LIVE @ PIBUS RECORDS STORE: PRIMA CHE CI FOSSE IL CD E L’EMMEPITRE, BOTTI E BOTTE DI NATALE, LA TREMENDISSIMA PASTA PANCETTA & VONGOLE.

26, Jun, 2011

CAPITOLO I) PRIMA CHE CI FOSSE IL CD E L’EMMEPITRE:

CIAO STRONZI COME VA?
OGGI, SE NE AVETE VOGLIA E LA PAZIENZA, VI POTREI RACCONTARE UNA STORIA.
SI PARLA DI STORIE DI CEFFONI E BOTTIGLIE.
EH SI, CHE FIGATA ERA STATO IL NOSTRO CONCERTO NEL NEGOZIO DI DISCHI DEL MITICO PIBUS! IL PERSONAGGIO IN QUESTIONE, CHE QUA POTETE VEDERE IN DUE DIAPOSITIVE:


a) Pibus prima di aver ascoltato i Rodeo Clown
b) Pibus dopo aver ascoltato i Rodeo Clown.

PIBUS E’ UN RAGAZZO CHE COME ME AMAVA I BEATLES E I ROLLING STONES, MA SOPRATTUTTO AVEVA UN NEGOZIETTO DI DISCHI NEL CENTRO STORICO, PROPRIO CENTRO CENTRO, IN VIA USAI, NOTA ANCHE PER LA PRESENZA DI UN RISTORANTE DEVE SI PUO’ GUSTARE LA FAINE‘, PRODOTTO CULINARIO NON DI ORIGINE SASSARESE MA ORAMAI ACQUISITO COME TALE.

MA TORNIAMO INDIETRO NELLA NOTTE DEI TEMPI.

NEL PLEISTOCENE, LA TERRA ERA DIVERSA DA COME LA CONOSCIAMO ORA… NO COSI’ E’ UN PO’ TROPPO.

SCUSATE.

UNA QUINDICINA DI ANNI FA, SORGEVA UN PICCOLO NEGOZIO DI DISCHI, ERA IL POSTO DOVE ANDAVAMO A RITIRARCI QUANDO CI FACEVAMO “FERIA” DA SCUOLA O DOVE ANDAVAMO A SENTIRE I DISCHI A SCROCCO.

TENUTO DA DUE CUGINI, ANTONIO “PIBUS“, ALRIMENTI NOTO “MICROFONO” O “SAI BABA” PER LA PETTINATURA E L’ODORE TERRIBILE DELLA PIPA CHE FUMAVA, E MARIO CHE DI SOLITO SI FACEVA UNA PENNICHELLA SULLA SCRIVANIA DETTATA SICURAMENTE DALLA FORMIDABILE NOTTE PRIMA PASSATA NEGLI ELEGANTI LOCALI DI DEGUSTAZIONE DI VINO A POCO PREZZO DISTRIBUITI NEL CENTRO STORICO DELLA NOSTRA PICCOLA NEW YORK. ERA UN LOCALE PICCOLO PIENO DI POSTERS MA SOPRATTUTTO ERA IL POSTO DOVE POTEVI ASCOLTARE QUELLA MUSICA CAFONA CHE NEGLI ALTRI POSTI NON TROVAVI.

NEGLI ALTRI NEGOZI ERA GIA’ TANTO SE TROVAVI GLI IRON MAIDEN.

I DISCHI DEI VARI GRUPPI PUNK ARRIVAVANO GRAZIE A QUALCHE “VECCHIO” PRECURSORE DELLA SCENA CHE ORAMAI CON FAMIGLIA E CAPELLO NON PIU’ RIBELLE FORSE BRUCIA NEL CAMINO I SUOI VINILI. SIMILI PERSONAGGI CI PASSAVANO LE CASSETTE SDOPPIATE CON LA MAGGIR PARTE DELLE VOLTE I TITOLI COPIATI MALE O IN INGLESE IMPROBABILE.

LA FIGATA ERANO I TESTI DELLE CANZONI, PER AVERLI DOVEVI ROMPERE I COGLIONI, E I FORTUNATI CHE POSSEDEVANO QUESTE RELIQUIE COPIATE A MANO LE CEDEVANO PER FOTOCOPIARLE SOLO IN PRESENZA DI UN MESSO PAPALE A CAVALLO PROVENIENTE DALLO STATO PONTIFICIO.

QUESTI PERSONAGGI AVEVANO DEI CATALOGHI CHE GIRAVANO FOTOCOPIATI, E LA MAGGIOR PARTE DELLA GENTE COMPRAVA BOOTLEG DI CONCERTI O DISCHI SDOPPIATI IN MANIERA VERAMENTE DA PIRATI.

IN CONFRONTO IL PASSAGGIO AL P2P E AGLI MP3 E’ UNA COSA ASSURDA CHE AI TEMPI ERA IMPENSABILE: E’ LA DIFFERENZA CHE C’E’ TRA I GRAFFITI DELL’UOMO PREISTORICO E UN GIORNALE PORNO.

CI SI RITROVAVA NELLE PANCHINE DEI GIARDINI O IN PIAZZA, TUTTI SFOGGIAVANO ABBIGLIAMENTO DETTATO DALLA MUSICA CHE ASCOLTAVANO, C’ERANO I CALZONCINI CORTI A DICEMBRE PER CHI ERA PIU’ CALIFORNIANO, C’ERA LA MAGLIETTA DEI TESLA DI ORDINANZA JEANS TALMENTE STRETTI DA INFILARTELI SDRAIATO SUL LETTO E CON LE GAMBE COPERTE DI BOROTALCO; COSA CHE FACEVANO TENDENZA ERANO LE BASETTE RASATE FINO ALLE SOPRACCIGLIA PER I PIU’ THRASH COME IL NOSTRO PRIMO BATTERISTA.

GLI ALBUM DURAVANO TANTISSIMO, LE CANZONI LE CONOSCEVI A MEMORIA, I TEMPI TRA LA SCOPERTA DI UNA BAND E UN’ALTRA ERANO LUNGHI COME DELLE ERE GEOLOGICHE.

