SODOMA E GHILARZA, ANUNNAKI E NIBIRU, NO WORKING CLASS HERO, SIA LODATO IL BEATO KEITH RICHARDS, MANDOLINO, PIZZA, UKULELE E ALTRI STRUMENTI CHE NON SAPPIAMO SUONARE COME MERITEREBBERO, OH YES, ROCK AND ROLL, ETC.

23, Jan, 2012

I SEGNI APOCALITTICI DELL’AVVENTO INESORABILE DI QUANTO TREMENDAMENTE PREDETTO DAI MAYA SI RIVELA IN COSE INCREDIBILI, FATTI CHE ACCADONO SENZA SPIEGAZIONE IN QUESTO POVERO GLOBO TERRACQUEO.
DOPO QUINDICI QUASI SEDICI ANNI DI FALLIMENTO MUSICALE E NON I RODEOCLOWN RIESCONO ADDIRITTURA A COMPRARSI UN MIXER E UNA BATTERIA NUOVA, CON PIATTI CHE SUONANO E NON SEMBRANO DELLE PALLONATE AD UNA SERRANDA DI UN GARAGE… ADDIRITTURA STAVOLTA ABBIAMO LE CUSTODIE PER I TAMBURI!!
COSA CI PROSPETTERÀ QUESTO NUOVO GIRO NATALIZIO E POST NATALIZIO DEI RODEOS?
INVASIONI ALIENE DAL PANINARO ZOZZONE A SANTA MARIA?
ANUNNAKI A PRANZO E A CENA?
CORRADO MALANGA NUDO CHE SI TRASTULLA VESTITO DA RETTILIANO SU CHATROULETTE?
CORRADO FUMAGALLI CHE TI URLA “ALLA GRAAAAAAAANDE” LA MATTINA MENTRE VOMITI INGINOCCHIATO SUL CESSO STRAVOLTO DA BRINDISI INFINITI E DA CENE IMPOSSIBILI ALLA FACCIA DELLA CRISI?
L’IMPOSSIBILE È POSSIBILE.

IN BALIA COMPLETA DEGLI EVENTI, C’È CHI CRITICA, CHI PREDICA, E CHI SI PRODIGA! QUALCUNO SI COSTRUISCE UN RIFUGIO ANTIATOMICO O RINFORZA LE PORTE DELLA CANTINA, FACENDO SCORTA DI VINO DI PROPRIETÀ O SE NON PUÒ PROPRIO FARNE A MENO DRUGAL, CON QUELLO SEI IN ZONA SALVEZZA, IL PARTEOLLA NO, SENNÒ SI ABBASSA LA MEDIA, SEI IN ZONA RETROCESSIONE E TI SVEGLI CON I BLACK BLOC CHE TI FANNO CASINO IN TESTA.
RIMANIAMO IN ECCELLENZA.
UN BUON KIT CONTRO GLI ZOMBIES E VIA.
TUTTO IL TEMPO AD ASPETTARE LA CADUTA DEL GOVERNO E IL CONSEGUENTE GIUBILO, GAUDIO E FESTEGGIAMENTO BARBARICO CHE NEMMENO ARRIVA.

INTANTO GRAZIE A DELLE CONGIUNTURE ASTRALI FAVOREVOLI OTTENIAMO LE DATE DEI CONCERTI, INSEGUENDO GESTORI DI LOCALI SVAMPITI CHE CI FANNO CHIEDERE “COME FACCIAMO ANCORA A STUPIRCI”, GIRANDO IN LUNGO E IN LARGO E RIEMPIENDO LE TASCHE DEI PETROLIERI PER LA GIOIA DEI TIFOSI DELL’INTER, DELLA SAMPDORIA E I LORO ACQUSTI DI CALCIO MERCATO, NONCHÉ DI EMIRI CON L’ASCIUGAMANO IN TESTA CHE MENTRE SPARANO IN ARIA FANNO IL BAGNO NELLE NOSTRE VENTI EURO RUBATE A MAMMÀ.

L’ALTRA SERA ERAVAMO AL PEGGIO BAR DI NIBIRU CON MORRICONE, MENTRE ASCOLTAVAMO UN ALBUM JAZZ DEGLI SLAYER ABBIAMO CONCLUSO VERSO LA MILLESIMA BIRRA CHE LA GENTE ASCOLTA MERDA.
A PRESCINDERE, ASCOLTA MERDA.
PER FARLO SAPERE AGLI ALTRI.
POI ANCHE PER LE BAND FUNZIONA COSÌ, PIÙ FAI CAGARE PIÙ SEI CONSIDERATO ARTISTA.
ALLA FINE LA MUSICA È COME L’ARTE CONTEMPORANEA, ANCHE SE FA CAGARE UNO DICE CHE È BELLA PER NON PASSARE DA IGNORANTE.
NON C’È DUBBIO CHE ALCUNE BAND CHE ASCOLTO MI PIACCIANO SIANO BRUTTE MA ALMENO MI PIACCIONO.
IL MAESTRO CHE DORMIVA PROFONDAMENTE RUSSANDO UNA COLONNA SONORA WESTERN CON OCCHI APERTI E BAVETTA ALLA BOCCA SI SVEGLIAVA CON UN CRESCENDO DI PETI COMPOSTI DA SE STESSO PER L’OCCASIONE, SVEGLIATOSI DA QUESTO DISCORSO SOPORIFERO E CONTINUANDO A PETARE EGLI NON NE VOLEVA SAPERE DEL SALDARE IL CONTO, AL CHE SON VOLATI PAROLONI, GRAZIANO HA DOVUTO CHIUDERE IL BAR CON RELATIVO DISSENSO DEI PRESENTI.
QUALCUNO AVEVA SPARATO AL PIANISTA CHE CONTINUAVA A SUONARE FERITO UNA CANZONE DEI PANTERA DA COWBOYS FROM HELL.
QUALCUNO PREFERIVA MORIRE PIUTTOSTO CHE LASCIARE IL VIDEOPOKER A QUALCUN’ALTRO, SCENE DA SALOON DELLO SPAZIO, MENTRE COL FAVORE DELLE TENEBRE APPENA SOPRAGGIUNTE CAVALCAVAMO DEI CAVALLI SPAZIALI VERSO YUMA E REALIZZAVO CHE DOVEVO COMPLETARE LE LOCANDINE INVECE CHE ADDORMENTARMI DAVANTI ALLA PLAYSTATION UBRIACO.

MANDIAMO LE PROVE DELLA BAND IN DIRETTA SUL SITO DI VOYAGER CON UN’INTERVISTA DI ROBERTO GIACOBBO CHE INDOSSA UNA MAGLIA DEGLI SMITHS, POI ANDIAMO IN GIRO COME DEI COGLIONI AD ATTACCARE LE LOCANDINE CON I NOSTRI DEI DEL CIELO IN DISCO VOLANTE ARMATI CON BOCCIONI DI VINO INTERSTELLARE, CERCANDO DI NON FARCI CAZZIARE DA MIGNOTTE CHE ATTENDONO CLIENTI AI LORO PALI E DJ AGGUERRITI, P.R. DI PARTY DI TRANSGENDER E FESTE DI IMPASTICCATI IN DISCOTECA CHE PRETENDONO SPAZIO PUBBLICITARIO GRATIS, GIRI ALLE POSTE PER PAGARE IMPOSTE DI FINE ANNO, FUGA DELLE POSTE DEI PARENTI, DISTRUTTI A LETTO DOPO GIORNI INTERMINABILI E CHILOMETRI, MI RIFIUTO DI MANGIARE IL DOLCE, NO WORKING CLASS HEROES.
I GIORNI DELLE FESTE NATALIZIE SONO INTERMINABILI E “IERI” SEMBRA SEMPRE SABATO.
“DA QUANTO È CHE NON DORMI?”
“MAH… SARANNO TRE MESI A LUNEDÌ”.
SUONANO ALLA PORTA, C’È DA FIRMARE, IL CORRIERE MI RESTITUISCE IL MIO CERVELLO CHE QUALCUNO HA INFILATO DENTRO UNA CASSETTA DELLE POSTE.

VIA! SI SUONA A SINISCOLA, SI PARTE TUTTI IN UNA MACCHINA COME AI VECCHI TEMPI, UNA RINFRESCATA ALLA NOSTRA ABILITÀ “TETRISIANA” PER FAR STARE TUTTA LA STRUMENTAZIONE ALL’INTERNO DI UNA GOLF, CI RIUSCIAMO CON DEI MOVIMENTI DA BREAKDANCE ANNI ‘80, IL COFANO CHIUDE, PERFETTO.
IL LUPPOLO PERDE IL PELOLO MA NON IL VIZIOLO.
ABBIAMO UNA VENTINA DI MAGLIETTE MA NEANCHE UN CD, PERFETTO.
SCARICATEVI I NOSTRI CD.
LIBERATE IL CICCIONE DI MEGAUPLOAD!, VIVA LA PIRATERIA, I PAPPAGALLI, IL RUM, LE BOTTI DI LEGNO, VIVA IL RISPARMIO DI CARTA E DI PLASTICA!
DETTO QUESTO, ABBRACCIAMO UNA BALENA, UN PANDA E UNA SPECIE RARISSIMA DI SALAMANDRA VELENOSA IN VIA DI ESTINZIONE E PARTIAMO.

PRENDIAMO LA SCORCIATOIA DIETRO SATURNO E ARRIVIAMO ABBASTANZA IN FRETTA.
I KASABIAN AIUTANO NON POCO IL MACINAMENTO DEGLI ANNI LUCE.
ARRIVIAMO, FACCIAMO I SUONI. ANDIAMO A MANGIARE
DA NOTARE: STESSO POSTO E STESSA PIZZERIA DELL’ANNO SCORSO, SIAMO RIPETITIVI MA ANCHE DI BUON GUSTO.
ABBIAMO GIÀ I MOTORI CALDI LI RAFFREDDIAMO CON UNA BIRRETTA.
IL RESTO DELLA SERATA SI PUÒ RIASSUMERE COSÌ:
BUM BUM, AUA AUA, TRENTA VERSI DI ANIMALI DIVERSI E QUATTRO PAROLE QUASI IN ITALIANO. IL NOSTRO SOLITO SHOW.
NELL’ALTRO BAR, QUELLO A FIANCO SUONA UNA BAND, MA NON SONO COSÌ BRUTTI, ATTIRIAMO NOSTRO MALGRADO SPETTATORI CHE CI TIRANO NOCCIOLINE, BANANE E FRUTTA DI STAGIONE.
FINIAMO DI SUONARE. SI TORNA A CASA.
DOMANI POTREMO RIFARCI QUALCHE SOLDO AL MERCATO ORTOFRUTTICOLO.
SI SALUTA LA PLATEA E SI RITORNA SCHIVANDO RICCI, FAINE (NON FAINÈ) E CONIGLI, UN’INTERA SCOLARESCA DI GATTI SULLA STRADA CHE NON SI CAPISCE CHE CAZZO CI FACCIA (DEV’ESSERCI LO SCIOPERO DEI PULMINI).
STRADA CHE I FEEDER CI RENDONO PIÙ FLUIDA, PIÙ FUZZ E CON L’ACCENTO GALLESE.
PREOCCUPAZIONE PIÙ IMPORTANTE DELLA SERATA: LA TEMPERATURA DELLA BORSA DELL’ACQUA CALDA MENTRE MI PREPARO PER CORICARMZZZZZZZZ.
ANCHE STASERA GLI ANUNNAKI HANNO AVUTO LA MEGLIO.


