PRENDI QUALCHE SOLDO E SCAPPA, NOI CREDIAMO NEL SASQUATCH, GIOVANI MANAGERS IMPROVVISATI TINTI DI BIONDO E BUTTERATI, SUONARE NEL COMPLETO DISINTERESSE GENERALE, DIVAGAZIONI FILOSOFICHE SUL PUNK ROCK

17, Jun, 2012

CIAO BESTIE, COME VA? IL MIRACOLO SI RIPETE, RITORNA L’ESTATE,
QUESTO È QUELLO CHE CONTA!
UN BUON DISCO NELLO STEREO (O NEL’AUTORADIO), ANCHE TRE IN PLAYLIST, COSE VECCHIE, COSE NUOVE.
PASSA IL TEMPO E LE COSE BUONE SON SEMPRE LE STESSE, O ALMENO SEMPRE BENE, MAI IN EGUAL MODO.
MENTRE SI SUDA SUL MIX DELL’ALBUM CHE PREPARIAMO FATISCOSAMENTE DA ALMENO DUE ANNI UN’ALTRA BAND CHE HA SUONATO CON NOI HA FATTO UN CONTRATTO CON UNA CASA DISCOGRAFICA, (ESISTONO VERAMENTE? O SONO UNA COSA MITICA COME IL SASQUATCH?) UN’ALTRA SE L’È CREATA IN CASA E S’È FATTA IL CONTRATTO DA SOLA, UNA È IN TOUR COI METALLICA IN CAMERA SUA DAGLI ANNI ‘90, C’È CHI DICE DI ESSERE UNA ISPIRAZIONE PER TUTTI SU INTERNET E POI SUONA COI BAMBINI ALLE FESTE DEL LICEO E ASPETTA CHE I FIGLI CRESCANO PER AVERE UN PAIO DI FAN IN PIÙ.
TRANQUILLI CI SONO ANCORA BAND CHE SUONANO E BASTA SENZA PROBLEMI, SONO QUELLI CHE CI PIACCIONO, CHE SIANO SU UNA TERRAZZA O DENTRO A UNA VETRINA, CHE FACCIANO CHILOMETRI OPPURE NO, L’IMPORTANTE CHE SUONINO MUSICA CHE VALGA LA PENA DI ASCOLTARE.
DAVVERO.

NOI CONTINUEREMO AD ESSERE DEI TOTALI IMBECILLI E A CREDERE NEL SASQUATCH, NELLA MUSICA SUONATA.
TUTTO IL RESTO LE CHIACCHIERE, ANCHE LE NOSTRE SONO SOLO IMBECILLITA’.
A PROPOSITO DI IMBECILLITA’ A LIVELLI STRATOSFERICI, ORA VI RACCONTEREMO DI UN’ALTRA  MITICA SERATA, DI FUGHE PRECIPITOSE, SOLDI BUTTATI, FIGURE DI MERDA E SBRONZE MEGALITICHE.

ERA LA VOLTA CHE SUONAMMO IN UN POSTO DOVE LA SERATA NON ERA STATA ORGANIZZATA DA NOI MA DAL PINGUE BASSISTA DI UN ALTRO GRUPPO, UNA VERA CELEBRITA’ NELL’AMBITO DEL PUNK ROCK DELLA ZONA CENTRALE DELLA NOSTRA ISOLETTA.
UN PERSONAGGIO INCREDIBILE, UNA MACCHIETTA A LIVELLO PLANETARIO UN CICCIONE BUTTERATO CON L’ANIMA DA LICEALE AMERIGGANA E CON GLI STESSI VOLUBILI GUSTI MUSICALI.
TANTO PER CAMBIARE AVEVAMO UN MAL DI TESTA MICIDIALE, IL GIORNO PRIMA ERAVAMO ALLA LAUREA E ALLA CONSEGUENTE FESTA DI UN NOSTRO AMICO CHE PENSAVA CHE CON QUELL’EVENTO GLI SAREBBE CAMBIATA LA VITA.
SÌ DOPO LA LAUREA È LA SUA VITA È CAMBIATA RADICALMENTE L’ALCOLISMO INCONSAPEVOLE È DIVENTATO UNA PASSIONE AL LIMITE COL CREDO RELIGIOSO, CONSEGNA PIZZE COME NEL PERIODO UNIVERSITARIO, MA SE AL CITOFONO CI SONO DEGLI ERASMUS SPAGNOLI LI PUÒ FAR SENTIRE A CASA LORO CON UN PERFETTO IDIOMA IBERICO.
POCO PRIMA DI PARTIRE AVEVO UN HANGOVER TALMENTE FORTE CHE ANCHE GLI ABITANTI DELLE BALEARI SENTIVANO IL PULSARE DELLE MIE TEMPIE.
DIO BENEDICA CHI HA INVENTATO L’ASPIRINA , IL CAMPARI SODA E GLI STATI UNITI D’AMERICA.

LA ZONA DELL’EVENTO ERA QUELLA DEL CENTRO ESATTO DELLA 131, L’ARTERIA DI ASFALTO CHE COLLEGA IL NORD AL SUD E VICEVERSA DELLA NOSTRA PICCOLA CALIFORNIA, DOVE FA UN FREDDO FOTTUTO D’INVERNO E UN CALDO TERRIFICANTE D’ESTATE, DOVE C’È IL DEPOSITO DELLA COCA COLA E DOVE C’È LA FABBRICA DEGLI UOMINI BLU.
DURANTE IL VIAGGIO SENTIVO TALMENTE TANTE VOCI E AVEVO TANTE DI QUELLE INTERFERENZE IN TESTA E NELLO STOMACO CHE IN CONFRONTO BRIAN WILSON E GIOVANNA D’ARCO STAVANO BENISSIMO.
IL POSTO IN QUESTIONE ERA UN BAR SOTTERRANEO CON DEI BILIARDI, IL GESTORE DEL LOCALE, NON MI RICORDO COME SI CHIAMAVA, MAURO, FRANCESCO O LUCA.. O PAOLO SEMBRAVA UNO APPOSTO, UN PO’ NERD, CON DEGLI OCCHIALETTI COME IL CANTANTE DEGLI WEEZER, CI VENNE A PRENDERE ALL’ENTRATA DEL VILLAGGIO E CI ACCOMPAGNO’ A PIAZZARE LA STRUMENTAZIONE.

CHE SIMPATICO CHE SEMBRA, PENSO CHE NON CAMBIERÒ OPINIONE SU DI LUI, DI SOLITO NON MI SBAGLIO MAI.
NEL LOCALE, TUTTO COME AL SOLITO, QUALCHE BIRRETTA, SOUNDCHECK E POI VIA A MANGIARE UNA PIZZA AL BOWLING, DUE PASSI, QUATTRO RISATE, OTTO BIRRE, LA PIZZA ERA OTTIMA. PER NOI CHE ORAMAI SIAMO PIZZA-DIPENDENTI LA PIETANZA IN QUESTIONE, LA SERA SUPERÒ ABBONDANTEMENTE IL SETTE PIENO.
LA PIZZA FU COSA MIGLIORE DELLA SERATA. COME MOLTE VOLTE CAPITA.
MENTRE CI INGOZZAVAMO CON IL SOTTOFONDO DEGLI STRIKE DI LOCALI BIG LEBOWSKY SENTIAMO PER TELEFONO IL BASSISTA OBESO, L’ORGANIZZATORE DELLA SERATA, GIÀ EBBRO COME UN GIOSTRAIO RUMENO ALLE SETTE DI SERA CHE ACCORTO DI ESSERSI DIMENTICATO DELLA NOSTRO ARRIVO E NONCHÉ DELLA SERATA ORGANIZZATA INVENTAVA UNA FESTA DI COMPLEANNO DI UN SUO AMICO DEL PAESE PER RENDERE CREDIBILE IL SUO RITARDO IN PIZZERIA, LA FESTA ERA DI UN CERTO BRANDON FRATELLO DI UNA CERTA BRENDA, AMICA DI KELLY CHE STAVA CON UN PALESTRATO, SE NON SBAGLIO SI CHIAMAVA STEVANO, AMICO DI UN NOTO DJ DELLA ZONA, GAVINO NOTO DAVID CHE STAVA CON UN CESSO PAZZESCO DI NOME DONNA.
UNA SCUSA CREDIBILISSIMA PER CHI COME NOI HA VISSUTO GLI ANNI ‘90 COME UNA SCORPACCIATA DI AVVENTURE CALIFORNIANE IMBEVUTE DI BUONISMO E TAGLI DI CAPELLI A FUNGHETTO CON LA RASATURA SOTTO.
QUINDI CI STAVA TIRANDO UN BIDONE, VABBO’ PENSAMMO, CI RAGGIUNGERA’ PIU’ TARDI.
È GIOVANE, TINTO DI BIONDO, BUTTERATO E SOVRAPPESO, È CONCEPIBILE.

COL CAZZO LO SENTII SOBRIO DUE GIORNI DOPO, L’AVEVANO RECUPERATO DEI VOLONTARI DI GREENPEACE MENTRE TENTAVA DI ACCOPPIARSI CONTRO NATURA UN PESCATORE DI FRODO NORVEGESE INTENTO A PESCARE GRANCHI GIGANTI A LARGO DELLE ISOLE SVALBARD.
TUTTORA È IN CAUSA COL PAESE SCANDINAVO PER LA CUSTODIA DEL PICCOLO MENDEZ FIGLIO NATO DALL’INCESTUOSO RAPPORTO IN QUEL DEL CIRCOLO POLARE ARTICO.
CONSIGLIO: NON MANGIATE MERLUZZO A CASA SUA, NON STRINGETEGLI MAI LA MANO E SOPRATTUTTO NON SALUTATE IL PARGOLO O PER COLPA DELL’IMPRINTIG SBAGLIATO VI CREDERÀ SUA MADRE E CHIEDERÀ PESCE VOMITATO A TUTTE LE ORE SENZA LASCIARVI SCAMPO.

LA SERATA PRENDE UNA BRUTTA PIEGA QUANDO, SALENDO DALLA DISCESA CHE PORTA AL LOCO DELLA NOSTRA ESIBIZIONE, SEGUENDO LE INDICAZIONI DEL GESTORE NERD “VENITE, VENITE ALT… XHCUETRHRBR (PAROLA IN DIALETTO INCOMPRENSIBILE PER NOI VICHINGHI) BUM! VE L’HO DETTO IO…” FORAMMO UNA RUOTA DELLA MITICA “RODEO MOBILE“… CAZZO!!! INIZIAMO BENE, SEI BIRRE E UNA VENTINA DI MINUTI: TUTTO E’ APPOSTO, NEANCHE I MECCANICI DELLA FERRARI SAREBBERO STATI COSI’ VELOCI, DOVREMO VIAGGIARE CON IL RUOTINO DI SCORTA= VIAGGIARE A MENO DI 80 ALL’ORA… MERDA!!
LE PALLE GIRANO A TURBOELICA.
MHHH IL PADRONE DEL LOCALE MI STAVA SEMPRE PIÙ SUL CAZZO.
MALEDETTO BUDDY HOLLY DEI MIEI COGLIONI.
QUALCHE COSA DI SINISTRO SI SENTIVA NELL’ARIA.
ERA UN COGLIONE E IO NON MI SBAGLIO MAI.
E NON MI RIMANGIO MAI LA PAROLA.
NON CAMBIO MAI IDEA.
ARRIVIAMO AL LOCALE GONFI DI PIZZA E BIRRA E UN PO’ GIRATI DI COGLIONI PER LA RUOTA FORATA… IL POSTO E’ ANCORA DESOLATAMENTE VUOTO, ALLORA NOI RICOMINCIAMO A RIEMPIRCI DI BIRRA.
ARRIVANO AMICI DEL POSTO CHE SUONANO IN GRUPPI SFIGATI COME IL NOSTRO CHE NON RAGGIUNGERANNO NULLA E CHE HANNO COME PASSIONE COMUNE IL PERDERE TEMPO IN MANIERA ABBONDANTE E HANNO FATTO DELLE OCCASIONI PERSE UNA RAGIONE DI VITA.
SI BEVE PARLANDO DI COSE CHE NON SI FARANNO MAI PER COLPE DA ATTRIBUIRE A PERSONE VARIE FACENDO GARA A CHI TOGLIE FUORI SCUSE MENO CREDIBILI.
TUTTO CIÒ CI CONFORTA, IN UN’ALTRA VITA SAREMMO STATI VINCENTI E AVREMMO PORTATO A TERMINE TUTTI I NOSTRI OBIETTIVI SENZA PERDERE TEMPO E COL MASSIMO RISULTATO. MA CHE NOIA.
UBRIACHIAMOCI.


Nelle diapositive : a) Il pescatore di granchi, uno dei lavori più pericolosi dopo il guardialinee nel campionato Serbo
b) Vai Brian un altro fine settimana che anche noi come te non ricorderemo!
c) L’aspetto che si ha la domenica mattina mentre si ritorna a casa dopo una serata alla grande
d) Saddam quella sera ha avuto più sfiga di noi
e) Joe e Gigio sfoderano un nuovo taglio di capelli che andrà di moda quest’estate
f) Fa più freddo qui che a Macomer d’inverno, ma ci sono meno orsi

ANCHE SE VEDIAMO DOPPIO IL VUOTO RIMANE VUOTO, ALMENO SINO AD UNA CERTA ORA,INTORNO ALLE 22 DOVE ARRIVA UNA MASNADA DI GENTE.
GLI ALTRI POSTI INIZIANO A CHIUDERE QUINDI IL BESTIAME SI SPOSTA.
PERFETTO, DOPO UN PO’ L’OCCHIALUTO GESTORE (CON UNA FACCIA SEMPRE PIÙ DEL CAZZO) CI DA’ IL VIA, PUNK ROCK A TUTTO MOTORE, LA GENTE BEVE  DI BRUTTO E NON CI CAGA DI STRISCIO, ANZI DI PIU’.
SUONIAMO LO STESSO, SCARRELLIAMO TUTTA LA DISCOGRAFIA, NON SAZI CI SPARIAMO UN BEL PO’ DI COVER TERRIFICANTI, SUONATE PEGGIO DEL DOVUTO PER RIUSCIRE ALMENO A SMUOVERE UN PO’ DI DISGUSTO NELLA PLATEA… E PROPONIAMO ALTRE CANZONACCE ORAMAI INSOPPORTABILI.
CI ACCORGIAMO MENTRE SUONIAMO LE NOSTRE CANZONI PIU’ABBESTIA CHE GLI AUDITORI NON CI CAGHEREBBERO NEANCHE SE CI METTESSIMO FUOCO COME DEI BONZI VIETNAMITI, INFATTI SONO TUTTI GIRATI DALLA PARTE DEL TELEVISORE MENTRE IL TG MOSTRA LE IMMAGINI DELLA CATTURA DI SADDAM.
MA CHE CAZZO DI POSTO E’ QUESTO? MA SIAMO TRASPARENTI COME IL VETRO?
MA NOI SIAMO PROFESSIONALMENTE IMBECILLI, CONTINUIAMO AD URLARE E DIMENARCI COME SCIMMIE URLATRICI PSICOPATICHE NEL DISINTERESSE GENERALE.
ANCHE GG ALLIN TUTTO CAGATO, PISCIATO, COL MICROFONO IN CULO AVREBBE FATTO LA FIGURA DELLE TENDE COLOR CACHI NELLA CUCINA DI UNA ZIA DI UN PAESE DEL CAZZO CHE HAI VISITATO DA PICCOLO.
NON SE LE RICORDA NESSUNO.
NEANCHE TU.
ERANO COLOR CACHI? BEGE?

CHE SERATA DEL CAZZO. CHE SCENA SURREALE, VABBO’ CI SIAMO ABITUATI, NON C’E’ MAI LIMITE AL PEGGIO.
DOPO DUE ORE E MEZZO SALUTIAMO TUTTI I PERSONAGGI IMPAGLIATI DAVANTI A NOI CHE NON APPLAUDONO PER NON POGGIARE I BICCHIERI SUL TAVOLO NON SI SA MAI CHE SI ROMPANO, DEPONIAMO LE ARMI, BANDIERA BIANCA, SEMBRAVA DI SUONARE IN SALETTA, MHHH A PENSARCI ANCHE PEGGIO, ALMENO DI SOLITO C’E’ QUALCHE NOSTRO AMICO SBRONZONE AD ASCOLTARCI.
SMETTIAMO DI SUONARE NELLA COMPLETA NONCURANZA GENERALE.
SIAMO INUTILI QUANTO I PELI SULLE DITA DEI PIEDI.
UN TIZIO CI SI AVVICINA NEL BAGNO E CI RINGRAZIA PER AVER SCOVATO SADDAM, LO RINGRAZIAMO CON UN ABBRACCIO CON LE MANI PISCIATE.
C’ERANO DELLE FIGHETTE MICIDIALI INFILATE IN VESTITI INFELTRITI CHE SEMBRAVANO SCOPPIARE DA UN RESPIRO ALL’ALTRO, UNA MI CHIEDE IL NUMERO DI TELEFONO, QUELLO DI SADDAM.
CI AVVICINIAMO AL BANCONE DEL BAR CON UNA BIRRA IN MANO E UN ASCIUGAMANO INTORNO AL COLLO COME ELVIS NEGLI ULTIMI CONCERTI A LAS VEGAS MA PURTROPPO PER NOI MENO SCONVOLTI DEL RE, IL GESTORE CI DICE “BEH RAGAZZI, PERFETTO ADESSO DOPO LA PAUSA MAGARI FATE QUALCHE COVER IN PIU’ CHE MI SONO PIACIUTE“.
LE CASCATE DEL NIAGARA ‘SI SON FERMATE PER UN ATTIMO. HO SENTITO CADERE UN ALBERO NELLE FORESTE DEL BORNEO. TUTTO SBAGLIATO.
LO GUARDIAMO COME SI GUARDA UNO CHE GIRA COL CAPPOTTO E SCIARPA IN SPIAGGIA IL 15 DI AGOSTO A MEZZOGIORNO …E SORRIDENDO GLI DICIAMO: “NO, AMICO, ABBIAMO FINITO, SONO LE DUE, ABBIAMO INIZIATO ALLE 11 E MEZZA“, IL TIZIO CAMBIA FACCIA, BORBOTTA QUALCOSA IN DIALETTO E CI DICE: “COME? …STATE PER ANDARE VIA?“…”NO, NO, RAGAZZI LA GENTE INIZIA AD ARRIVARE NEL LOCALE ADESSO, DOVETE CONTINUARE A SUONARE, EH!!!“.
QUA NON CI SIAMO PROPRIO.
MINCHIA LA SOLITA STORIA, TESTE DI CAZZO DI GESTORI… GLI SI DICE CHE  CHE NON SIAMO I BON JOVI ANCHE SE VORREMMO ESSERLO,  ABBIAMO FATTO IL NOSTRO DOVERE  E BASTA, CAZZO MA CHE CAZZO VUOLE? UNA BOTTIGLIA DI CHATEAU LE BLANC DEL ‘56 A TEMPERATURA AMBIENTE? I BISCOTTI DI NONNA E PURE UNA FETTINA DI CULO AL SUGO?
MA PERCHÉ NON SIAMO DEGLI JEDI?
CON UN GESTO GLI AVREMMO SCHIACCIATO LA TESTA, FATTO VOLARE SINO A MONTELEPRE, SCARAVENTATO A CASINO.
SÌ AL PERIODO FACEVAMO MOLTE MALEDETTISSIME COVER, AVEVO GIÀ RIMANDATO DENTRO IL VOMITO PIÙ DI UNA VOLTA DURANTE L’ESIBIZIONE PER NON INNONDARE DI BOMBO I PRESENTI FIN DALLE PRIME NOTE DI “GREAT BALLS OF FIRE”.
INVECE NO, INIZIAMO A SMONTARE GLI STRUMENTI, IL TIPO GIRA LE SPALLE, INCAZZATO E CHIAMA UN AMICO GROSSO, MOLTO GROSSO, CHE CI SI AVVICINA CON FINTA CORTESIA, UNA FACCIA DA CAPODANNO DA MATTE RISATE A SEBRENICA E BRINDISI DENTRO I TESCHI.
CI RENDE PARTECIPI DI UN ALITO ALL’ODORE DI SAMBUCA FORTISSIMO E UN ITALIANO STENTATO CHE AVREBBE FATTO APPARIRE CASSANO UN LUMINARE DELL’ACCADEMIA DELLA CRUSCA.
ERA COPERTO DI TATUAGGI RIDICOLI CHE RICORDAVANO SCRITTE OSCENE NEI BAR DEGLI AUTOGRILL.
BATTENDOSI IL PETTO E DISEGNANDO UN MAMMUTH SULLLA PARETE CI DICE CHE DOBBIAMO RIPRENDERE A SUONARE. ENTRO LA TERZA LUNA.
ALMENO COSÌ SI FACEVA A RAPA NUI.
SENNÒ UOMO MORTO SESSO DINOSAURO COPROFAGIA TATUAGGI CON ERRORI DI ORTOGRAFIA SUL CADAVERE.