GIRAVANO ANCHE CATALOGHI DI TIZI CHE SDOPPIAVANO I CONCERTI SU VIDEOCASSETTA, DI GRUPPI DEI QUALI ERA GIA’ DIFFICILE CONOSCERE IL NOME.

DOVEVI SPEDIRGLI I SOLDI IMBOSCATI ALL’INTERNO DELLA BUSTA E LE PROBABILITA’ DI RICEVERE VERAMENTE IL DISCO CHE VOLEVI E CHE LORO RICEVESSERO I TUOI SOLDI ERA MOLTO BASSA.

IL SUPPORTO FISICO DELLA MUSICA ALLA FINE COSTAVA PIU’ DELLA SPESA CHE AVEVA AVUTO IL GRUPPO PER REGISTRARE, MA ANCHE LE DIFFICOLTA’ DI SCAMBIO DI QUESTA MUSICA FACEVANO DIVENTARE COSI’ RARE LE VOLTE DI SCOPRIRE UNA NUOVA BAND DA FARTI PIACERE ANCHE LA PIU’ BRUTTA DELLE PUNK ROCK BAND USCITA.

OGNI NASTRO, REGISTRAZIONE DA CASSETTA A CASSETTA, DI QUALITA’ ANCHE PESSIMA ERA UNA CONQUISTA. FIGURATEVI QUEI POCHI FORTUNATI CHE AVEVANO I LETTORI CD, CHE COSTAVANO UN BOTTO! IL CD SI POTEVANO SDOPPIARE SOLO IN CASSETTA, IL MASTERIZZATORE ERA COSA IMPENSABILE.

SINCERAMENTE QUEL PERIODO ERA UNA MERDA.

SICURAMENTE QUALCUNO LO GUARDERA’ CON NOSTALGIA, MA PER IL MIO PARERE ORA LA POSSIBILITA’ DI POTER AVERE QUALITA’ MIGLIORE CON MENO SPESA, VEDI I SUPPORTI, E SOPRATTUTTO POTER SCEGLIERE.

LI’ C’ERA QUELLO E QUELLO TI PRENDEVI.

E SE TI MANCAVA UN DISCO, COL CAVOLO CHE GESU’ BAMBINO TE LO PORTAVA A NATALE.

MA NOI AVEVAMO L’ANELLO DI CONGIUNZIONE TRA QUESTO PROBLEMA E LA MUSICA CHE VOLEVAMO ASCOLTARE, ERA IL NEGOZIO DI PIBUS.

MI CI AVEVA PORTATO CHRIS KATORTCHO CHE LI BAZZICAVA DA TEMPO, MI AVEVA FATTO SENTIRE I NO MEANS NO E I JANE’S ADICTION, NON CHE’ DEAD KENNEDYS, FUGAZI E VARIE, CI PASSAVAMO LA GIORNATA ANCHE SOLO AD ASCOLARE MUSICA, SICERAMENTE NON GLIENE FREGAVA UN CAZZO CHE TU COMPRASSI UN DISCO, ERA UN TRANQUILLONE, TI FACEVI DUE CHIACCHIERE E TIASCOLTAVI DELLA BELLA MUSICA.

PRIMA DI ASCOLTARE IL DISCO CHIEDEVI A PIBUS CHE NE PENSASSE E LUI TE LO RECENSIVA: IN MANIERA CONTORTA E FUNAMBOLICA TI FACEVA CAPIRE CHE SUONAVA QUEL GRUPPACCIO.

UNA DEFINIZIONE MITICA ERA STATA “PUNK STRADALE CON VENATURE HARDCORE… ROBA DA VIDEO DI SKATE” PERFETTA.

INUTILE DIRE CHE LA MAGGIOR PARTE DEI VINILI CHE IO E TUTTI GLI ALTRI MOSTRI HANNO IN CASA SIA STATA COMPRATA LA’.

UNA STORIA FIGHISSIMA ERA QUELLA DI ALKATRAZ CHE COMPRATO IL SECONDO DISCO DEI DOWN BY LAW, TORNATO A CASA NON ERA CONVINTO DELL’ACQUISTO DEL DISCO, LA MUSICA NON LO CONVINCEVA.

ALLORA CHIAMANDO IL NEGOZIO PARLO’ CON MARIO, IL CUGINO DI PIBUS POCANZI CITATO

RICOSTRUZIONE DELLA VICENDA FATTA DA CIS MIAMI:

DRIIIN DRIIN (TELEFONO DEL NEGOZIO)

MARIO SI SVEGLIA SULLA SCRIVANIA SCACCIANDO UNICORNI E ELEFANTI ROSA CHE LO ASSILLANO MENTRE LUI CERCA DI DORMIRE COMODAMENTE ARROMBATO ALLA SCRIVANIA.

MARIO: “PRONTO?”

ALKA: “PRONTO CIAO, HO COMPRATO UN DISCO CHE NON MI PIACE, CIOE’ PENSO CHE QUESTO DISCO NON VADA BENE, SAI COS’E', IO PENSAVO FOSSERO UN PO’ COME I BAD RELIGION E PENSAVO FOSSERO VELOCI COME I PENNYWISE CHE COSA POSSO FARE?”

MARIO
: “METTILO A QUARANTACINQUE GIRI” E RIATTACCA.

FANTASTICO.

ALTRE MILLE STORIE, MA CI DILUNGHIAMO TROPPO, DOPO ESSERSI SPOSTATO DALLA SUA SEDE ORIGINARIA DI DUECENTO METRI, PIBUS AVEVA PRESO IN PIENO LA CRISI DELL’INDUSTRIA MUSICALE, PRIMA DI CHIUDERE I BATTENTI INIZIO’ AD ORGANIZZARE SERATE, NATURALMENTE SENZA PREAVVISO, CON GRUPPI LOCALI, NOI FUMMO L’ULTIMO GRUPPO CHE CI SUONO’.

L’ULTIMO GIORNO DEL DUEMILA IL NEGOZIO CHIUSE I BATTENTI.

