GIOVANI, NON PROPRIO CARINI E ALCOLIZZATI. OVVERO: SUONARE PEGGIO DI QUANTO TI SEI PREFISSATO, VIVA VIVA VIVA GLI AMICI BIDONARI, LE CUL DE CHEVAL DELLE TUE EX E DORMIRE PER STRADA VESTITO COME UN COMPLETO COGLIONE. DATECI UN AULIN, ANZI DUE.

1, Nov, 2011

«VI ‘HIAMO UN’AMBULHANZA RAHAZZI? ‘HE VI È A’HADUTO?»
QUESTA TERRIBILE TRASPOSIZIONE GRAFICA DI UN ACCENTO TOSCANO È SUPPERGIÙ QUELLO CHE NEL DORMIVEGLIA SENTIVAMO MENTRE RINVENIVAMO IN MEZZO ALLA STRADA.
IO ABBRACCIAVO A ‘MO DI CUSCINO L’ANGOLO DI MARCIAPIEDE DI UNA TRAVERSA DEL LIDO DI ALGHERO, FORMICHE MI CAMMINAVANO IN FACCIA COMPONENDO LO STESSO SOBRISSIMO TATUAGGIO TRIBALE DI TYSON.
IN BOCCA UN SAPORE MISTO POSACENERE, SABBIA DEL GATTO, TEQUILA E IN MEZZO AI DENTI PEZZETTI DI POP CORN.
CINGUETTII, SCAMPANELLII, STELLINE BARILLA, SATELLITI E PIANETI CI GIRAVANO VORTICOSAMENTE INTORNO.
MEZZO METRO DAVANTI A ME DORMIVA GIGIO SEDUTO SUL MARCIAPIEDE CON LA SCHIENA SUL MURO, QUALCUNO GLI AVEVA LASCIATO ANCHE DELLE MONETINE PENSANDO SI TRATTASSE DI QUALCHE PROFUGO SLAVO ARRIVATO DALLE LANDE BALCANICHE PRIMA A NUOTO POI IN MONOCICLO POI A PIEDI PER POI CROLLARE ESAUSTO IN VIA DEL CARSO, TRAVERSA DEL LIDO, AD ALGHERO.
AVEVA GLI OCCHI APERTI MA STAVA RUSSANDO.
MA COME OGNI BUON MUSICISTA TENEVA IL TEMPO ALTERNANDO “RESPIRO, RANTOLO, TRE COLPI DI CASSA, SOSPIRO“.
ERA MEZZOGIORNO PASSATO E C’ERA UN CALDO FOTTUTO.
ERAVAMO A FINE MAGGIO.
UN TIZIO (IL PRESUNTO TOSCANO) IN BICICLETTA ERA DAVANTI A I NOSTRI CORPI ESANIMI SPAVENTATISSIMO SOPRATTUTTO PER IL NOSTRO ASPETTO, IO INDOSSAVO UNA NON ESATTAMENTE ELEGANTISSIMA CAMICIA CON FANTASIA FLOREALE STILE HAWAII-FIVE-O ALTERNATA A SCHIZZI DI SANGUE, UN OCCHIO NERO E NON AVEVO PIÙ GLI OCCHIALI, SUDAVO ORSETTI GOMMOSI, GIGIO OLTRE ALLE OCCHIAIE DI ORDINANZA, SFOGGIAVA IL NUOVO MODELLO ALLA BORIS KARLOFF; INDOSSAVA PAPILLON E CAMICIA UN TEMPO BIANCA, AL MOMENTO CONDITA DI TUTTE LE SALSE DA STUZZICHINI E APERITIVI ACROBATICI POSSIBILI E IMMAGINABILI, PUZZOLENTE DI VOMITO AI VARI COCKTAILS, UNICO, FIN’ORA, RICORDO DELLA SERATA PRECEDENTE.
“PER ENTRAMBI NOI DUE, TUTTI QUANTI.” (cit.)

ECCO LA SERATA PRECEDENTE.
COM’ERA FINITA LA SERATA PRECEDENTE?
COME CAZZO ERAVAMO FINITI IN QUELLA STRADA, UN VICOLO CHIUSO, DI FRONTE ALL’ABITAZIONE ESTIVA DEL NOSTRO AMICO ALKATRAZ?

«MA… MA… MA VAFFANCULO!!»
LA MIA RISPOSTA AL TIZIO IN BICICLETTA.
POI IL MAL DI TESTA PARAGONABILE ALL’ESPLOSIONE DELLA BOMBA DELLO ZAR NELL’ISOLA DI NOVAJA ZEMLJA RIPRENDE A TORMENTARMI.
LE MIE TEMPIE PUSAVANO TALMENTE TANTO CHE LA PLETORA DI BOTTIGLIE DI BIRRA VUOTE CHE AVEVAMO A FIANCO A ‘MO DI CORREDO FUNERARIO ETRUSCO VIBRAVANO.
«MA STATE BENE?» RIPETE IL TOSCO, BARBUTO IN CIABATTE, PANTALONI BIANCHI DI RASO, CAPELLI LUNGHI, RICCI.
GIGIO FA DI SÌ CON LA TESTA. IL TIZIO SE NE VA, CAPISCE CHE SIAMO VIVI. DICE «PENSATE ALLA SALUTE» SI RIACCENDE LA PIPETTA DEL CRACK E RIPRENDE A PEDALARE ALLEGRAMENTE.
CAZZO, DEVO PISCIARE MI DOVREI ALZARE, SONO TENTATO DI FARMELA ADDOSSO.
PORCO MONDO!
COME CAZZO C’ERAVAMO FINITI ADDORMENTATI IN MEZZO ALLA STRADA.
PORCA MISERIA CHE MAL DI TESTA.


Nelle diapositive : a) Il delicatissimo Tatuaggio di Mike Tyson col quale condividiamo oltre la bellezza estrema, la dedizione per l’arte culinaria, la passione per lo sport e momenti di sobrietà pazzesca b) Il mal di testa da postumo di sbronza quando raggiunge il livello Bomba Tsar c) Boris Karloff ci mostra il modo più consono per indossare un paio di occhiaie post concerto e/o serata devas tation d) Gigio e Joe si risvegliano in Via Cervi ad Alghero e) la locandina del tragico evento f) Molte fantastiche serate si concludono in terribili giornate che iniziano così

RIFACCIAMO I CONTI: PERSI NEL NOSTRO TOUR MONDIALE CHE IN REALTA’ POTEVAMO FARE SOLO NELLE NOSTRE POVERE TESTE CI TOCCAVA UNA SERATA AD ALGHERO IN UN LOCALE CHE STAVA QUASI SULLA SPIAGGIA GESTITO DA UN MOTOCICLISTA ABBASTANZA SOVRAPPESO, ABBASTANZA TROPPO DICIAMO, SIMPATICO COME UN BRUFOLO DENTRO AL NASO.
UNA PERSONA TALMENTE IGNORANTE CHE SE FOSSE ENTRATA PER CASO IN UNA LIBRERIA IL PALAZZO SAREBBE IMPLOSO GENERANDO UNA SUPERNOVA.
NONOSTANTE CHE IL PADRONE DEL LOCALE FOSSE UMANAMENTE E VISIVAMENTE UNA MERDA E CAPITASSERO RISSE E DISCUSSIONI OGNI VOLTA CHE C’ERA UN LIVE, ANCHE SE QUESTO POSTO ERA UN POSTO DI MERDA, CI VOLEVAMO SUONARE.
QUESTO ERA UN LUOGO DI CULTO PER I CONCERTI NELLA ZONA.
ERA LA MECCA DEL ROCK AND ROLL PEZZENTE.
ERA MOLTO TEMPO FA, I LOCALI DOVE SUONARE ERANO REALMENTE DUE O TRE NELLA ZONA, DOVEVAMO SUONARE LI’ PER FORZA.

ALMENO D’APPARENZA POI NON ERA NEANCHE MALE, IN LEGNO, VICINO AL MARE, CON UN PICCOLO PALCHETTO, BIRRE ALLA SPINA E CON TUTTE LE LOCANDINE DEGLI ALTRI GRUPPI.
C’ERANO ANCHE QUELLE DELLE BAND CHE SE LA TIRAVANO, QUELLI COL «DISCO» QUELLI FAMOSI, QUELLI CHE ORA MALEDICONO IL GIORNO CHE HANNO MESSO DA PARTE L’ORGOGLIO PENSANDO DI ESSERE ROCKSTAR IN UN POSTO DEL CAZZO COME QUESTO, BUTTATO SOLDI, MESSO INCINTA LA PRIMA CHE PASSA, TROVATO PER FORZA UN LAVORO DEL PIFFERO CHE GLI HA FATTO CAPIRE DI SCENDERE DAL PIEDISTALLO AUTOCOSTRUITOSI IL CHE HA COINCISO CON UN’INESORABILE CADUTA DI CAPELLI. ALCUNI DI QUESTI SI VANTANO ANCORA DI QUESTE RELIQUIE DI SANTISSIME DISGRAZIE APPESE NEL SUDDETTO BAR.
L’UNIVERSALITA’ DEL NON ESSERE ESIBITA NELLA CATTEDRALE DEL FALLIMENTO MUSICALE SASSARESE.

LA SERATA ERA STATA PRESA PER DUE BAND, NOI RODEOS E I MITICI PLURICITATI IN QUESTE VIRTUALI PAGINE JACK & SPINOTTO CHE NEL FRATTEMPO AVEVANO RECUPERATO FOCA NELLA LORO FORMAZIONE.
AVEVO DISEGNATO LA LOCANDINA, UNA FIGATA, ERA TUTTO OK, L’ABBIAMO APPESA IN OGNI DOVE, LA SERATA ERA PRONTA.
PAGA DA FAME, SBRONZA GARANTITA, PRIMA, DOPO E DURANTE.
ERA QUELLO CHE VOLEVAMO E CI FACEVA SENTIRE IN CALIFORNIA.
ANZI IN GALIFFORNIA.

LA FORMAZIONE DEI RODEO ERA QUELLA DELLE PRECEDENTI, IO E GIGIO PEDRO ALLA BATTERIA, ERA ORAMAI LONTANO IL PERIODO NEL QUALE IL NOSTRO SECONDO CHITARRISTA PSEUDOSURFISTA SI SGANCIAVA DAL GRUPPO PROVANDO L’AVVENTURA SPORTIVA.
DIFATTI AVEVA TENTATO L’INGRESSO NELLA SQUADRA UNIVERSITARIA SPORTIVA, NEI CENTO METRI AVEVA OTTENUTO L’INVIDIABILE TEMPO DI 56 SECONDI. SI SPOSTA PIÙ VELOCEMENTE LA SICILIA DALLA COSTA DELLA CALABRIA DURANTE UN MILLENNIO.

ARRIVIAMO IL POMERIGGIO INCRIMINATO AD ALGHERO, PRIMA DI PASSARE AL LOCALE CON FOCA “DAMINAS” ANDIAMO ALLA STANDA DOVE CI PRENDIAMO UN PAIO DI BOTTIGLIE DI VINO DI PORTO, SAI COM’E', IL MARE, IL CALDO, ASCOLTI I DIESEL BOY,  CI VOLEVANO GLI ALCOLICI BEN GRADUATI PER NON SENTIRSI TROPPO IN FORMA SENNO’ SE FOSSIMO STATI TROPPO IN FORZE QUEL LOCALE GLIELO SFASCIAVAMO.
MA POI METTI CASO CHE LA BIRRA DEL LOCALE NON FOSSE BASTATA.
COME AL SOLITO IL RAGIONAMENTO ERA QUESTO «COSA C’È DI MEGLIO DI VINO E BIRRA? ALTRO VINO E ALTRA BIRRA»

ARRIVATI AL POSTO INIZIAMO A PIAZZARE TUTTO, IO, GIGIO, FOCA E ALKATRAZ, GLI ALTRI ARRIVERANNO PIÙ TARDI.
IL TIZIO CHE COMANDA NON C’È CI ACCOGLIE UNA SPECIE DI RELITTO DELLA SECONDA GUERRA MONDIALE SPIAGGIATO CHE DOVREBBE ESSERE LA RAGAZZA, VISTO CHE CI SIAMO FACCIAMO DETONARE QUELCHE BIRRA AL BANCONE, FA CALDO.
IL PASSARE ALL’INTERNO DELL’UNICA STANZA DEL LOCALE CON UNA BIRRA IN MANO FACEVA UN EFFETTO MOLTO BRITISH MUSEUM, UNA MAREA DI LOCANDINE SU PARETI E SOFFITTO CHE NON ERANO ALTRO CHE LA RAPPRESENTAZIONE GRAFICA DEI VARI FALLIMENTI GENERAZIONALI DI MEZZA PROVINCIA DI SASSARI IN MATERIA MUSICALE.
CAZZO CHE BELLO FARNE FINALMENTE PARTE.

