IL NOSTRO TERRIFICANTE E “RIMANDATISSIMO” PRIMO CONCERTO

11, Jul, 2011

DOPO AVER FATTO UNA POSSIBILE CLASSIFICA DELLE NOSTRE PEGGIORI SERATE, QUESTA RIMANE FINORA LA PEGGIORE DI SEMPRE. SARA’ CHE ERA IL PRIMO CONCERTO, SARA’ CHE C’ERAVAMO PREPARATI SOPRATTUTTO E QUASI SOLO SULLE COSE DA BERE PRIMA DELL’INIZIO, SARA’ CHE ERAVAMO MENO RINCOGLIONITI DI ORA MA GIA’ ABBASTANZA IMBECILLI, SARA’ CHE FACEVAMO VERAMENTE SCHIFO.

DOBBIAMO TORNARE A PIU’ DI “TROPPI” ANNI FA, AVEVAMO GIA’ SUONATO IN ALTRE BANDS IN PRECEDENZA, QUESTO NON DOVEVA ESSERE IL NOSTRO “VERO” DEBUTTO LIVE COME RODEO CLOWN, AVVENUTO IN VERITA’ ALLA FINE DI UN CONCERTO DI UN’ALTRA BAND SASSARESE ADORATA DAI GIOVINASTRI “PUNK ROCK” DELL’EPOCA E POI SCIOLTASI PER PROBLEMI INTERNI DI IMBECILLITA’ VARIA.
EH SI’ CARI GREEN DAY NON SAPETE MINIMAMENTE CHE AVETE RISCHIATO, SE SOLO LA SUDDETTA BAND SASSARESE AVESSE CONTINUATO.

SALITI SUL PALCO DOPO LA FINE DEL LORO CONCERTO C’ERAVAMO MESSI A RAGLIARE QUALCHE COVER DI BAND CALIFORNIANE DI PUNK ROCK.
NON C’ERA NESSUNO SE NON IL BARISTA E QUALCHE MEMBRO DELLA BAND DELLA SERA CHE NON EBBE IL CORAGGIO DI FARCI SCENDERE DAL PALCO PER LA PENA, O SEMPLICEMENTE TEMEVA PER GLI AMPLIFICATORI, NOI ERAVAMO GIA’ IN CALIFORNIA, IL BARISTA NO, QUINDI CON UN URLACCIO STILE TARZAN CI FECE SMETTERE DI MOLESTARE IMPUNEMENTE GLI STRUMENTI ALTRUI.
CHE SCONFITTA.

STAVAMO ASPETTANDO TANTO TREPIDAMENTE QUESTO PRIMO CONCERTO CHE NON ARRIVAVA MAI.
FACEVAMO CAGARE MA C’ERA GENTE CHE SUONAVA ANCHE PEGGIO DI NOI.
TUTT’ORA CREDO CHE SIA COSI’.

OK NON CI PERDEVAMO D’ANIMO PASSA POCO TEMPO E DOVEVAMO GIA’ SUONARE IN ALTRI DUE POSTI AMBITISSIMI:
IL PRIMO CONCERTO LO STAVAMO QUASI ORGANIZZANDO NOI, AD ALGHERO, INSIEME AD UN PERSONAGGIO MUSICALE DI SASSARI NOTO “BUTTONE” (LEGGI “COGLIONE” MA CON TANTA, TAANTA SIMPATIA), UNA BAND OI! CHE POI TORNERA’ NELLA NOSTRA STORIA E ALTRE BAND TERRIBILMENTE SFIGATE COME LA NOSTRA.