AVEVAMO APPENA STAMPATO IL NOSTRO PRIMO CD, “UNDER MEOW MEOW EFFECT“, COME GIA’ RACCONTAMMO TANTE VOLTE COME DEI VECCHI TEXANI SCALZI E IN SALOPETTE SEDUTI SULLA SEDIA A DONDOLO NEL PORTICO DI DIETRO DELLA NOSTRA CASETTA SPERDUTA NELLA PRATERIA MENTRE SORSEGGIAVAMO BRUCIABUDELLA COL FUCILE IN MANO E IL FIDO CANE DI RAZZA INCERTA CHIAMATO BAU CHE SUONA AL BANJO CANZONI DI BIX BEIDERBECKE.

PIBUS STAVA SVENDENDO TUTTI I DISCHI, E AVEVA INTENZIONE DI REGALARCI LA POSSIBILITA’ DI SUONARE DA LUI: NON CHIEDEVAMO NIENTE DI MEGLIO.

ORGANIZZAMMO UNA SPESA DI SUPERALCOLICI. DUE VOLONTARI SCELTI A CASO, TAURUS E KING OF THE BARBECUE DOVEVANO FARE I BARISTI (COSA CHE PER TAURUS NON FU NIENT’ALTRO CHE UN EPISODIO PREMONITORE DEL SUO PROSSIMO FUTURO DA BARMAN). COMPRAMMO SUPERBEVANDE E ALCOLICI VARI PER FARE I COCKTAILS. LA PUBBLICITA’ FU FATTA ESCLUSIVAMENTE COL PASSAPAROLA, DATA LA LOCATION NON PROPRIO AUTORIZZATA. NEL NEGOZIO APPENDEMMO TUTTE LE NOSTRE LOCANDINE, PREPARAMMO TUTTO PER BENE SOPRATTUTTO PREPARAMMO LE SERATE DA PASSARE PRIMA DELL’EVENTO.

Nelle diapositive l’evoluzione del supporto musicale: a) il caro vecchio vinile b) la simpaticissima cassetta a nastro c) il mai simpatico ciddì d) l’mp3

CAPITOLO II) BOTTI E BOTTE DI NATALE:

Parte a) LA FESTA DA MEDUSA:

I GIORNI PRIMA DEL CONCERTO VENIVANO UNO DOPO L’ALTRO VELOCI COME LEPROTTI CON L’EIACULAZIONE PRECOCE, SCORREVANO TRA UNA FESTA E L’ALTRA, UNA VOLTA FINIMMO A CASA DI UN AMICO DI UN AMICO, SOPRANNOMINATO PER LA SUA CHIOMA FLUENTE E RICCIOLUTA “MEDUSA” (PER MOTIVI DI PRIVACY NON POSSIAMO ANDARE OLTRE NELLA DESCRIZIONE) ERAVAMO COMPLETAMENTE A UNA MINA E CI PRESENTAMMO ALLA FESTA CON DELLE BIRRE IN MANO, TUTTE RIGOROSAMENTE GIA’ APERTE, SAPEMMO CHE CI AVEVANO INVITATO PER INTERPOSTA PERSONA NON CE NE FREGAVA UN GRAN CAZZO, QUINDI DOPO AVER BIDONATO CHI CI DOVEVA ACCOMPAGNARE CERCAMMO DI CASA IN CASA NELLE CAMPAGNE LA VILLETTA GIUSTA.

DOPO AVER RISCHIATO DI ESSER IMPALLINATI PER INGRESSI IN VARIE PROPRIETA’ PRIVATE, ARRIVAMMO ALLA CASA GIUSTA GUIDATI DA UNA STELLA CADENTE, A DORSO DI CAMMELLO RECAVAMO IN DONO, SPORCIZIA, PUZZA NON DI INCENSO, E BIRRA (CALDA); NON TROVANDO LA SALA-GARAGE DOVE SI SVOLGEVA L’EVENTO BUSSAMMO A CASA DEL PADRONE DI CASA, LA NONNA BICENTENARIA APRI’ LA PORTA, PENSO CHE SIA MORTA SUBITO, VEDERE QUATTRO-CINQUE BRUTTONI ALL’USCIO AD ORE IMPENSABILI FA UN PO’ TROPPO ARANCIA MECCANICA.

MENTRE GUARDAVAMO LA VECCHIACCIA CHE URLAVA, IL PADRONE DI CASA, MEDUSA, SPOSTANDO IL FERETRO DELLA NONNA ORAMAI MORTA D’INFARTO, CI PRESE PER UN BRACCIO E ANDAMMO ALLA FESTA, NELLA SALA ERANO TUTTI SEDUTI FERMI E TRANQUILLI, SEMBRAVA UNA VEGLIA FUNEBRE (FORSE QUELLA DELLA NONNA, UN TEMPISMO MICIDIALE), IO E KING CI BUTTAMMO SUL FRIGO PER SACCHEGGIARE LE BEVANDE ALCOLICHE SENZA NEANCHE DIRE “CIAO“, DOPO AVER BUTTATO LA CASETTA DEGLI ACE OF BASE CHE GIRAVA NELLO STEREO E AVERLA RIMPIAZZATA CON KERPLUNK DEI GREEN DAY CI BUTTAVAMO IN MEZZO ALLA SALA AGITANDO BOTTIGLIE DI COCA COLA SPRUZZANDO TUTTI I PRESENTI.

MEDUSA ERA CONTENTO FINALMENTE LA FESTA AVEVA PRESO UNA BELLA PIEGA, ALLA FACCIA DI TUTTE QUELLE SALME CHE PRIMA STAZIONAVANO NEI LORO LOCULI, FINALMENTE DELLE VERI COGLIONI CHE FANNO I COGLIONI SAPENDO DI ESSERE DEI COGLIONI NON COMPLETAMENTE MA IN PARTE.

MI SONO SPIEGATO?

IL CIBO VOLAVA DA UNA PARTE ALL’ALTRA DELLA STANZA, ALLA FINE SI SCIVOLAVA PER TERRA COME IN UNA PARTITA DI CALCIO SAPONATO, LA COSA BELLA E’ CHE IO AVEVO SEMPRE UNO ZAINO A TRACOLLA TIPO MILHOUSE, MA COME VENIVO TOCCATO SUONAVA, PERCHE’ AVEVO ANCORA TUTTI I PUPAZZETTI DI GOMMA CHE AVEVAMO USATO PER REGISTRARE IL CD, ERO UNA SPECIE DI TELETUBBIE CON LA GOBBA MUSICALE INVECE CHE LA PANZA.