COME GIA’ STRARACCONTATO, L’ALTRA VOLTA IN CODESTO SACRO LOCO NON CI FECERO SUONARE. MA STAVOLTA TOCCA A NOI.
LA NOSTRA LOCANDINA FACEVA QUINDI LA SUA PORCA FIGURA IN MEZZO A QUELLE DI GENTE CHE ORA SPINGE PASSEGGINI CON FIGLI CHE NON SON SICURI DI AVER EFFETTIVAMENTE CONCEPITO MA FINGONO DI ESSERNE FIERI O PERSONAGGI CHE ORA LITIGANO CON FIGLI ADOLESCENTI SU CHI DEVE ANDARE A COMPRARE IL FUMO.

TRA UNA BIRRA E UN ALTRO PAIO FACCIAMO ANCHE I SUONI.
IL NOSTRO BATTERISTA LATITA MA NON CE NE PREOCCUPIAMO, SONO LE QUATTRO DEL POMERIGGIO E ARRIVANO DUE RAGAZZI NORVEGESI BIANCHI COME I SALE E BIONDI COME ENZO PAOLO TURCHI, INIZIAMO A CHIACCHIERARE IN UN IMPROBABILE E TERRIBILE INGLESE ALLA RUTELLI/LA RUSSA DA LÌ PARTE UNA JAM SESSION CON ALKATRAZ ALLA BATTERIA IO AL BASSO E UNO DEI DUE NORDICI, IL PIU’ UBRIACO, ALLA CHITARRA.
SI SUONA TUTTO DA JIMI HENDRIX A SERGIO ENDRIGO (CONOSCIUTISSIMO NEI PAESI SCANDINAVI), SARA’ IL CALDO, SARA’ CHE I NOSTRI VICHINGHI MANDANO ALCOOL A PROFUSIONE A FINE SESSION SIAMO GIA’ A LIVELLO SAN PATRIZIO, I DUE SPILUNGONI NORVEGESI NON SONO DA MENO, HANNO AFFITTATO UNA VESPA, TORNANO ALL’ALBERGO PER FARSI UNA DOCCIA PROMETTONO DI TORNARE PER IL CONCERTO DOPO L’APERITIVO, COSA SACRA NEL CIRCOLO POLARE ARTICO.
SBANDANDO PRENDONO LA STRADA VERSO IL CENTRO.
LA VESPA SEMBRAVA UN GIOCATTOLO GUIDATO DA DUE ORSI DEL CIRCO, BIONDI.

CI BUTTIAMO IN SPIAGGIA, IL SOLE CALA E NOI NON CAPIAMO GIA’ UN CAZZO, IL ROBUSTO VINO PORTOGHESE SI FA SENTIRE E SE NON BASTASSE CI SI AGGIUNGE A UNA COMBRICCOLA DI RASTA CHE BIVACCAVANO SULL’ARENILE QUESTO EVENTO METTE TUTTI DI IMPEGNO CON QUALCHE COSA PARTICOLARE PER SPROFONDARE IN COMPLETA ATMOSFERA RAGGAE.
EXODUS. NO BIRRA NO CRY. CHITARRE, PEACE AND LOVE.
METTETE DELLE MELANZANE NEI VOSTRI CANNONI.
BASTA CON LA VIOLENZA NEGLI STADI. PATRICK MBOMA’ PRESIDENTE!!!
ABBIAMO GLI OCCHI VERDI GIALLI E ROSSI.
VOGLIO BENE A TUTTO IL MONDO.
MAMMA MIA CHE FAME.

ARRIVIAMO AL LOCALE SCALZI E AFFAMATI COME PEREGRINI IN TERRASANTA ALL’ORA DI CENA, SI MANGIA UNA CARBONARA DA DUE CHILI, COME SE NON BASTASSE CI BEVIAMO DUE LITRI DI VINO A CRANIO FILTRANDOLI A BOCCA APERTA DIRETTAMENTE DAI FANONI.
BRINDISI AL SACRO SEPOLCRO E ALL’ARCANGELO GABRIELE.
IL GESTORE DEL LOCALE SEMBRA TRANQUILLO, PER ORA.
ANCHE SE INSISTENTEMENTE CI CHIEDE QUANTA GENTE VERRA’ AL CONCERTO E SE SOPRATTUTTO TUTTI BERRANNO COME STIAMO FACENDO NOI.
LO TRANQUILLIZZIAMO CON LA CALMA ESTREMA DI CHI GIOCA AGLI SCACCHI SULL’ORLO DI UN PRECIPIZIO CITANDO DATI A CASO E PERCENTUALI NON CREDIBILI. NON SO COSA VOGLIA DIRE MA ORAMAI ABBIAMO SUPERATO LO SPAZIO TEMPO E TUTTO È DIVENTATO SOFFICE E MORBIDO IL PAVIMENTO DONDOLA È COME CAMMINARE SU UN MATERASSO A MOLLE.

LA GENTE TARDA AD ARRIVARE, MA A NOI CHE CI FOTTE, TANTO NON  CAPIAMO UN CAZZO E VEDIAMO QUINTUPLO.
STASERA SUONIAMO IN QUINDICI.
PRENDIAMO DA BERE PER TUTTI.

SONO LE UNDICI DEI SERA E INIZIA A VEDERSI LA COMBRICCOLA DEI MOSTRI.PERALTRO ARRIVANO ALCUNI PERSONAGGI CHE SCAVAVANO CON ME DURANTE LE SCORRIBANDE ARCHEOLOGICHE DEGLI ANNI DELL’UNIVERSITA’. ARRIVA ANCHE UNO SOLO DEI DUE NORVEGESI DEL POMERIGGIO, L’ASSENTE, DOPO LA DOCCIA ERA CROLLATO INESORABILMENTE A LETTO COLLASSATO ESANIME.
AVEVANO CONTINUATO A DARCI DENTRO AL BAR DELL’ALBERGO FINCHÉ L’APERITIVO NON È VENUTO BENE.
QUESTI NORDICI, QUANDO SI METTONO IN TESTA UNA COSA LA FANNO SOLO SERIAMENTE.

I JACK & SPINOTTO SONO QUASI AL COMPLETO MA MANCA IL NOSTRO BATTERISTA, COME DIAVOLO SI FA? CI SI IMPROVVISA UNA BAND COL GESTORE DEL LOCALE CHE SI POSIZIONA ALLA BATTERIA, MA MORDE VOLLUTTOSAMENTE LE BACCHETTE MENTRE SUONA E CI FA GESTI OSCENI, SESSUALI, IPERSESSUALI, VIOLENTI, IPERVIOLENTI E MI SA CHE CI SPARERA’ ANCHE UNA MAREA DI CALCI IN CULO IN VERITATE ET CARITATE, QUINDI SEMBRA MENO TRANQUILLO, TRANQUILLISSIMO DI PRIMA.
LA COSA, IN REALTA’ ERA VENUTA MEGLIO CON I RAPPRESENTANTI DELL’EUROPA DEL NORD.
CHIEDIAMO DA BERE, «ANCORA?» SI GIRA STIZZITA LA «COSA» LEGATA PER UN RAPPORTO DI AMICIZIA/SESSO/DISGRAZIE/STUDI ANTROPOLOGICI/DECOUPAGE/DISGRAZIE ESTREME/ESPERIMENTI ALIENI AL PADRONE DEL LOCALE.
PAGHIAMO, CI ALLONTANIAMO DAL BANCONE, CAPIAMO CHE NON STA ANDANDO TUTTO ALLA GRANDE PER TUTTI.

QUANDO VEDIAMO IL BOSS DEL POSTO CHE ESCE DA UNO STANZINO COPERTO SOLO DA UNA TENDA DOVE ALL’INTERNO DELLA QUALE SI INTRAVEDEVANO STRUMENTI MEDIEVALI PER TORTURE CORPORALI APPESI E I RESTI DEI CADAVERI DI BAND CHE AVEVANO PRECEDENTEMENTE AVUTO A CHE RIDIRE COL NOSTRO ARRIVA FINALMENTE IL NOSTRO BATTERISTA CHE S’ERA ATTARDATO SU I BASTIONI DELLA CITTA’ CATALANA CON LA SUA DOLCE META’ PER DARLE UNA BUONA DOSE DI ROCK AND ROLL DA DIETRO COMPLICE IL TRAMONTO ROMANTICO SULLA BAIA ALGHERESE.


Nelle diapositive : a) Il vino di Porto, oscar per gli effetti speciali della serata b) Attualmente occupa la 12ª posizione nel Ranking mondiale FIFA. c) Patrick Mboma for President d) Joe in versione Hawaii e)La pasta alla Carbonara, la base di ogni cena plurivitaminica superpower f) Gigio spara un assolo di Kazoo davanti a uno stupefatto Pedro

NON ABBIAMO TEMPO PER DISCUTERE, SI SALE SUL PALCO, BARCOLLANDO, MA CON STILE.
I SUONI SONO IN RIGOROSISSIMO STILE GG ALIN, SUONIAMO LE NOSTRE DISCUTIBILI CANZONACCE, TUTTO A VELOCITA’ SMODATA.
SOTTO IL PALCHETTO NON C’È LA CALCA DELLE GRANI OCCASIONI, TUTT’ALTRO. MENOMALE SIAMO PRATICAMENTE ANESTETIZZATI, CI SI INCASINA DA SOLI SI SBAGLIANO ANCHE GLI SBAGLI, PRATICAMENTE FACCIAMO LE COSE QUASI GIUSTE.
UNA FAMIGLIOLA CAPITATA LÌ PER CASO CI GUARDA INORRIDITA.
MI CASCA IL BASSO PER TERRA, MALEDETTO NEWTON!!!
PEDRO, IL DRUMMER PUR ESSENDO SANO COME UN PESCE AZZURRO FINDUS È FIACCO PER AVER GIRATO LE SCENE DI SESSO CON LA SUA BELLA DAVANTI A 35.000 PERSONE ASSIEPATE DAVANTI ALLA SUA PANDA PARCHEGGIATA SUL LUNGO MARE ALGHERESE.
SUONIAMO QUINDI COL FRENO A MANO TIRATO.
E’ BRUTTISSIMO FARE SESSO SICURO COL ROCK AND ROLL, DALLE ORECCHIE DI SOLITO NON TI ENTRA NULLA.
MA IN VERITA’ SEMBRAVA DI ASCOLTARE UN DISCO ROTTO CON UNA CAGATA DI MUCCA SOPRA.
DA LONTANO SCORGIAMO IL BOSS DEL POSTO CHE AFFILA UN’ASCIA BIPENNE.
DIRE CHE NON CAPIVAMO PIU’ UN CAZZO E’ POCO.
PER DOVUTE DEFICENZE FISICHE E MENTALI TAGLIAMO LA SCALETTA GIA’ CORTA, IO VESTIVO COME JOHNNY DEPP IN «PAURA E DELIRIO A LAS VEGAS» SOLO CHE ERAVAMO IN UN BARACCIO, IO CAPIVO ADDIRITTURA MENO DEL SUDDETTO ATTORE STATUNITENSE, AVEVO ANCHE UNA CAMICIA A FIORI, I RAY-BAN SIMILI AI SUOI, UN CAPPELLO DA PESCATORE QUASI COME QUELLO, MA PRATICAMENTE ERO UN EMERITO IMBECILLE COME LUI, MA CON MENO SOLDI.
GIGIO AVEVA QUELLA CAMICIA BIANCA E IL PAPILLON CHE POI SPARÌ IN CIRCOSTANZE MISTERIOSE DOPO L’ASSOLO DI KAZOO SATANICO, MENTRE SERVIVA DUE PIZZE E UN PIATTO DI TAGLIATELLE ALLA BOLOGNESE AL TAVOLO DODICI CHE DIVISO PER SEI SEI SEI FA 0,018018018018018018018018018018018.
A PARTE IL CONCERTO CHE SEMBRAVA UNA PROIEZIONE DI UN FILM MUTO ACCOMPAGNATO DA SUONI DELLA GIUNGLA, ZOO, SAN PATRIGNIANO IN VACANZA, UNA COLLEZIONE DI DIAPOSITIVE SGRANATE. MAMMA MIA,  DIRE CHE NON NE ABBIAMO AZZECCATO UNA E’ COME VENIRCI INCONTRO.
ALLA FINE DELLA PESSIMA PERFORMANCE UN SIGNORE DI UNA CERTA ETA’ PURTOPPO PER LUI, PRESENTE ALL’IMMONDA SCENA CI SI AVVICINO’ E DISSE: «RAGAZZI LO DICO PER VOI, PERCHE’ VI SERVA PER LA PROSSIMA VOLTA, AVETE FATTO SCHIFO!».
PRESA COME BUONA LA FRASE DEL TIZIO SCENDIAMO DAL PALCO TRA PARENTI, AMICI E CONOSCENTI CHE CI COMMISERANO E TURISTI CHE NON TORNERANNO PIÙ IN SARDEGNA.