NON SE NE PARLA PROPRIO, CARICHIAMO LA SBAGASSO MOBILE, LA POVERA MACCHINA CHE CI HA PORTATO SINO A QUESTO POSTO DIMENTICATO DA DIO E DAI SANTI, GOLF WOLKSVAGEN CHE OGGI CAZZO E’ PURE ZOPPA POVERA BIMBA, PORCA PUTTANA,  SCENDIAMO NEL BAR SOTTERANEO PER PRENDERE I SUDATI SOLDI.
INTANTO IL NERBORUTO AMICO DEL GESTORE INIZIA A APPUNTIRE UN PEZZO DI SELCE PER FARNE UNA PUNTA DI LANCIA, MENTRE UN SUO AMICO SCHEGGIA UN PEZZO DI OSSIDIANA PER FARNE UN POSACENERE.
STASERA PENSANDO DI MANGIARE SASSARESI ALLA GRIGLIA.
DOBBIAMO FARE IN FRETTA.
VOGLIONO PREPARARE LA CENA PER GIORGIO A. TSOUKALOS E LA SUA BANDA DI ANTICHI ASTRONAUTI CHE LORO ATTENDONO PER AVERE IN RICAMBIO UN’EVULUZIONE O DEGLI UTENSILI AVANZATI COME IL CONDIZIONALE.
SATANA DOVE SEI QUANDO TI CERCANO?
COSA NON FACILE, IL PRIMA PLACIDO GESTORE ORA E’ FURENTE COME UN LEOPARDO CHE HA PRESO UN CALCIO NEI COGLIONI, UN MONDEZZINO CHE HA PERSO IL CAPELLINO O CHI SBAGLIA UN CRUCIVEBA CRITTOGRAFATO E NON PUÒ TORNARE INDIETRO.
IL NERD NON CI VUOLE PAGARE, CAZZO DICE CHE CI DARA’ IL PATUITO SOLO SE RIPRENDIAMO A SUONARE, (CIOE’ SECONDO QUELLA TEIERA PIENA DI PISCIO CHE HA AL POSTO DELLA TESTA NOI DOVREMMO SCARICARE LA MACCHINA, RIPIAZZARE TUTTA LA STRUMENTAZIONE E RIPRENDERE A SUONARE ALMENO SINO ALLA MORTE DEI PRESENTI) CI GUARDIAMO E CAPIAMO CHE CI VUOLE UNA STRATEGIA D’USCITA GENIALE CHE IN CONFRONTO “FUGA PER LA VITTORIA” SEMBRI UNA GIORNATA DI “FERIA” A SCUOLA (SEGA O VELA COME CAZZO LA CHIAMATE VOI).
MA PERCHÈ CAZZO LA BOMBA ATOMICA NON L’HANNO BUTTATA AL CENTRO DELLA NOSTRA PICCOLA ISOLA? AVREMMO PERSO QUALCHE COGNOME MA AVREMMO GUADAGNATO UN ATOLLO.
E SPAZIO.
DANNATE MAMME DEGLI ANNI ‘70 NON BASTAVA UNA SEGA A VOSTRO MARITO QUEL SABATO?
NO VOI AVANTI, A DIVERTIRVI. PER NON SPRECARE UN FAZZOLETTINO.
ED ECCO UNA GENERAZIONE DI GESTORI DI LOCALI CHE PER GESTIRE LA LORO DIPENDENZA DALLE SOSTANZE PSICOTROPE DEVONO ANGARIARE MUSICISTI FALLITI E DISGRAZIATI.
PSEUDOMUSICISTI, PARDON.
“QUA HA SUONATO UN GRUPPO PUNK CHE ANCHE SE FACEVA CASINO HA SUONATO PER QUATTRO ORE
BEN PER LORO, QUANTITÀ, QUALITÀ NON POSSONO ANDARE SEMPRE DACCORDO.
CHI DICE CHE PER SUONARE PUNK BISOGNA ESSERE ASINI, FARE SCHIFO, SBAGLIARE, CHE SCUSE SONO.
SI SUONA PUNK ROCK PER RIABILITARE IL NOME DEL PUNK ROCK ROVINATO DA IMBECILLI CHE SE NE FREGIANO PER CELARE LE LORO POCHE QUALITÀ CREATIVE.
SE SUONI MALE E SCRIVI MERDA SARÀ DATA DALLA TUA POCHEZZA DI SENSIBILITÀ UMANA ATTA ALLA CREAZIONE DI MELODIE. CHE SIANO PUNK O NO.
OK DOPO QUESTA DIVAGAZIONE FILOSOFICA SUL PUNK ROCK NEL MENTRE CI VIENE UN’IDEA MICIDIALE, GLI SI PROMETTE UNA SERATA GRATIS IL 3 GENNAIO, IL TIPO TENTENNA, L’IDEA DI POTERCI GUADAGNARE DUE VOLTE LO SOLLETICA, DICE CHE CI DARA’ SOLO LA META’ DEL PATUITO, GIGIO RIMANE A CONTRATTARE CON IL TIPO INSIEME AL DRUMMER TONY LUCCHI, IO SALGO IN MACCHINA E METTO IN MOTO.
E’ STATA BUONA L’IDEA DI FARE LEVA SULL’AVIDITA’ DEL GESTORE DI LOCALE, CHE COME SI SA’ COME TUTTI I GESTORI DI LOCALI VORREBBE FARTI SUONARE COME UN IDEMONIATO SINO AL GIUDIZIO UNIVERSALE, GRATIS E POSSIBILMENTE CON UNA PLATEA INFINITA DI BEVITORI CHE CONSUMA INFINITE BIRRE.
SINO ALLA FINE DEI TEMPI.
AMEN.
INTANTO IL LOCALE SI RIEMPIE A BOTTO, SEMBRA CHE TUTTI GLI ABITANTI DEL CAMPIDANO VOGLIANO VEDERE I RODEO CLOWN “DAL VIVO”, TUTTI HANNO TRASFORMATO LA LORO BOCCA IN UN LAVANDINO INFERNALE SENZA POZZO E MANDANO BIRRE SOLO PER SENTIRCI DIRE “MAGNA CAURA E PICCA BABBU” CON UN VERO ACCENTO VICHINGO.
MA SE RIMANIAMO A DISCUTERE CON IL GESTORE E I SUOI AMICI DALLA FRONTE BASSA E CRANIO SPESSO MI SA TANTO CHE VEDRANNO I RODEO CLOWN “DAL MORTO” O “STECCHITI”, O AL MASSIMO VEDRETE LE LORO TESTE IMPALATE ALL’INGRESSO DEL VILLAGGIO, COME DI SOLITO SI USA FARE IN QUESTE LANDE AGLI OSPITI TALMENTE GRADITI DAL NON VOLERLI PIÙ FAR TORNARE AI LORO LIDI NATII.
ALLA FINE ARRIVA AENCHE IL FAMOSO BASSISTA SOVRAPPESO DEL GRUPPO PUNKROCK DEL PAESE, IL NOSTRO IMPRESARIO PRATICAMENTE.
BRIAN EPSTEIN REDIVIVO.
SE I BEATLES AVESSERO AVUTO LUI INVECE CHE LA BUONANIMA DI BRIAN SAMUEL AVREBBERO SUONATO FISSI AL “BINGO BAR” INVECE CHE AL CAVERN.
IL NOSTRO EROE HA GLI OCCHI IN GLORIA COME SE AVESSE VISTO GESÙ CRISTO DI PERSONA SU CHATROULETTE O SANTA ELISABETTA IN CONCERTO; CI CHIEDE SE DOBBIAMO INIZIARE A SUONARE, GLI DICO DI COMPRARSI UNA SVEGLIA E UN CALENDARIO DELL’ANNO CORRENTE, BEATO LUI CHE VIVE NEL SUO MONDO DI PANNA COTTA.
MENTRE IL NOSTRO PANZUTO AMICO SI ALLONTANA PENSANDO FRA SE E SÉ  DEL FATTO CHE L’UOMO ERA ARRIVATO SULLA LUNA A SUA INSAPUTA, SI AVVICINA AL GESTORE PER RIUSCIRE A PIAZZARE UNA SERATA AI QUEEN, A QUANTO PARE SECONDO LE VOCI DEI FOLLETTI CHE SENTE DI NOTTE SI SONO RIFORMATI.
FREDDIE È STATO SOSTITUITO DA UN PESCATORE NORVEGESE CON UNA ESTENSIONE VOCALE E RETROPERINEALE NOTEVOLE (IL MARITO DEL NOSTRO MANAGER).
IL PICCOLO MENDEZ TUTT’ORA ABITA NEL BAR DOVE SUONAMMO, È CRESCIUTO A SUON DI PESCE VOMITATO STILE PINGUINO, FONDINI DI BIRRA, ARACHIDI E ALSAZIANI (IL FIGLIO NATO DALLA TURBOLENTA RELAZIONE).
MA NEL MENTRE SUCCEDE TUTTO QUESTO: GIGIO TRA UNA PERSONA CHE SI ACCAVALLA AD UN’ALTRA RIESCE AD ACCIUFFARE IL MALLOPPO, TONY AGGRANFA TRE BIRRETTE AGGRATIS, IO SPARO UNO SCORREGGIO DI PROPORZIONI APOCALITTICHE AL SAPOR DI CHERNOBYL DANDO LA COLPA A QUALCHE INNOCENTE CHE VIENE VESSATO DI IMPROPRERI, MENTRE IL GESTORE CERCA DI TRATTENERLO INSIEME AL NERBORUTO AMICO SAMBUCOSO A CAVALLO DI UN RINOCERONTE PELOSO CHE VIENE BLOCCATO AL BANCONE DA UNA FOLLA ASSETATA DI LUPPOLO, MANI SI INCASTRANO NEI PERTUGI DELLE CARNI, DITA S’INFILANO NEGLI ORIFIZI, COME UNA RAGNATELA UMANA LA CALCA BLOCCA I DUE IMBECILLI INFILZANDOLI COME POLLI ALLO SPIEDO O MEGLIO IN UNA FESTA A SORPRESA CON ROCCO SIFFREDI, TANTI SUOI AMICI E TUA NONNA.
UNA SCENA CHE FAREBBE IMPALLIDIRE IL LAOCOONTE E I SUOI FIGLI O TRENTA INDIANI DENTRO UNA TATA NANO IN UN INGORGO A NUOVA DELHI ALL’ORA DI PUNTA.
IL GESTORE A URLA DISUMANE SIA IN ITALIANO CHE IN LINGUE INVENTATE DICE CHE DOBBIAMO CONTINUARE A CONTRATTARE LA FANTOMATICA SERATA GRATIS DEL 3 GENNAIO, CERTE COSE NON GLI SONO CHIARE, EH EH EH!!!
STI CAZZZZ.
MA ORAMAI E’ TROPPO TARDI I RODEOS SONO GIA’ IN MACCHINA E A TUTTO GAS (SOTTO GLI 80 Km ALL’ORA) VERSO LA STRADA PER ALPHA CENTAURI E CON UN “VAFFANCULOFIGLIODIPUTTANANANADELCAZZO” CORALE STILE QUEEN DI “BOHEMIAN RHAPSODY” SALUTANO IL LOCALE E LA SERATA DEL CAZZO… FZZZZ… BIRRETTE, BRINDISI. DING! SALUTE! CASSETTE COI SUCCESSI DI SANREMO DELL’89 SPARATE A BOMBA.
…E L’ABBIAMO FATTA LA SERATA GRATIS IL 3 GENNAIO.
CERTO.
MANCO PER SOGNO.
SI MORMORA CHE IL TIPO CONTINUI A DIRE IN GIRO CHE GLI DOBBIAMO UN CONCERTO.
INTANTO EGLI CIUCCIA AMARO.
CIAO.


Nelle diapositive : a) Alsaziani, base di ogni imbriagghera multivitaminica
b) La stuazione era veramente infgarbugliata
c) L’intellettiuale amico del barista
d) Fausto Leali ed Anna Oxa trionfano al Festival 1989, e Fausto quella sera una mina non se l’è tirata.. no no
e) Il gestore del circolo si assomigliava a questo individuo che ha fatto del talento sprecato una ragione di vita
f) Non so se ieri sera mi hanno riaccompagnato gli antichi astronauti, ma so di sicuro che fanno delle bombe cocktails! (Giorgio A. Tsoukalos)

FENOMENOLOGIA DEL BOSS DEL LOCALE, NON PRENDERE I SOLDI E SCAPPA, BIRRA E CRISTIANESIMO

25, Feb, 2012

PRIMA DI INIZIARE IL RACCONTO VERO E PROPRIO, VI DEVO DARE UNA LEZIONE PRELIMINARE DI ANTROPOLOGIA METROPOLITANA DESCRIVENDOVI LA SPECIE CHIAMATA IL “PADRONE DEL LOCALE“.
È UNA VARIANTE PARTICOLARISSIMA DI OMINIDE CHE PARE TRANQUILLO IN CERTI MOMENTI, MA POI MUTA REPENTINAMENTE IL SUO ASPETTO IN QUELLO DI BELVA ASSASSINA ASSETATA DI SANGUE, COCAINA, COSCE E/O CULI E DI INFINITÀ DI ORE DI ESIBIZIONI MUSICALI.
GLI VA BENISSIMO QUALSIASI GENERE MUSICALE, L’IMPORTANTE È CHE ALLA SERATA CI SIA PIÙ GENTE POSSIBILE, ASSETATISSIMA COME TUAREG COL MAGLIONE A LUPETTO, NATURALMENTE QUESTA FIUMANA DI GENTE DEVE ESSERE PORTATA DA TE, DEVI ESSERE UN GURU, DEVI AVERE MIGLIAIA DI FEDELI A PRESCINDERE DA QUANTO LA TUA BAND FACCIA SCHIFO O PURE NO.
TU NON DEVI ROMPERE I COGLIONI, DEVI TRASCINARE GREGGI IMMENSE DI POPOLAME, FARE COME MOSÈ COL POPOLO ELETTO, PORTARE DALL’EGITTO UNO STRAFOTTIO DI UMANI BRAMOSI DI MOJITO, BIRRA, SCIACQUATURA DI PIATTI.
LUI CERCHERÀ DI FARTI RIMANERE A SUONARE IL PIU’ POSSIBILE ANCHE I SE CROLLI ACCASCIATO IN TERRA IN PREDA A CONVULSIONI, CON TUTTE LE CORDE ROTTE TRANNE IL SOLO MI SCORDATO E LE MANI PIENE DI SANGUE COME UNO SCHIAVO CHE COSTRUISCE PIRAMIDI DI PONGO, MERDA E STECCHINI.
CHIEDI AIUTO, UNA PAUSA, LUI TI PORGE UNA BIRRA.

UN CONCERTO PUNK DURA MEZZ’ORA, UNA MEZZ’ORA DI PURO AMORE, UN’ORA DI CONCERTO PUNK È UN FILM PORNO, DOPO LE DUE ORE SIAMO ALLA SCIENCE FICTION CON OCCHIALI 3D, OLTRE È DA CONSIDERARSI PERVERSIONE PUNIBILE PER LEGGE, IL RESTO È VILLIPENDIO DI CADAVERE.

DI SOLITO QUANDO ARRIVIAMO A QUEL PUNTO, DOPO LE DUE ORE E MEZZA-TRE COMPAIONO LE STIGMATI SUI PALMI DELLE MANI ACCOMPAGNATE DA VISIONI DI SANTI MARTIRI E INSANGUNATI CHE CI RICORDANO IL LORO INVIDIABILE TRAPASSO O PERSONAGGI FAMOSI MORTI DIGNITOSANENTE NEL LORO VOMITO.
GENTE CHE NELLA TUA MENTE INTERAGISCE CON TE, TI ASPETTA AL BANCONE DEL BAR E POI CI PARLI PURE.
MA IL NOSTRO, IL MERDA…
IL BOSS DEL LOCALE È SEMPRE UN SADICO SENZA LA CONCEZIONE DEL PASSARE DEL TEMPO.
IL PADRONE DEL LOCALE NELLA CATENA ALIMENTARE VIENE DOPO IL CONDOR.
LUI È SEMPRE ARRETTO COME RON JEREMY E TU SEI LA SUA TROIA.