Nelle diapositive : a) Corrado Malanga parla in videochat coi Rodeo attribuendo la mancanza di diversi fine settimana per componente della band ai rapimenti ufo e/o forse alcool
b) Corrado Fumagalli sveglia i Rodeos urlando “alla graaaaande!!!” dopo epiche sbronze
c)Roberto Giacobbo inventa le scuse ai Rodeo Clown ma son talmente assurde che i baristi e le loro ragazze li sgamano sempre
d) Liberate il ciccione di Megaupload non sapete quanto costerà allo stato solo di mensa alla prigione!
e) La locandina di Siniscola recante l’emblematico simbolo Anunnaki del fatto che le mine delle vacanze di natale agiscono su i poveri terrestri come le sperimentazioni delle bombe atomiche nel Nuovo Mexico etc.
f) Gli Anunnaki riaccompagnano i Rodeo a Sassari rispettando i limiti di velocità interstellare e i limiti di bevuta galattica, a meno che non ci sia una sagra planetaria di interiora di nana rossa. Avete mai assaggiato il buco nero arrosto della Sagra di Saturno?

IL GIORNO DOPO SI SUONA CON GLI ADTSL DI ABBASANTA AL VINTAGE NELLA NOSTRA BELLA CITTÀ TURRITANA.
LA BAND DI VISITORS HA LA FORMAZIONE RIMANEGGIATA MA RIMANGONO SEMPRE I BALUARDI, QUEI COMPLETI SBALESTRATI DI GAZZE E SALÀ, DEDITI SMODATAMENTE AL PUNK ROCK CALIFORNIANO E AI PIACERI DEL MALTO FERMENTATO AROMATIZZATO AL LUPPOLO.
PER CHI NON SAPESSE GAZZE È UN ENERGUMENO DI 100 KG E PASSA ED È UGUALE E SPUTATO AL SECONDINO PELATO DI “PRISON BREAK”.
SALÀ PUÒ SEMBRARE UN MISTO DI DEE DEE RAMONE NEI SUOI PERIODI PIÙ BUI, MATTEW BELLAMY DEI MUSE MORTO E RIESUMATO DOPO UN MESE SENZA DARE MANCO UNA SCIACQUATA AL CORPO E PIPPO DELLA DISNEY.
NON SONO BELLI MA HANNO ACCANTO A LORO TANTE DONNE SE “URLANO AL FUOCO L’USCITA È QUA, VI FACCIAMO STRADA”
I NOSTRI ARRIVANO INSEGUITI DA ASTRONAVI DEI GRIGI CHE SI PERDONO NEI DEDALO DEI VICOLI DEL CENTRO STORICO SASSARESE IN TEMPO PER UNA PIZZA, UNA, DUE, SETTE BIRRE E LE PROVE DEI SUONI.

ANDIAMO AL BANCONE, LA GENTE INTANTO ARRIVA, RIENTRANO COME AL SOLITO TUTTI I NOSTRI CARI EMIGRATI CHE FANNO I PIZZAIOLI, MINATORI, CAMERIERI, PROSTITUTI ALL’ESTERO, CORRADO MALANGA PER UN SALUTO CON GLI ANUNNAKI, DUE, TRE, OTTO BRINDISI, BUONA FESTA DEL RINGRAZIAMENTO, TUTTI CANTANO L’INNO DELLA NUOVA ZELANDA CON LA MANO SUL CAPEZZOLO DI UNA RAGAZZA VICINA.
“BEVI TANTA BIRRA MA DOPO UNA TEQUILA, TI GIRI E LA TUA SERATA CAMBIA” (cit.) INFATTI MI GIRO E IL LOCALE È PIENO, LA GENTE NON CI STAVA PIÙ PER FARNE ENTRARE ALTRA HANNO RIEMPITO I BAGNI DI PERSONE E ANCHE SOTTO I TAVOLI.

SUONIAMO SUBITO DOPO GLI ADTSL, IL TEMPO DI DIRE OH YES! E SI PARTE.
DURANTE L’ESIBIZIONE SUCCEDE DI TUTTO, PALLINE DI CARTA SPUTATE DALLA CERBOTTANA DI SIMPATICI BUONTEMPONI APPENA ARRIVATI DALLA SCUOLA MEDIA NUMERO QUATTRO, BALLI DI GRUPPO COME DEI CAFONI TEXANI, SCORREGGE ALCOLICHE SUL PALCO (NON FACCIAMO NOMI), FRAINTENDIMENTI VARI, DURANTE IL MATCH FINALE DI WRESTLING TRA NANI E IPPOPOTAMI SUONIAMO ANCHE DELLE CANZONI, L’ARRIVO DELLA POLIZIA MUNICIPALE CHE SIMPATICAMENTE RICORDA AL GESTORE CHE L’ORA È SCOCCATA ED È TEMPO CHE CENERENTOLA TORNI A CASA PRIMA CHE LA ZUCCA SI TRASFORMI IN SCHIAFFO A FACCIA E DENUNCIA PENALE, ANALE E SURREALE.
QUINDI PASSATA LA VOLANTE UN INGOMBRANTE ADDETTO ALLA SICUREZZA E (SENTENDOLO GRUGNIRE) ALL’USO SCORRETTO DELL’ITALIANO ALL’INTERNO DEL LOCALE CI INVITA A FARE UN ULTIMO PEZZO PER STASERA MA NOI SIAMO GOLOSI CE NE SPARIAMO DUE DI SEGUITO.
STOP AL TELEVOTO, CONCERTO FINITO.
UNA SQUADRA DI ADDETTI ALLA LINGERIE CI APRE LA STRADA FRA RAGNATELE DI REGGISENI E TANGA, PER FARCI ARRIVARE AL BANCONE DEL BAR.
MAGARI. È PIENO DI METALLARI, ZOTICI PROVENIENTI DALLE PEGGIO BIDDE DOVE VIGONO ANCORA RIGOROSE LEGGI BIZANTINE E RESIDUATI BELLICI FUORICORSO DELL’UNIVERSITÀ DEI PRIMI ANNI DUEMILA.
TUTTI SOVRAPPESO.
CI FACCIAMO ALTRE TREMILA BIRRE CON GENTAGLIA ASSORTITA E SI ACCOMPAGNANO GLI ADTSL AL TREMENDISSIMO PANINARO DI PIAZZALE SEGNI.
ORIDINIAMO DUE CESTINI DI PATATINE FRITTE DI FUKUSHIMA E KETCHUP FATTO CON POMODORI E DITA DI IMMIGRATO CLANDESTINO PAGATO CON UN PIATTO DI RISO CONDITO CON SALSA DI UNGHIE DEI PIEDI PARTENOPEE.
PER LO STOMACO A PROVA DI VIAGGIO NEL TEMPO SINO AL GIURASSICO SUPERIORE, CI SI PUÒ PAPPARE IL PANINASTRO TERRIBILE COL MITICO HAMBURGER DI STEGOSAURO, CHE NON È DI CERTO NOVELLE CUSINE MA A QUELL’ORA E SOPRATTUTTO CON QUELLA FAME INDOTTA IL SAPORE O LA QUALITÀ NON SONO LE COSE PIÙ IMPORTANTI.
BIRRETTA PER TUTTI MENTRE NELL’AMENO POSTACCIO TEATRO DI PROVERBIALI RISSE TENDENTI ALLO SCONTRO DELL’EPICA GRECA FANNO IL KARAOKE MONDEZZINI E MONDEZZINE DELLA PEGGIOR SPECIE.
DOPO UN SALTO AL CESSO I NOSTRI AMICI ABBASANTINI GUADAGNANO LA VIA DI CASA.
SI DICE CHE GLI ADTSL POI SIANO STATI IN GIRO IN PIENO CHIAPAS, NON RIUSCIVANO A RISPONDERE AI MESSAGGI COL PONCHO ADDOSSO.
PASSATA LA FRONTIERA COL TEXAS HANNO INZIATO A CAPIRE.
PENDE UNA TAGLIA SU DI LORO IN QUELLO E IN ALTRI TRE STATI.

NEL BEL MEZZO NASCE IL BAMBIN GESÙ.
MA POI SUBITO DOPO SANTO STEFANO, E NOI SUONIAMO A PADRU COI KARTAKARBONE.
PER CHI NON LO SAPESSE PADRU HA DATO I NATALI (PER RIMANERE IN TEMA VISTO LE DATE) AI QUARTZ, MITICA PUNK BAND PREISTORICA AMMIRATISSIMA DAI RODEO CLOWN FIN DAI LORO ESORDI ANCHE PER L’AVERE, A DIFFERENZA DELLE ALTRE PUNKROCK BAND DELL’EPOCA, UN BATTERISTA “BRAVO”.
INDOVINATE UN PO’?
PIZZA ANCHE OGGI, BUONISSIMA. CI STIAMO TRASFORMANDO NELLE TARTARUGHE NINJA.
ARRIVANO 3,5 BIRRE A TESTA CHE BEVIAMO SENZA STAPPARLE COI NOSTRI POTERI DA IBRIDI UMANO-ALIENO.
ALLA FINE ANCHE I PALI DELLA LUCE SI ASSOMIGLIANO A BRIGITTE BARDOT, DOBBIAMO FERMARE L’INVASIONE DI SOSTANZE PSICOTROPE LIQUIDE, TRA POCO AVREMO A DISPOSIZIONE SOLO L’AIUTO DEL PUBBLICO DA CASA.
BIRRE, BIRRE E ALTRE TRE MILIONI DI BIRRE, QUANTA BIRRA C’È DENTRO UN MILIONE DI MILIONE DI BIRRE?
“CON LE CIPOLLE” CONFERMIAMO LA RISPOSTA E INIZIAMO A SUONARE.
IN DIRETTA DAL SANTIAGO BERNABEU DI PADRU I RODEO CLOWN IN CONCERTO.
IL REAL MADRID GIOCA CONTRO UNA SUPERSQUADRA COMPOSTA DI ALIENI , PERSONAGGI MISTI DI PADRU, BARISTI, RODEO CLOWN, RAGAZZE COI TACCHI ALTI DODICI CENTIMETRI CHE BALLANO IN MEZZO AL MAR CASPIO DI BIRRA, TETTE COMPRESSE DENTRO TOP CHE NON SI CAPISCE SE SPINGANO PER ENTRARCI O PER USCIRNE, PANZONI SENZA PUDORE E PUNK CON SIGARETTE ACCESE DENTRO PIERCING BALLANO SU I TAVOLI SCIVOLANDO E COMPIENDO TUFFI MORTALI CON DIFFICOLTÀ DI COEFICENTE PIÙ SEI PER SCOMPARIRE NEL PAVIMENTO COMPLETAMENTE INVASO DA ALCOOL.
LA PARTITA DURA ALL’INFINITO, L’ARBITRO SERVE DA BERE, VESTITI COME SADOMASO, MADIDI DI SUDORE E DI UNA DELLE BEVANDE ALCOLICHE PIÙ ANTICHE DELLA TERRA CI FUGGIAMO DALLA PORTA DEL RETRO PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI, MENTRE GUADAGNIAMO LA VIA DI CASA, AIUTATI DAI SEMPRE PRESENTI ANUNNAKI COL LORO DISCO VOLANTE.
VENIAMO A CONOSCENZA DEL FATTO CHE NELLA NOTTE LA ZONA TRA IL BLUES CAFÉ DI PADRU E ZONA BANDINU A OLBIA SON STATI SPARATE TALMENTE TANTE SCORREGGE E RUTTI DA FAR SEGNARE TERREMOTO ALL’UFFICIO SISMICO NAZIONALE.
GIORGIO A. TSOUKALOS DIREBBE CHE COMUNQUE SONO STATI GLI UFO.