LASCIAMO IL PALCO AI JACK & SPINOTTO, CHE ALMENO NON DIMOSTRAVANO ASSOLUTAMENTE DI ESSERE FUORI FORMA PUR AVENDO ASSUNTO SMODATE QUANTITA’ DI BENZINA, DI SICURO OTTENGONO UN RISCONTRO MIGLIORE DAL PUBBLICO ESSENDO PIUTTOSTO AVEZZI ALL’ESIBIZIONE SOTTO EFFETTO PIÙ CHE ALCOLICO.
CHE VI POSSO DIRE? C’E’ GENTE CHE REGGE E C’E’ GENTE CHE NE REGGAE DI PIU’.
IL NOSTRO BATTERISTA SCOMPARE NELLA NOTTE CON LA RAGAZZA SULLE SPALLE A ‘MO DI ZAINETTO VERSO UN ANFRATTO NELLA PINETA DOVE RIPRENDERE IL DISCORSO LASCIATO A META’ SUL LUNGO MARE CATALANO.
MENTRE SUONANO DELLE RAGAZZE SOSTANO INSISTENTEMENTE NELLA ZONA DEL PALCO. PUNTANO VISIBILMENTE E INSISTENTEMENTE I MEMBRI DELLA BAND, HO DETTO MEMBRI NON COMPONENTI, ALCUNI IN PARTICOLARE.
UNA DELLE ASTANTI ERA UNA NOTA LURIDA CHE OLTRE L’AVERE UN ASPETTO DECISAMENTE APPARISCENTE DA TRAVESTITO DI BORDELLO DI BANGOKOK ERA FIDANZATA CON UN PERSONAGGIO CONOSCIUTO PER IL SOPRANNOME DA MITILE E PER LA PASSIONE SFRENATA PER IL PESTAGGIO ACROBATICO NEI PARCHEGGI DELLE DISCOTECHE DOVE VOLENTIERI CAPOTTAVA O MEGLIO PARCHEGGIAVA IN MANIERA CREATIVA.
IL NOSTRO AMANTE DELLE PERFORMANCE CONSISTENTI IN RISSE ARTISTICHE SI DILETTAVA NELLA CACCIA DEGLI IGNARI RAGAZZOTTI CHE CASCAVANO NELLA RETE TESA DALLA SUA LAIDA FIDANZATA, SENZA DARGLIENE ALCUNA COLPA, ANZI GODENDO APPIENO DELLA PROPRIETA’ TRANSITIVA QUELLO CHE AVEVA GODUTO DELLA FIDANZATA AVREBBE FATTO GODERE DI PIACERE SADICO IL MITILE.
ERANO UNA SPECIE DI COPPIA DI SERIAL KILLER, LEI PROCURAVA PIACERE E DISPIACERE AL MALCAPITATO DI TURNO, LASCIANDOLO POI NELLE GRINFIE DEL NOSTRO MOLLUSCO DI SCOGLIO.
MENTRE I NOSTRI COMPARI PUNK ROCK SE LA SUONAVANO ALLA GRANDE NOI CI ATTACCAVAMO AL BANCONE COME MOSCHE VERDI METALLIZZATE SULLA MERDA.
ALLA FINE PARLAVAMO QUALCOSA CHE SI ASSOMIGLIAVA AL GRECO ANTICO MISCHIATO AL VERSO DEL TRICHECO RAUCO IN CALORE E IL RUMORE DEI VECCHI MODEM 56K QUANDO SI CONNETTEVANO AD INTERNET.
I JACK & SPINOTTO FINISCONO DI SUONARE LA GENTE CONTINUA AD UBRIACARSI, DAI POTEVA ANDARE PEGGIO. FORSE.


Nelle diapositive : a) I Rodeo Clown in pieno “Under Meow Meow Effect” b) Folletto? chi ha detto Folletto? c) Punk Rock Sing Along d) Joe e Luca Godzilla in evidente stato di estasi mistica dopo la visione delle opere d’arte dietro il bancone del “Louvre” di Alghero e) I Jack & Spinotto e un sobrissimo uditore del concerto mentre pratica una fellatio invisibile ad un “Daminas” con capelli di colore approssimativo f) Joe in versione “Pubblico dei Jack & Spinotto, bella zio”

ALKATRAZ PIUTTOSTO ALTICCIO PROMETTE DI OSPITARCI A CASA SUA QUA AD ALGHERO, HA DECISO DI RIMANERE A DORMIRE QUA, DOVREBBERO RIMANERE ANCHE ALTRI TRA I JACK & SPINOTTO IN EVIDENTE CONFUSIONE MENTALE.
NEL MENTRE VIENE CIRCUITO DALLA LURIDA DELLA QUALE ABBIAMO PRECEDENTEMENTE DISQUISITO, STOICO NON CEDE ALLE PROVOCAZIONI MA IPNOTIZZATO DAL GENEROSO DECOLTÉ SI RINCOGLIONISCE TALMENTE TANTO DA DIMENTICARSI DI AVERCI INVITATO A CASA SUA.

INTANTO IL SUO CHITARRISTA RIMANEVA OSTAGGIO DELLA RAGAZZA CHE CHIUSASI DENTRO LA MACCHINA CHIAMAVA LA MADRE DEL NOSTRO PER DENUNCIARE IL SUO STATO ALTERATO ATTRAVERSO UN TELEFONO GRANDE QUANTO LA GRAN BRETAGNA.
NON SI CAPIVA SE STAVA PEGGIO IL FIDANZATO UBRIACO O LA FIDANZATA ISTERICA.

MENTRE COLLOQUIO AMABILMENTE CON IL CESSO ALLA TURCA CIRCA I METODI PER CONTRASTARE LA STITICHEZZA MI AVVERTONO CHE GLI ALTRI DELLE BAND HANNO A CHE RIDIRE CON IL PINGUE MOTOCICLISTA E GESTORE DEL LOCALE PER IL COMPENSO.
«AVETE BEVUTO PIÙ DI QUANTO ABBIAMO INCASSATO, NON VI POSSO DARE IL PATUITO VI DEVO TOGLIERE ALMENO LA META’» DICEVA IL CICCIONE
«MA COME NON STAI MANTENENDO I PATTI!!!» RISPONDEVA QUALCUNO CON UN ALITO MICIDIALE.
POSSIBILE, MA SE L’AVEVESSIMO FATTO L’AVEVREMMO ANCHE PAGATA, C’E’ POCO DA SCHERZARE.
«MA POI VOI RODEO AVETE SUONATO MALE E IO SUONAVO IN UNA BAND CHE FACEVA SCHIFO» DICEVA IL NOSTRO IMPROVVISANDOSI ANCHE CRITICO MUSICALE DEL ROLLING STONE.
POI ERIGENDOSI GUIDA MORALE DELLA SERATA PENDANDO FORSE DI GESTIRE UNA BIBLIOTECA E NON UN MERDOSO BAR FORSE «AVETE ANCHE BEVUTO TROPPO».
GLI SI RISPONDE CHE SE AVESSIMO BEVUTO TROPPO SAREMMO COLLASSATI, DICIAMO CHE ABBIAMO DATO UNA MANO ALL’ECONOMIA, CHE CI FACCIA UN APPLAUSO.
LUI COMPRENDE MA DICE CHE SE NON CE NE ANDIAMO CI SCIOGLIE I CANI, DUE DOBERMAN CULTURISTI CAMPIONI MONDIALI DI SBRICIOLAMENTO OSSA.
E CON QUELLO CHE AVANZA DEI NOSTRI POVERI RESTI FARA’ SCACCIA SPIRITI CON SONAGLINI DA METTERE ALL’INGRESSO, DIETRO LA PORTA.
NOI SIAMO CONTRO LO SFRUTTAMENTO DEGLI ANIMALI DI CORTILE A SCOPO OFFENSIVO, DECIDIAMO DI FARCI DECURTARE LA SOMMA DAL COMPENSO DELLA SERATA, VABBEH VAFFANCULO.
GRAZIE A DIO NON GUIDIAMO NOI MA QUALCUN ALTRO DECISAMENTE PIU’ SOBRIO DI NOI E CI VUOLE POCO AD ESSERLO.
COLPITI DALLA GENTILEZZA DEL NOSTRO BARISTA PRENDIAMO IL MALLOPPO E RECUPERIAMO LA STRUMENTAZIONE.

OK, ABBIAMO CAPITO L’ANTIFONA. CI ALLONTANIAMO DAL POSTACCIO PRIMA DI PRENDERE ANCHE SCHIAFFI MENTRE IL CHITARRISTA DEI J&S CIRCONDATO DAI MEDIATORI DELL’ONU CERCA DI FAR RIFLETTERE LA PAZZA SCATENATA CHE ANCORA RESTAVA BARRICATA DENTRO LA RENAULT 11 COL «SOLE NASCENTE» SUL VETRO DISEGNATO DA UN EVIDENTE COLPO SUL PARABREZZA.
LUI LE PROMETTEVA AMORE ETERNO IN GINOCCHIO COL CAPO COSPARSO DI CENERE E ANCHE DI FARSI POSSEDERE MEDIANTE CINTURA STRAP-ON, LEI MINACCIAVA DI METTERE FUOCO AI SUOI AMATI NASTRI DEI LAGWAGON E DEI DESCENDENTS.

NOI RIFLETTEVAMO SU QUESTA SITUAZIONE CHE SEMBRAVA ASSOLUTAMENTE NON SBLOCCARSI, PENSANDO «CAZZISSIMI LORO» E LASCIANDO CHE SIA LA NATO A RISOLVERE LA BAGARRE CONIUGALE CON UN INTERVENTO CONGIUNTO DI VARI PAESI DECIDIAMO DI BERCELA SINO A DOMANI DIRIGENDOCI IN ALTRI LIDI DOVE SPERPERARE LA PECUNIA FATICOSAMENTE GUADAGNATA DURANTE QUELLO CHE NON ERA STATO DI SICURO IL CONCERTO DEL SECOLO.

PARTONO LE FOTO, MENO MALE NE RIMANGONO POCHISSIME.
QUANDO TRAPASSI, QUANDO PASSI A MIGLIOR VITA, QUANDO MUORI, QUANDO FINALMENTE TI LEVI DAI COGLIONI, MAGARI PRIMA DEL TEMPO ORAMAI SBATTONO LE TUE FOTO RECUPERATE DAL TUO PROFILO FACEBOOK, QUELLE CON GLI OCCHI ROSSI TIPO CRICETO, PIENO DI BRUFOLI, TAGLIO DI CAPELLI DA DENUNCIA DEL CATASTO, CON UN BOCCALE DI BIRRA DA DUE LITRI A FORMA DI STIVALE IN UNA BECERA REPLICA DELL’OKTOBER FEST A FINE AGOSTO IN UN CIRCOLO ENDAS DI LI PUNTI.
GIA’ SI PRESAGIVA CHE ERI UN COGLIONE.
CI SPOSTIAMO IN DIVERSI LOCALI DELLA MOVIDA ALGHERESE DEL PERIODO CRETACEO DELL’ERA MESOZOICA, IL «LOUVRE» NOTO «LOURDES» PIU’ CHE ALTRO PERCHE’ I PERSONAGGI CHE LO ANIMAVANO AVEVANO UN ASPETTO DA PELLEGRINI ATTENDENTI IL MIRACOLO O IL RISANAMENTO FISICO, PARTICOLARE ERA IL BARISTA UNA SPECIE DI FREAK CON UNA MASCHERA DI UNA CATTIVERIA CHE NON SOLO SFIORAVA IL SATANICO LO SUPERAVA PER FARE IL GIRO E DIVENTARE UN PORPORATO.
ARRIVATI AL POSTO SI RIPRENDE A BERE COME SE NON FOSSE STATO ABBASTANZA IL MOSTRUOSO LIVELLO ALCOLICO RAGGIUNTO ERAVAMO OLTRE LA VELOCITÀ SUPERLUMINALE, AD UN CERTO MOMENTO RIUSCIVAMO A FARE I COLPI DI SOLE ALLA RAGAZZA DEL TAVOLO A FIANCO CON UN SOLO SBADIGLIO.
NEL LOCALE PRATICAMENTE UNO NON CAPIVA CHE CAZZO DICESSE L’ALTRO E VICEVERSA.
«FOLLETTI QUALI FOLLETTI? CHI DICEVA FOLLETTI?» CI DICEVA UN TIPO COI CAPELLI ROSSI ALTO MENO DI MEZZO METRO CON UNA PIPA IN BOCCA.
BARCOLLANDO RAGGIUNGEMMO LA VECCHIA PASSEGGIATA DOVE VERAMENTE AD UN PASSO DAL COLLASSO RIESCO ADDIRITTURA AD AVERE UN DIVERBIO CON UNA EX-RAGAZZA PURTROPPO PRESENTE AL TERRIFICANTE EVENTO MUSICALE, CHE FACEVA PRESENTE COME MI ERO IMBOLSITO NEGLI ULTIMI TEMPI, RISPONDETTI PRONTAMENTE CHE NON ERO LIEVITATO DI PIU’ DEL SUO CULO ORAMAI PENOSAMENTE IN ROTTA DI COLLISIONE COL SUOLO.
UN CUL DE CHEVAL CHE ERA POLO D’ATTRAZIONE MAGNETICA DI OGGETTI DAI TAVOLINI PRESSO I QUALI PASSAVA, TRATTENENDOLI INTORNO A SÈ CON ROTAZIONE SATELLITARE.
DOPO QUESTA PERLA DI CAVALLERIA MI RITROVAVO SVENUTO IN POSA PLASTICA COME IL «MARAT ASSASSINATO» DI DAVID MA DECISAMENTE PIÙ BRUTTO NELLA MACCHINA DI MARCOS CON GIGIO COMPLETAMENTE ESANIME COME ME.
LA NOTA PROSTITUTAZZA CHE PUNTAVA IL BATTERISTA DEI J&S PER VEDERE SE SONO VIVO MI SBATTE IL TACCO 12 DI UNA FINISSIMA SCARPA DA BAGASSONE DA SBARCO IN TESTA, NON BATTO CIGLIO, SONO AL CONCERTO DEI METALLICA IN MESSICO, IN PRIMA FILA, SORRIDO, FACCIO LE CORNA SIAMO ALL’ASSOLO DI MASTER OF PUPPETS, OH YES.