PENSAVAMO CHE PIÙ DI UNA VOLTA C’E’ CAPITATO DI DOVER FUGGIRE DAL LOCALE DOVE STAVAMO SUONANDO, DI SOLITO E’ SUCCESSO CHE LA FUGA FOSSE CONNESSA AL FATTO CHE I “LOCALS” VOLEVANO OBBLIGARCI A RIMANERE A GOZZOVIGLIARE IL PIU’ POSSIBILE CON LORO.
NESSUNA PREGIUDIZIALE SULLE “BIDDE” MA MOLTE VOLTE IN CERTI POSTI NON ESISTE IL CONCETTO DI “STRADA DA FARE PER TORNARE A CASA” E QUINDI NON INTERESSA ASSOLUTAMENTE A NESSUNO CHE TU POI DOPO IL CONCERTACCIO DEBBA TORNARE NEL TUO SCHIFO DI LOCO NATIO, SULLA TUA SCASSATISSIMA MACCHINA.
“TRANQUILLO, SE TI FERMANO DIGLI CHE ERI AL LOCALE DA NOI”..
TU CONOSCERAI TUTTI, ANCHE TONY MONTANA, I BARRACELLI, LE GUARDIE ALPINE, IL PROBLEMA È CHE NON LI CONOSCO IO.

È OSPITALITÀ CERTO, MA DEVI CARICARTI DEGLI STRAFOTTUTISSIMI CHILOMETRI E C’È DA DIRE CHE LE TUE MERDOSISSIME ABILITÀ MUSICALI NON SERVANO A UN CAZZO SE SEI UBRIACO, SOPRATTUTTO SE STAI GUIDANDO UNA MACCHINA CHE HA LA TUA ETÀ E NON SUONANDO UNA MINCHIA DI UKULELE.
CHE CAZZO VI POSSO DIRE… LE BIRRE SPEDITEMELE A CASA.

QUALCHE VOLTA E’ SUCCESSO CHE DOVESSIMO LETTERALMENTE FUGGIRE DAL LOCALE PERCHE’ STAVAMO RISCHIANDO DI PRENDERE DELLE BOTTE E/O DI NON PRENDERE  I SOLDI CHE CI SPETTAVANO, QUALCHE VOLTA ABBIAMO PRESO SOLO GLI SCHIAFFI E NON I SOLDI.
QUANDO MI VENGONO IN MENTE CERTE FUGHE ROCAMBOLESCHE MUOIO DALLE RISATE E CONTEMPORANEAMENTE HO DEI FLASH CHE MI FANNO LETTERALMENTE GELARE IL SANGUE NELLE VENE, PERCHE’ E’ DIVERTENTE PENSARE A QUANTE CAZZATE ABBIAMO FATTO MA CERTE VOLTE SE CI PENSI SERIAMENTE QUALCHE RISCHIO CE LO SIAMO PRESO SUL SERIO E QUALCHE CEFFONE PURE…

MITICA LA VOLTA DOVE DOVEMMO FUGGIRE DAL BAR DI UN PAESE DEI DINTORNI DI SASSARI (CHE PER COMODITA’ CHIAMEREMO ZENA 2, QUESTO PER UNA SERIE DI ASSOCIAZIONI MENTALI CHE CODESTO PAESE CI FA FARE OGNI VOLTA CHE SUONIAMO LI E SOPRATTUTTO QUANDO CI AVVICINIAMO AL FATIDICO MOMENTO DEL PAGAMENTO), LA SERATA ERA INIZIATA PIUTTOSTO MALE MOMENTO CHE TI FA SUBITO PENSARE IN GAELICO STRETTO: “Mi Mi, Die Mala!”, IL NOSTRO BATTERISTA DELL’EPOCA SI SENTIVA MALE QUEL POMERIGGIO, ERA STATO RAPITO DAGLI ALIENI E QUINDI ANCORA RISENTIVA DELL’EFFETTO FEBBRE IPNOTICA E DEL JET LAG ASTRALE.

AVEVAMO SUONATO ANCHE IL GIORNO PRIMA, AVEVAMO TUTTI DEI POSTUMI DA SBRONZA CATASTROFICI DA VINO DI PESSIMA QUALITÀ E TRACANNATO SENZA SENSO IN SMODATA QUANTITÀ, IL RISVEGLIO ERA STATO TERRIBILE, STECCHITO NEL LETTO ACCANTO ALLA CROCE E SUL CUSCINO I SEGNI DELLA CORONA DI SPINE, CON TUA MADRE CHE STAVOLTA È INTERPRETATA DA UN LEGIONARIO ROMANO CHE TI RIEMPIE DI SPUTI E FRUSTATE, SUONA LA SVEGLIA, ALZATI GIUDEO!
UN MAL DI TESTA INFERNALE… SENTIVAMO LE VOCI COME GIOVANNA D’ARCO E TUTTE PARLAVANO IN DIALETTO.
…IL BATTERISTA, DICEVAMO…
CI SIAMO FATTI FORZA E SIAMO PASSATI A RECUPERARLO A CASA LO AVEVAMO TROVATO IN GIACCA E CRAVATTA SOTTO LE COPERTE CON GLI OCCHI A PALLA CHE RIPETEVA “HO LA FEBBRE”, SÌ QUELLA FEBBRE CHE TI FA MORDERE IL CUSCINO, STARE SVEGLIO 36 ORE DI SEGUITO, ROTEARE LA STANZA E TI FA VEDERE COLARE TUA MADRE FATTA DI PIXEL DAL SOFFITTO COME IN UNA PARTITA DI TETRIS
QUESTA FEBBRE TI FA MORIRE, RINASCERE TREMILA VOLTE NELLO STESSO POMERIGGIO E RISVEGLIARE SDRAIATO PER TERRA CAGATO ADDOSSO.
IN QUANTI ERANO QUESTI ALIENI? DOVE TI HANNO TOCCATO? QUANTE DITA SONO QUESTE QUATTRO?”
LO LASCIAMMO ALLE CURE DELLA FIDANZATA CHE ANCHE LEI SOTTO EFFETTO DELLA FEBBRE NEMMENO SPICCICAVA VERBO, SI LIMITAVA A SBATTERE LE CIGLIA COME UNA DIVA DEL CINEMA MUTO.
SUL MOMENTO NON CI PENSAMMO PIÙ DI TANTO E DECIDEMMO DI NON FAR SALTARE LA SERATA (VISTA LA PUBBLICITA’ PAZZESCA FATTA PER L’EVENTO, CIOÈ CENTO E PASSA LOCANDINE APPESE NATURALMENTE A NOSTRE SPESE, LA MAREA DI TELEFONATE A PARENTI, AMICI, AMICHE, OBBLIGHI FISICI, MINACCE A CONOSCENTI (LETTERALMENTE STALKING), VICINI DI CASA E ANCHE A QUELLI CHE NON CHIAMI MAI CHE TI STANNO SUL CAZZO MA LI CHIAMI LO STESSO PASSANDO SOPRA AL TUO POCO AMORPROPRIO).
DECIDEMMO DI CONTATTARE IL NOSTRO VECCHIO BATTERISTA, IL MITICO DEROSAS NOTO DENIRO, CHE ACCETTÒ SULL’ISTANTE ANCHE SE IL PROBLEMA STAVA NEL FATTO CHE IL SUDDETTO DRUMMER NON PROVAVA CON NOI DA ALMENO CINQUE-SEI-SETTE-OTTO MESI ERA REDUCE DA UN TOUR DI APERITIVI ATOMICI IN UNA MIRIADE DI BAR SUSSINCHI E QUINDI SAREMMO INCAPPATI IN ERRORI DI ESECUZIONE A DIR POCO TRAGICI… NO PROBLEM, POCO SAGGIAMENTE MA IN MANIERA MOLTO PUNK ABBIAMO PENSATO: “MA CHI CAZZO SE NE FREGA” E SIAMO PARTITI.
PUR DI SUONARE SI FANNO UNA MAREA DI STRONZATE. SE SUONATE QUALCOSA OLTRE IL CLACSON O IL CITOFONO MI CAPIRETE, TESTE DI CAZZO.
SIETE DELLE TESTE DI CAZZO. NOI E VOI.

IL LOCALE DELLA SERATA ERA UN BAR NOTO NELLA PROVINCIA PERCHÉ FACEVA SUONARE UNA MAREA DI ROCK BANDS, IL FATTO CHE SUONARCI ERA ANCHE ESSERE ENTRATI NELLA LISTA DELLE BAND “ROCK CHE SUONANO DAVVERO”, ERAVAMO IN GIRO DA QUATTRO ANNI E ANCORA NON C’ERA CAPITATO DI FARE UNA SERATA LI, PERCIO’ DOVEVAMO SUONARCI, ECCOME.
NON ERA IL “WHISKEY A GO-GO” DI HOLLYWOOD, MA NOI CI TENEVAMO A QUEL CAZZO DI CONCERTO, (SE CI PENSO ADESSO… DICO: MHH CHE COGLIONI, UN FILM PORNO, PLAYSTATION, TRE CD DEGLI OASIS IN LOOP, UNA BOCCIA DI VINO E TI FAI UNA SERATA DA ROCKSTAR, NO INVECE NO, SEI UN COGLIONE, VUOI SUONARE ANCHE NELLE STALLE, NEI POLLAI. PEGGIO PER TE).

IL POSTACCIO ERA GESTITO DA DUE FRATELLI, NOTI PER AVERE ALCUNI, PRESUNTI, GROSSI, GROSSISSIMI, INCREDIBILI, INIMMAGINABILI PROBLEMI CON LE SOSTANZE PSICOTROPE, LEGGI TOSSICI A BUCO, PIGNE, PUNGIGLIONI, O COME CAZZO VOLETE.
ERANO PRATICAMENTE DEI TOSSICI DI MERDA, PENSAVAMO DI AVERNE VISTO DI TUTTI I COLORI MA ANCORA NON ERAVAMO ARRIVATI AL PUNTO MITICO DI NON RITORNO CHE IL FATO APPRESTAVA A PROPORCI.

NEL LOCALE, PIAZZATA LA STRUMENTAZIONE FACCIAMO QUALCHE PROVA DEI SUONI, GIUSTO PER RINFRESCARE QUEI PEZZI CHE DENIRO NON RICORDAVA BENE, DAI, POTREMMO ANCHE FARCELA.
DIO TI PROMETTIAMO DI COSTRUIRE UNA CHIESA, USCITI DAL PAESE.
O AL MASSIMO TI DEDICHIAMO UN BRINDISI.
PREFERISCI CHE BEVIAMO QUESTA BIRRA IN TUO ONORE?

SILENZIO EQUIVALE AD ASSENSO.
TUTTO OK DIO? ANDIAMO AVANTI.

OK. ARRIVANO I FRATELLI DEL “BUCO” SEMBRANO STRANAMENTE SOBRI, QUASI SERI, INIZIANO A AMANDARE BIRRE, MHH…. VAI, NON SEMBRANO COSI’ FUORI DI TESTA.
ALLA CHETICHELLA ARRIVANO ANCHE LE BESTIE, GLI AMICI, I VARI MOSTRI LOCALI, E QUALCHE PERSONAGGIO DA UN PAESE VICINO, NOTO PER ESSERE ANCHE QUELLO UNA FABBRICA DI STRONZI; UN POSTO CON LO STESSO PROBLEMA DEL LUOGO DEL CONCERTO, UNA POCA DISPONIBILTÀ NELL’ELARGIRE LA PECUNIA, SPECIALMENTE A DEI SASSARESI MAGNA CAURA E PICCA BABBU COME NOI.
IL BAR SI RIEMPIE,  LE BIRRE NON MANCANO, TUTTO TROPPO TRANQUILLO, QUI IL NOSTRO AMICO SPIELBERG DIREBBE: “LA CALMA PRIMA CHE ARRIVI LO SQUALO SUL BAGNASCIUGA DELLA SPIAGGIA” E NOI CI SENTIAMO DEI PICCOLI ROY SCHEIDER.


Nelle diapositive : a) C’è poco da fare, per il boss del locale devi riempire il posto come Mosé il deserto col popolo eletto e svuotargli un Mar Rosso di birra e vino
b) Dove suonammo sono talmente taccagni che per la sagra i turisti si devono portare il pranzo al sacco da casa
c) Tranquilli se vi fermano, io conosco tutti!
d) Sembra Super Mario ma non ha bisogno di mangiare funghi per (farselo) crescere!

SI PARTE CON LA MUSICA, PENSAVAMO ANDASSE PEGGIO, LA SERATA SCORRE VIA CON LA GENTE CHE BEVE ALLA GRANDE E GRADISCE IL NOSTRO PUNK ROCK, DENIRO E’ STATO FORMIDABILE, SI RICORDAVA ANCHE I PEZZI CHE NON AVEVAMO ANCORA SCRITTO, CONDIAMO TUTTO CON TERRIBILI COVER ROCK AND ROLL CHE QUALCHE GRUPPACCIO SI OSTINA A SUONARE TUTT’ORA.

ODIO, GIURO, ODIO CON TUTTE LE MIE FORZE JOHNNY B. GOODE E LA MAGGIOR PARTE DELLA CANZONI DI ELVIS PRESLEY, SPERO DI NON SENTIRLE PIÙ PER I PROSSIMI 50 ANNI, CHI ME LE CANTA SI BECCA UN CEFFONE O UNO SPUTO NELL’OCCHIO.
FIGLI DI PUTTANA, FATEMELE DIMENTICARE AFFINCHÉ MI RIPIACCIA SENTIRLE.
BENE, LA SERA SUONAMMO JOHNNY B. GOODE E BLUES SUEDE SHOES TRECENTOCINQUANTASEI VOLTE DI SEGUITO, UN MARTIRO, L’ABOMINIO TOTALE… IL GIRADISCHI ERA APPENA ARRIVATO IN PAESE E LE UNICHE CANZONI CHE CONOSCEVANO DOVEVANO ESSERE QUESTE, PENSO CHE ADESSO PER FORTUNA FORSE SONO ARRIVATI ANCHE I PLATTERS.
IL CRISTIANESIMO È GIUNTO TALMENTE DA POCO LI CHE È CONSIDERATO UNA MODA PASSEGGERA, QUINDI, NON DIMENTICATE IL VOSTRO IDOLETTO DI LEGNO OVUNQUE ANDIATE DOPO IL BIVIO PER MUROS SULLA 131.

FACCIAMO DUE ORE E MEZZA DI SOUND GALATTICO AL LIMITE DELL’UMANO, SALUTIAMO TUTTI, ESEGUIAMO L’ULTIMO PEZZO, CHE DURA UN QUARTO D’ORA, VOMITATE COMPRESE.
NOTA DI RIGUARDO PER UN ASSOLO FOTONICO DI BATTERIA DI DENIRO, CHE COMPLICI LE DUECENTONAVANTAMILA BIRRE ORA SUONA LENTO COME UN DISCO A 45 GIRI MESSO A 33 (QUESTA LA CAPIRANNO SOLO QUELLI NATI PRIMA DELL’85) CROLLIAMO AL SUOLO COME DELLE MELE MARCE DALL’ALBERO, NE RIPRODUCIAMO BENISSIMO E FEDELMENTE ANCHE L’ODORE.
IL CONCERTO ERA DURATO TALMENTE TANTO CHE IN MEZZO AD UNA CANZONE GIGIO AVEVA MOLLATO LA CHITARRA ED ERA ANDATO A CAGARE AL CESSO, NEL FRATTEMPO AVEVA LETTO DUE VOLTE “CENT’ANNI DI SOLITUDINE”, INTANTO IO E DENIRO AVEVAMO CONTINUATO A SUONARE DUE ALBUM DEI GENESIS.
AVEVO SUDATO TALMENTE TANTO CHE QUANDO MI AVVICINAI ALLA BIRRA, EVAPORÒ PRIMA CHE IO POTESSI AFFERRARLA.
ALIENI? IMBRIAGGHERA IN BIDDA? LO SAPREMO TRA POCO, SU VOYAGER.
IL CONCERTO PER NOI ERA FINITO.
CI AVVICINIAMO AL BANCONE SUDATI E CONTENTI CHIDENDO “HEY RAGAZZI, COM’E’ ANDATA? COME CI METTIAMO D’ACCORDO PER LA PAGA?“…
UNO DEI DUE FRATELLI “BUCO” SI GIRA CON OCCHI DI FUOCO E DICE “RAGAZZI NE PARLIAMO DOPO LA PAUSA, PRENDETE DUE BIRRE“.
CI GIRIAMO DALL’ALTRA PARTE CON LE BIRRE IN MANO FACENDO FINTA DI NON AVER CAPITO BENE…
UN SECONDO E PRENDENDO IL CORAGGIO GIRANDOMI VERSO I TOSSICOMANI DICO: “NO, NO, NOOO, RAGAZZI ABBIAMO FINITO, ABBIAMO FATTO DUE ORE E MEZZA, PERALTRO NON HO PIU’ VOCE“, TOSSISCO, HO LA FEBBRE, DOMANI C’È IL DERBY.
GLI OCCHI DI FUOCO DEL FRATELLO DEI FRATELLI SIRINGA LOVERS DIVENTANO LASER COME QUELLI DI SUPERMAN STRAFATTO DI CHETAMINA, MDMA, COCAINA E MELANZANE AL FORNO SUPERPOWER DI NONNA… OH CAZZO.

CAZZO, NO, NO, CAZZO, NON AVETE CAPITO UN CAZZO, QUA SI SUONA TUTTA LA NOTTE, CAZZO, ALMENO PER CINQUE ORE. MHHH CAZZO!” TUONA IL BESTIO CON SCATTI DA BREAKDANCE ANNI ‘80 DEGNI DI TUTA ADIDAS ROSSA AD HONOREM.