TUTTI SCIVOLAVANO IN UN PAVIMENTO COPERTO DA LIQUAMI NON MEGLIO IDENTIFICATI, ALLA FINE ANCHE ALTRI INVITATI, PRESI DALL’ISTERIA COLLETTIVA RUTTAVANO IN FACCIA COL SOFFIO AGLI ALTRI, IL KING CON L’AGILITA’ DI UN GIANT TEDDY BEAR SI ESIBIVA IN BREACK DANCE ACROBATICA, CON TROTTOLE DI TESTA, DI GINOCCHIO, MALLEOLO, COCCIGE, LOBO DELL’ORECCHIO E CODA.

I RUN DMC POMPANO A PALLA E DOPO AVER FATTO IL CONTEST DI BREAKDANCE CI ESIBIAMO VESTITI CON TUTE DELL’ADIDAS ROSSE E CAPPELLO DA PESCATORE NELLA ROBOT DANCE.

YO! THA BOMB! RESPECT!

LA SERATA FINI’ CON UNA MIA CAPOCCIATA FOTONICA CONTRO LA PARETE DEL BAGNO MENTRE STAVO PISCIANDO. DALLA BOTTA CHE HO TIRATO LA CATENA MONTUOSA DELL’HIMALAYA S’E’ ALZATA DI MEZZO METRO.

SDRAIATO PER TERRA VIDI TUTTE LE STELLE, NEBULOSE, PIANETI E GALASSIE CHE SI SON GIRATI (CHE HANNO VISITATO) IL COMANDANTE KIRK E IL DOTTOR SPOCK SCOPRO CHE INVECE DI UN BERNOCCOLO AVEVO SULLA FRONTE LA REPLICA DEL MONTE FUJYAMA, E A FINE SERATA SUL MONTE C’ERA LA NEVE, TUTTO SCALA UNO A DUEMILADUECENTOTRENTAQUATTRO.

GLI ALTRI BARBARI MI PORTARONO IN TRIONFO VERSO CASA DOPO AVER BRINDATO BEVENDO DIRETTAMENTE DAI TESCHI DEI NOSTRI NEMICI MASSACRATI A SUON DI CIBO, RUTTI E GAVETTONI E DOPO AVER DATO ALLE FIAMME LA CASA DI MEDUSA, CHE LA SERA GRAZIE A NOI S’ERA DIVERTITO TANTISSIMO.

CAPITOLO II) BOTTI E BOTTE DI NATALE:

Parte b) IL BUCO NERO, LA “PIRAMIDE DEGLI ETRUSCHI”, NATALE NEL FAR WEST:

ERA UN DICEMBRE UN PO’ STRANO, VIGEVA ASSSOLUTAMENTE LA LEGGE DEI CINQUE, CIOE’ USCIVAMO A FARE CASINO CINQUE GIORNI LA SETTIMANA.

DUE GIORNI, CHE DI SOLITO ERANO IL MERCOLEDI‘ E LA DOMENICA, SERVIVANO PER RIPRENDERCI DALLE IPERBOLICHE SBRONZE, PER NON PENSARE ALLE TRAGICISSIME FIGURE DI MERDA NEI LOCALI CON BARISTI E DONNINE MOLESTATI E MOLESTATE, PER VARIE ED EVENTUALI E PER IL RENDIMENTO DEI PECCATI.

AVEVAMO SUONATO DUE TRE GIORNI PRIMA ALL’ISTITUTO D’ARTE, DURANTE LE ANNUALI PROTESTE STUDENTESCHE CONTRO MINISTRI E RIFORME SCOLASTICHE DI OGNI GOVERNO (CHE PUNTUALMENTE NON HANNO NESSUN EFFETTO SE NON FAR ENTRARE FISICAMENTE QUALCHE RIVOLTOSO STUDENTE O STUDENTESSA UNO DENTRO L’ALTRO DURANTE I BIVACCHI, ASTA LA FORNICATION, SIEMPRE!!!), L’ISTITUTO VENIVA OCCUPATO E CI INFILAMMO ALL’INTERNO DELLA MANIFESTAZIONE MUSICALE PUR NON ESSENDO INVITATI, LA COSA TERRIBILE DOVEVAMO SUONARE PER PRIMI E IL GIORNO PRIMA AVEVAMO BIVACCATO COME UNNI NELLA STEPPA AL MARY PICKFORD LOCALE ALTRIMENTI NOTO ANCHE COME “BUCO NERO” FREQUENTATO DA GENTE MOOLTO PEGGIO DI NOI, ANZI NOI AL CONFRONTO SEMBRAVAMO DELLE BIMBE CRESCIUTE DALLE SUORE E POI MANDATE IN COLLEGIO IN SVIZZERA.

LA SERATA TIPICA IN QUEL POSTACCIO INIZIAVA CON L’ARRIVO AL POSTO SENZA PREAVVISO, SENZA TESSERA MA CON LA SICURAZZA DI TROVARE GIA’ QUALCUNO, AVEVAMO IL NOSTRO TAVOLINO FISSO, SENZA PRENOTAZIONE.

A META’ SERATA CON QUATTRO CINQUE MOSTRI IN PIU’ OLTRE NOI RODEOS AVEVAMO GIA’ TALMENTE TANTE BIRRE SUL TAVOLO CHE QUELLE PIENE DOVEVAMO POGGIARLE PER TERRA.

IL GIORNO IN QUESTIONE UN PERSONAGGIO CON UN RICERCATISSIMO STILE TRASANDATO DA SEMBRARE VERAMENTE “DIGRAZZIADDU” ERA ENTRATO E VEDENDO L’ACCUMULARSI DEI RECIPIENTI IN VETRO CI GUARDO’ E DISSE: “CAZ AVETE FATTO LA PIRAMIDE DEGLI ETRUSCHI!

EVIDENTEMENTE NON ERA IL DOTTO FIGLIO DI PIERO ANGELA, MA POSSIBILE CHE FOSSE STATO ALLEVATO DALLE SCIMMIE COME MOWGLI, IL RAGAZZO DELLA GIUNGLA.