Nelle diapositive : a) Gazze degli ADTSL, il punk rock non rende brutti ma di certo non migliora, visto quello che madre natura ha già fatto in precendenza.
b) Wade Williams di Prison Break e Gazze, separati alla nascita
c) Salà mentre riproduce il verso del Licaone per un documentario della BBC
d) Salà disegnato dalla Disney
e) La locandina del secondo concerto, nota come “scopone scientifico” tra gli studiosi di storia dell’arte
f) il tipico paninaccio della muerte dello zozzone, oltre Sassari chiamato “Panino Caddozzo”
g) la locandina di Padru rende bene l’idea della serata pur avendola fatta prima del concerto, sono stati gli antichi astronauti
h) Giorgio A. Tsoukalos, come non si può non prenderlo sul serio mentre parla di minchiate che gli sono venute in mente da ubriaco su una panda

OH MIO DIO INIZIA LA DUE GIORNI SUSSINCA.
CI TOCCA ANCHE QUEST’ANNO L’OSPITATA DAI NOSTRI AMICI DI RADIO CRASH, LA RADIO SUSSINCA CHE PIÙ SUSSINCA NON SI PUÒ, ANCHE PERCHÉ C’È SOLO QUELLA.
COME AL SOLITO È UNA BOTTA TRA CAPO E COLLO, SI PARTE CON UN TRENO INTERCITY DI BIRRE E UN’INTERVISTA DEI DJ TORE E DJ VANNI, MINISHOW UKULELO-MANDOLINISTICO PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI E BACCO LA FACCIA DA PADRONE RISPETTO ALLA MUSICA.

DUE ORE DI MANCANZA DI RISPETTO E MUSICA SELEZIONATA SONO LE COSE PIÙ IMPORTANTI DELLA SERATA. SI DISCUTE DEI RECENTI FATTI DI CRONACA NERA, DI QUANTO STIA BENE IL VERDE SUL GIALLO E DI QUANTA HANNO AVUTO IMPORTANZA I CREEDENCE CLEAR WATER REVIVAL E I DUETTI DI OLIVIA NEWTON-JOHN E JOHN TRAVOLTA SUL DESTINO DEI RODEOCLOWN.
SI FINISCE AL SOLITO BARETTO, DOPO UNA PASSATA ORAMAI INUTILE DI BIRRE CHE BAGNANO DELLE SPUGNE ORAMAI TALMENTE MADIDE DA NON AVERE PIÙ FORMA CON LA TEQUILA DELLA MUERTE CHE MI RIDUCE GLI OCCHI COME QUELLI DI GATTUSO.
PER ME MISS ITALIA FINISCE QUI.
AL RITORNO È BELLO FAR GUIDARE QUALCUNO DI PIÙ RESPONSABILE, SI RITORNA A CASA COL SALUTO DELLA COLONIA FELINA SOTTO CASA.
CHE NON CAPISCONO CHE ORE SONO E PENSANO SIA GIÀ ORA DELLA REFEZIONE.
LE SCALE NON ESISTONO, SCHIACCIANDO UN BOTTONE IL VESTITO DA SUPEREROE DA FASE REM APPARE ADDOSSO.
A DOMANI.
RESET.

IL GIORNO DOPO ANCORA NEL PAESE DEL PARLARE IN LEVARE. LIVE COI SORSENSI THE CLICHÉS. AL SAMBODORMO NATIONAL DO BRAZIL DI SÒSSU.
NON SI PUÒ DIRE CHE ERA SOLD OUT.
INFATTI NON LO ERA.
DOBBIAMO ESSERE OVVII OLTRE CHE COERENTI, INFATTI, PIZZA ANCHE OGGI
BIRRE BIRRE E ANCORA BIRRE.
E SE NON L’AVESSI ANCORA DETTO, BIRRE.
PAPPAGALLI, SCIMMIE, ABORIGENI E PROVE DEL SUONO, INTERMINABILI, PER LA DIMENSIONE SPROPOSITATA DEL LUOGO AVEVAMO DEI RITORNI DI SUONI CHE PARTENDO DALLE CASSE PER UNA SERIE DI GIOCHI DI RIMBALZI COMPIUTO IL PERIPLO DELLO STANZONE RITORNAVANO COME INQUIETANTISSIMI BARRITI DI MAMMUTH DELLA SIBERIA ORIENTALE STEREO SUPER DOLBY SURROUND.
AD UN CERTO MOMENTO MENTRE CERCAVAMO DI COLLEGARE TUTTE LE PROLUNGHE CHE AVEVANO IMBOSCATE NEGLI ZAINI I THE CLICHÉS COME IN UNA TASCA DI DOERAMON, UN’APPARIZIONE DI UN GATTO-CRISTO IN MANDORLA DORATA RETTO DA PUTTINI-GATTINI DAGLI OCCHI ROSSI CI INDICA LA STRADA DEL RITORNO CHE COME SI SA NON È DELLE MIGLIORI E CON FARE PERENTORIO CI INDICA NEL NUMERO DI ALTRE CINQUE LE BIRRE MASSIME DELLA SERATA.
MEGLIO MOLLARE TUTTO PER NON FARE LA FINE DI QUELLO CHE VIENE VISTO MENTRE PISCIA CONTRO UN CARTELLO STRADALE SU SATURNO DA ASTRONOMI DILETTANTI.
E VIA, DOPO I T THE CLICHÉS CI TOCCA, DOPO AVER SUONATO QUATTRO PEZZI SIAMO GIÀ IN VANTAGGIO SULL’ARGENTINA, GRANDE COLPO DI TACCO DI ROBINHO, NOTO TOSSICO DI BASSA STATURA PASSA LA PALLA A TONY CHE AVENDO LA CITTADINANZA PER AVER AVUTO DUE SUSSINCHI IN CLASSE ALLE SUPERIORI INSACCA CON UNA BOTTA DI SINISTRO SUL PALO DEL PORTIERE CHE, COMPLICE CAMBIASSO POSTO DAVANTI ALLO SPECCHIO, NON VEDE ENTRARE LA SFERA.
TUTTO LO STADIO È UN’ENORME ORGIA DI TIFO, ALCOOL, FAZZOLETTINI USATI E PUZZO DI AMMONIACA, LA VERA TORCIDA BRASILEIRA.
GIGIO PURO SUSSINCO PER UN TERZO GODE DI DOPPIO PASSAPORTO E SI SPARA UNA PUNIZIONE DI SECONDA ALL’ANGOLINO FACENDO UN QUINTUPLO ASSOLO DI TOQUINHO COL CAVAQUINO DIETRO LA SCHIENA.
IO NATURALIZZATO SUSSINCO PER AVERE LO ZIO CHE È STATO CAPOSTAZIONE NEL PAESE DELLA BILLELLERA FACCIO QUATTRO PALLEGGI CON UN LIME PRIMA DI FARLO PRECIPITARE CON PRECISIONE DENTRO A UNA CAIPIROSKA SUL BANCONE DEL BAR.
LE BIRRE PRENDONO SAPORE DI SALE CHE HAI SULLA PELLE, DI COCCO BELLO E CAIPIRINHA.
LA SCUOLA DI SAMBA DELLA BILLELLERA SI SCATENA, O CARNIVAL DI SOSSU MICROBIKINI E OLIO DI JOJOBA PER PRENDERE IL SOLE E LASCIARCI SOLO IL SEGNO DEL FILO INTERDENTALE SU I NOSTRI CULI PELOSI E BITORZOLUTI.
PARTE IL TRENINO DALLA CHIESA DI SAN PANTALEO, E CON LA SCUSA CE NE ANDIAMO A CASA.
MI SA CHE STASERA CI SAREMMO BEVUTI ANCHE L’ACETO BALSAMICO NONCHÉ L’ACQUA DEI GERANEI E NELLE ACQUE SANTIERE DI SANTA MONICA.
MENTRE TORNIAMO VEDIAMO SUL MURO UNA SFILZA DI LOCANDINE ATTACCATE, CITIAMO LE PAROLE APPENA RIFERITECI DA UN AGENTE DEL KGB TRAVESTITO DA TRAVESTITO INCONTRATO NEL BAGNO DEL LOCALE, CIOÈ CHE QUALCHE PASTICCIONE PRESTATO AL PSEUDO MUSIC BUSINESS LOCALE PENSI CHE I RODEOS GUADAGNINO DALLE SERATE.
POI SIAMO NOI CHE VEDIAMO GLI ALIENI.

PASSANO LE FESTE, CAPODANNO A SUON DI VINO DI CHERNOBYL E SPUMANTE CON LE BOLLICINE CINESI, TI SVEGLI COI STRATOVARIUS CON DOPPIO PEDALE IN TESTA, TI TOCCANO I DOMICILIARI FORZATI.
MALEDETTI VICINI COI PETARDI… DOMANI VI METTERÒ A MANETTA L’ALBUM PIÙ BRUTTO DEI KORN PER FARVI PASSARE UN HANGOVER PEGGIORE DEL MIO!!!
(ndr. L’ALBUM DEI KORN PIÙ BRUTTO DEI KORN È SEMPRE L’ULTIMO CHE ESCE, È UNA SFIDA CONTINUA TRA LORO STESSI DA “FOLLOW THE LEADER”)
LO SAPPIAMO, LE FESTE VANNO ONORATE E CHI LE ONORA MEGLIO DI CHI NON HA UN CAZZO DA FESTEGGIARE?
MA BANDO AI BRINDISI… BISOGNA ATTACCARE ALTRE LOCANDINE, MON DIEU, ARMCHAIR MARTIAN E I THE QUEERS CI TEMPRERANNO L’ANIMO E CI DARANNO LA SPINTA GIUSTA PER INZACCHERARCI SCARPE E PANTALONI DI COLLA VINILICA.

PER RIFARCI DELLE FATICHE NIENTE DI MEGLIO CHE USARE LE FESTE PER UN RITROVARSI CON AMICI CHE VIVONO AI QUATTRO LATI DEL GLOBO NEI PEGGIO BAR PER APERITIVI ATOMICI E TERMINABILI SOLO DOPO MINACCE DEL BARISTA E DELLE FORZE NATO CHE INTERVENGONO PER LIBERARE IL LOCALE DALLA NOSTRA PRESENZA.
CI RITROVIAMO DUNQUE DOPO LO SFRATTO PERCORSO IL PERIPLO DI DUE ISOLATI NEL LOCO CHE CI VIDE PROTAGONISTI QUALCHE GIORNO PRIMA CON LA PERFORMANCE MUSICALE FREGIATA DELLA LOCANDINA CON LE CARTE DA GIUCO.
IL FATO VOLEVA CHE FOSSE ANCHE LA SERATA DELL’ESIBIZIONE NEL LOCALE DI UNA NOSTRA CONTERRANEA CANTANTE EMIGRATA NEL NORD EUROPA RITORNATA IN PATRIA DOPO IL SUCCESSO OTTENUTO PER DELIZIARE I DELICATI PALATI MUSICALI TURRITANI CON UN CONCERTO ACUSTICO.
IL BAR ERA PIENO COME L’ASCENSORE DELL’OSPEDALE IL PRIMO DI GENNAIO DI GENTE MENOMATA DAI PETARDI, SOLTANTO CHE I PRESENTI NON STRINGEVANO ARTI E PROPAGINI ANATOMICHE GRONDANTI SANGUE MA BENSÌ BIRRE, VINI E SUPERALCOLICI VARI.
L’AMBIENTE ERA UN MISTO DI GENERAZIONI CHE ANDAVANO DA TUO NONNO IN CARRIOLA ALLA FIGLIA DEI TUOI VICINI VESTITA COME UNA BAGASSA DA SBARCO IN NORMANDIA.
SI CRESCE IN FRETTA CON LA STESSA VELOCITÀ IN CUI CI SI ROVINA.
IL TAGLIO DI CAPELLI DI JASON PRIESTLEY STA TORNANDO DI MODA, MI SA CHE POSSO RISPOLVERARE I MAGLIONI VERDE ACIDO CON LE MANICHE A PIPISTRELLO ALLA ROBERT SMITH.
FENOMENI DA BARACCONE, NANI E ALCOLIZZATI, NANI ALCOLIZZATI E GENTAGLIA VARIA, ALCUNI CONOSCIUTI E ALCUNI SCONOSCIUTI, RAGAZZE MAGRE, RAGAZZE GRASSE, QUASI RAGAZZE, BIDONI DI MONDEZZA, TAMBURLANE DI MERDA, COSE, FRUTTA, CANTANTI, COLORI, CITTÀ.