ANDO’ A FINIRE CHE “BUTTONE” FECE CASINO: TEMENDO DEFEZIONI TRA I GRUPPI E TEMENDO PER LE SUE “TRECENTO CARTE” AGOGNATE CHIAMO’ PIU’ “COMPLESSI” DI QUANTI NE POTESSERO SUONARE LA SERA.
SI INFILARONO ALTRE TRE BAND DI COSI’ DETTO “GRUNGE“, GENERE MAI NATO E GIA’ MORTO NEL ‘97, TENUTO IN VITA IN QUEL DI SASSARI GRAZIE ALLA SINTETIZZAZIONE DEL DNA DEI PEARL JAM (CHE PERSONALMENTE PENSO CHE ABBIANO FATTO PIU’ DANNI CHE BUONE CANZONI) TRAPIANTATO IN DINOSAURI LOCALI CHE HANNO VAGATO PER I PALCHI DELLA CITTA’ SINO A QUALCHE ANNO FA PRIMA DI ESTINGUERSI COME ERA GIUSTO CHE FOSSE.
QUALCUNO IN UNA PUNTATA DI VOYAGER GIURAVA CHE DI NOTTE ESCANO DAI LORO RIFUGI E AL BANCONE DEI PIU’ BAR PUZZINOSI DEL CENTRO STORICO SI METTANO A CIARLARE SUL FATTO CHE DOPO “TEN” DEI GIA’ NOMINATI P.J. NON ESISTE PIU’ NULLA.

QUINDI COME DICEVO LA NOSTRA ESIBIZIONE SALTO’ E NOI PER L’ENNESIMA VOLTA CE LA PIGLIAMMO IN CULO E RIMANEMMO A GUARDARE LE ALTRE BAND CHE SUONAVANO AL NOSTRO POSTO.
DALL’ALTRA PARTE DELLA STRADA.
DOPO QUARANTA MINUTI DI MACCHINA.
NON AVEVAMO LA PATENTE.
CI AVEVANO DATO IL PASSAGGIO.
NO!!! BASTARDI!!! DOVEVAMO SUONARE NOI!!!
DAVANTI A QUELLE QUINDICI PERSONE CI DOVEVAMO ESIBIRE NOI!
IL NOSTRO FANTOMATICO PRIMO SHOW!!!! CHISSA’ QUANTI DISCHI CI AVREBBERO FATTO REGISTRARE, QUANTE ETICHETTE CI AVREBBERO CONTESO, QUANTE RAGAZZE CI AVREBBERO CONTESO!
PER IL MOMENTO CI GODEVAMO QUEST’ENNESIMA SCONFITTA.

ERA LA PRASSI CHE LE SOLITE BAND FACESSERO DI TUTTO PER NON FARE SUONARE LE “ALTRE”, ERA UN PERIODO MITICO.
NON CI SI AIUTAVA PER ESSERE SEMPRE UNO PEGGIO DELL’ALTRO.
ANCORA DI PIU’ SE SI ERA AMICI.
COSI’, SOLO PER POTERCENE VANTARE OGGI.

IL SECONDO CONCERTO ERA “L’EVENTO” DI FINE ANNO SCOLASTICO AI “RAGIONIERI” MA ARRIVATI IN PALESTRA, IL SOLERTE ORGANIZZATORE CI DISSE CHE AVEVAMO PAGATO L’ISCRIZIONE TROPPO TARDI, CI AVEVA RIDATO I SOLDI POCO PRIMA DI SALIRE SUL PALCO ADDIRITTURA ALTO MEZZO METRO!
TUTTO QUESTO MENTRE STAVAMO SCIOGLIENDO I MUSCOLI COME MARATONETI.
NO!
CAZZO AVEVAMO GIA’ APPESO LA LOCANDINA (PRONTA DA MESI), CHIAMATO GLI AMICI, LA NONNA, I CUGINI, I VICINI DI CASA… MERDA!!!
DOVEVA MORIRE!!!
AVEVAMO LE CRAVATTE…
BASTARDO… IL NOSTRO SHOW!
CHISSA’ QUANTE RAGAZZE AVREMMO BACIATO SE SOLO AVESSIMO SUONATO!
ALMENO UNA, ANCHE SVENUTA, VOMITATA!!!

ALLORA GIRANDO LE SPALLE GLI AVEVAMO TIRATO LE NOVEMILA LIRE DELL’ISCRIZIONE ADDOSSO.
(POI LE ABBIAMO RACCOLTE)
NON SAPRANNO MAI CHE COSA SI SONO PERSI.