POCHE LE DONNE PRESENTI E LA MAGGIOR PARTE DELLE PRESENTI O ERANO DEI “MASCI MARI” O QUINDI, SE NON ERANO DEGLI UOMIN BRUTTI ED ERANO DI SESSO FEMMINILE SEMPLICEMENTE NON L’AVREBBERO MAI DATA A UNO COME TE. COME LA MARTIRIZZATA SANTA PATATA DI LEGNO DA SEATTLE, CHE LA DAVA SOLO AI GRUNGE.

BEH SI SOPPERISCE ALL’ASTINENZA CON UNA MASTURBAZIONE ATOMICA.

TANTE DI QUELLE SEGHE DA RADERE AL SUOLO L’AMAZZONIA.

ERA PIENO DI MOSTRI, ANIMALI E A CERTI ORARI COME DAI TOMBINI ESCONO GLI INSETTI PEGGIORI, IL BARACCIO SI RIEMPIVA DI GENTAGLIA COME IL BAR DI GUERRE STELLARI.

LA SERATA SI CONCLUSE CON UN NOTO ENERGUMENO, MUSICISTA DI SASSARI CHE DOPO AVER SOLLEVATO IL SOTTOSCRITTO CHE NON E’ DI CERTO IL FANTINO FRANKIE DETTORI E UNA MACCHINA DA VIDEOPOKER CON LA FACILITA’ CHE SI HA QUANDO SI SOLLEVA UN MICETTO PER LA COLLOTTOLA, INIZIO’ UN COUNT-DOWN STILE “CAPODANNO” SPACCANDO TUTTE LE NOSTRE (E TANTE) BOTTIGLIE VUOTE IN TERRA COL CONTO ALLA ROVESCIA… ALLORCHE’ NOI ABBIAMO ABBANDONATO LA BETTOLA MENTRE IL BARISTA INTERVENIVA PER FERMARE IL BESTIO CHE REAGIVA ALLA PRESA DI POSIZIONE DEL PADRONE DEL LOCO SFERRANDOGLI UN CAZZOTTO DELLA POTENZA DI DUE MEGATONI TRA LE SOPRACCIGLIA E IL MENTO.

MENTRE GUADAGNAVAMO L’USCITA GENTE IMPAZZITA SALTAVA SULL’ORCO QUESTI LI SPEZZAVA IN DUE LE PERSONE COME SE FOSSERO STATE PAGNOTTE DI OSILO.

PRESO I CAVALLI ACCOMPAGNAMMO PADRON FRODO AL VILLAGGIO DEGLI HOBBIT.

RISVEGLIO DEVASTANTE CON APPARIZIONI DI SANTA MINA MARTIRE DELLE SERATE TRAGICHE SUL SOFFITTO CHE TI GUARDA E TI SPINGE A CONTINUARE IL TUO PERCORSO SBALLOSO E ANDARE SBALLOSAMENTE SBALLATO ALLO SBALLOSISSIMO CONCERTO DELLA MATTINA…

…SANTA MINA DETONA PER NOI!!

ESCO DALLA FINESTRA VESTITO DA UOMO RAGNO MI FERMO A FAR COLAZIONE CON UN PUGNO DI MOSCHE E CONSEGUENTEMENTE ARRIVO ALLA PALESTRA DELL’ISTITUTO IN RITARDO. IL GIORNO SUONAVA ANCHE LA MITICA BAND CHIAMATA “LIPSTICK” NOME GLAM MA GRUPPO PUNK… E CAZZO SE ERANO PUNK.

CAPITANATI DA FABRIZIO NOTO “LA FEMMINA” RAGAZZO MAGRO COME SIDDAHRTA IN MEDITAZIONE SOTTO UN ALBERO E ALLA BATTERIA “LU TARTARUGU MASHU” BASSO E TOZZO COME UNA CASSAPANCA… ERANO L’OPPOSTO UNO DELL’ALTRO. LU TARTARUGU SFOGGIAVA UNA FALANGETTA IN MENO NEL DITO MEDIO, CON UN CONSEGUENTE GESTACCIO DEGNO DI UN FALEGNAME INESPERTO.

ARRIVARONO ANCHE GLI ALTRI DUE RODEO REDUCI DALLA SERATA DEL GIORNO PRIMA AL “MARY PICKFORD”, CON DELLE FACCE DEGNE DELLE COMPARSE DEL VIDEO THRILLER DI M. JACKSON.

IL CONCERTO FU UNA BESTIALATA AVEVAMO LE VOCI CHE DI SICURO AVEVANO I NEHANDERTAL DOPO UN CAPODANNO FESTEGGIATO BEVENDO WHISKEY DI SCIMMIA E MANGIANDO ZAMPONE DI MAMMUTH. SE QUALCUNO NON SI ERA ANCORA SVEGLIATO LO SVEGLIAMMO NOI SUONI SPAZIALI E IPERSONICI, GLI UFO CI RISPONDEVANO DALL’ESTERNO DELLA PALESTRA COME IN INCONTRI RAVVICINATI DEL TERZO TIPO.

FINIMMO A RUBARE LO SPUMANTE E IL PANETTONE DEGLI STUDENTI, POCO FURBESCAMENTE IMBOSCATO VICINO AI BAGNI.

PARTITI PER DISTRUGGERE IL MONDO COL PUNK ROCK CI RITROVAVAMO IN UN BAGNO DI UNA SCUOLA A SACCHEGGIARE LE VETTOVAGLIE DEI POVERI STUDENTI.

BENE, COSI’ CAPIRANNO DA SUBITO CHE DOPO LA SCUOLA NON C’E’ PIU’ UN CAZZO.

E’ STATA UNA SBRONZA DIDATTICA.

INTANTO MANCAVANO POCHI GIORNI ALL’EVENTO DA PIBUS E NOI SPARGEVAMO AL VOCE NEI SOLITI POSTACCI.