IN UN MOMENTO DI LUCIDITÀ INEDITA PER LA SERATA
UN GATTO BIANCO E NERO MI APPARE IN UNA MANDORLA DORATA SORRETTA DA PUTTINI ANCHESSI GATTI PUFFOSI CON LE ORECCHIE GIRATE ALLA RUSSA SULLE NOTE DEI WEAKERTHANS MI INDICANO LA VIA DI CASA.
BISOGNA DARE DA MANGIARE AI GATTI.
PLAYIN’ MUSIC JUST FOR FEED THE CATS.
CIAO A TUTTI, ME NE TORNO A CASA, SPERO CHE MUORIATE TUTTI E CHE IL MONDO FINISCA ORA.
QUESTA VITA È UNA PERDITA DI TEMPO.
COPERTE. DVD. COMPLETAMENTE IN COMA A LETTO MA ANCHE AL NATIONAL BOWL DEL MYLTON KEYNES, MI SEMBRA DI ESSERE LI.
LA BOTTIGLIA DA DUE LITRI D’ACQUA UNICA SALVEZZA.
BEATO KEITH RICHARDS MARTIRE DEI MOHJTO.
SEMPRE SIA LODATO.
BUONANOTTE.


Nelle diapositive : a) L’aria che si respira appena entrati a Sossu, Brazil
b) piangi, piangi Diego, neanche tu puoi un cazzo contro i Rodeo Clown al Maracanã di Sossu
c) I Korn si sono rimbecilliti di pari passo alla pinguedine di Jonathan Davis d) Locandina della serata di Sossu
e) Gennaro Gattuso dopo una tequila a Sorso
f) Santo Keith Richards patrono delle domeniche coi ragni in bocca

POCO DOPO SI SUONA NELL’ENCLAVE CATALANA A POCHI KM DALLA NOSTRA CITTÀ NATIA, IL NUOVO GESTORE DEL BAR È PRATICAMENTE UNA VERSIONE LOCALE VIN DIESEL, PENSIAMO CHE ANCHE IL POSSIBILE SCHIAFFO CHE POTREBBE PARTIRE DAL NOSTRO NEL CASO DI CONTENZIOSO, SIA PARAGONABILE ALLA POTENZA DI MILLE MEGATONI E L’EFFETTO DEVASTANTE SULLE NOSTRE FACCE DA SCEMI NON POTREBBE ESSERE CHE MIGLIORATIVO SU I CONNOTATI.
AD UN CERTO PUNTO NON SAPEVAMO SE DEDICARGLI “RELAX” O “SMALL TOWN BOY” SI SAREBBE IMPIETOSITO E NON CI AVREBBE PESTATO A SANGUE PENSANDO AL VIDEO SUL TRENO.
L’ALTRO BARISTA SFOGGIAVA UNA BARBA DEGNA DEL DEL PIERO PIÙ IN ACIDO DEGLI ANNI ‘90 CON LE SUE BARBETTINE STRAVAGANTI CAPACI DI SFIDARE LE MITICHE OSCENE BASETTE DI PIERO PELÙ.

PIZZA, ANCHE STAVOLTA, AL TERZO GIORNO DI PIZZA CI POTETE CHIAMARE TUTTI E TRE MESSIA.
UNA SANTA MARGHERITA MARTIRE CON CIPOLLE PIANGENTI E CAPPERI VERGINI, CROCIFISSI DI CARCIOFI CON CHIODI DI GAROFANO DELLA SANTA CROCE, BASILICO PENITENTE, ROSARIO D’AGLIO E OLIO SANTO PICCANTE.
SEMPRE SIA LODATO.
IL PIZZAIOLO. E SPERIAMO CHE OGNI TANTO SI LAVI LE MANI.
DUE BIRRETTE PRE-SHOW PER COLLEGARE LA MODALITÀ AUTOMATICA, CTRL+C - CTRL+V PER LA SCALETTA DEL GIORNO DOPO, CON IN MEZZO L’INNO AUSTRALIANO E MEZZO CONCERTO PER PIANOFORTE E ORCHESTRA N.5 DI BEEHTOVEN “IMPERATORE”.
LA FOLLA (UNA VENTINA DI PERSONE INCROCIANDO GLI OCCHI E PRENDENDO UNA SEDIATA IN TESTA) È IN DELIRIO, MA NON CI BASTA, ANDIAMO SULLA PASSEGGIATA-LUNGO MARE A CHIEDERE SPICCIOLI E DISEGNARE MADONNE E SANTI STORTI SUL MARCIAPIEDE, NON SAPPIAMO SE PRENDERE LEZIONI DI MANDOLINO, BIRIMBAO, CAPOEIRA E DI STILE DAL PRIMO CHE PASSA, TORNANDO A CASA COL I RESTI DELLE PIANTE E SABBIA DULLA STRADA PORTATA DALLA SPIAGGIA, SI SOGNANO GIORNATE ASSOLATE, STARE DA DIO E SKATEBOARD SELVAGGIO SULLA RAMPA DELL’ASSOCIAZIONE DI SK8 SASSARI, SACCA FRIGO E DOWN BY LAW IN SOTTOFONDO.
SIAMO TROPPO ANNI ‘90
.
CI TOCCA PILOTA AUTOMATICO, DOCCIA CON VIAGGIO INTERSTELLARE, CAMICIA DI FORZA A LETTO COVANDO AUTOLESIONISMO A SUON DI PLAYSTATION E MUSICA PROVENIENTE DALLA ZONA DI MANCHESTER.

SUONA LA SVEGLIA ALL’ALBA DI MEZZOGIORNO, SI SUONA AD ABBASANTA, CHIEDENDO IL CERCHIO COME SI ERA APERTO, CON GLI ADTSL, SI PARTE COME AL SOLITO DAVANTI AD UNA PIZZA MAGISTRALMENTE PREPARATA A SANT’AGOSTINO.
SI VA AL LOCALE, IL PROBLEMA È CHE SI SUONERÀ AD ORARI DA PANETTIERI.
CIOÈ QUANDO TUTTI GLI ALTRI LOCALI HANNO CHIUSO E GLI ZOMBIES IN MASSA SI SPOSTANO VERSO IL CIRCOLO DOVE AVRÀ LUOGO LA NOSTRA ESIBIZIONE.
GLI AMPLIFICATORI DEGLI ADTSL FANNO UN CASINO MICIDIALE, CE NE ANDREMO SORDI, QUESTO È POCO MA SICURO.
UN BARBONE CHE TENGONO DENTRO IL LOCALE COME MASCOTTE, VISTO CHE QUEST’ANNO IL FREDDO IN LOCO SE N’È PORTATO VIA UNO, SFOGGIA LA CATENELLA CHE DOVREBBE ESSERE ATTACCATA AL PORTAFOGLIO CHE GLI SERVE IN REALTÀ PER TENERE UNITE ANCA E BACINO, CI RICORDA IL NOSTRO PROSSIMO ROSEO FUTURO.
MENTRE NON SI SFUGGE ALLE INCURSIONI AEREE DEGLI ADTSL CHE CI BOMBARDANO BIRRA IL LOCALE SI RIEMPIE DI GENTE COME LE POSTE DI VECCHIACCI ANSIOSI DI RITIRARE LA PENSIONE IL VENTISETTE DEL MESE.
SONO GLI ZOMBIES CHE DICEVO PRIMA, MA QUESTI NON SI CIBANO DI CERVELLI, VEDENDO LE NOSTRE FACCE SI PUÒ CAPIRE CHE NON POSSIAMO ESSERE DELLE PREDE SUCCULENTE, CODESTI NON MORTI SI NUTRONO SOLAMENTE DI ALCOOL E DISAGIO SOCIALE DA TRAFERIRE VIA POST SGRAMMATICATI E FOTO QUASI PORNOGRAFICHE SU FACEBOOK.
RITORNANO QUELLE CHE SONO LA MODA DI QUEST’ANNO GIOVENCELLE IN TACCHI VERIGINOSI MOLTO BONDAGE CHE BALLANO SU QUESTI GIÀ PERICOLANTI TRAMPOLI SU INSTABILI PAVIMENTI RIDOTTI A PISTA DA PATTINAGGIO ARTISTICO DA TZUNAMI DI LIQUIDO AMBRATO, BALLI ETERO, BISEX E, QUANDO ENTRA UN VELOCIRAPTOR NEL LOCALE, TRISEX ACCOMPAGNANO UNA DELLE NOSTRE PIÙ ASSURDE ESIBIZIONI AL LIMITE DEL SURREALE.
GROVIGLIO DI CORPI STILE “LAOCONTE”, COCKTAIL, ANCHE SENZA CODA, TETTE STRIZZATE CHE RISCHIANO DI ESPLODERE, POGO SELVAGGIO, BALLI RUSSI, GENTE SU I TAVOLI (SCENA IMMANCABILE) SI RISENTE QUELL’ODORE DI AMMONIACA E SALTANO FUORI DALLA MAREA DI PERSONE FAZZOLETTINI USATI COME DELFINETTI DAL MARE.
SODOMA E GHILARZA.

CON LITRATE DI BIRRA CHE CI ARRIVANO ADDOSSO DOBBIAMO STARE ATTENTI, È LA TEMPESTA PERFETTA, IMPERMIABILE, CUFFIA “TONNO INSUPERABILE” E PIPA, SONO LE NOSTRE TEMPESTE PREFERITE.
PER QUALCUNO CHE CEDE ALLA TENTAZIONE PIÙ DEGLI ALTRI CI SARÀ QUALCUN’ALTRO CHE GUIDERÀ.
PER IL RESTO CI SONO LE PIAZZOLE SI SOSTA PER VOMITARE.
RIMANIAMO PRATICAMENTE DEVASTATI ALL’APPARATO UDITIVO.
PROBLEMI DI UDITO? RODEOFONE.
ANCHE I SORDI BALLANO.
SI RITORNA A CASA, È ANCHE IL MIO DI COMPLEANNO OLTRE CHE QUELLO DEI RODEO, SI PREVEDONO ALTRI ANNI DI VINO CON ANTIRUGGINE E DISCIPLINA INDISCIPLINATA.
GLI AUGURI PIÙ SENTITI MI ARRIVANO DALLA COMPAGNIA TELEFONICA CHE SPERA CHE IO CAMPI ALTRI 150 ANNI PER CONTINUARE A CIUCCIARMI TRE EURO DELLA SOS RICARICA A BUFFO.
PAPPONI.
MI FISCHIANO TALMENTE TANTO LE ORECCHIE CHE I CANI DEL VICINO ABBAIANO.
RIMARREMO SORDI. IO, LORO E IL MIO VICINO.
BEH QUESTA PER L’ENNESIMA VOLTA È L’UNICA COSA CHE ABBIAMO IN COMUNE CON IL CARO BEEHTOVEN.