CAZZO, SE VOLETE ESSERE PAGATI DOVETE FARNE ALTRE DUE ORE E MEZZA” ABBAIA IL NOSTRO PARASSITA SMANDIBOLANDO COME SE STESSE IMITANDO UN LICAONE VOLANTE CHE ADDENTA UNA ZEBRA INVISIBILE.
LA DROGA FA MALISSIMO QUANDO QUALCUNO CHE LA PRENDE ABITUALMENTE NON NE PRENDE DA UN PO’ E INIZIA AD AVERNE BISOGNO…

UDITO CIÒ LE NOSTRE FACCE DIVENTANO BIANCHE COME DEI LENZUOLI DA NOSOCOMIO, TUTTO INTORNO SI CONTINUA A FARE CASINO,  NOI IN FUNEREO SILENZIO CI GUARDIAMO PER CAPIRE CHE FARE.
BUTTIAMO I DADI? ORGANIZZIAMO UN RISIKO VELOCE VELOCE?
CAZZO! ERO COMPLETAMENTE AFONO, CHE CAZZO VOLEVA CHE LE MIMASSI, LE CANZONI E CHE IL PUBBLICO INDOVINASSE?
ROBA DA CHIODI.
MI VENIVA DA PIANGERE, VOLEVO LA MAMMA E LA PLAYSTATION.

ERA MATEMATICAMENTE CERTO CHE AVREMMO PRESO UNA CADRA DI COLPI.
LA TEMPERATURA ERA ROVENTE COME IL CULO DI BELEN CON UNA TEGLIA DI PASTA AL FORNO SOPRA
SI VIVE UNA SOLA VOLTA MA SI RISCHIA DI MORIRE TANTE VOLTE.

MINCHIA SUONARE CINQUE ORE DI FILA… NEANCHE I GUNS N’ROSES AI BEI TEMPI CON A DISPOSIZIONE IL PRODOTTO PRINCIPE DELLE FORESTE COLOMBIANE AL QUADRATO CE L’AVREBBERO FATTA, MA QUESTI SONO PAZZI. PAZZI FURIOSI E ANCHE FURIOSAMENTE E PAZZAMENTE DROGATI.
I BARMANS CONFABULANO FRA DI LORO, GESTICOLANDO COME CALABRESI DI NEW YORK, DA LONTANO CAPIAMO SOLO “CALCI IN CULO”, “BIRRA”, “MERDA”, “SCHIAFFI”, “STERNOCLEDOMASTOIDEO”.
NOI RODEOS CI RIUNIAMO IN CIRCOLO COME DEI GIOCATORI DI FOOTBALL AMERIGANO CERCHIAMO UNA STRATEGIA VINCENTE PER USCIRE DA QUESTO BORDELLO …”15, 49, 24… VAFFANCULO AD ACCETTARE DI SUONARE IN QUESTI POSTI DI MERDA.. 25”…
CON LA FACCIA BELLA BELLA E BUONA BUONA DI TONIO CARTONIO MI AVVICINO AI FRATELLI “BROWNSUGAR” SUSSURRO UN “RAGAZZI POTREMMO SUONARE SOLO UN’ALTRA MEZZ’ORETTA, PROPRIO AL MASSIMO, SIAMO UN PO’ STANCHI, CHE NE DITE?“.
IL PRIMO FRATELLO SGRANA GLI OCCHI LASER PRIMA DI FUOCO CHE DIVENTINO ORA DEI SEMAFORI AD INTERMITTENZA, QUELLI VECCHI CON L’OMINO CHE CAMMINAVA O STAVA FERMO (ALT, AVANTI)… PENSIAMO IN CORO “OH CAZZO!!!
DALLE TENEBRE UNA BELVA INFEROCITA SI PROTENDE DALLA NOSTRA PARTE DA DIETRO IL BANCONE, RINGHIA, SOFFIA E SI FA AVANTI, SCOSTA IL FRATELLO CON IL QUALE DIVIDE LA STESSA PASSIONE PER LA MUSICA SUONATA PER ORE DI SEGUITO A PREZZI SCONTATI E PER L’INSERIMENTO DI EROINA POCO RAFFINATA DENTRO LE VENE DEL BRACCIO.

CI FISSA E RINGHIA: “NO, NO UN CAZZO, RAGAZZI, QUA SI PARLA CHIARO, CAZZO, LO SANNO TUTTI CHE QUA SI SUONA SINO ALLA MATTINA, CAZZO,  O ALMENO FINCHE’ LA GENTE RIMANE NEL LOCALE, CAZZO.

ERO COMPLETAMENTE COPERTO DA FILI DI BAVA SPUATATIMI ADDOSSO DA QUELLA SPECIE DI “ALIEN III LA COLAZIONE”.

PER DIRLO ALLA FRATELLO DROGABBESTIA ANCHE A NOI NON CI FOTTEVA PIU’ UN CAZZO ALLORA, VAFFANCULO, GLI SI DICE “MA QUANDO CI SIAMO VISTI PER METTERCI D’ACCORDO AVEVATE DETTO CHE… QUINDI.. CIOÉ… MHH MA VAFFANCULO!
DAI, UN PO’ DI DIGNITÀ LA CONSERVIAMO ANCORA, CI STRINGIAMO LE MANI A VICENDA.
MA LA BELVA SI TRASFORMA IN DRAGONE VERDE, SPUNTANO LE ALI DALLA MAGLIETTA DEL TOSSICOBROS TANTO STRETTA CHE STAREBBE ATTILLATA A TOM HANKS IN PHILADEPHIA.
CAZZO, RAGAZZI O SUONATE O QUA SUCCEDE QUALCOSA DI BRUTTO, CAZZO,  NOI BACIAMO LE MANI, CAZZO, O SUONATE O VE NE ANDATE, CAZZO… MHHHH CAZZO!

OLTRE L’INTERCALARE FRANCESE DEL “CAZZO” ABBIAMO CAPITO BENE? “BACIAMO LE MANI”? CAPITO CON QUALI FIGLI DI TROIA AVEVAMO A CHE FARE?

ERANO TALMENTE TANTO FIGLI DI PUTTANA CHE AL CIMITERO DEL PAESE SI POTEVA BECCARE LA TOMBA DELLA NONNA DALLA PUZZA DI CAZZO CHE EMANAVA ANCHE DA MORTA.
SNIFF SNIFF… LA NONNA È LA
DETTO A OCCHI CHIUSI. FIDATI.

DICEVAMO:
…O SUONATE O VE NE ANDATE, CAZZO
MENTRE IL BESTIO URLAVA QUEST’ABOMINIO DI FRASE UNA PIOGGIA DI BAVA, CATARRO, SPORE, PLETTRI FIRMATI DA STEVE VAI E UN  MISTO DI ANIMALI UNICELLULARI COPRIVA I VOSTRI RODEO CLOWN.
DETTO QUESTO IL NOSTRO BARISTA CAMPIONE DI NEFANDEZZE FACEVA IL SEGNO DEL TAGLIO DELLA GOLA COL DITO.
MADONNA SANTA.

HO CAPITO, DIO ESISTE MA IL PURGATORIO È A UNA TRENTINA DI CHILOMETRI DA SASSARI. QUESTE ORE, NOSTRO CARO GESÙ CE LE DEVI SCONTARE DA MORTI.
HAI CAPITO? NON È UN’AFFERMAZIONE O UNA RICHIESTA.
È UNA MINACCIA.
MA CHE CAZZO ABBIAMO FATTO NELLE VITE PRECEDENTI PER ESSERE QUA ORA CON STI STRONZI?
SIAMO I SOLITI SASSARESI CHE VEDONO MERDA DAPPERTTUTTO?
FORSE.
GESÙ SE MI CHIAMI NON TI RISPONDO. ANZI TI BRUCIO LA CHIAMATA.

CONTINUANDO,
LE POSSIBILI SOLUZIONI ERANO DUE:

1) PESTARCI A MORTE CON I TOSSICI, PRENDERCI MALATTIE RARE E DOLOROSISSIME E MAGARI (POCO PROBABILMENTE) MASSACRARLI DI BOTTE PER POI PESTARE I LORO AMICI, IL LORO PUSHER E ADDIRITTURA ANDARE DI CORSA A CITOFONARE A CASA LORO, PESTARE I LORO NONNI SINO A FARCI CONSEGNARE LE LORO PENSIONI POI CORRERE VERSO LA MINIERA DENTRO LA FORESTA COME IN RAMBO UNO, FAR SALTARE IN ARIA L’ENTRATA, VENIRE AGGREDITI DAI RATTI, RICUCIRCI DA SOLI LE FERITE CON AGO E FILO, FAR CADERE UN ELICOTTERO CON IL LANCIO DI UNA PIETRA E URLARE “IO NON HO FATTO NIENTE”.

OPPURE: 2) (MOLTO PROBABILMENTE) PIEGARE TUTTI I NOSTRI STRACCI, ANDARE VIA MESTAMENTE DAL PAESE E DAL GIORNO DOPO FARE UN PUBBLICITA’ DI MERDA ALLE PERSONE E AL LOCALE, AL PAESE, AUGURANDOSI CHE IL BARACCIO ANDASSE PRIMA O POI IN FALLIMENTO E CHE LORO MORISSERO CON UNA OVERDOSE FOTONICA.
SAGGIAMENTE AVREMMO DOVUTO DECIDERE LA PRIMA POSSIBILITA’, MA CAUSA POCO TEMPO DISPONIBILE ED ESSENDO DEI CODARDI IN DIMENSIONE TALE DA FAR RISULTARE UN CONIGLIO UN LEONE DI MONTAGNA DECIDEMMO DI SEGUIRE LA SECONDA SOLUZIONE: NON CI VUOI PAGARE, BENE, FACCIAMO ANDARE TUTTI VIA CON NOI, POI TI LANCEREMO UN “FRASTEMIO” (OVVERO UNA BESTEMMIONA) A TE A TUO FRATELLO E A CHI TI FORNISCE IL DIVERTIMENTO GIORNALIERO IN BUSTINA.

MENTRE IO E DENIRO SMONTAVAMO VELOCEMENTE LA STRUMENTAZIONE GIGIO GIRAVA PER I TAVOLI PER RACCONTARE LA STORIA AD AMICI E CONOSCENTI DISGUSTATI CHE PRENDEVANO LA VIA DEL RITORNO VERSO LA CIVILTÀ. IL LOCALE SI SVUOTAVA E I GEMELLI TOSSICI SI PRENDEVANO INDIETRO LE BIRRE A META’ E ANCORA NON INIZIATE, MENTRE MUGUGNAVANO “BLA BLA BLA CAZ, E GIA’ POTEVATE SUONARE, CAZ“.

TARATI MENTALI INCROCIATI FRA DI LORO COME I DOBERMAN, BASTA ME NE TORNO A CASA, FACCIO UNA NAZIONE MIA, IN CAMERA MIA NON ACCETTI NESSUNO CHE NON SIA IO.

PIEGHIAMO LE ARPE, GLI OTTONI E I PIANOFORTI A CODA DICENDO, A BASSA VOCE, ESSENDO COMUNQUE DEI CAGASOTTO DA COMPETIZIONE E PARTICOLARE NON SOTTOVALUTABILE, IN TERRA STRANIERA “QUA NON CI METTEREMO PIU’ PIEDE, BASTARDI, SI SONO RIPRESI PURE LE BIRRE, CHE VI VENGA UN QUESTO, CHE VI VENGA UN QUELLO, CHE VI VENGA TUTTO, A DOMICILIO! CAZ, CAZ, CAZ ALMENO LE BIRRE POTEVANO LASCIARCELE“. BAH, PAZIENZA.

UNICA NOTA POSITIVA, QUALCUNO DEL PAESE INIZIA A DISCUTERE CON I GESTORI, LA DISCUSSIONE AUMENTA DI LIVELLO, ARRIVA AL LIVELLO DI “INSULTI AI PARENTI PROSSIMI”.
POI QUALCHE ALTRO VIENE ALLA MACCHINA E CI CHIEDE SCUSA PER IL TRATTAMENTO RICEVUTO, UNA DELLE POCHE PERSONE VERAMENTE UMANE DEL LUOGO.
CI DICE CHE IN OGNI POSTO SI È COSTRETTI A VERGOGNARSI DI CERTI ELEMENTI DISADATTATI INDIPENDENTEMENTE DAL LUOGO DOVE CI SI TROVA.
MHH… TALE AMMISSIONE MI FA RIFLETTERE, TROPPO SAGGIA, PENSO SIA L’UNICA PERSONA CHE NON ABBIA TROPPO DNA DEL PAESE.
SALUTIAMO GLI ZOMBIES, SAN SEBASTIANO MARTIRE CON PENNE BIC E MATITE HB AL POSTO DELLE FRECCE CI SALUTA DAL BANCONE E CI RICORDA CHE PARTE DEL NOSTRO PERSONALE MARTIRIO CONSISTEVA NELLA STRADA DEL RITORNO.
MENTRE PRENDIAMO LA VIA DEL RITORNO, SENZA SOLDI E INCAZZATI PERSI I VETRI SONO TUTTI APPANNATI E GUIDIAMO CON LA TESTA FUORI DAL FINESTRINO COME SE FOSSIMO A BORDO DI UN CARROARMATO RUSSO IN MEZZO ALL’AFGHANISTAN DEGLI ANNI OTTANTA, NON FUNZIONA BENE MANCO LO STEREO A CASSETTE, IL “BEST OF” DEI CREEDENCE PASSA A MIGLIOR VITA.
PORCA PUTTANISSIMA.
TERREMOTI, LOCUSTE, CHIESE CHE CROLLARONO, TANTE MADONNE CADDERO E SI FRANTUMARONO DOPO IL NOSTRO BESTEMMIONE TERRIFICANTE MA INTONATISSIMO TOGETHER ALLA BEACH BOYS SFERRATO VERSO LE NOSTRE SANTISSIME DALLA GOLF SULLA VIA VERSO SASSARI.

MAI AMAI COSÌ TANTO LA MIA PUZZINOSISSIMA CITTÀ COME QUELLA SERA, CHE PARVE UN GIOIELLO NEL SUO SLARGO MICIDIALE POCO PRIMA DI VIALE PORTOTORRES, CON UN’INFINITÀ DI PROSTITUTE NIGERIANE E UNGHERESI AD AGGHINDARE LA STRADA COME DECORAZIONI NATALIZIE SU UN ABETE A DICEMBRE.
MERICRISMAS PORCA PUTTANA! LA SERATA ERA FINITA. RAGAZZI VI ODIO. MA PERCHÉ SUONIAMO? CI SENTIAMO DOMANI.

GIUSTO PER RIBADIRE CHE ERA UNA SERATA DI MERDA UN NOSTRO AMICO DI SOSSU TORNANDO DALLA NOSTRA SERATACCIA DECISE DI FARE QUELLO CHE NON DOVEVA FARE CIOE’ DI TOGLIERSI IL GIUBBOTTO MENTRE STAVA GUIDANDO LA MACCHINA, PERO’ AFFIDANDO IL VOLANTE A QUELLO SEDUTO ACCANTO, CHE ERA KING OF THE BARBEQUE (CHI LO CONOSCE SA CHE NON CI SI PUÒ FIDARE DI LUI SE NON DAVANTI AI FORNELLI, SE DEVE SOSTITUIRE IL PILOTA DI UN AEREO CHE HA PERSO CONOSCENZA O DAVANTI AD UNA BOMBA DA DISINNESCARE TAGLIANDO I FILI, IL ROSSO IL GIALLO E VERDE O ERA IL BLU?).
IL NOSTRO EROE CHE STAVA BEVENDO UNA BIRRA, FUMANDO UNA SIGARETTA E CONTEMPORANEAMENTE GRATTANDOSI UN’ASCELLA PRESE COMUNQUE IL VOLANTE AL VOLO.
TUTTO ANDÒ PERFETTAMENTE, INFATTI FINIRONO DRITTI DRITTI IN CUNETTA, UNA SUPERCINQUE DELLA RENAULT DA BUTTARE, BERNOCCOLI MA BIRRE MIRACOLOSAMENTE INTATTE.
GLI DEI NON GUIDANO, BEVONO.

NON SO COME TORNAMMO A CASA ACROSS THE UNIVERSE, DOPO AVER SCARICATO LA MACCHINA PRESI SONNO CON IN MENTE L’IMMAGINE DELLA DEPOSIZIONE DELLA CROCE INTERPRETATA DAI MUPPETS DOVE GESÙ-KERMIT VIENE PIANTO DA MARIA MADDALENA-PIGGY.

MA COME IN TUTTI I FILM DI STEVEN SEGAL LA GIUSTIZIA TRIONFA, GRASSISSIMA: INFATTI QUALCHE SETTIMANA DOPO I FRATELLI THE DRUGS EBBERO PROBLEMI MOLTO GRAVI CON LE AUTORITA’ E LA GIUSTIZIA, ANCHE QUELLA DIVINA, CON TANTO DI ARTICOLONE SGRAMMATICATO SUL NOSTRO GIORNALOTTO LOCALE (IL CHE EQUIVALE A UNA SCOMUNICA CON MALEDIZIONE MEDIEVALE SULLA FAMIGLIA E CONOSCENTI DEI MALCAPITATI).
LE LORO NONNE FURONO STUPRATE DA ARRAPATISSIMI GORILLA STRAFATTI DI VIAGRA FUGGITI DALLO ZOO DI MELBOURNE E ARRIVATI A NUOTO E POI IN AUTOSTOP IN PAESE.
IL LOCALE DOVETTE CAMBIARE GESTIONE, IL PAESE IN QUESTIONE È GEMELLATO CON UNA LOCALITÀ SCOZZESE VISTA LA COMUNE PASSIONE PER IL CONTENIMENTO DELLE SPESE, LA PARSIMONIA.

I RODEO CLOWN DOPO ANNI CONTINUANO AD ESSERE DEI MINCIONI DI CARATURA NOTEVOLE SOTTO MENTITE SPOGLIE E CONTINUANO AD AVERE UNO STEREO A CASSETTE SULLA GOLF.
RAMBO SI PENSA CHE ORA VIVA IN UN MONASTERO BUDDISTA E LAVORI AL COMPLETAMENTO DI QUESTO RECUPERANDO SOLDI DAI PREMI DI COMBATTIMENTI CLANDESTINI.


Nelle diapositive : a) Steven Segal emblema della gistizia terrena e divina e dell’amore sviscerato verso il junk food
b) Kermit di Nazareth salvaci tu
c) Axl Rose ai bei tempi dei concerti da 3 ore di seguito con “appetito per la distruzione”
d) Axl Rose ora,conserva solo un “appetito distruttivo”

GIOVANI, NON PROPRIO CARINI E ALCOLIZZATI. OVVERO: SUONARE PEGGIO DI QUANTO TI SEI PREFISSATO, VIVA VIVA VIVA GLI AMICI BIDONARI, LE CUL DE CHEVAL DELLE TUE EX E DORMIRE PER STRADA VESTITO COME UN COMPLETO COGLIONE. DATECI UN AULIN, ANZI DUE.