C’ERA STATO IMPEDITO DI SUONARE DAGLI STESSI CHE CI AVEVANO INVITATO.
IN VERITA’ SI SEPPE CHE AVEVANO PAURA DEL PUNK ROCK AND ROLL IN STATO EMBRIONALE CHE CI STAVA CRESCENDO DENTRO.
ANZI, FORSE GLI STAVAMO GIA’ SUL CAZZO.
PIU’ POSSIBILE COME POSSIBILITA’.
TOGLIETE QUEL “FORSE”.

DISPERATI CI SIAMO DATI ALLA COMPOSIZIONE ESTREMA DI BRANI DI SICURO NON INDIMENTICABILI (DOPPIA NEGAZIONE, AFFERMAZIONE), AVENDO ANCORA UN’ETA’ NON AVANZATA MA FINGENDO DI AVERNE ANCORA MENO E SOGNANDO DI AVER ABUSATO DEL NOSTRO CORPO PER NOTTATE DIMENTICABILI TRA BEVUTE OLIMPIONICHE E FESTE DI CHISSA’ QUALI PERSONAGGI E GRUPPI MUSICALI, LOCALI FUMOSI, DROGA, SURF, SKATE, SESSO E ROCK AND ROLL… IN QUEL PERIODO VIVEVAMO IL GRUPPO PENSANDO DI ESSERE PROPRIAMENTE IN CALIFORNIA E COMPORTANDOCI IN MODO TALE.
ERAVAMO COME GIA’ DETTO “METALLARI” CIOE’ CON DUE CHITARRE, GIGIO E COSTANTINO (DETTO PASSEGGINO) E PIETRO (NOTO PEDRO O PIERO NOTO BANCONOTA), JOE (NOTO PAPEROGA) AL BASSO, CANTAVAMO IN TRE, COME I BEE GEES.

L’UNICA COSA POSITIVA ERA IL FATTO CHE AVEVAMO UNA VOCE DI TONALITA’ PIU’ ALTA RISPETTO A QUELLA CHE ORAMAI ABBIAMO.

CI CHIAMANO FINALMENTE, DOBBIAMO SUONARE CON UN GRUPPO DI FATTONI AD UNA FESTA DI CARNEVALE, FINALMENTE IL NOSTRO PRIMO CONCERTO COME RODEOCLOWN.
ARRIVIAMO ALLA FESTA, UN CAPANNONE DOVE PRIMA SI ALLEVAVANO LE GALLINE.
SI’ UN POLLAIO.
PARCHEGGIAMO.
SI SENTE SULLA STRADA MUSICA TECHNO A PALLA.
INIZIAMO BENE.
GENTE SVENUTA ALL’USCITA, GENTE SVENUTA ALL’INTERNO, GENTE SBALLATISSIMA CHE BEVE INTRUGLI E FUMA DA STRANI ALAMBICCHI CHE SEMBRANO TELESCOPI, SI INGOIANO CAPSULE CONTENTI PASTI PER VIAGGI SPAZIALI COME FANNO I PIU’ ARDITI COSMONAUTI DALLA META’ DEL SECOLO SCORSO.
TRE-QUATTRO NONMORTI BALLANO O BARCOLLANO FUORI TEMPO O DICIAMO CHE FANNO TUTT’E DUE LE COSE INSIEME. LO FANNO BENISSIMO.
POCHE RAGAZZE, BRUTTISSIME, ANCHE QUELLE SVENUTE TUTTE VOMITATE.
IN TUTTO CI SARANNO UNA TRENTINA DI PERSONE, IL CONCERTO DEL SECOLO.
C’E’ UN PALCHETTO, CIOE’ GLI AMPLIFICATORI SONO SU DELLE PEDANE DI LEGNO, QUELLE DA CARICO, RIMASUGLI DEL PASSATO NON REMOTISSIMO DEL CAPANNONE.
CI ACCOGONO I DUE TERZI DELLA BAND CHE CI HA INVITATO, SONO SBALLATISSIMI, NON TROVANO IL BATTERISTA, MA SOSTENGONO ARRIVERA’ PER TEMPO… , E NOI SUONIAMO PER PRIMI!
OLE’ IL NOSTRO PRIMO CONCERTO.
SI BRINDA, SI FESTEGGIA CON PESSIMA BIRRA CHE PARE CHAMPAGNE.
OK TOCCA A NOI, PRENDIAMO GLI STRUMENTI DALLA MACCHINA.
SUCCEDE UN CASINO, VENTIQUATTRO PERSONAGGI NON FACENTI DELLE DUE BAND SPAVENTATI DAL NOSTRO AVVICINARCI AL PALCO SI RIBELLANO AL FATTO CHE IL CAMBIO DI MUSICA LI POSSA TRAGHETTARE IN UN VIAGGIO NON OTTIMALE VISTO IL LORO STATO DI LEGGERISSIMA ALTERAZIONE PSICOTROPA.
SU QUESTE COSE NON SI SCHERZA.
NON SI SUONA. SI LASCIA CHE LA TECHNO CONTINUI IL VILLIPENDIO DI CADAVERE DANZANTE.
QUESTO NON TURBA LA BAND CHE CI AVEVA CONTATTATO, CHE SENZA PROBLEMI E ANCORA SENZA BATTERISTA SI UNISCE AI BALLI TRIBALI E AL CONSUMO DI TUTTO QUELLO CHE POTEVA INNESTARE UNA REAZIONE CHIMICA ALL’INTERNO DEL LORO CERVELLO DA GALLINE.
DICIAMO CHE IL CAPANNONE NON ERA CAMBIATO PIU’ DI TANTO COME CONTENUTO.
POLLAIO ERA POLLAIO ERA RIMASTO.