GRAZIE A TUTTI QUELLI CHE SON VENUTI ALLE NOSTRE SERATE, AI GRUPPI CHE HANNO SUONATO CON NOI (ADTSL, THE CLICHÉS, KARTAKARBONE, FREAKY STYLEY), A CHI HA BALLATO, A CHI S’È ‘MBRIACATO, A CHI HA COMPRATO LA MAGLIA, A CHI L’HA RUBATA, A CHI NON PIACIAMO, A CHI PIACEREMO IN SEGUITO, A CHI STAREMO SUL CAZZO SEMPRE, AI BARISTI E ALLE NOSTRE RAGAZZE CHE CI HANNO SOPPORTATO, A CHI CI HA SENTITO ALLA RADIO (GRAZIE A DJ TORE E DJ VANNI DI RADIO CRASH), A SOSSU E SANTA MONICA, ALLA COLONIA FELINA SOTTO CASA, AGLI AMICI CHE NON HANNO MANCATO DI DARCI UNA MANO IN QUESTO QUINDICESIMO ANNO DI FALLIMENTARE CARRIERA UKULELO-MANDOLINICA-CHI PIÙ NE HA NE METTA-PUNK ROCK. ALOHA, ROCK AND ROLL …OH YES!! ETC.

Nelle diapositive : a) Locandina della serata ad Alghero, in verità lo sport lo pratichiamo guardandolo fare agli altri, il nostro fisicaccio è un dono del cielo
b) A quanto pare Vin Diesel oltre ad assaccarrare di schiaffi la gente nei film è laureato in Lettere e Storia delle patatine
c) Troppe pizze di seguito ti possono far avere visioni a sfondo mistico
d) Locandina della seconda serata con gli ADTSL
e) il pubblico dell’Alenbix alle 3 e 30 del mattino
f) Beethoven e i Rodeo Clown affini solo per la comune sordità

GIOVANI, NON PROPRIO CARINI E ALCOLIZZATI. OVVERO: SUONARE PEGGIO DI QUANTO TI SEI PREFISSATO, VIVA VIVA VIVA GLI AMICI BIDONARI, LE CUL DE CHEVAL DELLE TUE EX E DORMIRE PER STRADA VESTITO COME UN COMPLETO COGLIONE. DATECI UN AULIN, ANZI DUE.

1, Nov, 2011

«VI ‘HIAMO UN’AMBULHANZA RAHAZZI? ‘HE VI È A’HADUTO?»
QUESTA TERRIBILE TRASPOSIZIONE GRAFICA DI UN ACCENTO TOSCANO È SUPPERGIÙ QUELLO CHE NEL DORMIVEGLIA SENTIVAMO MENTRE RINVENIVAMO IN MEZZO ALLA STRADA.
IO ABBRACCIAVO A ‘MO DI CUSCINO L’ANGOLO DI MARCIAPIEDE DI UNA TRAVERSA DEL LIDO DI ALGHERO, FORMICHE MI CAMMINAVANO IN FACCIA COMPONENDO LO STESSO SOBRISSIMO TATUAGGIO TRIBALE DI TYSON.
IN BOCCA UN SAPORE MISTO POSACENERE, SABBIA DEL GATTO, TEQUILA E IN MEZZO AI DENTI PEZZETTI DI POP CORN.
CINGUETTII, SCAMPANELLII, STELLINE BARILLA, SATELLITI E PIANETI CI GIRAVANO VORTICOSAMENTE INTORNO.
MEZZO METRO DAVANTI A ME DORMIVA GIGIO SEDUTO SUL MARCIAPIEDE CON LA SCHIENA SUL MURO, QUALCUNO GLI AVEVA LASCIATO ANCHE DELLE MONETINE PENSANDO SI TRATTASSE DI QUALCHE PROFUGO SLAVO ARRIVATO DALLE LANDE BALCANICHE PRIMA A NUOTO POI IN MONOCICLO POI A PIEDI PER POI CROLLARE ESAUSTO IN VIA DEL CARSO, TRAVERSA DEL LIDO, AD ALGHERO.
AVEVA GLI OCCHI APERTI MA STAVA RUSSANDO.
MA COME OGNI BUON MUSICISTA TENEVA IL TEMPO ALTERNANDO “RESPIRO, RANTOLO, TRE COLPI DI CASSA, SOSPIRO“.
ERA MEZZOGIORNO PASSATO E C’ERA UN CALDO FOTTUTO.
ERAVAMO A FINE MAGGIO.
UN TIZIO (IL PRESUNTO TOSCANO) IN BICICLETTA ERA DAVANTI A I NOSTRI CORPI ESANIMI SPAVENTATISSIMO SOPRATTUTTO PER IL NOSTRO ASPETTO, IO INDOSSAVO UNA NON ESATTAMENTE ELEGANTISSIMA CAMICIA CON FANTASIA FLOREALE STILE HAWAII-FIVE-O ALTERNATA A SCHIZZI DI SANGUE, UN OCCHIO NERO E NON AVEVO PIÙ GLI OCCHIALI, SUDAVO ORSETTI GOMMOSI, GIGIO OLTRE ALLE OCCHIAIE DI ORDINANZA, SFOGGIAVA IL NUOVO MODELLO ALLA BORIS KARLOFF; INDOSSAVA PAPILLON E CAMICIA UN TEMPO BIANCA, AL MOMENTO CONDITA DI TUTTE LE SALSE DA STUZZICHINI E APERITIVI ACROBATICI POSSIBILI E IMMAGINABILI, PUZZOLENTE DI VOMITO AI VARI COCKTAILS, UNICO, FIN’ORA, RICORDO DELLA SERATA PRECEDENTE.
“PER ENTRAMBI NOI DUE, TUTTI QUANTI.” (cit.)

ECCO LA SERATA PRECEDENTE.
COM’ERA FINITA LA SERATA PRECEDENTE?
COME CAZZO ERAVAMO FINITI IN QUELLA STRADA, UN VICOLO CHIUSO, DI FRONTE ALL’ABITAZIONE ESTIVA DEL NOSTRO AMICO ALKATRAZ?

«MA… MA… MA VAFFANCULO!!»
LA MIA RISPOSTA AL TIZIO IN BICICLETTA.
POI IL MAL DI TESTA PARAGONABILE ALL’ESPLOSIONE DELLA BOMBA DELLO ZAR NELL’ISOLA DI NOVAJA ZEMLJA RIPRENDE A TORMENTARMI.
LE MIE TEMPIE PUSAVANO TALMENTE TANTO CHE LA PLETORA DI BOTTIGLIE DI BIRRA VUOTE CHE AVEVAMO A FIANCO A ‘MO DI CORREDO FUNERARIO ETRUSCO VIBRAVANO.
«MA STATE BENE?» RIPETE IL TOSCO, BARBUTO IN CIABATTE, PANTALONI BIANCHI DI RASO, CAPELLI LUNGHI, RICCI.
GIGIO FA DI SÌ CON LA TESTA. IL TIZIO SE NE VA, CAPISCE CHE SIAMO VIVI. DICE «PENSATE ALLA SALUTE» SI RIACCENDE LA PIPETTA DEL CRACK E RIPRENDE A PEDALARE ALLEGRAMENTE.
CAZZO, DEVO PISCIARE MI DOVREI ALZARE, SONO TENTATO DI FARMELA ADDOSSO.
PORCO MONDO!
COME CAZZO C’ERAVAMO FINITI ADDORMENTATI IN MEZZO ALLA STRADA.
PORCA MISERIA CHE MAL DI TESTA.


Nelle diapositive : a) Il delicatissimo Tatuaggio di Mike Tyson col quale condividiamo oltre la bellezza estrema, la dedizione per l’arte culinaria, la passione per lo sport e momenti di sobrietà pazzesca b) Il mal di testa da postumo di sbronza quando raggiunge il livello Bomba Tsar c) Boris Karloff ci mostra il modo più consono per indossare un paio di occhiaie post concerto e/o serata devas tation d) Gigio e Joe si risvegliano in Via Cervi ad Alghero e) la locandina del tragico evento f) Molte fantastiche serate si concludono in terribili giornate che iniziano così

RIFACCIAMO I CONTI: PERSI NEL NOSTRO TOUR MONDIALE CHE IN REALTA’ POTEVAMO FARE SOLO NELLE NOSTRE POVERE TESTE CI TOCCAVA UNA SERATA AD ALGHERO IN UN LOCALE CHE STAVA QUASI SULLA SPIAGGIA GESTITO DA UN MOTOCICLISTA ABBASTANZA SOVRAPPESO, ABBASTANZA TROPPO DICIAMO, SIMPATICO COME UN BRUFOLO DENTRO AL NASO.
UNA PERSONA TALMENTE IGNORANTE CHE SE FOSSE ENTRATA PER CASO IN UNA LIBRERIA IL PALAZZO SAREBBE IMPLOSO GENERANDO UNA SUPERNOVA.
NONOSTANTE CHE IL PADRONE DEL LOCALE FOSSE UMANAMENTE E VISIVAMENTE UNA MERDA E CAPITASSERO RISSE E DISCUSSIONI OGNI VOLTA CHE C’ERA UN LIVE, ANCHE SE QUESTO POSTO ERA UN POSTO DI MERDA, CI VOLEVAMO SUONARE.
QUESTO ERA UN LUOGO DI CULTO PER I CONCERTI NELLA ZONA.
ERA LA MECCA DEL ROCK AND ROLL PEZZENTE.
ERA MOLTO TEMPO FA, I LOCALI DOVE SUONARE ERANO REALMENTE DUE O TRE NELLA ZONA, DOVEVAMO SUONARE LI’ PER FORZA.

ALMENO D’APPARENZA POI NON ERA NEANCHE MALE, IN LEGNO, VICINO AL MARE, CON UN PICCOLO PALCHETTO, BIRRE ALLA SPINA E CON TUTTE LE LOCANDINE DEGLI ALTRI GRUPPI.
C’ERANO ANCHE QUELLE DELLE BAND CHE SE LA TIRAVANO, QUELLI COL «DISCO» QUELLI FAMOSI, QUELLI CHE ORA MALEDICONO IL GIORNO CHE HANNO MESSO DA PARTE L’ORGOGLIO PENSANDO DI ESSERE ROCKSTAR IN UN POSTO DEL CAZZO COME QUESTO, BUTTATO SOLDI, MESSO INCINTA LA PRIMA CHE PASSA, TROVATO PER FORZA UN LAVORO DEL PIFFERO CHE GLI HA FATTO CAPIRE DI SCENDERE DAL PIEDISTALLO AUTOCOSTRUITOSI IL CHE HA COINCISO CON UN’INESORABILE CADUTA DI CAPELLI. ALCUNI DI QUESTI SI VANTANO ANCORA DI QUESTE RELIQUIE DI SANTISSIME DISGRAZIE APPESE NEL SUDDETTO BAR.
L’UNIVERSALITA’ DEL NON ESSERE ESIBITA NELLA CATTEDRALE DEL FALLIMENTO MUSICALE SASSARESE.

LA SERATA ERA STATA PRESA PER DUE BAND, NOI RODEOS E I MITICI PLURICITATI IN QUESTE VIRTUALI PAGINE JACK & SPINOTTO CHE NEL FRATTEMPO AVEVANO RECUPERATO FOCA NELLA LORO FORMAZIONE.
AVEVO DISEGNATO LA LOCANDINA, UNA FIGATA, ERA TUTTO OK, L’ABBIAMO APPESA IN OGNI DOVE, LA SERATA ERA PRONTA.
PAGA DA FAME, SBRONZA GARANTITA, PRIMA, DOPO E DURANTE.
ERA QUELLO CHE VOLEVAMO E CI FACEVA SENTIRE IN CALIFORNIA.
ANZI IN GALIFFORNIA.