1, Nov, 2011

«VI ‘HIAMO UN’AMBULHANZA RAHAZZI? ‘HE VI È A’HADUTO?»
QUESTA TERRIBILE TRASPOSIZIONE GRAFICA DI UN ACCENTO TOSCANO È SUPPERGIÙ QUELLO CHE NEL DORMIVEGLIA SENTIVAMO MENTRE RINVENIVAMO IN MEZZO ALLA STRADA.
IO ABBRACCIAVO A ‘MO DI CUSCINO L’ANGOLO DI MARCIAPIEDE DI UNA TRAVERSA DEL LIDO DI ALGHERO, FORMICHE MI CAMMINAVANO IN FACCIA COMPONENDO LO STESSO SOBRISSIMO TATUAGGIO TRIBALE DI TYSON.
IN BOCCA UN SAPORE MISTO POSACENERE, SABBIA DEL GATTO, TEQUILA E IN MEZZO AI DENTI PEZZETTI DI POP CORN.
CINGUETTII, SCAMPANELLII, STELLINE BARILLA, SATELLITI E PIANETI CI GIRAVANO VORTICOSAMENTE INTORNO.
MEZZO METRO DAVANTI A ME DORMIVA GIGIO SEDUTO SUL MARCIAPIEDE CON LA SCHIENA SUL MURO, QUALCUNO GLI AVEVA LASCIATO ANCHE DELLE MONETINE PENSANDO SI TRATTASSE DI QUALCHE PROFUGO SLAVO ARRIVATO DALLE LANDE BALCANICHE PRIMA A NUOTO POI IN MONOCICLO POI A PIEDI PER POI CROLLARE ESAUSTO IN VIA DEL CARSO, TRAVERSA DEL LIDO, AD ALGHERO.
AVEVA GLI OCCHI APERTI MA STAVA RUSSANDO.
MA COME OGNI BUON MUSICISTA TENEVA IL TEMPO ALTERNANDO “RESPIRO, RANTOLO, TRE COLPI DI CASSA, SOSPIRO“.
ERA MEZZOGIORNO PASSATO E C’ERA UN CALDO FOTTUTO.
ERAVAMO A FINE MAGGIO.
UN TIZIO (IL PRESUNTO TOSCANO) IN BICICLETTA ERA DAVANTI A I NOSTRI CORPI ESANIMI SPAVENTATISSIMO SOPRATTUTTO PER IL NOSTRO ASPETTO, IO INDOSSAVO UNA NON ESATTAMENTE ELEGANTISSIMA CAMICIA CON FANTASIA FLOREALE STILE HAWAII-FIVE-O ALTERNATA A SCHIZZI DI SANGUE, UN OCCHIO NERO E NON AVEVO PIÙ GLI OCCHIALI, SUDAVO ORSETTI GOMMOSI, GIGIO OLTRE ALLE OCCHIAIE DI ORDINANZA, SFOGGIAVA IL NUOVO MODELLO ALLA BORIS KARLOFF; INDOSSAVA PAPILLON E CAMICIA UN TEMPO BIANCA, AL MOMENTO CONDITA DI TUTTE LE SALSE DA STUZZICHINI E APERITIVI ACROBATICI POSSIBILI E IMMAGINABILI, PUZZOLENTE DI VOMITO AI VARI COCKTAILS, UNICO, FIN’ORA, RICORDO DELLA SERATA PRECEDENTE.
“PER ENTRAMBI NOI DUE, TUTTI QUANTI.” (cit.)

ECCO LA SERATA PRECEDENTE.
COM’ERA FINITA LA SERATA PRECEDENTE?
COME CAZZO ERAVAMO FINITI IN QUELLA STRADA, UN VICOLO CHIUSO, DI FRONTE ALL’ABITAZIONE ESTIVA DEL NOSTRO AMICO ALKATRAZ?

«MA… MA… MA VAFFANCULO!!»
LA MIA RISPOSTA AL TIZIO IN BICICLETTA.
POI IL MAL DI TESTA PARAGONABILE ALL’ESPLOSIONE DELLA BOMBA DELLO ZAR NELL’ISOLA DI NOVAJA ZEMLJA RIPRENDE A TORMENTARMI.
LE MIE TEMPIE PUSAVANO TALMENTE TANTO CHE LA PLETORA DI BOTTIGLIE DI BIRRA VUOTE CHE AVEVAMO A FIANCO A ‘MO DI CORREDO FUNERARIO ETRUSCO VIBRAVANO.
«MA STATE BENE?» RIPETE IL TOSCO, BARBUTO IN CIABATTE, PANTALONI BIANCHI DI RASO, CAPELLI LUNGHI, RICCI.
GIGIO FA DI SÌ CON LA TESTA. IL TIZIO SE NE VA, CAPISCE CHE SIAMO VIVI. DICE «PENSATE ALLA SALUTE» SI RIACCENDE LA PIPETTA DEL CRACK E RIPRENDE A PEDALARE ALLEGRAMENTE.
CAZZO, DEVO PISCIARE MI DOVREI ALZARE, SONO TENTATO DI FARMELA ADDOSSO.
PORCO MONDO!
COME CAZZO C’ERAVAMO FINITI ADDORMENTATI IN MEZZO ALLA STRADA.
PORCA MISERIA CHE MAL DI TESTA.


Nelle diapositive : a) Il delicatissimo Tatuaggio di Mike Tyson col quale condividiamo oltre la bellezza estrema, la dedizione per l’arte culinaria, la passione per lo sport e momenti di sobrietà pazzesca b) Il mal di testa da postumo di sbronza quando raggiunge il livello Bomba Tsar c) Boris Karloff ci mostra il modo più consono per indossare un paio di occhiaie post concerto e/o serata devas tation d) Gigio e Joe si risvegliano in Via Cervi ad Alghero e) la locandina del tragico evento f) Molte fantastiche serate si concludono in terribili giornate che iniziano così

RIFACCIAMO I CONTI: PERSI NEL NOSTRO TOUR MONDIALE CHE IN REALTA’ POTEVAMO FARE SOLO NELLE NOSTRE POVERE TESTE CI TOCCAVA UNA SERATA AD ALGHERO IN UN LOCALE CHE STAVA QUASI SULLA SPIAGGIA GESTITO DA UN MOTOCICLISTA ABBASTANZA SOVRAPPESO, ABBASTANZA TROPPO DICIAMO, SIMPATICO COME UN BRUFOLO DENTRO AL NASO.
UNA PERSONA TALMENTE IGNORANTE CHE SE FOSSE ENTRATA PER CASO IN UNA LIBRERIA IL PALAZZO SAREBBE IMPLOSO GENERANDO UNA SUPERNOVA.
NONOSTANTE CHE IL PADRONE DEL LOCALE FOSSE UMANAMENTE E VISIVAMENTE UNA MERDA E CAPITASSERO RISSE E DISCUSSIONI OGNI VOLTA CHE C’ERA UN LIVE, ANCHE SE QUESTO POSTO ERA UN POSTO DI MERDA, CI VOLEVAMO SUONARE.
QUESTO ERA UN LUOGO DI CULTO PER I CONCERTI NELLA ZONA.
ERA LA MECCA DEL ROCK AND ROLL PEZZENTE.
ERA MOLTO TEMPO FA, I LOCALI DOVE SUONARE ERANO REALMENTE DUE O TRE NELLA ZONA, DOVEVAMO SUONARE LI’ PER FORZA.

ALMENO D’APPARENZA POI NON ERA NEANCHE MALE, IN LEGNO, VICINO AL MARE, CON UN PICCOLO PALCHETTO, BIRRE ALLA SPINA E CON TUTTE LE LOCANDINE DEGLI ALTRI GRUPPI.
C’ERANO ANCHE QUELLE DELLE BAND CHE SE LA TIRAVANO, QUELLI COL «DISCO» QUELLI FAMOSI, QUELLI CHE ORA MALEDICONO IL GIORNO CHE HANNO MESSO DA PARTE L’ORGOGLIO PENSANDO DI ESSERE ROCKSTAR IN UN POSTO DEL CAZZO COME QUESTO, BUTTATO SOLDI, MESSO INCINTA LA PRIMA CHE PASSA, TROVATO PER FORZA UN LAVORO DEL PIFFERO CHE GLI HA FATTO CAPIRE DI SCENDERE DAL PIEDISTALLO AUTOCOSTRUITOSI IL CHE HA COINCISO CON UN’INESORABILE CADUTA DI CAPELLI. ALCUNI DI QUESTI SI VANTANO ANCORA DI QUESTE RELIQUIE DI SANTISSIME DISGRAZIE APPESE NEL SUDDETTO BAR.
L’UNIVERSALITA’ DEL NON ESSERE ESIBITA NELLA CATTEDRALE DEL FALLIMENTO MUSICALE SASSARESE.

LA SERATA ERA STATA PRESA PER DUE BAND, NOI RODEOS E I MITICI PLURICITATI IN QUESTE VIRTUALI PAGINE JACK & SPINOTTO CHE NEL FRATTEMPO AVEVANO RECUPERATO FOCA NELLA LORO FORMAZIONE.
AVEVO DISEGNATO LA LOCANDINA, UNA FIGATA, ERA TUTTO OK, L’ABBIAMO APPESA IN OGNI DOVE, LA SERATA ERA PRONTA.
PAGA DA FAME, SBRONZA GARANTITA, PRIMA, DOPO E DURANTE.
ERA QUELLO CHE VOLEVAMO E CI FACEVA SENTIRE IN CALIFORNIA.
ANZI IN GALIFFORNIA.

LA FORMAZIONE DEI RODEO ERA QUELLA DELLE PRECEDENTI, IO E GIGIO PEDRO ALLA BATTERIA, ERA ORAMAI LONTANO IL PERIODO NEL QUALE IL NOSTRO SECONDO CHITARRISTA PSEUDOSURFISTA SI SGANCIAVA DAL GRUPPO PROVANDO L’AVVENTURA SPORTIVA.
DIFATTI AVEVA TENTATO L’INGRESSO NELLA SQUADRA UNIVERSITARIA SPORTIVA, NEI CENTO METRI AVEVA OTTENUTO L’INVIDIABILE TEMPO DI 56 SECONDI. SI SPOSTA PIÙ VELOCEMENTE LA SICILIA DALLA COSTA DELLA CALABRIA DURANTE UN MILLENNIO.

ARRIVIAMO IL POMERIGGIO INCRIMINATO AD ALGHERO, PRIMA DI PASSARE AL LOCALE CON FOCA “DAMINAS” ANDIAMO ALLA STANDA DOVE CI PRENDIAMO UN PAIO DI BOTTIGLIE DI VINO DI PORTO, SAI COM’E', IL MARE, IL CALDO, ASCOLTI I DIESEL BOY,  CI VOLEVANO GLI ALCOLICI BEN GRADUATI PER NON SENTIRSI TROPPO IN FORMA SENNO’ SE FOSSIMO STATI TROPPO IN FORZE QUEL LOCALE GLIELO SFASCIAVAMO.
MA POI METTI CASO CHE LA BIRRA DEL LOCALE NON FOSSE BASTATA.
COME AL SOLITO IL RAGIONAMENTO ERA QUESTO «COSA C’È DI MEGLIO DI VINO E BIRRA? ALTRO VINO E ALTRA BIRRA»

ARRIVATI AL POSTO INIZIAMO A PIAZZARE TUTTO, IO, GIGIO, FOCA E ALKATRAZ, GLI ALTRI ARRIVERANNO PIÙ TARDI.
IL TIZIO CHE COMANDA NON C’È CI ACCOGLIE UNA SPECIE DI RELITTO DELLA SECONDA GUERRA MONDIALE SPIAGGIATO CHE DOVREBBE ESSERE LA RAGAZZA, VISTO CHE CI SIAMO FACCIAMO DETONARE QUELCHE BIRRA AL BANCONE, FA CALDO.
IL PASSARE ALL’INTERNO DELL’UNICA STANZA DEL LOCALE CON UNA BIRRA IN MANO FACEVA UN EFFETTO MOLTO BRITISH MUSEUM, UNA MAREA DI LOCANDINE SU PARETI E SOFFITTO CHE NON ERANO ALTRO CHE LA RAPPRESENTAZIONE GRAFICA DEI VARI FALLIMENTI GENERAZIONALI DI MEZZA PROVINCIA DI SASSARI IN MATERIA MUSICALE.
CAZZO CHE BELLO FARNE FINALMENTE PARTE.

COME GIA’ STRARACCONTATO, L’ALTRA VOLTA IN CODESTO SACRO LOCO NON CI FECERO SUONARE. MA STAVOLTA TOCCA A NOI.
LA NOSTRA LOCANDINA FACEVA QUINDI LA SUA PORCA FIGURA IN MEZZO A QUELLE DI GENTE CHE ORA SPINGE PASSEGGINI CON FIGLI CHE NON SON SICURI DI AVER EFFETTIVAMENTE CONCEPITO MA FINGONO DI ESSERNE FIERI O PERSONAGGI CHE ORA LITIGANO CON FIGLI ADOLESCENTI SU CHI DEVE ANDARE A COMPRARE IL FUMO.

TRA UNA BIRRA E UN ALTRO PAIO FACCIAMO ANCHE I SUONI.
IL NOSTRO BATTERISTA LATITA MA NON CE NE PREOCCUPIAMO, SONO LE QUATTRO DEL POMERIGGIO E ARRIVANO DUE RAGAZZI NORVEGESI BIANCHI COME I SALE E BIONDI COME ENZO PAOLO TURCHI, INIZIAMO A CHIACCHIERARE IN UN IMPROBABILE E TERRIBILE INGLESE ALLA RUTELLI/LA RUSSA DA LÌ PARTE UNA JAM SESSION CON ALKATRAZ ALLA BATTERIA IO AL BASSO E UNO DEI DUE NORDICI, IL PIU’ UBRIACO, ALLA CHITARRA.
SI SUONA TUTTO DA JIMI HENDRIX A SERGIO ENDRIGO (CONOSCIUTISSIMO NEI PAESI SCANDINAVI), SARA’ IL CALDO, SARA’ CHE I NOSTRI VICHINGHI MANDANO ALCOOL A PROFUSIONE A FINE SESSION SIAMO GIA’ A LIVELLO SAN PATRIZIO, I DUE SPILUNGONI NORVEGESI NON SONO DA MENO, HANNO AFFITTATO UNA VESPA, TORNANO ALL’ALBERGO PER FARSI UNA DOCCIA PROMETTONO DI TORNARE PER IL CONCERTO DOPO L’APERITIVO, COSA SACRA NEL CIRCOLO POLARE ARTICO.
SBANDANDO PRENDONO LA STRADA VERSO IL CENTRO.
LA VESPA SEMBRAVA UN GIOCATTOLO GUIDATO DA DUE ORSI DEL CIRCO, BIONDI.

CI BUTTIAMO IN SPIAGGIA, IL SOLE CALA E NOI NON CAPIAMO GIA’ UN CAZZO, IL ROBUSTO VINO PORTOGHESE SI FA SENTIRE E SE NON BASTASSE CI SI AGGIUNGE A UNA COMBRICCOLA DI RASTA CHE BIVACCAVANO SULL’ARENILE QUESTO EVENTO METTE TUTTI DI IMPEGNO CON QUALCHE COSA PARTICOLARE PER SPROFONDARE IN COMPLETA ATMOSFERA RAGGAE.
EXODUS. NO BIRRA NO CRY. CHITARRE, PEACE AND LOVE.
METTETE DELLE MELANZANE NEI VOSTRI CANNONI.
BASTA CON LA VIOLENZA NEGLI STADI. PATRICK MBOMA’ PRESIDENTE!!!
ABBIAMO GLI OCCHI VERDI GIALLI E ROSSI.
VOGLIO BENE A TUTTO IL MONDO.
MAMMA MIA CHE FAME.

ARRIVIAMO AL LOCALE SCALZI E AFFAMATI COME PEREGRINI IN TERRASANTA ALL’ORA DI CENA, SI MANGIA UNA CARBONARA DA DUE CHILI, COME SE NON BASTASSE CI BEVIAMO DUE LITRI DI VINO A CRANIO FILTRANDOLI A BOCCA APERTA DIRETTAMENTE DAI FANONI.
BRINDISI AL SACRO SEPOLCRO E ALL’ARCANGELO GABRIELE.
IL GESTORE DEL LOCALE SEMBRA TRANQUILLO, PER ORA.
ANCHE SE INSISTENTEMENTE CI CHIEDE QUANTA GENTE VERRA’ AL CONCERTO E SE SOPRATTUTTO TUTTI BERRANNO COME STIAMO FACENDO NOI.
LO TRANQUILLIZZIAMO CON LA CALMA ESTREMA DI CHI GIOCA AGLI SCACCHI SULL’ORLO DI UN PRECIPIZIO CITANDO DATI A CASO E PERCENTUALI NON CREDIBILI. NON SO COSA VOGLIA DIRE MA ORAMAI ABBIAMO SUPERATO LO SPAZIO TEMPO E TUTTO È DIVENTATO SOFFICE E MORBIDO IL PAVIMENTO DONDOLA È COME CAMMINARE SU UN MATERASSO A MOLLE.

LA GENTE TARDA AD ARRIVARE, MA A NOI CHE CI FOTTE, TANTO NON  CAPIAMO UN CAZZO E VEDIAMO QUINTUPLO.
STASERA SUONIAMO IN QUINDICI.
PRENDIAMO DA BERE PER TUTTI.

SONO LE UNDICI DEI SERA E INIZIA A VEDERSI LA COMBRICCOLA DEI MOSTRI.PERALTRO ARRIVANO ALCUNI PERSONAGGI CHE SCAVAVANO CON ME DURANTE LE SCORRIBANDE ARCHEOLOGICHE DEGLI ANNI DELL’UNIVERSITA’. ARRIVA ANCHE UNO SOLO DEI DUE NORVEGESI DEL POMERIGGIO, L’ASSENTE, DOPO LA DOCCIA ERA CROLLATO INESORABILMENTE A LETTO COLLASSATO ESANIME.
AVEVANO CONTINUATO A DARCI DENTRO AL BAR DELL’ALBERGO FINCHÉ L’APERITIVO NON È VENUTO BENE.
QUESTI NORDICI, QUANDO SI METTONO IN TESTA UNA COSA LA FANNO SOLO SERIAMENTE.