MARCOS LE MOLLA UN CEFFONE «CHE CAZZO FAI STRONZA? LASCIALO STARE STA DORMENDO, NON VEDI?».
MA NON E’ FINITA QUI. NOI COME DICEVAMO PRIMA, DOVEVAMO ANDARE A DORMIRE A CASA DI ALKATRAZ CHE AVENDO UNA SECONDA DIMORA ALGHERESE CI DOVEVA OSPITARE LA NOTTE, TUTTO QUESTO ERA STATO DEFINITO PRIMA DELLA COLOSSALE SBRONZA.
ARRIVATI SOTTO CASA DEL JACK & SPINOTTO ATTENDIAMO INVANO, PERCHE’ ALLA FACCIA NOSTRA S’ERA DIMENTICATO DELL’APPUNTAMENTO ED ERA TORNATO A SASSARI E AVEVA INVENTATO SCUSE ASSURDE PER NON ACCOMPAGNARE QUEL BAGASCIONE E QUINDI NOI NON SAPEVAMO CHE CAZZO FARE SE NON RIMANERE LÌ E ATTENDERE. DIMENTICATEVI CELLULARI E COSE VARIE, PER BECCARE UNA PERSONA IN GIRO MOLTE VOLTE DOVEVI AVERE CULO NON UN TELEFONO.
ALLA FINE IO E GIGIO CROLLIAMO ALL’UNISONO PER TERRA DAVANTI ALL’USCIO DELLA CASA DEL BIDONARO DEVASTATI DALL’ALCOOL E DA UN’IDIOZIA CHE A QUANTO PARE CI HA MINATO PER SEMPRE.

CI RISVEGLIAMO QUINDI CON L’ACCENTO TOSCANO DEL TURISTA IN BICICLETTA, RISPONDIAMO CON UNA BESTEMMIA E UN RUTTO CHE SI ASSOMIGLIA AD UN RUGGITO DI UN LEONE.
CI ALZIAMO E CI ACCORGIAMO DI AVER DORMITO PER TERRA SUL MARCIAPIEDE COME DEI PUNKABBESTIA. MHH BENE, UNA GRANDE SERATA, MENO MALE CI SONO GLI AMICI SU I QUALI CONTARE.
ERANO LE UNDICI DI MATTINA, C’ERA UN CALDO DISGUSTOSO, DOVEVAMO TORNARE A CASA, PUZZOLENTI E SENZA PATENTE.
ERAVAMO ANCHE VESTITI COME DEI DEFICIENTI DA COMPETIZIONE ED AVEVAMO UN MAL DI TESTA ASSURDO, COSA VOLERE DI PIÙ?
CON DIFFICOLTA’ CI ALZIAMO DA TERRA COME SE PESASSIMO 198 CHILI, PRENDIAMO DUE-TRE-QUATTRO BIRRE AL MARKET ALL’ANGOLO, CIPSTER E FONZIES, LA COLAZIONE DEI CAMPIONI, ASPETTIAMO IL PULLMAN IN UN PARCO DOVE FAMIGLIOLE SI ALLONTANANO VEDENDO QUESTI DUE MOSTRUOSI IMBECILLI PRATICAMENTE SPALMATI SULLA PANCHINA, DEI VECCHI CI ALLONTANANO I CANI AVENDO PAURA PER LA SALUTE DEI LORO ANIMALI DA COMPAGNIA.
DOPO UNA SERIE DI TELEFONATE AI REDUCI PER SAPERE COME ERA FINITA LA SERATA PER GLI ALTRI, MINACCIANDO DI RIPERCUSSIONI CORPORALI IL BIDONARO CHE PER SUA FORTUNA SUA AVEVA MOLLATO LA «CACCIATRICE DI FESSI» TIRANDOLE IL PROVERBIALE BIDONE PRIMA CHE IL MITILE POTESSE COMPIERE LA SUA VENDETTA.
TOCCAVA POI PER ULTIMA LA TELEFONATA A CASA PER AVVERTIRE DEL NOSTRO ESSERE PIU’ O MENO IN SALUTE CI LANCIAVAMO NELLA SOLITA PROVA DI INVENZIONE DI SCUSE PIÙ O MENO ORIGINALI, DANDO LA COLPA AGLI ALTRI, AI RAPIMENTI UFO, ALLA PIZZA CHE MI HA FATTO MALE, AL MILLENNIUM BUG, AL BUCO NELL’OZONO E AL NUOVO TERRIBILE DISCO DI CESARE CREMONINI.
DATECI UN AULIN, ANZI DUE.


Nelle diapositive : a) I Tank dell’Onu stazionano e proteggono l’uscita di scena dei Rodeo Clown davanti alla pineta di Maria Pia ad Alghero b) Il telefono cellulare in forze ai Jack & Spinotto nel 2000 d.C. c) I Fonzies, base di ogni “non-cena” che si rispetti d) Ghiacciata, fredda, freddina, calda o caldissima l’importante è che sia birretta (non-ce-ne-fotte-un-cazzo) e) I due turisti norvegesi che improvvisarono una session alcolico/musicale con i RC e J&S in un momento di relax durante la pasquetta a Copenaghen f) Fammi un colpo di Chipsters e scendo

CALAGONONE, L’IMPORTANZA DI ESSERE SLAYER, NO ALLO SBALLO TRA I GIOVANI E LE DIFFICILI OPERAZIONI DI PEACEKEEPING NEI BAR DEL MEDIORIENTE SASSARESE

25, Sep, 2011

REGISTRIAMMO COME GIÀ RACCONTATO IL NOSTRO PRIMO CD, E NELLO STESSO MESE, SUONAVAMO IN UNA SERATA ORGANIZZATA DAL COMUNE DI “HARBOR TOWERS‬‭” LA RIDENTE CITTADINA BALNEARE META DELLE MILLANTATE GITE DOMENICALI MOTORIZZATE DEL NOSTRO EX CHITARRISTA DALLA ERRE ALLA FRANCESE.
DOVEVAMO PARTECIPARE AD UNA NOBILE INIZIATIVA DI VARIE ASSOCIAZIONI, COMUNE, AUTORITA’ E POPOLAZIONE TUTTA PER DIRE «NO ALLA SBALLO TRA I GIOVANI», FU UN VERO SUCCESSO, ECCO SOPRA E SOTTO IL PALCO ERANO TUTTI FATTI, SUL MIXER C’ERANO PIU’ BOTTIGLIE CHE MANOPOLE, UNA NEBBIA ODOROSA DI SCHITARRATE IN LEVARE PERMEAVA LA PIAZZA, SI PROCEDEVA A TENTONI, IL PRETE DELLA CHIESA DI FRONTE VOMITAVA MENTRE UN ‬PUNK‭ABBESTIA GLI TENEVA LA FRONTE.
FAMIGLIOLE CON BAMBINI NELLE CARROZZINE COL BIBERON CON DENTRO VINO DI USINI.
VECCHI CHE IMPENNANO COL L’APE CAR E MUSICA FOLK CHE POMPA POTENTISSIMA NELLO STEREO.
MENTRE SUNAVAMO, ESPLOSIONI, BOTTI E BOTTIGLIE, LA FORMULA È ORAMAI COLLAUDATA, MODERATAMENTE ABBESTIA, NEL PUBBLICO QUALCUNO RIMANEVA IMMOBILE MA SOLO PERCHE’ STAVA VIAGGIANDO TALMENTE TANTO CHE NON RIUSCIVA A MUOVERSI.
SE SI FOSSE MOSSO SI SAREBBE DISINTEGRATO.
L’EQUILIBRIO DELLO SPAZIO/TEMPO‭ NE AVREBBE RISENTITO.
MEGLIO STARE FERMI E MASTICARE.
FINCHE’ NON PASSA.
BELLO QUEL PALAZZO CHE SI SCIOGLIE DALL’ALTO.

QUELLA PARTE RESTANTE DI AUDITORI CHE NON AVEVA ANCORA PERSO I SENSI E CHE AVEVA APPREZZATO PROPRIO PERCHE’ PRATICAMENTE NON CAPIVA UN CAZZO, SI AVVICINAVA POI AL PALCO E CI CHIEDEVA IL DISCO.
VENDEVAMO LE PRIME COPIE DEL NOSTRO NUOVO CD, TUTTE RIGIROSAMENTE MASTERIZZATE, COPERTINA FOTOCOPIATA E VIA DICENDO.
UN VERO E PROPRIO LAVORO DI BRICOLAGE CHE IL NOSTRO EX-CHITARRISTA MOTORIZZATO AVREBBE APPREZZATO SE NON FOSSE STATO IMPEGNATO IN SCORRIBANDE CON GLI HELLS ANGELS, ALL’INTERNO DELLA SUA MENTE, NELLA SUA CAMERETTA PIENA DI ROBOTTONI E POSTERS DI GIOCATORI DI CALCIO CHE OLTRE AD ESSERSI RITIRATI VENTANNI DALLE SCENE ORAMAI RIEMPIONO PANTALONI E POLTRONE DI DEIEZIONI INCONTROLLABILI.

GIUSTAMENTE, SECONDO QUALCUNO NON ERAVAMO ABBASTANZA ‬PUNK‭.
DOVEVAMO INIZIARE A SPACCARE BOTTIGLIE SUL PALCO DURANTE I LIVE PER TAGLIARCI IL CORPO COME FACEVA SID VICIOUS PER DIMOSTRARE DI ESSERE ALL’ALTEZZA DI TALI ASPETTATIVE?

SI’. E PER INIZIARE A FARLO DOVEVAMO SVUOTARLE QUELLE BOTTIGLIE, DOPO LA SERATA INFATTI CI RITROVAVAMO NEL SOLITO «BUCO NERO» L’ANNO GESTITO DA UNA AFFIATATISSIMA COPPIA DI TOSSICI NAPOLETANI CHE AD UNA CERTA ORA SCOPPIAVANO IN LACRIME ASCOLTANDO LE PEGGIORI CANZONI PARTENOPEE E INSULTANDOSI A VICENDA.
IN QUEL PERIODO CI SIAMO FATTI UNA DISCRETA CULTURA SULLO STILE NEOMELODICO, OLTRE CHE UNA RIPASSATA DEI CLASSICI, TRA MEROLA E D’ANGELO.

LA SERA, DOPO UN FITTO LANCIO DI BICCHIERI TRA LE RAPPRESENTATIVE DELLA COLOMBIA E DELLA NUOVA ZELANDA NELLA SALA DEL BILIARDINO, UN PESSIMO MUSICISTA SASSARESE FU SALVATO DA UN ALTRO PESSIMO MUSICISTA, PERCUSSIONISTA, ALCOLISTA E FANCAZZISTA PROFESSIONISTA DALLE IRE DI UN FIDANZATO TRADITO CHE LO STAVA USANDO A MO’ DI MARTELLO SUL MURO.
MENTRE FACEVA QUESTO SI LAMENTAVA DELL’AVERE PERSO OLTRE L’IMMENSO AMORE DELLA GENTIL DONZELLA (UNA SPECIE DI RATTO BIPEDE) ANCHE L’AMICIZIA SECOLARE CHE LO LEGAVA ALL’ORMAI (DOPO DIECI MINUTI DI TRATTAMENTO) TUMEFATTO MUSICISTA.
IL NOSTRO, ORAMAI AVEVA LIVIDI SULLA FACCIA CHE FACEVANO SEMBRARE UN NEO DA CICISBEO LA VOGLIA SULLA FRONTE DI GORBACHOV.
ALL’INTERVENTO DEL PEACEKEEPER SI SCATENA UN PARAPIGLIA TRA TIFOSI SUDAMERICANI DELLE OPPOSTE FAZIONI, «PRO FIDANZATO TRADITO», «PRO MINCHIONE A FOGGIA DI MARTELLO».
TUTTO QUESTO MENTRE NEL FUGGI FUGGI GENERALE CERCAVAMO DI METTERE IN SALVO LE BIRRE RIMASTE ANCORA PIENE.
IL PERSONAGGIO IN QUESTIONE SALVATOSI DALLA FURIA VENDICATIVA DEL POVERO CORNUTAZZO PER IL PROVERBIALE ROTTO DELLA CUFFIA FINI’ PER RIMETTERSI NEI CASINI ANDANDO A INSULTARE UNA FOLTA RAPPRESENTATIVA CATALANA CHE STAZIONAVA ALL’ESTERNO DEL LOCALE, COME E’ INTUIBILE I PERSONAGGI GLI DETTERO UNA PESTA TALE DA FARGLI RIMPIANGERE DI NON ESSERE RIMASTO SOTTO LE GRINFIE DEL SUO EX AMICO CERVO A PRIMAVERA‭.
VOCI NARRANO CHE IL NOSTRO, ORA FACCIA BELLA FIGURA IMPAGLIATO IN POSA RAMPANTE SOPRA UN CAMINO DI UNA CASA NELLA NOSTRA PICCOLA BARCELLONA.