IL GIORNO DI NATALE DOPO AVER PORTATO LE LOCANDINE A PIBUS (AVEVAMO ARREDATO IL NEGOZIO CON TUTTE LE NOSTRE LOCANDINE DAL NOVANTASETTE IN POI)AVENDO TROVATO TUTTI I LUOGHI DI BIVACCO CHIUSI BECCAMO UN SALOON VICINO A PIAZZA CADUTI DEL LAVORO DOVE CON KING E GUTU ANDAMMO A FESTEGGIARE LA NASCITA DEL PARGOLETTO GESU’

NEL LOCALE SI RITROVAVANO TUTTE LE BESTIE CHE NON AVEVANO BECCATO ALTRI POSTI LIBERI, NON ERA GENTE CHE DI SOLITO FESTEGGIA IL NATALE SOLO CON UN BRINDISI IN FAMIGLIA, MOLTE VOLTE GLI STESSI PERSONAGGI IN QUESTIONE NON AVEVANO LA FAMIGLIA, E SE CE L’AVEVANO ERANO STATI BUTTATI FUORI DI CASA.

C’ERA ANCHE IL FRATELLO DI UN MIO VICINO DI CASA UN NOTO PESTACRISTIANI A RIPETIZIONE MAGRO COME UN CHIODO MA DOTATO DI UNA FORZA FOTONICA, TUTTI SI RICORDAVANO DA RAGAZZINO TORNAVA A CASA IMPENNANDO IN SALITA IN BMX CON LA BUSTA DEL PANE SOTTO UN BRACCIO.

FORTISSIMO AL BILIARDINO (LEGGI CALCIO BALILLA) DOTATO TANTO DI FORZA CHE DI POCO CERVELLO PIU’ DI UNA VOLTA CON UN PALLONETTO DALLA DIFESA NON SOLO FECE GOAL MA INFORTUNO’ IL DIFENSORE PER TRE SETTIMANE.

ANCHE SE IL BAR AVEVA PREZZI DA VERI AMATORI, FINIMMO LA BIRRA DEL LOCALE E CI BUTTAMMO SULLA TEQUILA, BRINDANDO CON I FREAKS DEI TAVOLI A FIANCO E SPENDENDO PURE I SOLDI CHE NON AVEVAMO IN TASCA, IL POSTO NON ERA UN SALOON ERA QUASI CARO COME UNA FARMACIA.

DOPO AVER INTONATO CORI NATALAZI DEL KENTUCKY NEL TAVOLO DI FIANCO SI SCATENA UNA RISSA QUANDO DUE COWBOY EVIDENTEMENTE ALTICCI DICHIARANO AL COMPAGNO DI BEVUTE CHE EGLI E’ UN BARO.

SILENZIO NEL SALOON, IL PIANISTA DI COLORE DI NOME NATURALMENTE, SAM, SMETTE DI SUONARE, IL BARISTA CHE FINGEVA DI LUCIDARE I LERCI BICCHIERI SI NASCONDE SOTTO IL BANCONE, UN BOUNTY KILLER PREGUSTA LA TAGLIA SU I DUE MANIGOLDI, INTANTO I GRINGOS AL TAVOLO SI SCAMBIANO OCCHIATACCE, UN GIOCO DI SGUARDI IN TIPICO PRIMO PIANO ALLA SERGIO LEONE.

IL TICCHETTIO DI UN OROLOGIO A CATENA SI SENTE FORTE NEL SILENZIO ASSORDANTE COME I COLPI DI UN CANNONE CON FILTRINO ALLA SPAGNOLA.

SCOPPIA LA RISSA, SEDIE SULLA SCHIENA, BOTTIGLIE SPACCATE IN TESTA, GENTE CHE SI LANCIA DAL PIANO SUPERIORE DOVE LE BALDRACCHE E UNA TUA EX COMPAGNA DI SCUOLA RICEVONO I VIANDANTI PER POCHI DOLLARI, UN PAZZO SI LANCIA SUL LAMPADARIO, NOI CI DIRIGIAMO A PAGARE IL CONTO PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI…

FUGGITI DAL LOCALE MENTRE L’OSTE CONTAVA ANCORA GLI SPICCIOLI CHE NON COPRIVANO COMPLETAMENTE IL TOT DA PAGARE CORREVAMO AL GALOPPISSIMO VERSO IL RANCH PRIMA CHE I GRINGOS USCISSERO E SCOPRISSERO CHE GLI AVEVAMO RUBATO I CAVALLI, PER IL FURTO DEI QUALI AVREMMO DI SICURO RISCHIATO L’IMPICCAGIONE QUA, IN NEW MEXICO.

CAPITOLO III) LIVE @ PIBUS, LA TREMENDISSIMA PASTA PANCETTA & VONGOLE:

ARRIVA FINALMENTE IL GIORNO, CIOE’ LA SERA DEL CONCERTO, PORTIAMO GLI AMPLI DA PIBUS. C’ERA UN CARTONATO CON LA PRESENTAZIONE DELL’ULTIMO ALBUM DEI BACKSTREET BOYS, BENE, LO METTIAMO DAVANTI ALLA CASSA DELLA BATTERIA.

SISTEMIAMO TUTTO, PROVIAMO I SUONI, IL LOCALE ORA IN VIA TURRITANA, NEL CENTRO COMPLETO DELLA CITY PULLULA DI PASSANTI, LA GENTE SCABUZZA DALL’INGRESSO.

ARRIVANO GLI ALCOLICI E GLI IMPROVVISATI BARISTI. TAURUS PER PROVARE SE IL MARTINI VA BENE SE NE SCOPPIA SUBITO UNA BOTTIGLIA A CANNA

BENE, MARTINI BIANCO, PRESENTE E PROMOSSO.

SI AVVICINA L’ORA, DOBBIAMO INIZIARE A SUONARE ALLE OTTO, SI SUONA SOLO UN’ORETTA, LE BESTIOLINE ARRIVANO, I BARISTI INIZIANO A SERVIRE COCKTAILS E STUZZICHINI SU UN IMPROVVISTATO BANCONE CHE IN REALTA’ E’ UNA TAVOLO DI PLASTICA DA CORTILE PRESTATO GENTILMENTE SENZA SAPERLO DALLA FAMIGLIA DEL NOSTRO BATTERSITA DELL’EPOCA, MARCELO.