I JACK & SPINOTTO SONO QUASI AL COMPLETO MA MANCA IL NOSTRO BATTERISTA, COME DIAVOLO SI FA? CI SI IMPROVVISA UNA BAND COL GESTORE DEL LOCALE CHE SI POSIZIONA ALLA BATTERIA, MA MORDE VOLLUTTOSAMENTE LE BACCHETTE MENTRE SUONA E CI FA GESTI OSCENI, SESSUALI, IPERSESSUALI, VIOLENTI, IPERVIOLENTI E MI SA CHE CI SPARERA’ ANCHE UNA MAREA DI CALCI IN CULO IN VERITATE ET CARITATE, QUINDI SEMBRA MENO TRANQUILLO, TRANQUILLISSIMO DI PRIMA.
LA COSA, IN REALTA’ ERA VENUTA MEGLIO CON I RAPPRESENTANTI DELL’EUROPA DEL NORD.
CHIEDIAMO DA BERE, «ANCORA?» SI GIRA STIZZITA LA «COSA» LEGATA PER UN RAPPORTO DI AMICIZIA/SESSO/DISGRAZIE/STUDI ANTROPOLOGICI/DECOUPAGE/DISGRAZIE ESTREME/ESPERIMENTI ALIENI AL PADRONE DEL LOCALE.
PAGHIAMO, CI ALLONTANIAMO DAL BANCONE, CAPIAMO CHE NON STA ANDANDO TUTTO ALLA GRANDE PER TUTTI.

QUANDO VEDIAMO IL BOSS DEL POSTO CHE ESCE DA UNO STANZINO COPERTO SOLO DA UNA TENDA DOVE ALL’INTERNO DELLA QUALE SI INTRAVEDEVANO STRUMENTI MEDIEVALI PER TORTURE CORPORALI APPESI E I RESTI DEI CADAVERI DI BAND CHE AVEVANO PRECEDENTEMENTE AVUTO A CHE RIDIRE COL NOSTRO ARRIVA FINALMENTE IL NOSTRO BATTERISTA CHE S’ERA ATTARDATO SU I BASTIONI DELLA CITTA’ CATALANA CON LA SUA DOLCE META’ PER DARLE UNA BUONA DOSE DI ROCK AND ROLL DA DIETRO COMPLICE IL TRAMONTO ROMANTICO SULLA BAIA ALGHERESE.


Nelle diapositive : a) Il vino di Porto, oscar per gli effetti speciali della serata b) Attualmente occupa la 12ª posizione nel Ranking mondiale FIFA. c) Patrick Mboma for President d) Joe in versione Hawaii e)La pasta alla Carbonara, la base di ogni cena plurivitaminica superpower f) Gigio spara un assolo di Kazoo davanti a uno stupefatto Pedro

NON ABBIAMO TEMPO PER DISCUTERE, SI SALE SUL PALCO, BARCOLLANDO, MA CON STILE.
I SUONI SONO IN RIGOROSISSIMO STILE GG ALIN, SUONIAMO LE NOSTRE DISCUTIBILI CANZONACCE, TUTTO A VELOCITA’ SMODATA.
SOTTO IL PALCHETTO NON C’È LA CALCA DELLE GRANI OCCASIONI, TUTT’ALTRO. MENOMALE SIAMO PRATICAMENTE ANESTETIZZATI, CI SI INCASINA DA SOLI SI SBAGLIANO ANCHE GLI SBAGLI, PRATICAMENTE FACCIAMO LE COSE QUASI GIUSTE.
UNA FAMIGLIOLA CAPITATA LÌ PER CASO CI GUARDA INORRIDITA.
MI CASCA IL BASSO PER TERRA, MALEDETTO NEWTON!!!
PEDRO, IL DRUMMER PUR ESSENDO SANO COME UN PESCE AZZURRO FINDUS È FIACCO PER AVER GIRATO LE SCENE DI SESSO CON LA SUA BELLA DAVANTI A 35.000 PERSONE ASSIEPATE DAVANTI ALLA SUA PANDA PARCHEGGIATA SUL LUNGO MARE ALGHERESE.
SUONIAMO QUINDI COL FRENO A MANO TIRATO.
E’ BRUTTISSIMO FARE SESSO SICURO COL ROCK AND ROLL, DALLE ORECCHIE DI SOLITO NON TI ENTRA NULLA.
MA IN VERITA’ SEMBRAVA DI ASCOLTARE UN DISCO ROTTO CON UNA CAGATA DI MUCCA SOPRA.
DA LONTANO SCORGIAMO IL BOSS DEL POSTO CHE AFFILA UN’ASCIA BIPENNE.
DIRE CHE NON CAPIVAMO PIU’ UN CAZZO E’ POCO.
PER DOVUTE DEFICENZE FISICHE E MENTALI TAGLIAMO LA SCALETTA GIA’ CORTA, IO VESTIVO COME JOHNNY DEPP IN «PAURA E DELIRIO A LAS VEGAS» SOLO CHE ERAVAMO IN UN BARACCIO, IO CAPIVO ADDIRITTURA MENO DEL SUDDETTO ATTORE STATUNITENSE, AVEVO ANCHE UNA CAMICIA A FIORI, I RAY-BAN SIMILI AI SUOI, UN CAPPELLO DA PESCATORE QUASI COME QUELLO, MA PRATICAMENTE ERO UN EMERITO IMBECILLE COME LUI, MA CON MENO SOLDI.
GIGIO AVEVA QUELLA CAMICIA BIANCA E IL PAPILLON CHE POI SPARÌ IN CIRCOSTANZE MISTERIOSE DOPO L’ASSOLO DI KAZOO SATANICO, MENTRE SERVIVA DUE PIZZE E UN PIATTO DI TAGLIATELLE ALLA BOLOGNESE AL TAVOLO DODICI CHE DIVISO PER SEI SEI SEI FA 0,018018018018018018018018018018018.
A PARTE IL CONCERTO CHE SEMBRAVA UNA PROIEZIONE DI UN FILM MUTO ACCOMPAGNATO DA SUONI DELLA GIUNGLA, ZOO, SAN PATRIGNIANO IN VACANZA, UNA COLLEZIONE DI DIAPOSITIVE SGRANATE. MAMMA MIA,  DIRE CHE NON NE ABBIAMO AZZECCATO UNA E’ COME VENIRCI INCONTRO.
ALLA FINE DELLA PESSIMA PERFORMANCE UN SIGNORE DI UNA CERTA ETA’ PURTOPPO PER LUI, PRESENTE ALL’IMMONDA SCENA CI SI AVVICINO’ E DISSE: «RAGAZZI LO DICO PER VOI, PERCHE’ VI SERVA PER LA PROSSIMA VOLTA, AVETE FATTO SCHIFO!».
PRESA COME BUONA LA FRASE DEL TIZIO SCENDIAMO DAL PALCO TRA PARENTI, AMICI E CONOSCENTI CHE CI COMMISERANO E TURISTI CHE NON TORNERANNO PIÙ IN SARDEGNA.

LASCIAMO IL PALCO AI JACK & SPINOTTO, CHE ALMENO NON DIMOSTRAVANO ASSOLUTAMENTE DI ESSERE FUORI FORMA PUR AVENDO ASSUNTO SMODATE QUANTITA’ DI BENZINA, DI SICURO OTTENGONO UN RISCONTRO MIGLIORE DAL PUBBLICO ESSENDO PIUTTOSTO AVEZZI ALL’ESIBIZIONE SOTTO EFFETTO PIÙ CHE ALCOLICO.
CHE VI POSSO DIRE? C’E’ GENTE CHE REGGE E C’E’ GENTE CHE NE REGGAE DI PIU’.
IL NOSTRO BATTERISTA SCOMPARE NELLA NOTTE CON LA RAGAZZA SULLE SPALLE A ‘MO DI ZAINETTO VERSO UN ANFRATTO NELLA PINETA DOVE RIPRENDERE IL DISCORSO LASCIATO A META’ SUL LUNGO MARE CATALANO.
MENTRE SUONANO DELLE RAGAZZE SOSTANO INSISTENTEMENTE NELLA ZONA DEL PALCO. PUNTANO VISIBILMENTE E INSISTENTEMENTE I MEMBRI DELLA BAND, HO DETTO MEMBRI NON COMPONENTI, ALCUNI IN PARTICOLARE.
UNA DELLE ASTANTI ERA UNA NOTA LURIDA CHE OLTRE L’AVERE UN ASPETTO DECISAMENTE APPARISCENTE DA TRAVESTITO DI BORDELLO DI BANGOKOK ERA FIDANZATA CON UN PERSONAGGIO CONOSCIUTO PER IL SOPRANNOME DA MITILE E PER LA PASSIONE SFRENATA PER IL PESTAGGIO ACROBATICO NEI PARCHEGGI DELLE DISCOTECHE DOVE VOLENTIERI CAPOTTAVA O MEGLIO PARCHEGGIAVA IN MANIERA CREATIVA.
IL NOSTRO AMANTE DELLE PERFORMANCE CONSISTENTI IN RISSE ARTISTICHE SI DILETTAVA NELLA CACCIA DEGLI IGNARI RAGAZZOTTI CHE CASCAVANO NELLA RETE TESA DALLA SUA LAIDA FIDANZATA, SENZA DARGLIENE ALCUNA COLPA, ANZI GODENDO APPIENO DELLA PROPRIETA’ TRANSITIVA QUELLO CHE AVEVA GODUTO DELLA FIDANZATA AVREBBE FATTO GODERE DI PIACERE SADICO IL MITILE.
ERANO UNA SPECIE DI COPPIA DI SERIAL KILLER, LEI PROCURAVA PIACERE E DISPIACERE AL MALCAPITATO DI TURNO, LASCIANDOLO POI NELLE GRINFIE DEL NOSTRO MOLLUSCO DI SCOGLIO.
MENTRE I NOSTRI COMPARI PUNK ROCK SE LA SUONAVANO ALLA GRANDE NOI CI ATTACCAVAMO AL BANCONE COME MOSCHE VERDI METALLIZZATE SULLA MERDA.
ALLA FINE PARLAVAMO QUALCOSA CHE SI ASSOMIGLIAVA AL GRECO ANTICO MISCHIATO AL VERSO DEL TRICHECO RAUCO IN CALORE E IL RUMORE DEI VECCHI MODEM 56K QUANDO SI CONNETTEVANO AD INTERNET.
I JACK & SPINOTTO FINISCONO DI SUONARE LA GENTE CONTINUA AD UBRIACARSI, DAI POTEVA ANDARE PEGGIO. FORSE.


Nelle diapositive : a) I Rodeo Clown in pieno “Under Meow Meow Effect” b) Folletto? chi ha detto Folletto? c) Punk Rock Sing Along d) Joe e Luca Godzilla in evidente stato di estasi mistica dopo la visione delle opere d’arte dietro il bancone del “Louvre” di Alghero e) I Jack & Spinotto e un sobrissimo uditore del concerto mentre pratica una fellatio invisibile ad un “Daminas” con capelli di colore approssimativo f) Joe in versione “Pubblico dei Jack & Spinotto, bella zio”

ALKATRAZ PIUTTOSTO ALTICCIO PROMETTE DI OSPITARCI A CASA SUA QUA AD ALGHERO, HA DECISO DI RIMANERE A DORMIRE QUA, DOVREBBERO RIMANERE ANCHE ALTRI TRA I JACK & SPINOTTO IN EVIDENTE CONFUSIONE MENTALE.
NEL MENTRE VIENE CIRCUITO DALLA LURIDA DELLA QUALE ABBIAMO PRECEDENTEMENTE DISQUISITO, STOICO NON CEDE ALLE PROVOCAZIONI MA IPNOTIZZATO DAL GENEROSO DECOLTÉ SI RINCOGLIONISCE TALMENTE TANTO DA DIMENTICARSI DI AVERCI INVITATO A CASA SUA.

INTANTO IL SUO CHITARRISTA RIMANEVA OSTAGGIO DELLA RAGAZZA CHE CHIUSASI DENTRO LA MACCHINA CHIAMAVA LA MADRE DEL NOSTRO PER DENUNCIARE IL SUO STATO ALTERATO ATTRAVERSO UN TELEFONO GRANDE QUANTO LA GRAN BRETAGNA.
NON SI CAPIVA SE STAVA PEGGIO IL FIDANZATO UBRIACO O LA FIDANZATA ISTERICA.

MENTRE COLLOQUIO AMABILMENTE CON IL CESSO ALLA TURCA CIRCA I METODI PER CONTRASTARE LA STITICHEZZA MI AVVERTONO CHE GLI ALTRI DELLE BAND HANNO A CHE RIDIRE CON IL PINGUE MOTOCICLISTA E GESTORE DEL LOCALE PER IL COMPENSO.
«AVETE BEVUTO PIÙ DI QUANTO ABBIAMO INCASSATO, NON VI POSSO DARE IL PATUITO VI DEVO TOGLIERE ALMENO LA META’» DICEVA IL CICCIONE
«MA COME NON STAI MANTENENDO I PATTI!!!» RISPONDEVA QUALCUNO CON UN ALITO MICIDIALE.
POSSIBILE, MA SE L’AVEVESSIMO FATTO L’AVEVREMMO ANCHE PAGATA, C’E’ POCO DA SCHERZARE.
«MA POI VOI RODEO AVETE SUONATO MALE E IO SUONAVO IN UNA BAND CHE FACEVA SCHIFO» DICEVA IL NOSTRO IMPROVVISANDOSI ANCHE CRITICO MUSICALE DEL ROLLING STONE.
POI ERIGENDOSI GUIDA MORALE DELLA SERATA PENDANDO FORSE DI GESTIRE UNA BIBLIOTECA E NON UN MERDOSO BAR FORSE «AVETE ANCHE BEVUTO TROPPO».
GLI SI RISPONDE CHE SE AVESSIMO BEVUTO TROPPO SAREMMO COLLASSATI, DICIAMO CHE ABBIAMO DATO UNA MANO ALL’ECONOMIA, CHE CI FACCIA UN APPLAUSO.
LUI COMPRENDE MA DICE CHE SE NON CE NE ANDIAMO CI SCIOGLIE I CANI, DUE DOBERMAN CULTURISTI CAMPIONI MONDIALI DI SBRICIOLAMENTO OSSA.
E CON QUELLO CHE AVANZA DEI NOSTRI POVERI RESTI FARA’ SCACCIA SPIRITI CON SONAGLINI DA METTERE ALL’INGRESSO, DIETRO LA PORTA.
NOI SIAMO CONTRO LO SFRUTTAMENTO DEGLI ANIMALI DI CORTILE A SCOPO OFFENSIVO, DECIDIAMO DI FARCI DECURTARE LA SOMMA DAL COMPENSO DELLA SERATA, VABBEH VAFFANCULO.
GRAZIE A DIO NON GUIDIAMO NOI MA QUALCUN ALTRO DECISAMENTE PIU’ SOBRIO DI NOI E CI VUOLE POCO AD ESSERLO.
COLPITI DALLA GENTILEZZA DEL NOSTRO BARISTA PRENDIAMO IL MALLOPPO E RECUPERIAMO LA STRUMENTAZIONE.

OK, ABBIAMO CAPITO L’ANTIFONA. CI ALLONTANIAMO DAL POSTACCIO PRIMA DI PRENDERE ANCHE SCHIAFFI MENTRE IL CHITARRISTA DEI J&S CIRCONDATO DAI MEDIATORI DELL’ONU CERCA DI FAR RIFLETTERE LA PAZZA SCATENATA CHE ANCORA RESTAVA BARRICATA DENTRO LA RENAULT 11 COL «SOLE NASCENTE» SUL VETRO DISEGNATO DA UN EVIDENTE COLPO SUL PARABREZZA.
LUI LE PROMETTEVA AMORE ETERNO IN GINOCCHIO COL CAPO COSPARSO DI CENERE E ANCHE DI FARSI POSSEDERE MEDIANTE CINTURA STRAP-ON, LEI MINACCIAVA DI METTERE FUOCO AI SUOI AMATI NASTRI DEI LAGWAGON E DEI DESCENDENTS.

NOI RIFLETTEVAMO SU QUESTA SITUAZIONE CHE SEMBRAVA ASSOLUTAMENTE NON SBLOCCARSI, PENSANDO «CAZZISSIMI LORO» E LASCIANDO CHE SIA LA NATO A RISOLVERE LA BAGARRE CONIUGALE CON UN INTERVENTO CONGIUNTO DI VARI PAESI DECIDIAMO DI BERCELA SINO A DOMANI DIRIGENDOCI IN ALTRI LIDI DOVE SPERPERARE LA PECUNIA FATICOSAMENTE GUADAGNATA DURANTE QUELLO CHE NON ERA STATO DI SICURO IL CONCERTO DEL SECOLO.