Nelle diapositive : a) L’abuso di motocicletta la domenica mattina ti riduce come James Hatefield ma senza dinà b) A poggu era Punk Sid, se l’avesse capito ne sarebbe stato orgoglioso c) I Rodeo Clown con tagli di capelli strategici nel mezzo delle mine più totali d) A poggu era Punk Mario, se l’avesse capito ne sarebbe stato orgoglioso e) Locandina dell’evento benefico Portotorrese f) La nebbia agli irti colli Piovigginando sale, E sotto il maestrale urla e biancheggia il mare

PRIMA DELLE CONSUETE “MINI FERIE ESTIVE DA TUTTO E DA TUTTI” CHE COLPIVANO INESORABILMENTE I RODEOS E I LORO POVERI CERVELLI BACATI, VISTO CHE OGNI ESTATE TRA SCAVI ARCHEOLOGICI DELL’UNIVERSITÀ E VOGLIA DI STARE SOLO AL MARE E UBRIACARSI COME SCIMMIE ALLE FESTE DI SCONOSCIUTI AVEVAMO TROVATO ADDIRITTURA UN CONCERTO FUORI DALLA PROVINCIA DI SASSARY CITY, NELLA EAST COAST, UN BEL BAR IN UN POSTO BALNEARE BELLISSIMO.
UN BEL POSTO PER BRUTTI CEFFI.
L’ECO DI QUEL CONCERTO DURA TUTTORA, SE NOMINATE I RODEO CLOWN O  “RODEO CLAN”, «RODEO CLUB» O «RODEO COW» COME EFFETTIVAMENTE CREDEVANO CI CHIAMASSIMO, LA GENTE DEL LUOGO PRIMA DI CORRERE DENTRO CASA IMPAURITA, INDICHERÀ IL CIELO SGRANANDO GLI OCCHI E AVVICINANDOSI GLI INDICI DELLE MANI ALLA BOCCA MIMERÀ DEI TRICHECHI SPAZIALI CHE SBAVAVANO, SPUTAVANO FUOCO E BEVEVANO ACQUA DI FUOCO.

COME SUCCEDE DI SOLITO, FU UNA SERATA PESSIMA SOTTO CERTI ASPETTI, TRAGICOMICA, CON FIGURE DI MERDA A GO-GO E CANZONACCE INASCOLTABILI. DIMOSTRAMO DI ESSERE TALMENTE ‬PUNK‭ CHE SE CI AVESSE VISTO KURT COBAIN AVREBBE DECISO DI NON SUICIDARSI E DI DIVENTARE MISSIONARIO IN AFRICA.

SEMBRA FATTO A POSTA MA QUANDO A TE SEMBRA D’AVER DATO IL TUO PEGGIO, LA GENTE GRADISCE DI PIÙ, IL PESSIMO VA ALLA GRANDE.
E’ BELLO CAPIRE COME MOLTA GENTE ABBIA UNO STRANO CONCETTO DI «BELLO».
SCOPRIRE CHE LA PEGGIORE SERATA DELLA TUA VITA DIVENTA PER QUALCUNO QUELLO CHE «FINO AD ORA IL VOSTRO MIGLIORE CONCERTO».
PENSIAMO SIANO SEMPRE SCHERZI DELLA MEMORIA SELETTIVA DI CUI ANTECEDENTEMENTE GIA’ PARLAMMO.

LA SERATA  INIZIAVA IL GIORNO PRIMA CON I PREPARATIVI DISCUSSI AL NOSTRO SOLITO TAVOLO AL SOLITO POSTACCIO, IO E GIGIO ESSENDO COME AL SOLITO SPROVVISTI DI MACCHINA CI AFFIDIAVAMO AI NOSTRI ROADIE CHE PER IL GIORNO ERANO FRANCO NOTO “THE SEAL” OVVERO FOCA, GIORGIO NOTO “GTURGTU” E STEFANO NOTO “CHOO CHOO”. L’ALTRA MACCHINA LA GUIDAVA PEDRO, IL BATTERISTA DEL TEMPO.
«SEGUITE ME!» IL NOSTRO DRUMMER SFODERAVA UN SENSO DELL’ORIENTAMENTO DA SCOUT SOTTO EFFETTI LISERGICI, ERAVAMO RIUSCITI A PERDERCI PUR AVENDO TUTTE LE INDICAZIONI POSSIBILI, DALLE MAPPE SEGRETE DELLA CIA, QUELLE ORIGINALI DELL’ESERCITO PRUSSIANO ALLE DUE GUIDE SHERPA CHE CI PORTAVAMO DIETRO, AFFITTATE PER L’OCCASIONE CON DUE YAK DA RIPORTO.
AD UN CERTO PUNTO DOVEVAMO PRENDERE DUE STRADE CHE SI INERSECAVANO A “IPSILON”.
MA GUARDANDO LA PAGINA CENTRALE DI UN GIORNALE OSÈ, LETTERATURA SPINTA, COME VOLETE CHE VE LO SI DICA, UN BEL GIORNALE PORNOZOZZO SUPERPOWER COMPRATO DURANTE L’IMMANCABILE PAUSA CAMPARI AD ABBASANTA, CI DIMENTICAVAMO DI GIRARE “IN QUEL DATO PUNTO” E TRA UNA BIRRA E L’ALTRA CI RITROVAVAMO A PERCORRERE LA STRADA COSTIERA DELL’EST FAMOSA PER AVERE LE CURVE PIÙ ASSURDE DELLE PISTE HOT WHEELS, SOLTANTO CHE SE UN PILOTA SBAGLIA UNA DI QUESTE CURVE PUÒ FARE UN VOLO IN UNO STRAPIOMBO TALMENTE ASSURDO CHE DA LA POSSIBILITÀ DI RIPRENDERE IL FIATO PER L’URLO TRE VOLTE DURANTE LA CADUTA.
DIMENTICATE LE GUIDE SHERPA AD ABBASANTA PROCEDEVAMO IN STRADE DA RAPIMENTO UFO.
C’ERA UN CALDO CHE DOVEVA ESSERE PARI A QUELLO CHE FA IL 15 AGOSTO A MEZZOGIORNO NELLA SPIAGGIA PRINCIPALE DI MERCURIO,NOTO “MAURIZIO” IL PIANETA PIÙ VICINO AL SOLE.
NAVIGAVAMO NELL’ASFALTO FUSO, I FINESTRINI ERANO TOTALMENTE ABBASSATI, NOI IN MUTANDE CI SQUAGLIAVAMO COME FORMAGGINI MIO NELLA MINESTRINA IN BRODO.

AD UN CERTO PUNTO DA LONTANO SI SCORGEVA UN AMMASSO MARRONE GIGANTESCO… CHE COS’ERA? UN CUMULO DI TERRA?
UN BOMBOLONE GIGANTE?
ROBERT SMITH CON UNA MAGLIA MARRONE E UNA DREHER CALDA IN MANO?
ASPETTAVAMO DI PASSARCI ACCANTO PER CAPIRE, SPORGENDOCI DAL FINESTRINO PER POTER SCORGERE MEGLIO, ECCO, IN UN SECONDO VENIAMO INVESTITI DA UN TRENO DI PUZZA SCHIFOSA DI PUTREFAZIONE, PUTRISCINA, CADAVERINA, CALZE SPORTIVE SPORCHE DIMENTICATE DENTRO LO ZAINO OH MERDA, ERA UN CAVALLO MORTO, GONFIO E SQUARCIATO CON TUTTO IL VISCERAME DI FUORI, BUTTATO LI CHISSÀ DA QUANTO TEMPO.
CON LE FACCE VERDI TIRAVAMO SU I FINESTRINI, PERFETTO, COSÌ FACENDO IMPRIGIONAVAMO IL FETORE ALL’INTERNO DELL’ABITACOLO. CHE COGLIONI.

IL RESTO DEL VIAGGIO FU PERCORSO ALLA FULMINEA VELOCITA’ DI VENTI CHILOMETRI ALL’ORA.
TRA CURVE A GOMITO, BIRRE CALDE E ODORE DI ANIMALI MORTI CI FERMAVAMO PER PISCIARE E VOMITARE UN PAIO DI VOLTE OGNI CENTO METRI.

ARRIVAMMO FINALMENTE A DESTINAZIONE QUANDO STAVANO PER PARTIRE I SOCCORSI, BIG JIM CON L’ELICOTTERO DEL SOCCORSO SARDO ERA FERMO AL BAR ASPETTANDO L’OCCHEI PER PARTIRE.
APPENA ENTRATI IN PAESE BACIAMO IL CARTELLO BUCATO DA INNUMEREVOLI SPARI DI DIVERSO CALIBRO.
COSE FATTE DURANTE LE DIVERTENTI SERATE INVERNALI CHE SICURAMENTE NON PASSANO MAI ANALCOLICAMENTE DA QUESTE PARTI.
MA SOPRATTUTTO NON PASSANO MAI.

DOPO DUE VIE TROVIAMO SUBITO IL LOCALE.
UN SALUTO AL GESTORE, IL TEMPO DI BERE UNA BIRRA, LA MILIONESIMA DELLA GIORNATA, SCARICARE GLI STRUMENTI NEL RETRO E CI BUTTIAMO IN ACQUA COME SCARICHI DI FOGNA DAL TUBO.

DA VERI CAFONI INIZIAMO UNA PARTITA DI PALLONE CONTRO UN VENTO FORTISSIMO, PALLONATE ADDOSSO AI TURISTI, «ITALIANI, PALLONE, MAFIA, PIZZA, MANDOLINO» LA SABBIA È ROSSICCIA NOI SIAMO BIANCHI COME IL CULO DI UNA SUORA.
IN CONFRONTO I TEDESCHI A BAGNO RISULTANO MENO FOSFORESCENTI DELLE CHIAPPE DI UN PRETE. DI CHERNOBIL.
COME GRUPPO, COMPRESI I ROADIE ABBIAMO UN ASSORTIMENTO DI FISICI DA FREAK SHOW.
COME E’ INTUIBILE LE RAGAZZE CI STAVANO A DEBITA DISTANZA.


Nelle diapositive : a) L’abuso di bomboloni e birrette ti può ridurre come Robert Smith ma senza dinà b) Big Jim Soccorso Sardo in partenza da Cala Dragunara c) I buchi strategici nei cartelli servono per la giusta aerazione dell’ambiente d) La nazionale di aperitivo acrobatico a 6 al mare

ARRIVATO IL POMERIGGIO, DOPO UNA BELLA MANGIATA DI SABBIA E AVENDO RISCHIATO IL LINCIAGGIO DAI TURISTI DI MEZZA EUROPA RINFOLTIAMO IL PARCO-BIRRE ORAMAI ARRIVATO, SI PUÒ DIRE, AGLI SGOCCIOLI.
PIAZZIATI GLI STRUMENTI, PARTONO ANCHE BIRRE DAL BANCONE, BUONISSIME ALLA SPINA, I TRE ROADIE STANNO MANDANDO  ZERO CINQUANTA DI BIONDA DA TUTTE LE DIREZIONI, DOVEVO DIFENDERMI COME IL GIOVANE LUKE SKYWALKER, BENDATO IN ALLENAMENTO, INVECE CHE PARARE I COLPI CON LA SPADA LASER SVUOTANDO I BOCCALI.

MORALE DELLA FAVOLA ERAVAMO GIÀ «CROCCANTI», È L’ORA DELLA CENA, LO CHAMPAGNE, ANCHE STAVOLTA NON SCORRE A FIUMI, HAMBURGER, WURSTEL E FRENCH FRIES, MANGIAMO IN MODO TRIVIALE, EMETTENDO SUONI DA GIARDINO ZOOLOGICO, LA GENTE DAGLI ALTRI TAVOLI GUARDA INORRIDITA, ERA BELLO COME VEDERE UN’ACCOPPIAMENTO TRA SCARAFAGGI IN FULL HD, 3D, DOLBY SURROUND.
DOPO UN RUTTO/SCOREGGIA/BARRITO DI ELEFANTE/ROMBO DI AEREO CARGO IN PARTENZA DI PROPORZIONI ATOMICHE UNA SIGNORA PERSE IL BAMBINO CHE PORTAVA IN GREMBO PER UN ABORTO SPONTANEO.