ARRIVARONO ANCHE DUE IMPROBABILI METALLARI ALLA BEAVIS & BUTTHEAD MA DOPO UN INCIDENTE IN BOOSTER SENZA CASCO, ERANO PASSATI ALLE PROVE DEL SUONO E CI AVEVANO CHIESTO CHE MUSICA FACEVAMO, GLI AVEVAMO RISPOSTO “PUNK ROCK” E UNO DI QUESTI, IL PIU’ LURIDO, DISSE: “A ME IL PUNK FA SCHIFO“, GLI RISPONDEMMO: “CI SONO ALCOLICI GRATIS” E LO STESSO RIBATTENDO NEANCHE UN NANOSECONDO DOPO:” EVVIVA ILPUNK ROCK, A CHE ORA SUONATE?”

IL NEGOZIO SI RIEMPIVA E ANCHE PIBUS SI RIEMPIVA DI BACARDI. DIVERSI PERSONAGGI ANCORA NON MAGGIORENNI ERANO VISIBILMENTE UBRIACHI.

LA COLPA NON ERA NOSTRA ERA DEL SISTEMA.

QUANDO SARANNO PADRI E MADRI E I LORO FIGLI DIRANNO “MA TU TI SEI UBRIACATO COME UNA MERDA AL CONCERTO DEI RODEOCLOWN!” LORO RISPONDERANNO CON UN SONORO CEFFONE DICENDO “CHE CAZZO NE SAI TU? C’ERANO GLI IDEALI DI MEZZO… SEI STATO ADOTTATO!”.

GLI ALTRI MOSTRI GIUNSERO ALLA SPICCIOLATA, ALKATRAZ E FOCA FOTOGRAFI UFFICIALI DI ITALIA NOVANTA E DEL CONCERTO.

RUTTI, PARTENZA E VIA.

PARTIAMO CON TUTTE LE CANZONI DI “UNDER MEOW MEOW EFFECT“, TUTTO SENZA PAUSE, POCHE MINCHIATE TRA UNA CANZONE E L’ALTRA, MENTRE QUALCHE INFILTRATO RUBA UN PAIO DI CD MENTRE PIBUS TRACANNA COME GASCOIGNE. TUTTI CANTANO VARIE CANZONACCE CHE GIA’ RIPETEVAMO SPESSO AD OGNI CONCERTO. LESTI COME GHEPARDI IN MOTOCICLETTA ARRIVIAMO ALLA FINE DEL CONCERTO. FUOCO, FIAMME, BIRRETTE…
IL CONCERTO PIU’ BELLO DEL MONDO.
BEH DI SICURO NON ERA STATO QUESTO, MA PER TRE COGLIONAZZI E UNA SETTANTINA DI PERSONE PRESENTI ANDAVA BENE.

CIAO E’ FINITO, ANDATE A CASA, BARBONI!

SALUTAMMO TUTTI E INIZIAMMO A SMONTARE LE COSE PRINCIPALI, DICEMMO: “IL RESTO LO RITIRIAMO DOMANI”. BENE. FU STABILITO DI ANDARE A CENARE IN CAMPAGNA DI TAURUS, TRE MICROSECONDI DI DISTANZA DALLA CITTA’.

DUE SPAGHETTI, TRE BIRRE, QUATTRO RISATE.

SALUTIAMO PIBUS CHE HA L’OCCHIO DI CHI STASERA SE NE FARA’ UN ALTRO PAIO PRIMA DI TORNARE A CASA.

LO RINGRAZIAMO DELLA SPLENDIDA SERATA E LO AIUTIAMO A CHIUDERE IL NEGOZIO, CHE POI SI SAREBBE CHIUSO DEFINITIVAMENTE POCHI GIORNI DOPO.

SIGH. EH VABBE’.. ANDIAMO A BERE.

MENTRE ASPETTAVAMO CHE CI VENISSERO A PRENDERE, VISTO CHE NON GIGIO NON AVEVA LA MACCHINA, IO MANCO LA PATENTE, E TUTT’E DUE NESSUN REQUISITO MENTALE E FISICO PER POTER CONDURRE ANCHE UN MONOPATTINO, ALCUNI AMBIGUI PERSONAGGI CON IL TAGLIO DI CAPELLI PER COSI’ DIRE ALTERNATIVO, POSSIAMO DIRE ALTERNATIVO AL CAPELLO SI AVVICINARONO PER PROTESTARE CON NOI SUL FATTO CHE ALLA PRESENTAZIONE DEL NOSTRO CD CI FOSSIMO NOI E NON QUALCHE ALTRO GRUPPO.

NON RIUSCENDO A FARLI RAGIONARE PARTENDO DALL’APE CHE IMPOLLINA IL FIORE, DELL’USO CORRETTO DELLA FORCHETTA, CHE DI SICURO NON POSSEDEVANO A CASA, E SUL FATTO CHE ERA POSSIBILE CHE NON POSSEDESSERO NEMMENO UNA CASA CERCAMMO DI SVINCOLARCI DA QUEGLI AMMORBANTI AUSTRALOPITECHI.

DOPO AVERLI DISTRATTI DICENDO CHE JOHN LYDON STAVA PORTANDO A PASSEGGIO IL CANE PROPRIO VICINO A PIAZZA SANTA CATERINA, CI INFILAMMO IN MACCHINA DI ALBERTO THE GUITAR PLAYER DEI JACK & SPINOTTO, E PUNTANDO LA MITICA RENAULT 11 VERSO LA STRADA “BUDDI BUDDI”, MEGLIO NOTA “BUDDY HOLLY”.

ARRIVATI IN CAMPAGNA, SCARICATE LE BOTTIGLIE AVVANZATE DAL FESTINO BACCHICO, ACCENDEMMO IL CAMINO, COME ON BABY LET MY FIRE IN THE CAMINETT.

SI DECISE VISTA LA QUANTITA’ DELLE PERSONE DI FARE DUE TIPI DI PASTA CON DUE CONDIMENTI DIVERSI, UNA AFFIDIATA AD ALBERTO ERANO SPAGHETTI IN SUGO PICCANTE TROVATO SOLITARIO NEL FIGO DENTRO UN ANONIMO BARATTOLO MENTRE VAGAVA PEREGRINO NEL FREDDO SANTUARIO TRA UN PEZZO DI PERETTA E MEZZA CIPOLLA IN ADORAZIONE DELLA BOTTIGLIA DI MIRTO CHE GIACEVA ALL’INTERNO DELLO SCOMPARTO DALLA CREAZIONE DEL MONDO.