PARTONO LE FOTO, MENO MALE NE RIMANGONO POCHISSIME.
QUANDO TRAPASSI, QUANDO PASSI A MIGLIOR VITA, QUANDO MUORI, QUANDO FINALMENTE TI LEVI DAI COGLIONI, MAGARI PRIMA DEL TEMPO ORAMAI SBATTONO LE TUE FOTO RECUPERATE DAL TUO PROFILO FACEBOOK, QUELLE CON GLI OCCHI ROSSI TIPO CRICETO, PIENO DI BRUFOLI, TAGLIO DI CAPELLI DA DENUNCIA DEL CATASTO, CON UN BOCCALE DI BIRRA DA DUE LITRI A FORMA DI STIVALE IN UNA BECERA REPLICA DELL’OKTOBER FEST A FINE AGOSTO IN UN CIRCOLO ENDAS DI LI PUNTI.
GIA’ SI PRESAGIVA CHE ERI UN COGLIONE.
CI SPOSTIAMO IN DIVERSI LOCALI DELLA MOVIDA ALGHERESE DEL PERIODO CRETACEO DELL’ERA MESOZOICA, IL «LOUVRE» NOTO «LOURDES» PIU’ CHE ALTRO PERCHE’ I PERSONAGGI CHE LO ANIMAVANO AVEVANO UN ASPETTO DA PELLEGRINI ATTENDENTI IL MIRACOLO O IL RISANAMENTO FISICO, PARTICOLARE ERA IL BARISTA UNA SPECIE DI FREAK CON UNA MASCHERA DI UNA CATTIVERIA CHE NON SOLO SFIORAVA IL SATANICO LO SUPERAVA PER FARE IL GIRO E DIVENTARE UN PORPORATO.
ARRIVATI AL POSTO SI RIPRENDE A BERE COME SE NON FOSSE STATO ABBASTANZA IL MOSTRUOSO LIVELLO ALCOLICO RAGGIUNTO ERAVAMO OLTRE LA VELOCITÀ SUPERLUMINALE, AD UN CERTO MOMENTO RIUSCIVAMO A FARE I COLPI DI SOLE ALLA RAGAZZA DEL TAVOLO A FIANCO CON UN SOLO SBADIGLIO.
NEL LOCALE PRATICAMENTE UNO NON CAPIVA CHE CAZZO DICESSE L’ALTRO E VICEVERSA.
«FOLLETTI QUALI FOLLETTI? CHI DICEVA FOLLETTI?» CI DICEVA UN TIPO COI CAPELLI ROSSI ALTO MENO DI MEZZO METRO CON UNA PIPA IN BOCCA.
BARCOLLANDO RAGGIUNGEMMO LA VECCHIA PASSEGGIATA DOVE VERAMENTE AD UN PASSO DAL COLLASSO RIESCO ADDIRITTURA AD AVERE UN DIVERBIO CON UNA EX-RAGAZZA PURTROPPO PRESENTE AL TERRIFICANTE EVENTO MUSICALE, CHE FACEVA PRESENTE COME MI ERO IMBOLSITO NEGLI ULTIMI TEMPI, RISPONDETTI PRONTAMENTE CHE NON ERO LIEVITATO DI PIU’ DEL SUO CULO ORAMAI PENOSAMENTE IN ROTTA DI COLLISIONE COL SUOLO.
UN CUL DE CHEVAL CHE ERA POLO D’ATTRAZIONE MAGNETICA DI OGGETTI DAI TAVOLINI PRESSO I QUALI PASSAVA, TRATTENENDOLI INTORNO A SÈ CON ROTAZIONE SATELLITARE.
DOPO QUESTA PERLA DI CAVALLERIA MI RITROVAVO SVENUTO IN POSA PLASTICA COME IL «MARAT ASSASSINATO» DI DAVID MA DECISAMENTE PIÙ BRUTTO NELLA MACCHINA DI MARCOS CON GIGIO COMPLETAMENTE ESANIME COME ME.
LA NOTA PROSTITUTAZZA CHE PUNTAVA IL BATTERISTA DEI J&S PER VEDERE SE SONO VIVO MI SBATTE IL TACCO 12 DI UNA FINISSIMA SCARPA DA BAGASSONE DA SBARCO IN TESTA, NON BATTO CIGLIO, SONO AL CONCERTO DEI METALLICA IN MESSICO, IN PRIMA FILA, SORRIDO, FACCIO LE CORNA SIAMO ALL’ASSOLO DI MASTER OF PUPPETS, OH YES.

MARCOS LE MOLLA UN CEFFONE «CHE CAZZO FAI STRONZA? LASCIALO STARE STA DORMENDO, NON VEDI?».
MA NON E’ FINITA QUI. NOI COME DICEVAMO PRIMA, DOVEVAMO ANDARE A DORMIRE A CASA DI ALKATRAZ CHE AVENDO UNA SECONDA DIMORA ALGHERESE CI DOVEVA OSPITARE LA NOTTE, TUTTO QUESTO ERA STATO DEFINITO PRIMA DELLA COLOSSALE SBRONZA.
ARRIVATI SOTTO CASA DEL JACK & SPINOTTO ATTENDIAMO INVANO, PERCHE’ ALLA FACCIA NOSTRA S’ERA DIMENTICATO DELL’APPUNTAMENTO ED ERA TORNATO A SASSARI E AVEVA INVENTATO SCUSE ASSURDE PER NON ACCOMPAGNARE QUEL BAGASCIONE E QUINDI NOI NON SAPEVAMO CHE CAZZO FARE SE NON RIMANERE LÌ E ATTENDERE. DIMENTICATEVI CELLULARI E COSE VARIE, PER BECCARE UNA PERSONA IN GIRO MOLTE VOLTE DOVEVI AVERE CULO NON UN TELEFONO.
ALLA FINE IO E GIGIO CROLLIAMO ALL’UNISONO PER TERRA DAVANTI ALL’USCIO DELLA CASA DEL BIDONARO DEVASTATI DALL’ALCOOL E DA UN’IDIOZIA CHE A QUANTO PARE CI HA MINATO PER SEMPRE.

CI RISVEGLIAMO QUINDI CON L’ACCENTO TOSCANO DEL TURISTA IN BICICLETTA, RISPONDIAMO CON UNA BESTEMMIA E UN RUTTO CHE SI ASSOMIGLIA AD UN RUGGITO DI UN LEONE.
CI ALZIAMO E CI ACCORGIAMO DI AVER DORMITO PER TERRA SUL MARCIAPIEDE COME DEI PUNKABBESTIA. MHH BENE, UNA GRANDE SERATA, MENO MALE CI SONO GLI AMICI SU I QUALI CONTARE.
ERANO LE UNDICI DI MATTINA, C’ERA UN CALDO DISGUSTOSO, DOVEVAMO TORNARE A CASA, PUZZOLENTI E SENZA PATENTE.
ERAVAMO ANCHE VESTITI COME DEI DEFICIENTI DA COMPETIZIONE ED AVEVAMO UN MAL DI TESTA ASSURDO, COSA VOLERE DI PIÙ?
CON DIFFICOLTA’ CI ALZIAMO DA TERRA COME SE PESASSIMO 198 CHILI, PRENDIAMO DUE-TRE-QUATTRO BIRRE AL MARKET ALL’ANGOLO, CIPSTER E FONZIES, LA COLAZIONE DEI CAMPIONI, ASPETTIAMO IL PULLMAN IN UN PARCO DOVE FAMIGLIOLE SI ALLONTANANO VEDENDO QUESTI DUE MOSTRUOSI IMBECILLI PRATICAMENTE SPALMATI SULLA PANCHINA, DEI VECCHI CI ALLONTANANO I CANI AVENDO PAURA PER LA SALUTE DEI LORO ANIMALI DA COMPAGNIA.
DOPO UNA SERIE DI TELEFONATE AI REDUCI PER SAPERE COME ERA FINITA LA SERATA PER GLI ALTRI, MINACCIANDO DI RIPERCUSSIONI CORPORALI IL BIDONARO CHE PER SUA FORTUNA SUA AVEVA MOLLATO LA «CACCIATRICE DI FESSI» TIRANDOLE IL PROVERBIALE BIDONE PRIMA CHE IL MITILE POTESSE COMPIERE LA SUA VENDETTA.
TOCCAVA POI PER ULTIMA LA TELEFONATA A CASA PER AVVERTIRE DEL NOSTRO ESSERE PIU’ O MENO IN SALUTE CI LANCIAVAMO NELLA SOLITA PROVA DI INVENZIONE DI SCUSE PIÙ O MENO ORIGINALI, DANDO LA COLPA AGLI ALTRI, AI RAPIMENTI UFO, ALLA PIZZA CHE MI HA FATTO MALE, AL MILLENNIUM BUG, AL BUCO NELL’OZONO E AL NUOVO TERRIBILE DISCO DI CESARE CREMONINI.
DATECI UN AULIN, ANZI DUE.


Nelle diapositive : a) I Tank dell’Onu stazionano e proteggono l’uscita di scena dei Rodeo Clown davanti alla pineta di Maria Pia ad Alghero b) Il telefono cellulare in forze ai Jack & Spinotto nel 2000 d.C. c) I Fonzies, base di ogni “non-cena” che si rispetti d) Ghiacciata, fredda, freddina, calda o caldissima l’importante è che sia birretta (non-ce-ne-fotte-un-cazzo) e) I due turisti norvegesi che improvvisarono una session alcolico/musicale con i RC e J&S in un momento di relax durante la pasquetta a Copenaghen f) Fammi un colpo di Chipsters e scendo

CALAGONONE, L’IMPORTANZA DI ESSERE SLAYER, NO ALLO SBALLO TRA I GIOVANI E LE DIFFICILI OPERAZIONI DI PEACEKEEPING NEI BAR DEL MEDIORIENTE SASSARESE

25, Sep, 2011

REGISTRIAMMO COME GIÀ RACCONTATO IL NOSTRO PRIMO CD, E NELLO STESSO MESE, SUONAVAMO IN UNA SERATA ORGANIZZATA DAL COMUNE DI “HARBOR TOWERS‬‭” LA RIDENTE CITTADINA BALNEARE META DELLE MILLANTATE GITE DOMENICALI MOTORIZZATE DEL NOSTRO EX CHITARRISTA DALLA ERRE ALLA FRANCESE.
DOVEVAMO PARTECIPARE AD UNA NOBILE INIZIATIVA DI VARIE ASSOCIAZIONI, COMUNE, AUTORITA’ E POPOLAZIONE TUTTA PER DIRE «NO ALLA SBALLO TRA I GIOVANI», FU UN VERO SUCCESSO, ECCO SOPRA E SOTTO IL PALCO ERANO TUTTI FATTI, SUL MIXER C’ERANO PIU’ BOTTIGLIE CHE MANOPOLE, UNA NEBBIA ODOROSA DI SCHITARRATE IN LEVARE PERMEAVA LA PIAZZA, SI PROCEDEVA A TENTONI, IL PRETE DELLA CHIESA DI FRONTE VOMITAVA MENTRE UN ‬PUNK‭ABBESTIA GLI TENEVA LA FRONTE.
FAMIGLIOLE CON BAMBINI NELLE CARROZZINE COL BIBERON CON DENTRO VINO DI USINI.
VECCHI CHE IMPENNANO COL L’APE CAR E MUSICA FOLK CHE POMPA POTENTISSIMA NELLO STEREO.
MENTRE SUNAVAMO, ESPLOSIONI, BOTTI E BOTTIGLIE, LA FORMULA È ORAMAI COLLAUDATA, MODERATAMENTE ABBESTIA, NEL PUBBLICO QUALCUNO RIMANEVA IMMOBILE MA SOLO PERCHE’ STAVA VIAGGIANDO TALMENTE TANTO CHE NON RIUSCIVA A MUOVERSI.
SE SI FOSSE MOSSO SI SAREBBE DISINTEGRATO.
L’EQUILIBRIO DELLO SPAZIO/TEMPO‭ NE AVREBBE RISENTITO.
MEGLIO STARE FERMI E MASTICARE.
FINCHE’ NON PASSA.
BELLO QUEL PALAZZO CHE SI SCIOGLIE DALL’ALTO.

QUELLA PARTE RESTANTE DI AUDITORI CHE NON AVEVA ANCORA PERSO I SENSI E CHE AVEVA APPREZZATO PROPRIO PERCHE’ PRATICAMENTE NON CAPIVA UN CAZZO, SI AVVICINAVA POI AL PALCO E CI CHIEDEVA IL DISCO.
VENDEVAMO LE PRIME COPIE DEL NOSTRO NUOVO CD, TUTTE RIGIROSAMENTE MASTERIZZATE, COPERTINA FOTOCOPIATA E VIA DICENDO.
UN VERO E PROPRIO LAVORO DI BRICOLAGE CHE IL NOSTRO EX-CHITARRISTA MOTORIZZATO AVREBBE APPREZZATO SE NON FOSSE STATO IMPEGNATO IN SCORRIBANDE CON GLI HELLS ANGELS, ALL’INTERNO DELLA SUA MENTE, NELLA SUA CAMERETTA PIENA DI ROBOTTONI E POSTERS DI GIOCATORI DI CALCIO CHE OLTRE AD ESSERSI RITIRATI VENTANNI DALLE SCENE ORAMAI RIEMPIONO PANTALONI E POLTRONE DI DEIEZIONI INCONTROLLABILI.

GIUSTAMENTE, SECONDO QUALCUNO NON ERAVAMO ABBASTANZA ‬PUNK‭.
DOVEVAMO INIZIARE A SPACCARE BOTTIGLIE SUL PALCO DURANTE I LIVE PER TAGLIARCI IL CORPO COME FACEVA SID VICIOUS PER DIMOSTRARE DI ESSERE ALL’ALTEZZA DI TALI ASPETTATIVE?

SI’. E PER INIZIARE A FARLO DOVEVAMO SVUOTARLE QUELLE BOTTIGLIE, DOPO LA SERATA INFATTI CI RITROVAVAMO NEL SOLITO «BUCO NERO» L’ANNO GESTITO DA UNA AFFIATATISSIMA COPPIA DI TOSSICI NAPOLETANI CHE AD UNA CERTA ORA SCOPPIAVANO IN LACRIME ASCOLTANDO LE PEGGIORI CANZONI PARTENOPEE E INSULTANDOSI A VICENDA.
IN QUEL PERIODO CI SIAMO FATTI UNA DISCRETA CULTURA SULLO STILE NEOMELODICO, OLTRE CHE UNA RIPASSATA DEI CLASSICI, TRA MEROLA E D’ANGELO.

LA SERA, DOPO UN FITTO LANCIO DI BICCHIERI TRA LE RAPPRESENTATIVE DELLA COLOMBIA E DELLA NUOVA ZELANDA NELLA SALA DEL BILIARDINO, UN PESSIMO MUSICISTA SASSARESE FU SALVATO DA UN ALTRO PESSIMO MUSICISTA, PERCUSSIONISTA, ALCOLISTA E FANCAZZISTA PROFESSIONISTA DALLE IRE DI UN FIDANZATO TRADITO CHE LO STAVA USANDO A MO’ DI MARTELLO SUL MURO.
MENTRE FACEVA QUESTO SI LAMENTAVA DELL’AVERE PERSO OLTRE L’IMMENSO AMORE DELLA GENTIL DONZELLA (UNA SPECIE DI RATTO BIPEDE) ANCHE L’AMICIZIA SECOLARE CHE LO LEGAVA ALL’ORMAI (DOPO DIECI MINUTI DI TRATTAMENTO) TUMEFATTO MUSICISTA.
IL NOSTRO, ORAMAI AVEVA LIVIDI SULLA FACCIA CHE FACEVANO SEMBRARE UN NEO DA CICISBEO LA VOGLIA SULLA FRONTE DI GORBACHOV.
ALL’INTERVENTO DEL PEACEKEEPER SI SCATENA UN PARAPIGLIA TRA TIFOSI SUDAMERICANI DELLE OPPOSTE FAZIONI, «PRO FIDANZATO TRADITO», «PRO MINCHIONE A FOGGIA DI MARTELLO».
TUTTO QUESTO MENTRE NEL FUGGI FUGGI GENERALE CERCAVAMO DI METTERE IN SALVO LE BIRRE RIMASTE ANCORA PIENE.
IL PERSONAGGIO IN QUESTIONE SALVATOSI DALLA FURIA VENDICATIVA DEL POVERO CORNUTAZZO PER IL PROVERBIALE ROTTO DELLA CUFFIA FINI’ PER RIMETTERSI NEI CASINI ANDANDO A INSULTARE UNA FOLTA RAPPRESENTATIVA CATALANA CHE STAZIONAVA ALL’ESTERNO DEL LOCALE, COME E’ INTUIBILE I PERSONAGGI GLI DETTERO UNA PESTA TALE DA FARGLI RIMPIANGERE DI NON ESSERE RIMASTO SOTTO LE GRINFIE DEL SUO EX AMICO CERVO A PRIMAVERA‭.
VOCI NARRANO CHE IL NOSTRO, ORA FACCIA BELLA FIGURA IMPAGLIATO IN POSA RAMPANTE SOPRA UN CAMINO DI UNA CASA NELLA NOSTRA PICCOLA BARCELLONA.


Nelle diapositive : a) L’abuso di motocicletta la domenica mattina ti riduce come James Hatefield ma senza dinà b) A poggu era Punk Sid, se l’avesse capito ne sarebbe stato orgoglioso c) I Rodeo Clown con tagli di capelli strategici nel mezzo delle mine più totali d) A poggu era Punk Mario, se l’avesse capito ne sarebbe stato orgoglioso e) Locandina dell’evento benefico Portotorrese f) La nebbia agli irti colli Piovigginando sale, E sotto il maestrale urla e biancheggia il mare

PRIMA DELLE CONSUETE “MINI FERIE ESTIVE DA TUTTO E DA TUTTI” CHE COLPIVANO INESORABILMENTE I RODEOS E I LORO POVERI CERVELLI BACATI, VISTO CHE OGNI ESTATE TRA SCAVI ARCHEOLOGICI DELL’UNIVERSITÀ E VOGLIA DI STARE SOLO AL MARE E UBRIACARSI COME SCIMMIE ALLE FESTE DI SCONOSCIUTI AVEVAMO TROVATO ADDIRITTURA UN CONCERTO FUORI DALLA PROVINCIA DI SASSARY CITY, NELLA EAST COAST, UN BEL BAR IN UN POSTO BALNEARE BELLISSIMO.
UN BEL POSTO PER BRUTTI CEFFI.
L’ECO DI QUEL CONCERTO DURA TUTTORA, SE NOMINATE I RODEO CLOWN O  “RODEO CLAN”, «RODEO CLUB» O «RODEO COW» COME EFFETTIVAMENTE CREDEVANO CI CHIAMASSIMO, LA GENTE DEL LUOGO PRIMA DI CORRERE DENTRO CASA IMPAURITA, INDICHERÀ IL CIELO SGRANANDO GLI OCCHI E AVVICINANDOSI GLI INDICI DELLE MANI ALLA BOCCA MIMERÀ DEI TRICHECHI SPAZIALI CHE SBAVAVANO, SPUTAVANO FUOCO E BEVEVANO ACQUA DI FUOCO.

COME SUCCEDE DI SOLITO, FU UNA SERATA PESSIMA SOTTO CERTI ASPETTI, TRAGICOMICA, CON FIGURE DI MERDA A GO-GO E CANZONACCE INASCOLTABILI. DIMOSTRAMO DI ESSERE TALMENTE ‬PUNK‭ CHE SE CI AVESSE VISTO KURT COBAIN AVREBBE DECISO DI NON SUICIDARSI E DI DIVENTARE MISSIONARIO IN AFRICA.

SEMBRA FATTO A POSTA MA QUANDO A TE SEMBRA D’AVER DATO IL TUO PEGGIO, LA GENTE GRADISCE DI PIÙ, IL PESSIMO VA ALLA GRANDE.
E’ BELLO CAPIRE COME MOLTA GENTE ABBIA UNO STRANO CONCETTO DI «BELLO».
SCOPRIRE CHE LA PEGGIORE SERATA DELLA TUA VITA DIVENTA PER QUALCUNO QUELLO CHE «FINO AD ORA IL VOSTRO MIGLIORE CONCERTO».
PENSIAMO SIANO SEMPRE SCHERZI DELLA MEMORIA SELETTIVA DI CUI ANTECEDENTEMENTE GIA’ PARLAMMO.