LA FORMAZIONE DEI RODEO ERA QUELLA DELLE PRECEDENTI, IO E GIGIO PEDRO ALLA BATTERIA, ERA ORAMAI LONTANO IL PERIODO NEL QUALE IL NOSTRO SECONDO CHITARRISTA PSEUDOSURFISTA SI SGANCIAVA DAL GRUPPO PROVANDO L’AVVENTURA SPORTIVA.
DIFATTI AVEVA TENTATO L’INGRESSO NELLA SQUADRA UNIVERSITARIA SPORTIVA, NEI CENTO METRI AVEVA OTTENUTO L’INVIDIABILE TEMPO DI 56 SECONDI. SI SPOSTA PIÙ VELOCEMENTE LA SICILIA DALLA COSTA DELLA CALABRIA DURANTE UN MILLENNIO.

ARRIVIAMO IL POMERIGGIO INCRIMINATO AD ALGHERO, PRIMA DI PASSARE AL LOCALE CON FOCA “DAMINAS” ANDIAMO ALLA STANDA DOVE CI PRENDIAMO UN PAIO DI BOTTIGLIE DI VINO DI PORTO, SAI COM’E', IL MARE, IL CALDO, ASCOLTI I DIESEL BOY,  CI VOLEVANO GLI ALCOLICI BEN GRADUATI PER NON SENTIRSI TROPPO IN FORMA SENNO’ SE FOSSIMO STATI TROPPO IN FORZE QUEL LOCALE GLIELO SFASCIAVAMO.
MA POI METTI CASO CHE LA BIRRA DEL LOCALE NON FOSSE BASTATA.
COME AL SOLITO IL RAGIONAMENTO ERA QUESTO «COSA C’È DI MEGLIO DI VINO E BIRRA? ALTRO VINO E ALTRA BIRRA»

ARRIVATI AL POSTO INIZIAMO A PIAZZARE TUTTO, IO, GIGIO, FOCA E ALKATRAZ, GLI ALTRI ARRIVERANNO PIÙ TARDI.
IL TIZIO CHE COMANDA NON C’È CI ACCOGLIE UNA SPECIE DI RELITTO DELLA SECONDA GUERRA MONDIALE SPIAGGIATO CHE DOVREBBE ESSERE LA RAGAZZA, VISTO CHE CI SIAMO FACCIAMO DETONARE QUELCHE BIRRA AL BANCONE, FA CALDO.
IL PASSARE ALL’INTERNO DELL’UNICA STANZA DEL LOCALE CON UNA BIRRA IN MANO FACEVA UN EFFETTO MOLTO BRITISH MUSEUM, UNA MAREA DI LOCANDINE SU PARETI E SOFFITTO CHE NON ERANO ALTRO CHE LA RAPPRESENTAZIONE GRAFICA DEI VARI FALLIMENTI GENERAZIONALI DI MEZZA PROVINCIA DI SASSARI IN MATERIA MUSICALE.
CAZZO CHE BELLO FARNE FINALMENTE PARTE.

COME GIA’ STRARACCONTATO, L’ALTRA VOLTA IN CODESTO SACRO LOCO NON CI FECERO SUONARE. MA STAVOLTA TOCCA A NOI.
LA NOSTRA LOCANDINA FACEVA QUINDI LA SUA PORCA FIGURA IN MEZZO A QUELLE DI GENTE CHE ORA SPINGE PASSEGGINI CON FIGLI CHE NON SON SICURI DI AVER EFFETTIVAMENTE CONCEPITO MA FINGONO DI ESSERNE FIERI O PERSONAGGI CHE ORA LITIGANO CON FIGLI ADOLESCENTI SU CHI DEVE ANDARE A COMPRARE IL FUMO.

TRA UNA BIRRA E UN ALTRO PAIO FACCIAMO ANCHE I SUONI.
IL NOSTRO BATTERISTA LATITA MA NON CE NE PREOCCUPIAMO, SONO LE QUATTRO DEL POMERIGGIO E ARRIVANO DUE RAGAZZI NORVEGESI BIANCHI COME I SALE E BIONDI COME ENZO PAOLO TURCHI, INIZIAMO A CHIACCHIERARE IN UN IMPROBABILE E TERRIBILE INGLESE ALLA RUTELLI/LA RUSSA DA LÌ PARTE UNA JAM SESSION CON ALKATRAZ ALLA BATTERIA IO AL BASSO E UNO DEI DUE NORDICI, IL PIU’ UBRIACO, ALLA CHITARRA.
SI SUONA TUTTO DA JIMI HENDRIX A SERGIO ENDRIGO (CONOSCIUTISSIMO NEI PAESI SCANDINAVI), SARA’ IL CALDO, SARA’ CHE I NOSTRI VICHINGHI MANDANO ALCOOL A PROFUSIONE A FINE SESSION SIAMO GIA’ A LIVELLO SAN PATRIZIO, I DUE SPILUNGONI NORVEGESI NON SONO DA MENO, HANNO AFFITTATO UNA VESPA, TORNANO ALL’ALBERGO PER FARSI UNA DOCCIA PROMETTONO DI TORNARE PER IL CONCERTO DOPO L’APERITIVO, COSA SACRA NEL CIRCOLO POLARE ARTICO.
SBANDANDO PRENDONO LA STRADA VERSO IL CENTRO.
LA VESPA SEMBRAVA UN GIOCATTOLO GUIDATO DA DUE ORSI DEL CIRCO, BIONDI.

CI BUTTIAMO IN SPIAGGIA, IL SOLE CALA E NOI NON CAPIAMO GIA’ UN CAZZO, IL ROBUSTO VINO PORTOGHESE SI FA SENTIRE E SE NON BASTASSE CI SI AGGIUNGE A UNA COMBRICCOLA DI RASTA CHE BIVACCAVANO SULL’ARENILE QUESTO EVENTO METTE TUTTI DI IMPEGNO CON QUALCHE COSA PARTICOLARE PER SPROFONDARE IN COMPLETA ATMOSFERA RAGGAE.
EXODUS. NO BIRRA NO CRY. CHITARRE, PEACE AND LOVE.
METTETE DELLE MELANZANE NEI VOSTRI CANNONI.
BASTA CON LA VIOLENZA NEGLI STADI. PATRICK MBOMA’ PRESIDENTE!!!
ABBIAMO GLI OCCHI VERDI GIALLI E ROSSI.
VOGLIO BENE A TUTTO IL MONDO.
MAMMA MIA CHE FAME.

ARRIVIAMO AL LOCALE SCALZI E AFFAMATI COME PEREGRINI IN TERRASANTA ALL’ORA DI CENA, SI MANGIA UNA CARBONARA DA DUE CHILI, COME SE NON BASTASSE CI BEVIAMO DUE LITRI DI VINO A CRANIO FILTRANDOLI A BOCCA APERTA DIRETTAMENTE DAI FANONI.
BRINDISI AL SACRO SEPOLCRO E ALL’ARCANGELO GABRIELE.
IL GESTORE DEL LOCALE SEMBRA TRANQUILLO, PER ORA.
ANCHE SE INSISTENTEMENTE CI CHIEDE QUANTA GENTE VERRA’ AL CONCERTO E SE SOPRATTUTTO TUTTI BERRANNO COME STIAMO FACENDO NOI.
LO TRANQUILLIZZIAMO CON LA CALMA ESTREMA DI CHI GIOCA AGLI SCACCHI SULL’ORLO DI UN PRECIPIZIO CITANDO DATI A CASO E PERCENTUALI NON CREDIBILI. NON SO COSA VOGLIA DIRE MA ORAMAI ABBIAMO SUPERATO LO SPAZIO TEMPO E TUTTO È DIVENTATO SOFFICE E MORBIDO IL PAVIMENTO DONDOLA È COME CAMMINARE SU UN MATERASSO A MOLLE.

LA GENTE TARDA AD ARRIVARE, MA A NOI CHE CI FOTTE, TANTO NON  CAPIAMO UN CAZZO E VEDIAMO QUINTUPLO.
STASERA SUONIAMO IN QUINDICI.
PRENDIAMO DA BERE PER TUTTI.

SONO LE UNDICI DEI SERA E INIZIA A VEDERSI LA COMBRICCOLA DEI MOSTRI.PERALTRO ARRIVANO ALCUNI PERSONAGGI CHE SCAVAVANO CON ME DURANTE LE SCORRIBANDE ARCHEOLOGICHE DEGLI ANNI DELL’UNIVERSITA’. ARRIVA ANCHE UNO SOLO DEI DUE NORVEGESI DEL POMERIGGIO, L’ASSENTE, DOPO LA DOCCIA ERA CROLLATO INESORABILMENTE A LETTO COLLASSATO ESANIME.
AVEVANO CONTINUATO A DARCI DENTRO AL BAR DELL’ALBERGO FINCHÉ L’APERITIVO NON È VENUTO BENE.
QUESTI NORDICI, QUANDO SI METTONO IN TESTA UNA COSA LA FANNO SOLO SERIAMENTE.

I JACK & SPINOTTO SONO QUASI AL COMPLETO MA MANCA IL NOSTRO BATTERISTA, COME DIAVOLO SI FA? CI SI IMPROVVISA UNA BAND COL GESTORE DEL LOCALE CHE SI POSIZIONA ALLA BATTERIA, MA MORDE VOLLUTTOSAMENTE LE BACCHETTE MENTRE SUONA E CI FA GESTI OSCENI, SESSUALI, IPERSESSUALI, VIOLENTI, IPERVIOLENTI E MI SA CHE CI SPARERA’ ANCHE UNA MAREA DI CALCI IN CULO IN VERITATE ET CARITATE, QUINDI SEMBRA MENO TRANQUILLO, TRANQUILLISSIMO DI PRIMA.
LA COSA, IN REALTA’ ERA VENUTA MEGLIO CON I RAPPRESENTANTI DELL’EUROPA DEL NORD.
CHIEDIAMO DA BERE, «ANCORA?» SI GIRA STIZZITA LA «COSA» LEGATA PER UN RAPPORTO DI AMICIZIA/SESSO/DISGRAZIE/STUDI ANTROPOLOGICI/DECOUPAGE/DISGRAZIE ESTREME/ESPERIMENTI ALIENI AL PADRONE DEL LOCALE.
PAGHIAMO, CI ALLONTANIAMO DAL BANCONE, CAPIAMO CHE NON STA ANDANDO TUTTO ALLA GRANDE PER TUTTI.

QUANDO VEDIAMO IL BOSS DEL POSTO CHE ESCE DA UNO STANZINO COPERTO SOLO DA UNA TENDA DOVE ALL’INTERNO DELLA QUALE SI INTRAVEDEVANO STRUMENTI MEDIEVALI PER TORTURE CORPORALI APPESI E I RESTI DEI CADAVERI DI BAND CHE AVEVANO PRECEDENTEMENTE AVUTO A CHE RIDIRE COL NOSTRO ARRIVA FINALMENTE IL NOSTRO BATTERISTA CHE S’ERA ATTARDATO SU I BASTIONI DELLA CITTA’ CATALANA CON LA SUA DOLCE META’ PER DARLE UNA BUONA DOSE DI ROCK AND ROLL DA DIETRO COMPLICE IL TRAMONTO ROMANTICO SULLA BAIA ALGHERESE.