PRIMA DI SUONARE ADDIRITTURA I RODIE DEI RODEO IMPROVVISARONO UNA BAND, CORRE VOCE CHE CHI LI SENTÌ EBBE GLI INCUBI PER GIORNI.
FOCA CON UN COLORE DI CAPELLI IMPROBABILE, SEMBRAVA IL CHITARRISTA DEGLI OFFSPRING, NOODLES PERÒ DOPO UN INCIDENTE IN MOTOGP, GTURGTU SEMBRAVA JACK LEMMON CON GHIACCIO E CHOO CHOO SEMBRAVA STING DOPO UN’OVERDOSE DI MIRTO, CAPELLO BIONDO, OCCHIO LANGUIDO E ALITO MEFITICO.
PRIMA DI INIZIARE CI VENGONO SERVITE ALTRE BIRRE, SARANNO LE MILIARDESIME.
MADONNA SANTISSIMA DELLA NASA, CONTALE TU, ORAMAI SIAMO TRE PALOMBARI IN UN ABISSO DI ICHNUSA.
CI ARRIVA UN MITICO BIGLIETTO CON DELLE RICHIESTE DAL PUBBLICO, UN RAGAZZO SEDUTO AL TAVOLA CON LA SUA GRAZIOSA COMPAGNA (“NIENTE MALE” PENSIAMO NOI,  “POVERINI DEVONO ESSERE FIGLI DI CONSANGUINEI” PENSAVA LEI), LA RICHIESTA ERA: “POTETE FARE IRON MAIDEN, REVELATION?” NATURALMENTE “REVELESCIONS” DEGLI “AIRONMEIDEN” GLIEL’ABBIAMO FATTA, SI, SI, AL TRIPLO DELLA VELOCITÀ E AL CONTRARIO COME OGNI BUONA BAND SATANICA!!!

SUONIAMO PER UN’ORA E MEZZO FRA GLI SGUARDI ALLIBITI DEI PRESENTI, UNA RAGAZZA SI AVVICINA PER CHIEDERCI “CALIFORNICATION” APPENA USCITO NEI MIGLIORI MUSIC STORES AL MODICO PREZZO DI VENTIMILA LIRE, LA PULZELLA FA APPENA IN TEMPO A SCANSARSI PRIMA CHE LE ARRIVI UN MORSO SULLA COSCIA SCOPERTA.
IL RUMORE DELLA MASCELLA CHE SI CHIUDE A COLPO VUOTO RIMBOMBA NELLA STANZA.
NOI SUDIAMO COME SALAMI, INTANTO I ROADIE SI FANNO SEMPRE PIÙ MOLESTI CAPITANATI DA “THE SEAL” CHE CONQUISTA UN TAVOLO DOPO L’ALTRO COME UN NOVELLO PIRATA MORGAN COMPLETO DI BENDA SULL’OCCHIO E PAPPAGALLO SULLA SPALLA CERCA DI BERE QUASIASI COSA CHE NON SIA ACQUA.
E CI RIESCE.
GUTU CANTA CANTA CANZONACCE OSCENE E TRACANNA DETERSIVO PER SUPERFICI EMETTENDO LE MILLE BOLLE BLU.
CHOO CHOO INIZIA A IMPORTUNARE RAGAZZE GIA’ ACCOPPIATE E CONTINUA A PROVARCI ANCHE QUANDO ESSE GLI SCOMPAIONO DA DAVANTI COME SE PARLASSE CON ENTITA’ INVISIBILI.

INTANTO NOI SUONAVAMO DELLE COVER TALMENTE STRAVOLTE CHE A METÀ DELLA SCALETTA DOVEVAMO PENSARCI UN PO’ SU PER CAPIRE EFFETTIVAMENTE QUALE CANZONE STAVAMO SUONANDO,CHE ANNO ERA E SE EFFETTIVAMENTE OGNUNO STESSE SUONANDO IL PROPRIO STRUMENTO.
PER RIPRENDERE LE FORZE BASTAVA LECCARCI L’UN L’ALTRO IL SUDORE CHE AVEVAMO ADDOSSO, QUESTO HA LA PERCENTUALE ALCOLICA PIÙ ALTA DI UNA TISANA FATTA CON LE MUTANDE DI LEMMY DEI MOTORHEAD DOPO UN CONCERTO.

ALLA FINE SIAMO TALMENTE UBRIACHI CHE CI APPARE DAVANTI JIMI HENDRIX IN UNA MANDORLA DORATA PORTATA DA PUTTINI CON GLI OCCHI ROSSI  E CI NOMINA TUTTI CHITARRISTI AD HONOREM, L’ESTASI ETILICA CI TOCCA FINO A FARCI ESEGUIRE TUTTI E TRE GLI ASSOLI DI “NOVEMBER RAIN” DEI GUNS N’ ROSES CONTEMPORANEAMENTE, CON LE DITA DEI PIEDI, GLI OCCHI BENDATI, RISOLVENDO PAROLE CROCIATE CRITTOGRAFATE.

QUESTI SONO I VERI RODEO CLOWN, DIFFIDATE DA QUELLI CHE SEMBRANO TROPPO GLI ORIGINALI.

FINIAMO DI SUONARE MENTRE LE RAGAZZE URLANO IN PREDA A CONVULSIONI SUPERMEGAORGASMICHE SI CONTORCONO E CERCANO DI FARCI OGGETTO DELLA LORO IRREFRENABILE PULSIONE, I LORO BOYFRIENDS CAPISCONO DI ESSERE IN DIFFICOLTÀ E MEDITANO UN VIAGGIO CON OPERAZIONE CHIRURGICA A CASABLANCA.
OPPURE UN SEMPLICE SUICIDIO DALLA SCOGLIERA STILLE LEMMINGS.

MAGARI.
UN IMBECILLE CON I CAPELLI A SPAZZOLA E BRUFOLI DA INTERVENTO DELLA PROTEZIONE CIVILE CI DICE “SCAR TISSUE GIÀ POTEVATE FARMELA”.
GLI RISPONDIAMO CON UN RUTTO COL SOFFIO DISTORTO ALLA SLAYER CHE LO MANDA IN COMA IRREVERSIBILE.
TENTO APPROCCI VARI CON LE PULZELLE DEL POSTO MA MI ACCORGO DOPO MEZZORA DI LIMONARE CON LA FIGURA DI CHARLIZE THERON STAMPATA SUL CARTONE PUBBLICITARIO DEL MARTINI.

IL GESTORE DEL LOCALE CI INVITA AL BANCONE CHE VA ORMAI A FUOCO PER “SUONARE UNA BATTERIA DI BIRRE”, GLI FACCIAMO UNA RULLATA COL DOPPIO PEDALE ALLA LARS URLICH, DIVANTIAMO MOLESTI, PIÙ DI QUANTO LO FOSSIMO PRIMA, SUBITO DOPO SIAMO ESANIMI IN SPIAGGIA CON BUSTE PIENE DI BIRRE, “THE SEAL” RONFA AD OCCHI SBARRATI COL FINESTRINO APERTO IN MACCHINA, PER LUI “PROGNOSI RISERVATA” SINO A DOMANI MATTINA, PEDRO DORME PENSANDO ALLA SUA TENDA A STINTINO ABBRACCIATO AD UN VINILE DEI TESLA CON UN’EVIDENTISSIMA EREZIONE VISIBILE AD OCCHIO NUDO DALLA STAZIONE SPAZIALE INTERNAZIONALE.

IO, GIGIO E GTURGTU CANTIAMO LE CANZONI DEI MAD CADDIES UBRIACHI COME ALPINI AD UN RADUNO IN MONTAGNA AD ASIAGO MA SIAMO IN SPIAGGIA, ACCAMPATI CON ACIUGAMANI SULLE SPALLE.
IO URLO A SQUARCIAGOLA CHE “SONO” GLI SLAYER.
CHOO CHOO SI ARRAMPICA SU I PALI ULULANDO ALLA LUNA.

LA SVEGLIA ERA COME QUELLA DOPO UN NAUFRAGIO, VESTITI A BRANDELLI, OSSA, BOTTIGLIE VUOTE, COCCI E DETRITI OVUNQUE. UN’ESPLOSIONE CI SVEGLIÒ, IL LOCALE ERA DISTRUTTO IN FIAMME, UNA BANDIERA COL TESCHIO E LE OSSA INCROCIATE ERA STATA ISSATA SUL MUNICIPIO.
I ROADIE STAVANO RAZZIANDO IL PALAZZO DEL GOVERNATORE DELLA JAMAICA, “THE SEAL”, BENDA, PAPPAGALLO, CHOO CHOO E GTURGTU RIEMPIVANO LA STIVA DI UN GALEONE SPAGNOLO ARMATO CON SESSANTA CANNONI E CON CENTOCINQUANTA BARILI DI ALCOOL. DOPO AVER PUNTATO LE PRUE DELLE NOSTRE NAVI DA BATTAGLIA A VELE SPIEGATE VERSO L’ISOLA DI TORTUGA, CI GODEVAMO L’AVVENTURA PIRATESCA SCRUTANDO L’ORIZZONTE E GUSTANDO DELL’OTTIMO RUM DELLE ANTILLE.


Nelle diapositive : a) L’abuso di Iron maiden ti fa chiedere cose assurde alle band che becchi nei bar più sperduti, manoscritto originale conservato presso il British Museum b) Momenti di sobrietà minima a tavola c) Momenti di totale assenza di sobrietà a tavola d) I Rodeo Clown eseguono La sinfonia n. 25 in sol minore di Wolfgang Amadeus Mozart e) la locandina del tragico evento f) il Capitano Morgan in grande spolvero

LA NON “IMMACOLATA CONCEZIONE” DI UNDER MEOW MEOW EFFECT, IL CAMPER DI LOBONE AI CONFINI DEL MONDO - 2000

15, Aug, 2011

LA FRASE ERA QUESTA: “ALLOVA CI DECIDIAMO A SCIOGLIEVE QVESTO CAZZO DI GVUPPO O NO? IO PIUTTOSTO CHE PVOVARE COSI’ MI VENDO CHITAVVA E AMPLIFICATOVE E MI COMPVO LA MOTO E DI DOMENICA INVECE CHE VESTARE IN UNA SALTETTA SCENDO A POVTO TOVVES CON IL VENTO NEI CAPELLI“.
IL NOSTRO SECONDO CHITARRISTA AVEVA LASCIATO LA BAND NEL GENNAIO DUEMILA DOPO UNA TREMENDA PROVA CON ANNESSA CLAMOROSA REGISTRAZIONE A CASA DI UN MUSICISTA PORTOTORRESE NARCOTRAFFICANTE AMICO DEL NOSTRO BATTERISTA DEL PERIODO, PIETRO.
PER ALTRO COSTANTINO (IL FUGGITIVO) NELLA SUDDETTA SESSIONE DI INCISIONE AUDIO ERA RIUSCITO AD ARRIVARE CON LA VOCE A DELLE ALTEZZE HIMMALAYANE, RAGGIUNTE SOLO NELL’ORDINE: DAI TRE TENORES, DA UN CANTANTE DI JODEL TEDESCO IN SUPERMEGA VIAGGIO DA LSD E ELTON JOHN QUANDO FA L’AMORE CON IL MARITO.

RIMANNEMMO IN TRE. PER UN MOMENTO TRAGICISSIMO PENSAMMO DI PRENDERE UN ALTRO CHITARRISTA MA POI DICEMMO “I GREEN DAY SUONANO IN TRE E SONO MENO SOBRI DI NOI” POSSIAMO FARCELA, POI PENSAMMO A QUELLO CHE UNA VOLTA CI DISSE JIMI HENDRIX IN SOGNO “BEVILA TUTTA BEVILA TUTTA!!!” E CON QUESTA FRASE CI DECIDEMMO A CONTINUARE A SUONARE IN TRE E A FREQUENTARE LE GIA’ CITATE FESTE ERASMUS NELLA FACOLTA’ DI AGRARIA O NELLE CASE DI STUDENTI FUORI SEDE, FREEDRINK CON FINALI A SORPRESA E RAPIMENTI UFO VARI.
IL PERIODO ERA QUELLO DELLA FINE DEL 1999 E DEI PRIMI MESI DEL 2000, ESSENDO DEGLI UNIVERSITARI PROVETTI, PERLOMENO IO E GIGIO CI DELIZIAVAMO DELL’INUTILE STUDIO DI MATERIE UNIVERSITARIE, MA ANCOR DI PIU’ DELLE UTILISSIME PERDITE DI TEMPO, E ANCHE DI TUTTI GLI SVAGHI ANNESSI, COME LE FESTE SOPRAINDICATE.


Nelle diapositive:
a) Jimi ti indica la via che devi fare se vuoi veramente fare il vero Rock and Roll
b) Il cugino grasso di Paperino, Ciccio, travestito da Elton John

LA STORIA CHE CI ACCINGIAMO A NARRARE E’ QUELLA DEL NOSTRO “PRIMO CD”, “UNDER MEOW MEOW EFFECT” (IN VERITA’ SECONDO O TERZO, AVEVAMO REGISTRATO IL DEMO NEL 1998 “AS TO SAY SOMETHING” E GIRAVA UNA TERRIBILE DEMO REGISTRATA DAL GIA’ CITATO “MARCO SERRA”, UNA CASSETTA DEFINITA DA MARCO MARINI COME “LA COSA PIU’ ORRIBILE MAI ASCOLTATA DOPO IL NOSTRO PRIMO DEMO“.