LA SERATA  INIZIAVA IL GIORNO PRIMA CON I PREPARATIVI DISCUSSI AL NOSTRO SOLITO TAVOLO AL SOLITO POSTACCIO, IO E GIGIO ESSENDO COME AL SOLITO SPROVVISTI DI MACCHINA CI AFFIDIAVAMO AI NOSTRI ROADIE CHE PER IL GIORNO ERANO FRANCO NOTO “THE SEAL” OVVERO FOCA, GIORGIO NOTO “GTURGTU” E STEFANO NOTO “CHOO CHOO”. L’ALTRA MACCHINA LA GUIDAVA PEDRO, IL BATTERISTA DEL TEMPO.
«SEGUITE ME!» IL NOSTRO DRUMMER SFODERAVA UN SENSO DELL’ORIENTAMENTO DA SCOUT SOTTO EFFETTI LISERGICI, ERAVAMO RIUSCITI A PERDERCI PUR AVENDO TUTTE LE INDICAZIONI POSSIBILI, DALLE MAPPE SEGRETE DELLA CIA, QUELLE ORIGINALI DELL’ESERCITO PRUSSIANO ALLE DUE GUIDE SHERPA CHE CI PORTAVAMO DIETRO, AFFITTATE PER L’OCCASIONE CON DUE YAK DA RIPORTO.
AD UN CERTO PUNTO DOVEVAMO PRENDERE DUE STRADE CHE SI INERSECAVANO A “IPSILON”.
MA GUARDANDO LA PAGINA CENTRALE DI UN GIORNALE OSÈ, LETTERATURA SPINTA, COME VOLETE CHE VE LO SI DICA, UN BEL GIORNALE PORNOZOZZO SUPERPOWER COMPRATO DURANTE L’IMMANCABILE PAUSA CAMPARI AD ABBASANTA, CI DIMENTICAVAMO DI GIRARE “IN QUEL DATO PUNTO” E TRA UNA BIRRA E L’ALTRA CI RITROVAVAMO A PERCORRERE LA STRADA COSTIERA DELL’EST FAMOSA PER AVERE LE CURVE PIÙ ASSURDE DELLE PISTE HOT WHEELS, SOLTANTO CHE SE UN PILOTA SBAGLIA UNA DI QUESTE CURVE PUÒ FARE UN VOLO IN UNO STRAPIOMBO TALMENTE ASSURDO CHE DA LA POSSIBILITÀ DI RIPRENDERE IL FIATO PER L’URLO TRE VOLTE DURANTE LA CADUTA.
DIMENTICATE LE GUIDE SHERPA AD ABBASANTA PROCEDEVAMO IN STRADE DA RAPIMENTO UFO.
C’ERA UN CALDO CHE DOVEVA ESSERE PARI A QUELLO CHE FA IL 15 AGOSTO A MEZZOGIORNO NELLA SPIAGGIA PRINCIPALE DI MERCURIO,NOTO “MAURIZIO” IL PIANETA PIÙ VICINO AL SOLE.
NAVIGAVAMO NELL’ASFALTO FUSO, I FINESTRINI ERANO TOTALMENTE ABBASSATI, NOI IN MUTANDE CI SQUAGLIAVAMO COME FORMAGGINI MIO NELLA MINESTRINA IN BRODO.

AD UN CERTO PUNTO DA LONTANO SI SCORGEVA UN AMMASSO MARRONE GIGANTESCO… CHE COS’ERA? UN CUMULO DI TERRA?
UN BOMBOLONE GIGANTE?
ROBERT SMITH CON UNA MAGLIA MARRONE E UNA DREHER CALDA IN MANO?
ASPETTAVAMO DI PASSARCI ACCANTO PER CAPIRE, SPORGENDOCI DAL FINESTRINO PER POTER SCORGERE MEGLIO, ECCO, IN UN SECONDO VENIAMO INVESTITI DA UN TRENO DI PUZZA SCHIFOSA DI PUTREFAZIONE, PUTRISCINA, CADAVERINA, CALZE SPORTIVE SPORCHE DIMENTICATE DENTRO LO ZAINO OH MERDA, ERA UN CAVALLO MORTO, GONFIO E SQUARCIATO CON TUTTO IL VISCERAME DI FUORI, BUTTATO LI CHISSÀ DA QUANTO TEMPO.
CON LE FACCE VERDI TIRAVAMO SU I FINESTRINI, PERFETTO, COSÌ FACENDO IMPRIGIONAVAMO IL FETORE ALL’INTERNO DELL’ABITACOLO. CHE COGLIONI.

IL RESTO DEL VIAGGIO FU PERCORSO ALLA FULMINEA VELOCITA’ DI VENTI CHILOMETRI ALL’ORA.
TRA CURVE A GOMITO, BIRRE CALDE E ODORE DI ANIMALI MORTI CI FERMAVAMO PER PISCIARE E VOMITARE UN PAIO DI VOLTE OGNI CENTO METRI.

ARRIVAMMO FINALMENTE A DESTINAZIONE QUANDO STAVANO PER PARTIRE I SOCCORSI, BIG JIM CON L’ELICOTTERO DEL SOCCORSO SARDO ERA FERMO AL BAR ASPETTANDO L’OCCHEI PER PARTIRE.
APPENA ENTRATI IN PAESE BACIAMO IL CARTELLO BUCATO DA INNUMEREVOLI SPARI DI DIVERSO CALIBRO.
COSE FATTE DURANTE LE DIVERTENTI SERATE INVERNALI CHE SICURAMENTE NON PASSANO MAI ANALCOLICAMENTE DA QUESTE PARTI.
MA SOPRATTUTTO NON PASSANO MAI.

DOPO DUE VIE TROVIAMO SUBITO IL LOCALE.
UN SALUTO AL GESTORE, IL TEMPO DI BERE UNA BIRRA, LA MILIONESIMA DELLA GIORNATA, SCARICARE GLI STRUMENTI NEL RETRO E CI BUTTIAMO IN ACQUA COME SCARICHI DI FOGNA DAL TUBO.

DA VERI CAFONI INIZIAMO UNA PARTITA DI PALLONE CONTRO UN VENTO FORTISSIMO, PALLONATE ADDOSSO AI TURISTI, «ITALIANI, PALLONE, MAFIA, PIZZA, MANDOLINO» LA SABBIA È ROSSICCIA NOI SIAMO BIANCHI COME IL CULO DI UNA SUORA.
IN CONFRONTO I TEDESCHI A BAGNO RISULTANO MENO FOSFORESCENTI DELLE CHIAPPE DI UN PRETE. DI CHERNOBIL.
COME GRUPPO, COMPRESI I ROADIE ABBIAMO UN ASSORTIMENTO DI FISICI DA FREAK SHOW.
COME E’ INTUIBILE LE RAGAZZE CI STAVANO A DEBITA DISTANZA.


Nelle diapositive : a) L’abuso di bomboloni e birrette ti può ridurre come Robert Smith ma senza dinà b) Big Jim Soccorso Sardo in partenza da Cala Dragunara c) I buchi strategici nei cartelli servono per la giusta aerazione dell’ambiente d) La nazionale di aperitivo acrobatico a 6 al mare

ARRIVATO IL POMERIGGIO, DOPO UNA BELLA MANGIATA DI SABBIA E AVENDO RISCHIATO IL LINCIAGGIO DAI TURISTI DI MEZZA EUROPA RINFOLTIAMO IL PARCO-BIRRE ORAMAI ARRIVATO, SI PUÒ DIRE, AGLI SGOCCIOLI.
PIAZZIATI GLI STRUMENTI, PARTONO ANCHE BIRRE DAL BANCONE, BUONISSIME ALLA SPINA, I TRE ROADIE STANNO MANDANDO  ZERO CINQUANTA DI BIONDA DA TUTTE LE DIREZIONI, DOVEVO DIFENDERMI COME IL GIOVANE LUKE SKYWALKER, BENDATO IN ALLENAMENTO, INVECE CHE PARARE I COLPI CON LA SPADA LASER SVUOTANDO I BOCCALI.

MORALE DELLA FAVOLA ERAVAMO GIÀ «CROCCANTI», È L’ORA DELLA CENA, LO CHAMPAGNE, ANCHE STAVOLTA NON SCORRE A FIUMI, HAMBURGER, WURSTEL E FRENCH FRIES, MANGIAMO IN MODO TRIVIALE, EMETTENDO SUONI DA GIARDINO ZOOLOGICO, LA GENTE DAGLI ALTRI TAVOLI GUARDA INORRIDITA, ERA BELLO COME VEDERE UN’ACCOPPIAMENTO TRA SCARAFAGGI IN FULL HD, 3D, DOLBY SURROUND.
DOPO UN RUTTO/SCOREGGIA/BARRITO DI ELEFANTE/ROMBO DI AEREO CARGO IN PARTENZA DI PROPORZIONI ATOMICHE UNA SIGNORA PERSE IL BAMBINO CHE PORTAVA IN GREMBO PER UN ABORTO SPONTANEO.

PRIMA DI SUONARE ADDIRITTURA I RODIE DEI RODEO IMPROVVISARONO UNA BAND, CORRE VOCE CHE CHI LI SENTÌ EBBE GLI INCUBI PER GIORNI.
FOCA CON UN COLORE DI CAPELLI IMPROBABILE, SEMBRAVA IL CHITARRISTA DEGLI OFFSPRING, NOODLES PERÒ DOPO UN INCIDENTE IN MOTOGP, GTURGTU SEMBRAVA JACK LEMMON CON GHIACCIO E CHOO CHOO SEMBRAVA STING DOPO UN’OVERDOSE DI MIRTO, CAPELLO BIONDO, OCCHIO LANGUIDO E ALITO MEFITICO.
PRIMA DI INIZIARE CI VENGONO SERVITE ALTRE BIRRE, SARANNO LE MILIARDESIME.
MADONNA SANTISSIMA DELLA NASA, CONTALE TU, ORAMAI SIAMO TRE PALOMBARI IN UN ABISSO DI ICHNUSA.
CI ARRIVA UN MITICO BIGLIETTO CON DELLE RICHIESTE DAL PUBBLICO, UN RAGAZZO SEDUTO AL TAVOLA CON LA SUA GRAZIOSA COMPAGNA (“NIENTE MALE” PENSIAMO NOI,  “POVERINI DEVONO ESSERE FIGLI DI CONSANGUINEI” PENSAVA LEI), LA RICHIESTA ERA: “POTETE FARE IRON MAIDEN, REVELATION?” NATURALMENTE “REVELESCIONS” DEGLI “AIRONMEIDEN” GLIEL’ABBIAMO FATTA, SI, SI, AL TRIPLO DELLA VELOCITÀ E AL CONTRARIO COME OGNI BUONA BAND SATANICA!!!

SUONIAMO PER UN’ORA E MEZZO FRA GLI SGUARDI ALLIBITI DEI PRESENTI, UNA RAGAZZA SI AVVICINA PER CHIEDERCI “CALIFORNICATION” APPENA USCITO NEI MIGLIORI MUSIC STORES AL MODICO PREZZO DI VENTIMILA LIRE, LA PULZELLA FA APPENA IN TEMPO A SCANSARSI PRIMA CHE LE ARRIVI UN MORSO SULLA COSCIA SCOPERTA.
IL RUMORE DELLA MASCELLA CHE SI CHIUDE A COLPO VUOTO RIMBOMBA NELLA STANZA.
NOI SUDIAMO COME SALAMI, INTANTO I ROADIE SI FANNO SEMPRE PIÙ MOLESTI CAPITANATI DA “THE SEAL” CHE CONQUISTA UN TAVOLO DOPO L’ALTRO COME UN NOVELLO PIRATA MORGAN COMPLETO DI BENDA SULL’OCCHIO E PAPPAGALLO SULLA SPALLA CERCA DI BERE QUASIASI COSA CHE NON SIA ACQUA.
E CI RIESCE.
GUTU CANTA CANTA CANZONACCE OSCENE E TRACANNA DETERSIVO PER SUPERFICI EMETTENDO LE MILLE BOLLE BLU.
CHOO CHOO INIZIA A IMPORTUNARE RAGAZZE GIA’ ACCOPPIATE E CONTINUA A PROVARCI ANCHE QUANDO ESSE GLI SCOMPAIONO DA DAVANTI COME SE PARLASSE CON ENTITA’ INVISIBILI.

INTANTO NOI SUONAVAMO DELLE COVER TALMENTE STRAVOLTE CHE A METÀ DELLA SCALETTA DOVEVAMO PENSARCI UN PO’ SU PER CAPIRE EFFETTIVAMENTE QUALE CANZONE STAVAMO SUONANDO,CHE ANNO ERA E SE EFFETTIVAMENTE OGNUNO STESSE SUONANDO IL PROPRIO STRUMENTO.
PER RIPRENDERE LE FORZE BASTAVA LECCARCI L’UN L’ALTRO IL SUDORE CHE AVEVAMO ADDOSSO, QUESTO HA LA PERCENTUALE ALCOLICA PIÙ ALTA DI UNA TISANA FATTA CON LE MUTANDE DI LEMMY DEI MOTORHEAD DOPO UN CONCERTO.

ALLA FINE SIAMO TALMENTE UBRIACHI CHE CI APPARE DAVANTI JIMI HENDRIX IN UNA MANDORLA DORATA PORTATA DA PUTTINI CON GLI OCCHI ROSSI  E CI NOMINA TUTTI CHITARRISTI AD HONOREM, L’ESTASI ETILICA CI TOCCA FINO A FARCI ESEGUIRE TUTTI E TRE GLI ASSOLI DI “NOVEMBER RAIN” DEI GUNS N’ ROSES CONTEMPORANEAMENTE, CON LE DITA DEI PIEDI, GLI OCCHI BENDATI, RISOLVENDO PAROLE CROCIATE CRITTOGRAFATE.

QUESTI SONO I VERI RODEO CLOWN, DIFFIDATE DA QUELLI CHE SEMBRANO TROPPO GLI ORIGINALI.

FINIAMO DI SUONARE MENTRE LE RAGAZZE URLANO IN PREDA A CONVULSIONI SUPERMEGAORGASMICHE SI CONTORCONO E CERCANO DI FARCI OGGETTO DELLA LORO IRREFRENABILE PULSIONE, I LORO BOYFRIENDS CAPISCONO DI ESSERE IN DIFFICOLTÀ E MEDITANO UN VIAGGIO CON OPERAZIONE CHIRURGICA A CASABLANCA.
OPPURE UN SEMPLICE SUICIDIO DALLA SCOGLIERA STILLE LEMMINGS.

MAGARI.
UN IMBECILLE CON I CAPELLI A SPAZZOLA E BRUFOLI DA INTERVENTO DELLA PROTEZIONE CIVILE CI DICE “SCAR TISSUE GIÀ POTEVATE FARMELA”.
GLI RISPONDIAMO CON UN RUTTO COL SOFFIO DISTORTO ALLA SLAYER CHE LO MANDA IN COMA IRREVERSIBILE.
TENTO APPROCCI VARI CON LE PULZELLE DEL POSTO MA MI ACCORGO DOPO MEZZORA DI LIMONARE CON LA FIGURA DI CHARLIZE THERON STAMPATA SUL CARTONE PUBBLICITARIO DEL MARTINI.

IL GESTORE DEL LOCALE CI INVITA AL BANCONE CHE VA ORMAI A FUOCO PER “SUONARE UNA BATTERIA DI BIRRE”, GLI FACCIAMO UNA RULLATA COL DOPPIO PEDALE ALLA LARS URLICH, DIVANTIAMO MOLESTI, PIÙ DI QUANTO LO FOSSIMO PRIMA, SUBITO DOPO SIAMO ESANIMI IN SPIAGGIA CON BUSTE PIENE DI BIRRE, “THE SEAL” RONFA AD OCCHI SBARRATI COL FINESTRINO APERTO IN MACCHINA, PER LUI “PROGNOSI RISERVATA” SINO A DOMANI MATTINA, PEDRO DORME PENSANDO ALLA SUA TENDA A STINTINO ABBRACCIATO AD UN VINILE DEI TESLA CON UN’EVIDENTISSIMA EREZIONE VISIBILE AD OCCHIO NUDO DALLA STAZIONE SPAZIALE INTERNAZIONALE.

IO, GIGIO E GTURGTU CANTIAMO LE CANZONI DEI MAD CADDIES UBRIACHI COME ALPINI AD UN RADUNO IN MONTAGNA AD ASIAGO MA SIAMO IN SPIAGGIA, ACCAMPATI CON ACIUGAMANI SULLE SPALLE.
IO URLO A SQUARCIAGOLA CHE “SONO” GLI SLAYER.
CHOO CHOO SI ARRAMPICA SU I PALI ULULANDO ALLA LUNA.

LA SVEGLIA ERA COME QUELLA DOPO UN NAUFRAGIO, VESTITI A BRANDELLI, OSSA, BOTTIGLIE VUOTE, COCCI E DETRITI OVUNQUE. UN’ESPLOSIONE CI SVEGLIÒ, IL LOCALE ERA DISTRUTTO IN FIAMME, UNA BANDIERA COL TESCHIO E LE OSSA INCROCIATE ERA STATA ISSATA SUL MUNICIPIO.
I ROADIE STAVANO RAZZIANDO IL PALAZZO DEL GOVERNATORE DELLA JAMAICA, “THE SEAL”, BENDA, PAPPAGALLO, CHOO CHOO E GTURGTU RIEMPIVANO LA STIVA DI UN GALEONE SPAGNOLO ARMATO CON SESSANTA CANNONI E CON CENTOCINQUANTA BARILI DI ALCOOL. DOPO AVER PUNTATO LE PRUE DELLE NOSTRE NAVI DA BATTAGLIA A VELE SPIEGATE VERSO L’ISOLA DI TORTUGA, CI GODEVAMO L’AVVENTURA PIRATESCA SCRUTANDO L’ORIZZONTE E GUSTANDO DELL’OTTIMO RUM DELLE ANTILLE.


Nelle diapositive : a) L’abuso di Iron maiden ti fa chiedere cose assurde alle band che becchi nei bar più sperduti, manoscritto originale conservato presso il British Museum b) Momenti di sobrietà minima a tavola c) Momenti di totale assenza di sobrietà a tavola d) I Rodeo Clown eseguono La sinfonia n. 25 in sol minore di Wolfgang Amadeus Mozart e) la locandina del tragico evento f) il Capitano Morgan in grande spolvero