RITORNIAMO A CASA.
CHE DISDETTA.


ORAMAI NON CI CREDEVAMO PIU’ MA LA SALETTA ERA IL NOSTRO WARPED TOUR.
CI PASSANO IL NUMERO DI UN LOCALE, CHIAMIAMO… DOBBIAMO SUONARE!!
IL LOCALE ERA IL “COUNTRY CLUB” UNO DEI POCHI IN UNA SASSARI PLEISTOCENICA CHE FACEVA SUONARE LE ROCK BAND. TUTTO QUESTO NATURALMENTE A PREZZI IRRISORI E CON DIFFICOLTA’ IMMANI (TUTTA LA STRUMENTAZIONE DELLE BAND E IMPIANTO INESISTENTE, CI MANCAVA CHE CI FACESSERO FARE L’ALLACCIO DELLA CORRENTE ELETTRICA A SPESE NOSTRE.

IL PADRONE DEL LOCALE ERA UN TIZIO CON I CAPELLI ROSSI SEMPRE INCAZZATO, FACCIA DI MERDA, MA NOI CI DOVEVAMO SUONARE, LA PRIMA SERATA CHE ORGANIZZAVAMO NOI.

ERA L’EPOCA NELLA QUALE I JACK & SPINOTTO PUNK ROCK BAND DEMENZIALE DI DI SASSARI AVEVANO ME (JOE) ALLA VOCE VISTO CHE IL LORO CANTANTE (FOCA) ERA ALL’ESTERO PER LAVORO, FACEVA FILM PORNO NELL’EUROPA DELL’EST.

CANTAVO IN DUE GRUPPI, SUONAVO IL BASSO CON I RODEO, LE DUE BAND “GEMELLE” AVREBBERO SUONATO INSIEME, MA IL PUBBLICO CHE AVREMMO POTUTO PORTARE ERA POCO, NESSUNO CI CONOSCEVA ALMENO NOI RODEOS, QUINDI CI VOLEVAMO AFFIDARE A QUALCUNO DI GIA’ CONOSCIUTO COME UNA BAND OI! CITTADINA, QUELLA CHE DICEVO POCO FA, DA MOLTO TEMPO IN GIRO E CON UN DISCRETO SEGUITO DI BEVITORI DI BIRRA COME FANS E DI SCALMANATI E MANESCHI SUPPORTERS.

LA BAND OI! NON AVEVA STRUMENTAZIONE, FORSE TRAMUTATA IN BIRRA PER SORTILEGIO IN QUALCHE NOTTE SENZA LUNA, ALLORA LORO METTEVANO LA FAMA E LA NOMEA NOI METTEVAMO GLI AMPLI E LA BATTERIA.