IL TENORE DI ALCOOL (BIRRETTE & CO.), DROGHE (CHOCOLATE & WINE, PEPERONCINO NELLA PIZZA, ARIA VIZIATA), SESSO (A MANO E MANOVELLA E SEMPRE CON GLI STESSI GIORNALETTI, INTERNET ERA PER POCHI) E ROCK AND ROLL (UNA CASSETTA DEI CREEDENCE PRESA IN PRESTITO E MAI RESTITUITA AD ALBERTO DEI JACK & SPINOTTO) PIUTTOSTO RIGIDO CI MANTENEVA LA MENTE FLESSIBILE COME DIREBBE IL NOSTRO CARO JEFFREY LEBOWSKY.

CON QUESTA FLESSIBILTA’ RIUSCIVO A DARE DIVERSI ESAMI UNIVERSITARI VINCENDO LA BORSA DI STUDIO ERSU PER L’UNIVERSITA’ E CON QUESTA AVEVAMO ABBASTANZA SOLDI PER REGISTRARE DECENTEMENTE, DOPO LA TERRIBILE PRIMA DEMO (ORA RITIRATA IN TUTTO IL MONDO DA UN’OPERAZIONE CONGIUNTA DEL VATICANO, INTERPOOL, FBI, CIA, ALIENI, TITINO L’INDIANO E PANINOTECA DA RENATO VIA ROMA, SASSARI).

IL PROBLEMA CHE SI PONEVA ERA UN ALTRO.

CERTI NOSTRI AMICI, NICOLA AL SECOLO “LOBONE“, CARENTI MEGLIO NOTO COME “KING OF THE BARBEQUE” E STEFANO IL “BIONDO” AKA “IL BIONDO” AVEVANO INTENZIONE DI FARE UN VIAGGIO EPICO, UNA SORTA DI ZINGARATA DEL SECOLO, PRENDENDO IN PRESTITO IL CAMPER DEI GENITORI DI LOBONE VOLEVANO TRAMITE PASSAGGIO IN NAVE ARRIVARE A GENOVA, DA LI’ MARSIGLIA, BARCELLONA, MOSCA E POI ARRIVARE IN PORTOGALLO E LI’ BERSI UNA BIRRETTA DI FRONTE ALL’OCEANO. POSSIBILMENTE VIVI.
POI BAGNO NUDI.
POI VARIE ED EVENTUALI.

MI PROPOSERO QUESTA AVVENTURA ERO IN BILICO SE CEDERE ALL’IGNOTO O REGISTRARE IN MANIERA DECENTE CON LA BAND.
LA POSSIBILITA’ CHE CI FOSSERO PIU’ PROBABILITA’ DI TORNARE RIMPATRIATO DENTRO UNA CASSETTA 15X15 CON SOPRA UNA BANDIERA ROSSA E BLU CON CROCI E TORRI CONTENTENTE GLI AVANZI DEI MIEI UMILI RESTI (UN TAPPO CORONA, UN ORECCHIO DESTRO, ANELLO APRIBOTTIGLIA E UNA CIOCCA DI CAPELLI) RENDEVANO TUTTO QUESTO UN VERO DUBBIO AMLETICO!

DOPO LA PERDITA DELLA VITA DURANTE L’ADEMPIMENTO DEI DOVERI CHE CIASCUN UNIVERSITARIO DEVE AL PROPRIO ATENEO ANCHE QUANDO NON STUDIA, MI AVREBBERO TRIBUTATO UN CONSEGUENTE ENCOMIO CON: ANNUALE MEMORIAL DI CALCETTO E CONCERTO DI GRUPPI FOLK, PIAZZETTA AL CENTRO STORICO CON FONTANELLA ACQUA/VINO E UN ESAME ALL’UNIVERSITA’ CIRCA IL RICONOSCIMENTO DELLE BIRRE NAZIONALI E ESTERE TRAMITE ETICHETTA VALEVOLE PER IL CONSEGUIMENTO DI BEN QUATTRO CREDITI SEMESTRALI.

DOPO ATROCI SOFFERENZE E DISCUSSIONI LASCIAI PARTIRE I TRE “LOCOS” PER LA LORO PERIGLIOSA AVVENTURA CHE PENSAVAMO SI CONCLUDESSE CON LO SPERPERO DI TUTTI I LORO SOLDI AL BAR DELLA STAZIONE MARITTIMA DI GENOVA.
I BROOKER DI LONDRA DAVANO QUESTA POSSIBILITA’ 90 A 1.

COSI’ NON FU’ ANZI DOPO UNA SAGGIA SPESA DI UNA DECINA DI CASSE DI BIRRA, WURSTEL DI PESSIMA QUALITA’ (CARNE DI STEGOSAURO E ALTRI ESSERI VIVENTI MORTI DI FUMO PASSIVO) E QUANTITA’ IMPRECISATE DI PATATINE FRITTE IN OLIO DI CAMION, SBARCARONO A GENOVA SANI E SALVI MA GIA’ BRUTALMENTE UBRIACHI COME I RANCID NELLE LORO PEGGIORI ESIBIZIONI LIVE.
L’ARRIVO DEGLI UNNI IN TERRA ITALICA IN CONFRONTO SEMBRAVA UNA GITA DI EDUCANDE SU UN PULMINO GIALLO GUIDATO DA SUORE.

I NOSTRI INARRESTABILI EROI SONO RIESCITI ADDIRITTURA A PASSARE A NOTTE FONDA IL CONFINE ITALO-FRANCESE ED AD ENTRARE A MARSIGLIA, CITTA’ CHE LORO CONOSCONO SUBITO PER LA MOLTITUDINE DI BAR E DIVERTIMENTI NOTTURNI, CHE NON SI FANNO MANCARE.
PARCHEGGIATO IL CAMPER E DOPO AVER ABBONDANTEMENTE DEFECATO IN TERRA STRANIERA SI TUFFANO NELL’INFINITA’ DI TAVERNE E BETTOLE MARSIGLIESI GOLOSI COME ORSI VERSO IL MIELE, COME FORMICHE SULLE BRICIOLE, PRATICAMENTE COME MOSCHE SU UNA COLOSSALE MASSATA DI MERDA.

MA IL BELLO DEVE ANCORA VENIRE, MENTRE NOI RODEOS CI AVVIAVAMO A PRENOTARE LO STUDIO DI REGISTRAZIONE (LO ZIQQURAT DI FRANCESCONI) PER DELLE SESSION DI UNA SETTIMANA I TRE NOVELLI ARGONAUTI MOLLATA MARSIGLIA E LA GALLIA NARBONENSE VARCAVANO DI NUOVO CONFINE E APPRODAVANO IN SPAGNA, A BARCELLONA UBRIACHI DALLA MATTINA COME SOLO I MENDICANTI GIROVAGHI O UMBERTO BOSSI POSSONO FARE.
LOBONE SFOGGIAVA UN ORRENDO MA INTONATISSIMO BANDANA “BUDWEISER”, A PETTO NUDO E COSTUME DA BAGNO INTONANDO LA TERRIBILE “IL MIO NOME E’ MAI PIU’” DI “PELU’/LIGABUE/JOVANOTTI”.
NELLA CITTA’ CATALANA SUCCEDE DI TUTTO.

LOBONE ABBASTANZA BRILLO, DICIAMO EBBRO COME NOE’ SULL’ARCA QUANDO SI TROMBA LA FIGLIA, DIMENTICA IL PORTAFOGLIO MENTRE TELEFONA A CASA DA UNA CABINA (IL TELEFONO PORTATILE ERA FANTASCIENZA), “KING OF THE BARBEQUE” SI PERDE NELLE RAMBLAS E VIENE INSEGUITO DA UNA MASNADA DI BESTIE LOCALI CHE INFASTIDITE DAL SUO RICHIEDERE UNA SIGARETTA LO SCAMBIANO PER BOBO VIERI (SI SALVA ENTRANDO DENTRO UN BAR E NASCONDENDOSI CHIEDE BIRRE DI NASCOSTO AL BARISTA GIURANDO CHE NON ERA LUI CHE GIOCAVA NELL’ATLETICO MADRID), IL BIONDO AVENDO PERSO GLI ALTRI E SCOLANDOSI L’ENNESIMA BOTTIGLIA DI PESSIMO VINO SPAGNOLO IN CARTONE SI ADDORMENTA SU UNA PANCHINA E VIENE RAPINATO NELLA NOTTE DEL SUO BORSELLO CONTENENTE DOCUMENTI E SOLDI MA IL RAPINATORE GENTILUOMO GLI LASCIA UN REGALINO SULLA PANCHINA, UNA SORTA DI GOMMA USATA NEI PAESI MAGREBINI PER RAVVIVARE LE SIGARETTE TRISTI.
GLI HA LASCIATO UN PEZZO DI FUMO.
NON SCHERZO.


Nelle diapositive:
a) Carenti quando giocava nell’Atletico Madrid
b) Vino spagnolo di pregevole qualità inferiore

IL GIORNO DOPO I TRE MALCAPITATI SI RITROVANO DOPO PERIGLIOSE RICOSTRUZIONI MENTALI CIRCA L’ACCADUTO DELLA SERATA PRECEDENTE AL PARCHEGGIO, DOVE IL CAMPER ERA STATO LASCIATO INCUSTODITO MA STRANAMENTE, NON PROFANATO DA CHICCHESSIA.
I NOSTRI EROI, PRATICAMENTE ERANO SENZA SOLDI, SENZA PATENTI, AVEVANO SOLO I DOCUMENTI DI IDENTITA’ DEL KING, QUALCHE SPICCIOLO RIMASTO SUL CAMPER E UN MAL DI TESTA FOTONICO.
IL PULSARE DELLE LORO TEMPIE ERA PERCEPIBILE PURE DAGLI ASTRONAUTI DELLA STAZIONE SPAZIALE INTERNAZIONALE.
MA SI DECIDE DI ANDARE AVANTI, ORSU’! IL PASSATO E’ PASSATO ANCHE SE PASSATO DA POCHISSIMO!

COME DEI CLANDESTINI DECIDONO DI CONTINUARE IL VIAGGIO PER UN PO’ MA IN SEGUITO AD UN INCIDENTE DI PARCHEGGIO “INDIETRO, INDIETRO, DAI CHE C’E’ POSTO… BUM! PALO!” SI ROMPE ANCHE LA DOCCIA.
CHE GIA’ NON UTILIZZAVANO SE NON A CADENZA SETTIMANALE.

I SOLDI SCARSEGGIANO SEMPRE DI PIU’ E I NOSTRI BALDI GIOVINI SI RITROVANO A DOVER SEGUIRE LE STRADE SECONDARIE PER L’IMPOSSIBILTA’ DI PAGARE IL PEDAGGIO AUTOSTRADALE.
DISTRUTTI MA NON PIEGATI CONTINUANO IMPERTERRITI IL LORO EPICO VIAGGIO CERTI DEL FATTO CHE IL VEDERE L’OCEANO DARA’ ALLA SBRONZA QUEL NON SO CHE CHE A PLATAMONA NON RIESCE A DARE NEMMENO D’INVERNO QUANDO IMPETUOSE LE ONDE SI INFRANGONO SU SCOGLI DI MONDEZZA E DUNE DI MACERIE.
ARRIVAVANO SULL’OCEANO PRATICAMENTE IN FOLLE, A MOTORE SPENTO, CON PIAGHE DA DECUBITO, CROSTE, FERITE, CIBANDOSI DI PARASSITI CHE SI RITROVANO IN VARIE ZONE DEL CORPO.
ARRIVATI SULL’OCEANO RICEVONO LE STIGMATI.
CRISTO PANTOCRATORE SIEDE SU UNA SDRAIO E FUMA UNA SIGARETTA.
ASPETTAVA I NOSTRI EROI DA GIORNI E DUBITAVA DELL’ESITO POSITIVO DELL’IMPRESA.

SI GODONO UN TRAMONTO CHE NEANCHE UN MILIONARIO PUO’ COMPRARE.
BEVENDO BIRRA CALDA.

POI MENDICANDO, PROFESSANDO IL DIGIUNO TOTALE E LA MEDITAZIONE DURANTE IL VIAGGIO A RITROSO RITORNANO SULLA NOSTRA SIMPATICA ISOLETTA PRATICAMENTE IN MUTANDE (RIUTILIZZATE MOLTE VOLTE) RISCHIANDO DI LASCIARCI LA PELLE PER COLPI DI SONNO E SCONTRI COL DEMONIO.

APPENA RITORNATI, QUESTI MODERNI PALADINI DECIDONO DI FESTERGGIARE IL RIENTRO IN TESSAGLIA CON UN’USCITA GENERALE ETILICAMENTE SMODATA ALLA QUALE FACEMMO PARTE ANCHE NOI.

INTANTO PER NOI RODEOS IL MOMENTO TANTO ATTESO DELLA REGISTRAZIONE DEL CD SI AVVICINAVA.