Nelle diapositive : a) Il vino di Porto, oscar per gli effetti speciali della serata b) Attualmente occupa la 12ª posizione nel Ranking mondiale FIFA. c) Patrick Mboma for President d) Joe in versione Hawaii e)La pasta alla Carbonara, la base di ogni cena plurivitaminica superpower f) Gigio spara un assolo di Kazoo davanti a uno stupefatto Pedro

NON ABBIAMO TEMPO PER DISCUTERE, SI SALE SUL PALCO, BARCOLLANDO, MA CON STILE.
I SUONI SONO IN RIGOROSISSIMO STILE GG ALIN, SUONIAMO LE NOSTRE DISCUTIBILI CANZONACCE, TUTTO A VELOCITA’ SMODATA.
SOTTO IL PALCHETTO NON C’È LA CALCA DELLE GRANI OCCASIONI, TUTT’ALTRO. MENOMALE SIAMO PRATICAMENTE ANESTETIZZATI, CI SI INCASINA DA SOLI SI SBAGLIANO ANCHE GLI SBAGLI, PRATICAMENTE FACCIAMO LE COSE QUASI GIUSTE.
UNA FAMIGLIOLA CAPITATA LÌ PER CASO CI GUARDA INORRIDITA.
MI CASCA IL BASSO PER TERRA, MALEDETTO NEWTON!!!
PEDRO, IL DRUMMER PUR ESSENDO SANO COME UN PESCE AZZURRO FINDUS È FIACCO PER AVER GIRATO LE SCENE DI SESSO CON LA SUA BELLA DAVANTI A 35.000 PERSONE ASSIEPATE DAVANTI ALLA SUA PANDA PARCHEGGIATA SUL LUNGO MARE ALGHERESE.
SUONIAMO QUINDI COL FRENO A MANO TIRATO.
E’ BRUTTISSIMO FARE SESSO SICURO COL ROCK AND ROLL, DALLE ORECCHIE DI SOLITO NON TI ENTRA NULLA.
MA IN VERITA’ SEMBRAVA DI ASCOLTARE UN DISCO ROTTO CON UNA CAGATA DI MUCCA SOPRA.
DA LONTANO SCORGIAMO IL BOSS DEL POSTO CHE AFFILA UN’ASCIA BIPENNE.
DIRE CHE NON CAPIVAMO PIU’ UN CAZZO E’ POCO.
PER DOVUTE DEFICENZE FISICHE E MENTALI TAGLIAMO LA SCALETTA GIA’ CORTA, IO VESTIVO COME JOHNNY DEPP IN «PAURA E DELIRIO A LAS VEGAS» SOLO CHE ERAVAMO IN UN BARACCIO, IO CAPIVO ADDIRITTURA MENO DEL SUDDETTO ATTORE STATUNITENSE, AVEVO ANCHE UNA CAMICIA A FIORI, I RAY-BAN SIMILI AI SUOI, UN CAPPELLO DA PESCATORE QUASI COME QUELLO, MA PRATICAMENTE ERO UN EMERITO IMBECILLE COME LUI, MA CON MENO SOLDI.
GIGIO AVEVA QUELLA CAMICIA BIANCA E IL PAPILLON CHE POI SPARÌ IN CIRCOSTANZE MISTERIOSE DOPO L’ASSOLO DI KAZOO SATANICO, MENTRE SERVIVA DUE PIZZE E UN PIATTO DI TAGLIATELLE ALLA BOLOGNESE AL TAVOLO DODICI CHE DIVISO PER SEI SEI SEI FA 0,018018018018018018018018018018018.
A PARTE IL CONCERTO CHE SEMBRAVA UNA PROIEZIONE DI UN FILM MUTO ACCOMPAGNATO DA SUONI DELLA GIUNGLA, ZOO, SAN PATRIGNIANO IN VACANZA, UNA COLLEZIONE DI DIAPOSITIVE SGRANATE. MAMMA MIA,  DIRE CHE NON NE ABBIAMO AZZECCATO UNA E’ COME VENIRCI INCONTRO.
ALLA FINE DELLA PESSIMA PERFORMANCE UN SIGNORE DI UNA CERTA ETA’ PURTOPPO PER LUI, PRESENTE ALL’IMMONDA SCENA CI SI AVVICINO’ E DISSE: «RAGAZZI LO DICO PER VOI, PERCHE’ VI SERVA PER LA PROSSIMA VOLTA, AVETE FATTO SCHIFO!».
PRESA COME BUONA LA FRASE DEL TIZIO SCENDIAMO DAL PALCO TRA PARENTI, AMICI E CONOSCENTI CHE CI COMMISERANO E TURISTI CHE NON TORNERANNO PIÙ IN SARDEGNA.

LASCIAMO IL PALCO AI JACK & SPINOTTO, CHE ALMENO NON DIMOSTRAVANO ASSOLUTAMENTE DI ESSERE FUORI FORMA PUR AVENDO ASSUNTO SMODATE QUANTITA’ DI BENZINA, DI SICURO OTTENGONO UN RISCONTRO MIGLIORE DAL PUBBLICO ESSENDO PIUTTOSTO AVEZZI ALL’ESIBIZIONE SOTTO EFFETTO PIÙ CHE ALCOLICO.
CHE VI POSSO DIRE? C’E’ GENTE CHE REGGE E C’E’ GENTE CHE NE REGGAE DI PIU’.
IL NOSTRO BATTERISTA SCOMPARE NELLA NOTTE CON LA RAGAZZA SULLE SPALLE A ‘MO DI ZAINETTO VERSO UN ANFRATTO NELLA PINETA DOVE RIPRENDERE IL DISCORSO LASCIATO A META’ SUL LUNGO MARE CATALANO.
MENTRE SUONANO DELLE RAGAZZE SOSTANO INSISTENTEMENTE NELLA ZONA DEL PALCO. PUNTANO VISIBILMENTE E INSISTENTEMENTE I MEMBRI DELLA BAND, HO DETTO MEMBRI NON COMPONENTI, ALCUNI IN PARTICOLARE.
UNA DELLE ASTANTI ERA UNA NOTA LURIDA CHE OLTRE L’AVERE UN ASPETTO DECISAMENTE APPARISCENTE DA TRAVESTITO DI BORDELLO DI BANGOKOK ERA FIDANZATA CON UN PERSONAGGIO CONOSCIUTO PER IL SOPRANNOME DA MITILE E PER LA PASSIONE SFRENATA PER IL PESTAGGIO ACROBATICO NEI PARCHEGGI DELLE DISCOTECHE DOVE VOLENTIERI CAPOTTAVA O MEGLIO PARCHEGGIAVA IN MANIERA CREATIVA.
IL NOSTRO AMANTE DELLE PERFORMANCE CONSISTENTI IN RISSE ARTISTICHE SI DILETTAVA NELLA CACCIA DEGLI IGNARI RAGAZZOTTI CHE CASCAVANO NELLA RETE TESA DALLA SUA LAIDA FIDANZATA, SENZA DARGLIENE ALCUNA COLPA, ANZI GODENDO APPIENO DELLA PROPRIETA’ TRANSITIVA QUELLO CHE AVEVA GODUTO DELLA FIDANZATA AVREBBE FATTO GODERE DI PIACERE SADICO IL MITILE.
ERANO UNA SPECIE DI COPPIA DI SERIAL KILLER, LEI PROCURAVA PIACERE E DISPIACERE AL MALCAPITATO DI TURNO, LASCIANDOLO POI NELLE GRINFIE DEL NOSTRO MOLLUSCO DI SCOGLIO.
MENTRE I NOSTRI COMPARI PUNK ROCK SE LA SUONAVANO ALLA GRANDE NOI CI ATTACCAVAMO AL BANCONE COME MOSCHE VERDI METALLIZZATE SULLA MERDA.
ALLA FINE PARLAVAMO QUALCOSA CHE SI ASSOMIGLIAVA AL GRECO ANTICO MISCHIATO AL VERSO DEL TRICHECO RAUCO IN CALORE E IL RUMORE DEI VECCHI MODEM 56K QUANDO SI CONNETTEVANO AD INTERNET.
I JACK & SPINOTTO FINISCONO DI SUONARE LA GENTE CONTINUA AD UBRIACARSI, DAI POTEVA ANDARE PEGGIO. FORSE.


Nelle diapositive : a) I Rodeo Clown in pieno “Under Meow Meow Effect” b) Folletto? chi ha detto Folletto? c) Punk Rock Sing Along d) Joe e Luca Godzilla in evidente stato di estasi mistica dopo la visione delle opere d’arte dietro il bancone del “Louvre” di Alghero e) I Jack & Spinotto e un sobrissimo uditore del concerto mentre pratica una fellatio invisibile ad un “Daminas” con capelli di colore approssimativo f) Joe in versione “Pubblico dei Jack & Spinotto, bella zio”

ALKATRAZ PIUTTOSTO ALTICCIO PROMETTE DI OSPITARCI A CASA SUA QUA AD ALGHERO, HA DECISO DI RIMANERE A DORMIRE QUA, DOVREBBERO RIMANERE ANCHE ALTRI TRA I JACK & SPINOTTO IN EVIDENTE CONFUSIONE MENTALE.
NEL MENTRE VIENE CIRCUITO DALLA LURIDA DELLA QUALE ABBIAMO PRECEDENTEMENTE DISQUISITO, STOICO NON CEDE ALLE PROVOCAZIONI MA IPNOTIZZATO DAL GENEROSO DECOLTÉ SI RINCOGLIONISCE TALMENTE TANTO DA DIMENTICARSI DI AVERCI INVITATO A CASA SUA.

INTANTO IL SUO CHITARRISTA RIMANEVA OSTAGGIO DELLA RAGAZZA CHE CHIUSASI DENTRO LA MACCHINA CHIAMAVA LA MADRE DEL NOSTRO PER DENUNCIARE IL SUO STATO ALTERATO ATTRAVERSO UN TELEFONO GRANDE QUANTO LA GRAN BRETAGNA.
NON SI CAPIVA SE STAVA PEGGIO IL FIDANZATO UBRIACO O LA FIDANZATA ISTERICA.

MENTRE COLLOQUIO AMABILMENTE CON IL CESSO ALLA TURCA CIRCA I METODI PER CONTRASTARE LA STITICHEZZA MI AVVERTONO CHE GLI ALTRI DELLE BAND HANNO A CHE RIDIRE CON IL PINGUE MOTOCICLISTA E GESTORE DEL LOCALE PER IL COMPENSO.
«AVETE BEVUTO PIÙ DI QUANTO ABBIAMO INCASSATO, NON VI POSSO DARE IL PATUITO VI DEVO TOGLIERE ALMENO LA META’» DICEVA IL CICCIONE
«MA COME NON STAI MANTENENDO I PATTI!!!» RISPONDEVA QUALCUNO CON UN ALITO MICIDIALE.
POSSIBILE, MA SE L’AVEVESSIMO FATTO L’AVEVREMMO ANCHE PAGATA, C’E’ POCO DA SCHERZARE.
«MA POI VOI RODEO AVETE SUONATO MALE E IO SUONAVO IN UNA BAND CHE FACEVA SCHIFO» DICEVA IL NOSTRO IMPROVVISANDOSI ANCHE CRITICO MUSICALE DEL ROLLING STONE.
POI ERIGENDOSI GUIDA MORALE DELLA SERATA PENDANDO FORSE DI GESTIRE UNA BIBLIOTECA E NON UN MERDOSO BAR FORSE «AVETE ANCHE BEVUTO TROPPO».
GLI SI RISPONDE CHE SE AVESSIMO BEVUTO TROPPO SAREMMO COLLASSATI, DICIAMO CHE ABBIAMO DATO UNA MANO ALL’ECONOMIA, CHE CI FACCIA UN APPLAUSO.
LUI COMPRENDE MA DICE CHE SE NON CE NE ANDIAMO CI SCIOGLIE I CANI, DUE DOBERMAN CULTURISTI CAMPIONI MONDIALI DI SBRICIOLAMENTO OSSA.
E CON QUELLO CHE AVANZA DEI NOSTRI POVERI RESTI FARA’ SCACCIA SPIRITI CON SONAGLINI DA METTERE ALL’INGRESSO, DIETRO LA PORTA.
NOI SIAMO CONTRO LO SFRUTTAMENTO DEGLI ANIMALI DI CORTILE A SCOPO OFFENSIVO, DECIDIAMO DI FARCI DECURTARE LA SOMMA DAL COMPENSO DELLA SERATA, VABBEH VAFFANCULO.
GRAZIE A DIO NON GUIDIAMO NOI MA QUALCUN ALTRO DECISAMENTE PIU’ SOBRIO DI NOI E CI VUOLE POCO AD ESSERLO.
COLPITI DALLA GENTILEZZA DEL NOSTRO BARISTA PRENDIAMO IL MALLOPPO E RECUPERIAMO LA STRUMENTAZIONE.