LOCANDINA APPESA OVUNQUE, I GIORNI PASSAVANO NELLA SPERANZA CHE SAREBBE VENUTO QUALCUNO A VEDERCI E SENTIRCI.

ARRIVATI AL GIORNO TRA UNA PROVA E L’ALTRA TRA UN VINELLO E UNA BIRRETTA IN SALETTA SEMPRE PENSANDO OSTINATAMENTE DI VIVERE IN CALIFORNIA.

LA NOSTRA SALETTA ERA UN BUDELLO DI TRE METRI DI LUNGHEZZA PER UNO E MEZZO DI LARGHEZZA IN UN SOTTOSCALA, QUINDI ALL’ENTRATA L’ALTEZZA ERA DI DUE METRI E VERSO L’ALTRA PARTE SCENDEVA SINO AD UN METRO E QUALCHE DECINA DI CENTIMETRI. NESSUNA FINESTRA, SOLO UNA PORTA CON DUE MATERASSI PUTRIDI SOPRA COME COPERTURA. UN LAVANDINO MICROSCOPICO. CARTONI DI UOVA SULLE PARETI, POSTER DEI KISS E DI BON JOVI, DONNE NUDE (UNA FRA TUTTE SAMANTHA FOX) E METALLICA A GO-GO.

LA BATTERIA ERA INCASTRATA NELLA PARTE PIU’ BASSA DELLO SGABUZZINO, PER PASSARE DIETRO LE PELLI PIETRO DOVEVA SPOSTARE IL TIMPANO O IL RULLANTE. GLI AMPLI ERANO TUTTI DALLA PARTE OPPOSTA, I MICROFONI ERANO AGGANCIATI A DEGLI ORIGINALI CONGEGNI APPLICATI AL MURO INVENTATI DA COSTANTINO CHE CIMENTATOSI COME McGYVER, AVEVA INVENTATO UNA SORTA DI BRACCIO METALLICO CHE SI POTEVA RIPIEGARE SU SE STESSO CON IL MICROFONO ATTACCATO SOPRA, COSI’ DA NON PRENDERE TROPPO SPAZIO, NON CHE CE NE FOSSE TANTO. FIGURATEVI DOPO AVER CHIUSO LA PORTA CON I MATERASSI COSA POTEVA SUCCEDERE SE QUALCUNO MOLLAVA UNA SCORREGGIA.

Nella diapositiva: Costantino “Passeggino” visibilmente dubbioso esce dalla saletta-tugurio dei Rodeo Clown, medita se lasciare la band e darsi al bricolage estremo

COSA CHE CAPITAVA SPESSO, VISTO CHE PROVAVAMO SOLO LA DOMENICA (QUINDI ECCO SVELATO IL PERCHE’ DI “LIVING FOR SUNDAY” IL NOME DEL NOSTRO SECONDO CD) QUINDI IO E GIGIO REDUCI DA BEVUTE E SCORRIBANDE NOTTURNE AVEVAMO LO STOMACO MOLTE VOLTE SOTTOSOPRA E INGARBUGLIATO DA CENE AL LIMITE DEL VOMITEVOLE, A BASE DI PANINI DEL CAMIONCINO DELLO “ZOZZONE” O PIZZETTE MOLTO PIU’ VICINE A DELLE SPUGNETTE GIALLE PER I PIATTI CHE A QUALCOSA DI COMMESTIBILE.

QUANDO NON POTEVAMO PROVARE LA DOMENICA, MOLTO SPESSO, PROVAVAMO POCO PRIMA DEI CONCERTI A “SECCO” CIOE’ SENZA AMPLI NELLA CANTINA DI PIERO, TRA UNA PIZZA E UNA BOCCIA DI VINO DI PROPRIETA’. PROVE CHE SI CONCLUDEVANO CON IMMGINABILI EPILOGHI VOMITESCHI DURANTE L’ESECUZIONE STESSA DEI PEZZI.