ERA APRILE, I LOCALI PUBBLICI DI INTRATTENIMENTO INTELLETTUALE GIOVANILE ANDAVANO ALLA GRANDE, LA PRIMAVERA SI SENTIVA NELL’ARIA STAGNANTE MA MOLTO DANDY E DEMODE’ DEI “ZILLERI” COME NELL’ODORE STANTIO DI CICCHE E BOTTIGLIE A META’ DEL PRESTIGIOSISSIMO E SOFISTICATO “BUCO NERO”, FREQUENTATO DAI MIGLIORI ARTISTI DEI SALOON PARIGINI, O NEI LOCALI UN PO’ MENO ZILLERI MA SEMPRE ABBASTANZA CULTURALMENTE ABBESTIA COME IL NURAGHE, MEGLIO NOTO COME “GOFFREDO” DOVE OGNI TANTO QUALCUNO CONCLUDEVA UNA DISCUSSIONE SULLA MUSICA CONTEMPORANEA E L’ARTE TRASCENDENTALE CON UNA SEDIATA IN TESTA AD UN ALTRO.

AVEVAMO SCELTO LA SCALETTA DEI PEZZI, IL GIORNO PRIMA DELLE SESSION CI RITROVIAMO APPUNTO, DA GOFFREDO, PER FESTEGGIARE IL RIENTRO DEI NOSTRI VALOROSI COMBATTENTI DALLA LORO MODERNA RICERCA DEL VELLO D’ORO RIPROMETTENDOCI DI NON FARE TROPPO TARDI VISTO CHE DOVEVAMO ESSERE ALLO STUDIO PER LE NOVE DI MATTINA, CIOE’ IN QUEL PERIODO LE NOVE LE CONOSCEVAMO SOLO DI SERA.
QUINDI LE NOVE DI MATTINA PER NOI ERANO NOTTE FONDA.

SAREBBE STATA UN’IMPRESA.

DOPO AVER ASSISTITO PIUTTOSTO ANESTETIZZATI DAL LUPPOLO ALL’ESIBIZIONE DI UNA TERRIBILE COVER BAND DEI RED HOT CHILI PEPPERS ED ESSERECI SALUTATI DICENDO “A DOMANI MATTINA, CIOE’ A FRA POCO” SI SCATENA UN MOMENTO OKTOBER FEST CHE NON CI SAREMMO MAI ASPETTATI.

DI PUNTO IN BIANCO CI VENGONO SERVITE DELLE BROCCHE DA TRE LITRI DI BIRRA CHIARA CIASCUNO, DOPO CINQUE MINUTI LA GENTE BALLAVA SU I TAVOLI, SUPERALCOLICI PER TUTTI, QUALCUNO CANTAVA L’INNO NAZIONALE SLOVENO A SQUARCIAGOLA.

UN PERSONAGGIO VESTITO DA MUCCA ENTRAVA NEL LOCALE ABBRACCIATO A UN NOTO METALLARO SASSARESE CHE NON HA MAI NASCOSTO LA SUA BISESSUALITA’.

GIUNSE VOCE CHE UN IGNOTO BENEFATTORE AVEVA VINTO AL VIDEOPOKER, CHE ALL’EPOCA NON POTEVA PER LEGGE DARE RIMBORSI MONETARI MA SOLO CONSUMAZIONI, IL TIZIO IN QUESTIONE, FATTO SUBITO “SANTO PATRONO DEI VIANDANTI EBBRI SULLA STRADA DEL RITORNO A CASA“, AVEVA VINTO MOLTO.
NON POTENDO CONSUMARE TUTTO LUI, AVENDO PURTROPPO A DISPOSIZIONE UNA SOLA VITA, AVEVA OFFERTO DA BERE A TUTTO IL LOCALE, CHE NON ERA DI SICURO IL CAFE’ DE L’OPERA DE PARIS, IL 99% DEGLI AVVENTORI TRANNE UNO CHE ERA GIA’ COLLASSATO NON RIFIUTO’ ASSOLUTAMENTE LE CONSUMAZIONI OFFERTE.

SEGUONO SCENE DA GIRONE DANTESCO.
DEI TIPI PISCIAVANO NELLO STESSO CESSO ABBRACCIATI ISOZZANDOSI I PANTALONI L’UN L’ALTRO. RIDENDO.
CONTENTISSIMI.

UN MUSICISTA SASSARESE CHE PER COMODITA’ E PER RISPETTO DELLA PRIVACY CHIAMEREMO F.C. DI SASSARI (34 ANNI, STUDENTE FUORI CORSO, ALCOLISTA, SOVRAPPESO, INCIPIENTE CALVIZIE) GIRAVA ANCH’ESSO CON UNA CARAFFA DI BIRRA MA CON UNA CICCA DI SIGARETTA CHE GALLEGGIAVA TIPO PESCE ROSSO MORTO ALL’INTERNO DELLA BOCCIA. IL NOSTRO VAGAVA CHIEDENDO SE QUALCUNO NE VOLEVA UN SORSO.

CANTI, BALLI URLA SCENE DI DELIRIO CON DANZE INTORNO AL FUOCO STILE VIGNETTE FINALI DI OGNI FUMETTO DI ASTERIX.

ALTRO MUSICISTA DI SASSARI, CHITARRISTA TERRIBILE CHE SEMPRE PER LE STESSE MOTIVAZIONI DI POCANZI CHIAMEREMO “AUBERGINE” (37 ANNI, SUPEREROE) GIRAVA BARCOLLANDO PER IL LOCALE CON LA PATTA APERTA, OCCHIO A MEZZ’ASTA E EVIDENTISSIMA PISCIATA SU I PANTALONI URLANDO DI ESSERE IL CHITARRISTA DEGLI SLAYER.

SI FINISCE CON UN RIENTRO IN ASTRONAVE COLLETTIVO. PER QUALCUNO LA SERATA CONTINUA.
LOBONE NON SI SA COME USCITO DAL LOCALE DORMIVA IN PIEDI COME I CAVALLI DAVANTI ALLA SUA MACCHINA PARCHEGGIATA, SI RISVEGLIO’ A MATTINA FATTA CAPI’ DI ESSERE VIVO E TORNO’ A CASA.
IL PADRONE DEL LOCALE NON SAPEVA COME FARE PER CHIUDERE IL LOCALE, VISTO CHE PALI DI FRASSINO, AGLIO E PALLOTTOLE D’ARGENTO NON FACEVANO NIENTE A QUESTI MOSTRI.
PROMETTENDO DI DARE DA BERE TUTTO QUELLO CHE AVANZAVA DALLA SERATA RIUSCI’ A BUTTARE FUORI GLI ASSATANATI ASSETATI, CONSCIO DEL FATTO CHE IL GIORNO DOPO AVREBBE DOVUTO LOTTARE COL POTERE DEL DEMONIO.
MA DOMANI E’ UN’ALTRO GIORNO.

DOPO AVER VISTO ALCUNE SCENE DA “NOTTE DEI MORTI VIVENTI” SI FECE BUIO, “L’OSCURITA’ SI ABBATTE’ SU DRUGO, PIU’ NERA DI UN BATACCHIO DI UN MANZO NERO IN UNA NOTTE SENZA LUNA” MI RITROVAI A FIANCO AL DIVANO INTRONO ALLE 10 DI MATTINA CON GIGIO E GUTURGUTU CHE PRENDEVANO A CALCI LA PORTA DI CASA MIA COME SE LI AVESSE INSULTATI, CERCANDO DI SVEGLIARE QUELLO CHE A PENSARCI BENE SEMBRAVA IL MIO CADAVERE E DALL’ODORE CHE EMANAVO FORSE LO ERA.

CON LA BUONANIMA DELLA MIA STRONZISSIMA VICINA CHE SBRAITAVA DICENDO CHE NON C’ERA NESSUNO IN CASA SE NON RISPONDEVO, CHE AVREBBE CHIAMATO LA POLIZIA.

GIGIO E GUTURGUTU TRA UN’INSULTO E L’ALTRO DICEVANO ALLA VECCHIA CHE SAPEVANO CHE IO ERO LI, NON POTEVO ESSER STATO DA ALTRA PARTE (FORSE SOLO L’OBITORIO? PROBABILE MA LORO CI ERANO GIA’ PASSATI E LI’ NON C’ERO.).

DOPO UN PO’ MI RISVEGLIAVO RINCITRULLITO COME SI SVEGLIA OGNI SACROSANTO GIORNO MICK JAGGER.
AVEVO UN ALITO TALMENTE MEFITICO DA PIEGARE I CUCCHIAINI DA CAFFE’ E UNA FACCIA CHE AVREBBE FATTO PAURA A UNO ZOMBIE.

NON RITROVAVO I MIEI OCCHIALI, PAZIENZA TANTO PER CANTARE NON MI SERVIVANO… SCOPRII PIU’ TADI CHE LI AVEVO LASCIATI IN MACCHINA DI CHOO CHOO, MITICO PANDA DRIVER NEL PERIODO NEL QUALE NON AVEVAMO LA PATENTE (PER FORTUNA DIRETE VOI, PER FORTUNA RISPONDIAMO NOI).

INFATTI ANDAVAMO A SCROCCO DI GUTURGUTU ALLO STUDIO PERCHE’ NON AVEVAMO LA MACCHINA E LA LICENZA DI DRIVERS.
ARRIVATI ALLO STUDIO C’ERA PEDRO GIA’ IMPAZIENTE DI REGISTRARE, SOPRATTUTTO NON ERA CONTENTISSIMO, ANZI A DIRE IL VERO NON SE LA SENTIVA PROPRIO, MA POI DOPO AVER ROTTO IL GHIACCIO TUTTO ERA ANDATO PER IL MEGLIO.


Nelle diapositive:
a) Dei quasi sobrissimi Rodeo Clown prima della registrazione
b) Abbiamo fatto il ciddì e abbiamo birra gratis anche per stanotte, ve ne rendete conto?

LA REGISTRAZIONE PARTE QUASI TRANQUILLAMENTE, ANZI CI DIVERTIAMO COME PAZZI, ANCHE SE ABBIAMO DEI POSTUMI DA DOPO INCONTRO DI BOXE CON TYSON LE CANZONI VENGONO UNA DOPO L’ALTRA SENZA PROBLEMI, IN PRESA DIRETTA, CANTIAMO TRANQUILLI CON UNA VOCE CRISTALLINA SE NON DA CASTRATI RISPETTO A QUELLA DA CITOFONI ROTTI CHE ABBIAMO ADESSO.

DOPO AVER REGISTRATO ANDIAMO AL FASTFOOD A MANGIARE, “UN HAMBURGER DUE BIRRE QUATTRO RISATE, LA FINE DI TUTTI I NOSTRI PROBLEMI” UN CAZZO, APPENA FINITO LA REGISTRAZIONE E IL MIXAGGIO NON SAPEVAMO COME FARE PER STAMPARLO, MA AVEVAMO UN MASTERIZZATORE E UN NEGOZIO DI FOTOCOPIE VICINO A CASA, SAREMMO ANDATI TRANQUILLI E LISCI COME SEMPRE.


Nelle diapositive:
a) Il rifocillarsi con un ottimo pasto multivitaminico dopo la registrazione
b) Abbiamo fatto il ciddì e abbiamo birra gratis anche per stanotte, ve ne rendete conto? #2

SICCOME LA SERA DELLA REGISTRAZIONE NON POTEVAMO TORNARE A CASA SOPRATTUTTO PERCHE’ NESSUNO SI VOLEVA PRENDERE L’ONERE DI RENDERE CONTO DEI SEGNI DEI CALCI SULLA PORTA DI CASA O RAGGUAGLIARE I MIEI NON STUPEFATTI PARENTI CIRCA L’ESITO ESPLOSIVO DELLE DUE SERE CHE PORTAVANO ALLA REGISTRAZIONE DI QUESTO CAPOLAVORO DEL MIO QUARTIERE NOTO ANCHE COME IL “NOSTRO PRIMO CIDDI‘” ANDAMMO DI NUOVO, COME LA SERA PRIMA E LA SERA PRIMA ANCORA AL LOCALE ANTECEDENTEMENTE CITATO PER FINIRE LE CONSUMAZIONI NON SFRUTTATE NELLE VENTIQUATTRORE PRECEDENTI.
IL GESTORE DEL LOCALE CI ACCOGLIEVA ANCHE QUESTA SERA SAPENDO BENE COME SAREBBE ANDATA.
I CARRI ARMATI BIANCHI DELL’ONU CINGEVANO D’ASSEDIO IL LOCALE, ASPETTAVANO SOLO IL NOSTRO “VIA LIBERA”, CARAFFE PIENE DI LIQUIDO AMBRATO CI ATTENDEVANO FRESCHE, FRESCHISSIME.

COME E’ FINITA NE PARLANO I LIBRI DI STORIA.
O MEGLIO I NOSTRI PARENTI, I VICINI DI CASA E CONOSCENTI VARI, CON SORRISI AMARISSIMI E ATROCI COMMENTI PURTROPPO NON SEMPRE SARCASTICI.

OH YES. PER ORA E’ TUTTO, GRAZIE, CIAO.