L’ALTRO CONDIMENTO E TIPO DI PASTA AFFIDATO A TAURUS GIA’ VISIBILMENTE ALTICCIO COME GLI ALTRI PERSONAGGI PRESENTI, IL QUALE VIRO’ VERSO LA SCELTA DEI TORTIGLIONI, DA CONDIRE CON, A SUO DIRE, UN OTTIMO MIX DI SUGHI PRESENTI NEGLI SCAFALI DELLA SUA CUCINA, PREPARATI IN TEMPO REMOTO DA SUA NONNA E DA RE NABUCODONOSOR II IN PERSONA.

IL MIX DI SUGHI ERA UN TERRIBILE QUANTO IMPROPONIBILE DUO TERRA & MARE:VONGOLE E PANCETTA.

COMPLETAMENTE EBBRI LA COSA NON CI TURBAVA PER NIENTE, ANZI VOLENDO SPERIMENTARE QUEST’ABOMINIO LO SPINGEMMO A CUCNARE PIU’ CELERMENTE POSSIBILE.

IL SUGO ERA MOLTO LIQUIDO, QUINDI IL NOSTRO VISSANI DEL CENTRO STORICO DI SASSARI AGGIUNGEVA ALLA PENTOLA A PIU’ RIPRESE PANE GRATTUGIATO, RIUSCENDO AD OTTENERE DEI GRUMI CHE SEMBRAVANO DELLE PALLE DI SABBIA.

MENTRE ALBERTO CUCINAVA CON TRANQUILLITA’ E A TEMPI DI COTTURA NORMALI GLI SPAGHETTI NUMERO CINQUE COL SUGO PICCANTE, IL NOSTRO IMPROVVISATO CUOCO, DOTATO DI UNA SENSIBILITA’ DENTALE PARI A QUELLA DI MATUSALEMME, FECE CUOCERE , APPUNTO, LA PASTA PER TEMPI BIBBLICI.

I TORTIGLIONI RAGGIUNSERO DELLE DIMENSIONI STANDARD DEL CUSCINO DELLE CUCCETTE DELLA TIRRENIA E UNA CONSISTENZA DA MOLLUSCO MARINO, SEMBRAVA DI AVERE IN BOCCA CARTA IGENICA BAGNATA.

LA MAGGIOR PARTE RIFIUTAVA I TORTIGLIONI ALLA TAURUS CHE INVECE GRADIVA, TUTTO QUESTO MI RICORDAVA LA CELEBRE FARSE DEL COLONNELLO TRAUTMAN CHE DISSE SU DI RAMBO : …MANGEREBBE COSE CHE FAREBBERO VOMITARE LE CAPRE.
BEH PENSO CHE IN QUEL CASO ANCHE RAMBO SAREBBE PASSATO AGLI SPAGHETTI E LE CAPRE AVREBBERO ORDINATO UNA PIZZA.

LA PASTA FACEVA TALMENTE TANTO SCHIFO CHE ANCHE IL STILOSO RALPH, IL CANE DI TAURUS, UN ESEMPLARE DI BRACCO ITALIANO CHE SFOGGIAVA UN’ELEGANTE MAGLIETTA BIANCA POICHE’ DOVEVA COPRIRE UNA MEDICAZIONE E DEI PUNTI PER UN TRAPPO RIFILATIGLI DA UN INCONTRO POCO TRANQUILLO CON UN CINGHIALE GROSSO QUANTO KIMBO SLICE IN UNA BATTUTA DI CACCIA, SI RIFIUTO’ DI MANGIARLA, ANZI PRESE LE CHIAVI DELLA MACCHINA SI ACCESE UNA SIGARETTA E ANDO’ A PRENDERE LE PIZZE PER LUI E LE CAPRE.

CONTIMUAMMO A FARE BAGORDI SINO A MATTINA, CON LA MITICA PLAYSTATION CHE SPARAVA VIDEOGAMES “DI AFFARRATORI“COME TEKKEN E STREET FIGHTERS, MENTRE UNO A UNO CADEVAMO SOTTO I COLPI DEL DIO BACCO E MORFEO, NON DOMENICO, IL GIOCATORE DELLA FIORENTINA, INTER E PARMA. QUELLI PIU’ ENERGICI FACEVANO L’ALBA CON L’ANTENATO DI PROEVOLUTION SOCCER, ISS SOCCER.

MI RISVEGLIAVO SUL DIVANO COPERTO DI PACCHI DI PATATINE E BOTTIGLIE VUOTE, QUALCUNO GIACEVA IN POSA PLASTICA CON LA TESTA DENTRO IL LAVANDINO, PINOCCHIO S’ERA ADDORMENTATO CON I PIEDI DENTRO IL CAMINO, IL FUOCO GLIELI AVEVA BRUCIATI TUTTI E DUE, PIU’ TARDI DIRA’ A GEPPETTO CHE GLIELI AVEVA MANGIATI IL GATTO, TAURUS BEVEVA VODKA CON VESTITO E CON GLI OCCHIALI DA SOLE DENTRO LA VASCA DA BAGNO, DUE COMPLETAMENTE SCIMMIATI GIOCAVANO ALLA CONSOLLE COL TELEVISORE SPENTO, URLANDO AL GOAL INESISTENTE.

USCITO DALLA PORTA DI CASA DOPO DUE PASSI MI ACCORSI CHE ERAVAMO VICINO AD UNA SPIAGGIA, ERA L’ALBA, MI GIRAI E VIDI MEZZA STATUA DELLA LIBERTA’ CHE EMERGEVA DALLA SABBIA… NON SEPPI CHE DIRE… EVIDENTEMENTE NON ERA UN ALTRO PIANETA ERA SOLO IL FUTURO… MI GIRAI VERSO IL DOTTOR ZAIUS E GLI URLAI TRA LE LACRIME… “NOOOOOOOO… COME AVETE POTUTO… MALEDETTI PAZZI!! AVETE DISTRUTTO TUTTO!! AH SIATE MALEDETTI!! DIO VI MALEDICA ALL’INFERNO!!

CIAO.

Nelle diapositive : a) Pibus e i Rodeo Clown b) I Rodeo Clown da Pibus c) The Sbronz Brothers d) The spaghetti accident!!!