IL FATIDICO GIORNO DEL DEBUTTO “RODEANO” ARRIVA MENTRE TRA UNA COSA E L’ALTRA STAZIONAVAMO FISSI IN MACCHINA DI ALBERTO, CHITARRISTA DEI J&S, ASCOLTANDO MUSICA PUNK ROCK, LE SOLITE CASSETTE CON DUE BAND CHE NON C’ENTRAVANO NULLA UNA CON L’ALTRA (TIPO SCREW 32 E HI-STANDARD) E BEVENDO, TANTO PER CAMBIARE, VINO.

DOPO AVER PIAZZATO TUTTO IL NECESSARIO AL LOCALE ERAVAMO BUTTATI SU DI UN MURETTO A SECCO PER DIVERSO TEMPO CERCANDO DI PERDERE TEMPO, DI “FARE ORA”, MA PURTROPPO IL GIORNO IL VINO VIGLIACCO CI PRESE ALLE SPALLE, ODDIO, ALLA TESTA. ERAVAMO UBRIACHI COME DAVID HASSELHOFF ALLA DERIVA SUL SUO PANFILO.
ALMENO IO, GIGIO E TUTTI I JACK & SPINOTTO, ERAVAMO NEL COMPLETO OBLIO DEI FUMI DELL’ALCOL COME CHARLIE SHEEN IN UN NORMALISSIMO GIORNO DELLA SETTIMANA, INVECE PIERO E COSTANTINO ERANO SOBRI COME DEI BIMBI ALLE ELEMENTARI.
NON AVEVANO SCUSE.

Nelle diapositive due esempi di vita per i Rodeo Clown
a) David Hasselholf in versione “sano appetito”
b) Charlie Sheen il Martedì pomeriggio di una settimana qualsiasi

LE FOLLE OCEANICHE SI ACCALCAVANO ALL’INGRESSO DI QUALCHE ALTRO POSTO POICHE’ NEL LOCALE C’ERANO SI E NO UNA QUINDICINA, UNA VENTINA DI PERSONE, SE POI PENSATE CHE GIA’ ALLE DIECI NON CAPIVAMO UN CAZZO E CI VEDEVAMO DOPPIO, FIGURATEVI SE CI INTERESSAVA QUANTA GENTE C’ERA NEL BARACCIO.

PARTONO CON LE MELODIE I RAGAZZI RASATI DI STRADA, ANCHE LORO VANNO A TEMPO SOLO SE HANNO FATTO IL PIENO DI BIRRA. LA LORO PERFORMANCE SI CONCULDE DOPO CINQUE BRANI POICHE’ GLI AMICI DELLA BAND SI METTONO A POGARE, COSA NON GRADITA AL GESTORE CHE INTERVIENE ENERGICAMENTE PER SEDARE LA BARBARA DANZA, SCAMBIATA, AHINOI, PER ACCESO DIVERBIO.
FACENDO QUESTO PERO’ SI BECCA UN BEL CAZZOTTO IN PIENO VOLTO TIRATO DAL BASSISTA OI! CHE TENTAVA DI DIVIDERE UN LORO AMICO CON LA BARBA ROSSICCIA DALLA FURIA DEVASTANTE DEL BARMAN ANCH’ESSO FULVO DI PELO E QUINDI IL MUSICO TRATTO IN INGANNO DA QUESTO ABBONDARE DI VERMIGLI COLORI SCATENA UNA RISSA.

PERFETTO, COME INIZIO NON C’E’ MALE.

TOCCA A NOI RODEOS, PARTE DEL BESTIAME SE N’E’ ANDATA, UNA MINIMA QUANTITA’ S’E’ CALMATA, SONO TUTTI AL BANCONE MEDICANDO LE FERITE CON L’ALCOOL.
IL BARISTA CON UN EVIDENTE OCCHIO PESTO SERVE BIRRE COME SE NULLA FOSSE, TANTO E’ SEMPRE INCAZZATO, UN PUGNO IN FACCIA NON CAMBIA NULLA NELLA SUA VITA DI MERDA.

