DI GUTURGUTU ALLO STUDIO PERCHE’ NON AVEVAMO LA MACCHINA E LA LICENZA DI DRIVERS.
ARRIVATI ALLO STUDIO C’ERA PEDRO GIA’ IMPAZIENTE DI REGISTRARE, SOPRATTUTTO NON ERA CONTENTISSIMO, ANZI A DIRE IL VERO NON SE LA SENTIVA PROPRIO, MA POI DOPO AVER ROTTO IL GHIACCIO TUTTO ERA ANDATO PER IL MEGLIO.


Nelle diapositive:
a) Dei quasi sobrissimi Rodeo Clown prima della registrazione
b) Abbiamo fatto il ciddì e abbiamo birra gratis anche per stanotte, ve ne rendete conto?

LA REGISTRAZIONE PARTE QUASI TRANQUILLAMENTE, ANZI CI DIVERTIAMO COME PAZZI, ANCHE SE ABBIAMO DEI POSTUMI DA DOPO INCONTRO DI BOXE CON TYSON LE CANZONI VENGONO UNA DOPO L’ALTRA SENZA PROBLEMI, IN PRESA DIRETTA, CANTIAMO TRANQUILLI CON UNA VOCE CRISTALLINA SE NON DA CASTRATI RISPETTO A QUELLA DA CITOFONI ROTTI CHE ABBIAMO ADESSO.

DOPO AVER REGISTRATO ANDIAMO AL FASTFOOD A MANGIARE, “UN HAMBURGER DUE BIRRE QUATTRO RISATE, LA FINE DI TUTTI I NOSTRI PROBLEMI” UN CAZZO, APPENA FINITO LA REGISTRAZIONE E IL MIXAGGIO NON SAPEVAMO COME FARE PER STAMPARLO, MA AVEVAMO UN MASTERIZZATORE E UN NEGOZIO DI FOTOCOPIE VICINO A CASA, SAREMMO ANDATI TRANQUILLI E LISCI COME SEMPRE.


Nelle diapositive:
a) Il rifocillarsi con un ottimo pasto multivitaminico dopo la registrazione
b) Abbiamo fatto il ciddì e abbiamo birra gratis anche per stanotte, ve ne rendete conto? #2

SICCOME LA SERA DELLA REGISTRAZIONE NON POTEVAMO TORNARE A CASA SOPRATTUTTO PERCHE’ NESSUNO SI VOLEVA PRENDERE L’ONERE DI RENDERE CONTO DEI SEGNI DEI CALCI SULLA PORTA DI CASA O RAGGUAGLIARE I MIEI NON STUPEFATTI PARENTI CIRCA L’ESITO ESPLOSIVO DELLE DUE SERE CHE PORTAVANO ALLA REGISTRAZIONE DI QUESTO CAPOLAVORO DEL MIO QUARTIERE NOTO ANCHE COME IL “NOSTRO PRIMO CIDDI‘” ANDAMMO DI NUOVO, COME LA SERA PRIMA E LA SERA PRIMA ANCORA AL LOCALE ANTECEDENTEMENTE CITATO PER FINIRE LE CONSUMAZIONI NON SFRUTTATE NELLE VENTIQUATTRORE PRECEDENTI.
IL GESTORE DEL LOCALE CI ACCOGLIEVA ANCHE QUESTA SERA SAPENDO BENE COME SAREBBE ANDATA.
I CARRI ARMATI BIANCHI DELL’ONU CINGEVANO D’ASSEDIO IL LOCALE, ASPETTAVANO SOLO IL NOSTRO “VIA LIBERA”, CARAFFE PIENE DI LIQUIDO AMBRATO CI ATTENDEVANO FRESCHE, FRESCHISSIME.

COME E’ FINITA NE PARLANO I LIBRI DI STORIA.
O MEGLIO I NOSTRI PARENTI, I VICINI DI CASA E CONOSCENTI VARI, CON SORRISI AMARISSIMI E ATROCI COMMENTI PURTROPPO NON SEMPRE SARCASTICI.

OH YES. PER ORA E’ TUTTO, GRAZIE, CIAO.