OK, ABBIAMO CAPITO L’ANTIFONA. CI ALLONTANIAMO DAL POSTACCIO PRIMA DI PRENDERE ANCHE SCHIAFFI MENTRE IL CHITARRISTA DEI J&S CIRCONDATO DAI MEDIATORI DELL’ONU CERCA DI FAR RIFLETTERE LA PAZZA SCATENATA CHE ANCORA RESTAVA BARRICATA DENTRO LA RENAULT 11 COL «SOLE NASCENTE» SUL VETRO DISEGNATO DA UN EVIDENTE COLPO SUL PARABREZZA.
LUI LE PROMETTEVA AMORE ETERNO IN GINOCCHIO COL CAPO COSPARSO DI CENERE E ANCHE DI FARSI POSSEDERE MEDIANTE CINTURA STRAP-ON, LEI MINACCIAVA DI METTERE FUOCO AI SUOI AMATI NASTRI DEI LAGWAGON E DEI DESCENDENTS.

NOI RIFLETTEVAMO SU QUESTA SITUAZIONE CHE SEMBRAVA ASSOLUTAMENTE NON SBLOCCARSI, PENSANDO «CAZZISSIMI LORO» E LASCIANDO CHE SIA LA NATO A RISOLVERE LA BAGARRE CONIUGALE CON UN INTERVENTO CONGIUNTO DI VARI PAESI DECIDIAMO DI BERCELA SINO A DOMANI DIRIGENDOCI IN ALTRI LIDI DOVE SPERPERARE LA PECUNIA FATICOSAMENTE GUADAGNATA DURANTE QUELLO CHE NON ERA STATO DI SICURO IL CONCERTO DEL SECOLO.

PARTONO LE FOTO, MENO MALE NE RIMANGONO POCHISSIME.
QUANDO TRAPASSI, QUANDO PASSI A MIGLIOR VITA, QUANDO MUORI, QUANDO FINALMENTE TI LEVI DAI COGLIONI, MAGARI PRIMA DEL TEMPO ORAMAI SBATTONO LE TUE FOTO RECUPERATE DAL TUO PROFILO FACEBOOK, QUELLE CON GLI OCCHI ROSSI TIPO CRICETO, PIENO DI BRUFOLI, TAGLIO DI CAPELLI DA DENUNCIA DEL CATASTO, CON UN BOCCALE DI BIRRA DA DUE LITRI A FORMA DI STIVALE IN UNA BECERA REPLICA DELL’OKTOBER FEST A FINE AGOSTO IN UN CIRCOLO ENDAS DI LI PUNTI.
GIA’ SI PRESAGIVA CHE ERI UN COGLIONE.
CI SPOSTIAMO IN DIVERSI LOCALI DELLA MOVIDA ALGHERESE DEL PERIODO CRETACEO DELL’ERA MESOZOICA, IL «LOUVRE» NOTO «LOURDES» PIU’ CHE ALTRO PERCHE’ I PERSONAGGI CHE LO ANIMAVANO AVEVANO UN ASPETTO DA PELLEGRINI ATTENDENTI IL MIRACOLO O IL RISANAMENTO FISICO, PARTICOLARE ERA IL BARISTA UNA SPECIE DI FREAK CON UNA MASCHERA DI UNA CATTIVERIA CHE NON SOLO SFIORAVA IL SATANICO LO SUPERAVA PER FARE IL GIRO E DIVENTARE UN PORPORATO.
ARRIVATI AL POSTO SI RIPRENDE A BERE COME SE NON FOSSE STATO ABBASTANZA IL MOSTRUOSO LIVELLO ALCOLICO RAGGIUNTO ERAVAMO OLTRE LA VELOCITÀ SUPERLUMINALE, AD UN CERTO MOMENTO RIUSCIVAMO A FARE I COLPI DI SOLE ALLA RAGAZZA DEL TAVOLO A FIANCO CON UN SOLO SBADIGLIO.
NEL LOCALE PRATICAMENTE UNO NON CAPIVA CHE CAZZO DICESSE L’ALTRO E VICEVERSA.
«FOLLETTI QUALI FOLLETTI? CHI DICEVA FOLLETTI?» CI DICEVA UN TIPO COI CAPELLI ROSSI ALTO MENO DI MEZZO METRO CON UNA PIPA IN BOCCA.
BARCOLLANDO RAGGIUNGEMMO LA VECCHIA PASSEGGIATA DOVE VERAMENTE AD UN PASSO DAL COLLASSO RIESCO ADDIRITTURA AD AVERE UN DIVERBIO CON UNA EX-RAGAZZA PURTROPPO PRESENTE AL TERRIFICANTE EVENTO MUSICALE, CHE FACEVA PRESENTE COME MI ERO IMBOLSITO NEGLI ULTIMI TEMPI, RISPONDETTI PRONTAMENTE CHE NON ERO LIEVITATO DI PIU’ DEL SUO CULO ORAMAI PENOSAMENTE IN ROTTA DI COLLISIONE COL SUOLO.
UN CUL DE CHEVAL CHE ERA POLO D’ATTRAZIONE MAGNETICA DI OGGETTI DAI TAVOLINI PRESSO I QUALI PASSAVA, TRATTENENDOLI INTORNO A SÈ CON ROTAZIONE SATELLITARE.
DOPO QUESTA PERLA DI CAVALLERIA MI RITROVAVO SVENUTO IN POSA PLASTICA COME IL «MARAT ASSASSINATO» DI DAVID MA DECISAMENTE PIÙ BRUTTO NELLA MACCHINA DI MARCOS CON GIGIO COMPLETAMENTE ESANIME COME ME.
LA NOTA PROSTITUTAZZA CHE PUNTAVA IL BATTERISTA DEI J&S PER VEDERE SE SONO VIVO MI SBATTE IL TACCO 12 DI UNA FINISSIMA SCARPA DA BAGASSONE DA SBARCO IN TESTA, NON BATTO CIGLIO, SONO AL CONCERTO DEI METALLICA IN MESSICO, IN PRIMA FILA, SORRIDO, FACCIO LE CORNA SIAMO ALL’ASSOLO DI MASTER OF PUPPETS, OH YES.

MARCOS LE MOLLA UN CEFFONE «CHE CAZZO FAI STRONZA? LASCIALO STARE STA DORMENDO, NON VEDI?».
MA NON E’ FINITA QUI. NOI COME DICEVAMO PRIMA, DOVEVAMO ANDARE A DORMIRE A CASA DI ALKATRAZ CHE AVENDO UNA SECONDA DIMORA ALGHERESE CI DOVEVA OSPITARE LA NOTTE, TUTTO QUESTO ERA STATO DEFINITO PRIMA DELLA COLOSSALE SBRONZA.
ARRIVATI SOTTO CASA DEL JACK & SPINOTTO ATTENDIAMO INVANO, PERCHE’ ALLA FACCIA NOSTRA S’ERA DIMENTICATO DELL’APPUNTAMENTO ED ERA TORNATO A SASSARI E AVEVA INVENTATO SCUSE ASSURDE PER NON ACCOMPAGNARE QUEL BAGASCIONE E QUINDI NOI NON SAPEVAMO CHE CAZZO FARE SE NON RIMANERE LÌ E ATTENDERE. DIMENTICATEVI CELLULARI E COSE VARIE, PER BECCARE UNA PERSONA IN GIRO MOLTE VOLTE DOVEVI AVERE CULO NON UN TELEFONO.
ALLA FINE IO E GIGIO CROLLIAMO ALL’UNISONO PER TERRA DAVANTI ALL’USCIO DELLA CASA DEL BIDONARO DEVASTATI DALL’ALCOOL E DA UN’IDIOZIA CHE A QUANTO PARE CI HA MINATO PER SEMPRE.

CI RISVEGLIAMO QUINDI CON L’ACCENTO TOSCANO DEL TURISTA IN BICICLETTA, RISPONDIAMO CON UNA BESTEMMIA E UN RUTTO CHE SI ASSOMIGLIA AD UN RUGGITO DI UN LEONE.
CI ALZIAMO E CI ACCORGIAMO DI AVER DORMITO PER TERRA SUL MARCIAPIEDE COME DEI PUNKABBESTIA. MHH BENE, UNA GRANDE SERATA, MENO MALE CI SONO GLI AMICI SU I QUALI CONTARE.
ERANO LE UNDICI DI MATTINA, C’ERA UN CALDO DISGUSTOSO, DOVEVAMO TORNARE A CASA, PUZZOLENTI E SENZA PATENTE.
ERAVAMO ANCHE VESTITI COME DEI DEFICIENTI DA COMPETIZIONE ED AVEVAMO UN MAL DI TESTA ASSURDO, COSA VOLERE DI PIÙ?
CON DIFFICOLTA’ CI ALZIAMO DA TERRA COME SE PESASSIMO 198 CHILI, PRENDIAMO DUE-TRE-QUATTRO BIRRE AL MARKET ALL’ANGOLO, CIPSTER E FONZIES, LA COLAZIONE DEI CAMPIONI, ASPETTIAMO IL PULLMAN IN UN PARCO DOVE FAMIGLIOLE SI ALLONTANANO VEDENDO QUESTI DUE MOSTRUOSI IMBECILLI PRATICAMENTE SPALMATI SULLA PANCHINA, DEI VECCHI CI ALLONTANANO I CANI AVENDO PAURA PER LA SALUTE DEI LORO ANIMALI DA COMPAGNIA.
DOPO UNA SERIE DI TELEFONATE AI REDUCI PER SAPERE COME ERA FINITA LA SERATA PER GLI ALTRI, MINACCIANDO DI RIPERCUSSIONI CORPORALI IL BIDONARO CHE PER SUA FORTUNA SUA AVEVA MOLLATO LA «CACCIATRICE DI FESSI» TIRANDOLE IL PROVERBIALE BIDONE PRIMA CHE IL MITILE POTESSE COMPIERE LA SUA VENDETTA.
TOCCAVA POI PER ULTIMA LA TELEFONATA A CASA PER AVVERTIRE DEL NOSTRO ESSERE PIU’ O MENO IN SALUTE CI LANCIAVAMO NELLA SOLITA PROVA DI INVENZIONE DI SCUSE PIÙ O MENO ORIGINALI, DANDO LA COLPA AGLI ALTRI, AI RAPIMENTI UFO, ALLA PIZZA CHE MI HA FATTO MALE, AL MILLENNIUM BUG, AL BUCO NELL’OZONO E AL NUOVO TERRIBILE DISCO DI CESARE CREMONINI.
DATECI UN AULIN, ANZI DUE.


Nelle diapositive : a) I Tank dell’Onu stazionano e proteggono l’uscita di scena dei Rodeo Clown davanti alla pineta di Maria Pia ad Alghero b) Il telefono cellulare in forze ai Jack & Spinotto nel 2000 d.C. c) I Fonzies, base di ogni “non-cena” che si rispetti d) Ghiacciata, fredda, freddina, calda o caldissima l’importante è che sia birretta (non-ce-ne-fotte-un-cazzo) e) I due turisti norvegesi che improvvisarono una session alcolico/musicale con i RC e J&S in un momento di relax durante la pasquetta a Copenaghen f) Fammi un colpo di Chipsters e scendo