MINCHIA! IO BARCOLLO, IL BASSO MI ATTIRA PERICOLOSAMENTE VERSO TERRA, MALEDETTO NEWTON!! GIGIO E’ PAONAZZO, LA CHITARRA DI COSTANTINO E’ TERRIBILE, SUONA NEL MEZZO VUOTO DEL LOCALE COME UN URLO DI PTERODATTILO E’ ADDOBBATA STILE PACCO NATALIZIO, LA BATTERIA DI FUSTINI DIXAN DI PEDRO SEMBRA SUONATA IN UN’ALTRA STANZA.
PRIMA DI COMINCIARE CAPISCO CHE NON SEMBRIAMO SOLO DEI CRETINI. LO SIAMO.

PRATICAMENTE NON SI SENTE NIENT’ALTRO CHE UNA SPECIE DI IMMENSO SCIACQUONE FOTONICO, SI SENTIVA ANCHE DALLO SPAZIO, ABBIAMO POSTICIPATO L’INVASIONE ALIENA DI QUALCHE ANNO, LI ABBIAMO SPAVENTATI.
POTEVANO ANCHE SPARARCI ADDOSSO DI SICURO NON POTREMO SENTIRLO IMBALLATI DI VINO COME ARAVAMO.

SUONIAMO UNA QUINDICINA DI CANZONI, TUTTE ABBESTIA, QUALCHE INASCOLTABILE COVER CHE VI SFIDO A RICONOSCERE, NEANCHE A “SARABANDA” CE L’AVREBBERO FATTA.
INDUBBIAMENTE SUONAVAMO DA SCHIFO. TUTTO SBAGLIATO MA SUONIAMO SENZA PAUSE, SOLO PER QUALCHE INSULTO GENERALE, VISTO CHE LA SERATA PEGGIO DI COSI’ NON POTEVA ANDARE.
MA LO FACEVANO I RANCID, PERCHE’ NOI NO?

ALLA TERZA CANZONE, IMPIETOSITI, COSTANTINO E GIGIO DECIDONO DI ABBASSARE IL VOLUME DELL’AMPLI DEL BASSO CHE NEL MARASMA GENERALE SPICCAVA PER UN EVIDENTISSIMA SEQUENZA DI NOTE FUORI TEMPO PRODOTTE DAL SOTTOSCRITTO.
COSA RICONOSCIBILE ANCHE DA PARTE DI UN SORDO.
“STO SENTENDO DELLE COSE IMPVOPONIBILI USCIVE DA QUELL’AMPLIFICATOVE” DISSE CON LA SUA INCONFONDIBILE ERRE COSTANTINO/PASSEGGINO.

CHE PORCHERIA DI SERATA. LE POCHE PERSONE PRESENTI NON SAPEVANO SE GUADAGNARE L’USCITA A COSTO DELLA VITA O RIMANERE SOLAMENTE PER LANCIARCI DEGLI ORTAGGI MARCI. SE SOLO LI AVESSERO AVUTI.

PER FORTUNA LO STRAZIO FINI’ E DOPO AVER TORTURATO LE ORECCHIE AI POCHI PRESENTI LASCIAVAMO IL PALCO AI J&S CHE DEL SUONARE UBRIACHI NE AVEVANO FATTO UNA FILOSOFIA.

FINITA LA SERATA LA GENTE CHE ANDAVA VIA PASSAVA E CI FACEVA GESTACCI, NOI CI SPARTIVAMO I POCHI SOLDI RUBATI (CINQUANTA MILA LIRE A GRUPPO) E CE LI BEVEVAMO AL BANCONE.
UN NOTO MUSICISTA HARDCORE SASSARESE, (CHE QUA PER COMODITA’ E RISPETTO DELLA PRIVACY CHIAMEREMO “PENNA BIANCA”) PRESENTE, PURTROPPO PER LUI, ALLA SERATA CI DISSE CON FARE PATERNO E UNA FACCIA TRA LO SCHIFATO, IL DELUSO E L’AVVILITO:”BEH RAGAZZI LA PROSSIMA VOLTA ALMENO NON UBRIACATEVI PRIMA DI SUONARE“.

INFATTI NON LO FACEMMO PIU’.

(ORA IMMAGINATEVI LA RISATA MALEFICA DI JOKER.)

AS TO SAY SOMETHING, LA CALIFORNIA, L’ASSOLO DI KAZOO

2, Jul, 2011

NEL 1997 JIM MORRISON CI E’ APPARSO IN SOGNO E CI HA DETTO DI METTERE SU UNA ROCK BAND PER CAMBIARE IL DESTINO DEL MONDO, LA MIGLIORE BAND MAI ESISTITA..
DOPO LA PUBBLICAZIONE DEL PRIMO DEMO NEL 1998 CONTINUA AD APPARIRCI A CADENZA GIORNALIERA PER SUPPLICARCI DI SCIOGLIERLA.

SE IL CALENDARIO NON MI TRADISCE, SUONAVAMO DA UN ANNO E PRATICAMENTE DOPO UNA SETTIMANA DI PROVE AVEVAMO GIA’ DIVERSI PEZZI PRONTI, UNO PEGGIO DELL’ALTRO MA CI PIACEVANO TANTISSIMO.
LA NOSTRA SALETTA ERA UNA CIOFECA, PICCOLA COME UNO SGABUZZINO, PUZZOLENTE DI SUDORE, DI CULO E DI PIEDI, PIENA DI POSTERS DEI METALLICA E IMMAGINI DI DONNE IGNUDE CHE ORA AVRANNO SESSANTANNI, BOTTIGLIE DI BIRRA CALDE E BOTTIGLIE DI PLASTICA CONTENTI FONDINI DI VINO DI PROPRIETA’, VINACCIO CHE DOVEVAMO ALLUNGARE CON ACQUA MA RIMANEVA IMBEVIBILE.
TUTTO CIO’ ERA MOLTO PUNK ROCK.
UNA BAND COME TUTTE LE ALTRE MA MINCIONI COME POCHI, ANDARE A SUONARE IN SALETTA ERA TUTTO E CI SEMBRAVA DI ESSERE IN CALIFORNIA. ANZI PENSAVAMO PROPRIO DI ESSERCI.

QUELL’ANNO REGISTRAMMO “AS TO SAY SOMETHING”, LA NOSTRA PRIMA REGISTRAZIONE, IL CIDDI’.
CON UN INGLESE ASSOLUTAMENTE IMPROBABILE E MACCHERONICO SIN DAL TITOLO, CIMELIO IMBARAZZANTE RIGOROSAMENTE IN AUDIO CASSETTA, E’ CIRCOLATO IN CITTA’ E DINTORNI PER UN BEL PO’ DI TEMPO, POSSIAMO VERGOGNARCI DI AVERLO REGALATO E (MADONNA SANTISSIMA) VENDUTO IN LUNGO E IN LARGO, PARENTI E AMICI E POVERI SFIGATI CHE CI CAPITAVANO A TIRO. MI RICORDO UN CONCERTO DEI MILLENCOLIN E BOUNCING SOULS VICINO A TORINO DOVE CON ALKATRAZ E ALBERTO DEI JACK & SPINOTTO LO VENDEVAMO PER CINQUE MILA LIRE E LO SCAMBIAVAMO CON ALTRE DEMO.
SPERIAMO CHE CHI L’HA COMPRATTO LO ABBIA DIMENTICATO IN MACCHINA E SI SIA SCIOLTO AL SOLE.
IN CASO CONTRARIO SPERO CHE SIANO DIVENTATI TUTTI SORDI.

QUELLA MONDEZZA DI CASSETTA FINI’ ANCHE NELLE MANI DELLE BAND PRESENTI CHE PENSO, NELLA MIGLIORE DELLE IPOTESI, A PARTE LE GRASSE RISATE CHE SI SARANNO FATTI PRENDENDOLO, E’ CHE LO ABBIANO LANCIATO DAL FINESTRINO DEL TOUR BUS, NELLA PEGGIORE DELLE IPOTESI LO AVRANNO ASCOLTATO E GLI SARA’ VENUTA UNA SCARICA DI DIARREA MONDIALE CHE GLI AVRA’ FATTO SALTARE UNA PARTE DEL TOUR.

AD UN CONCERTO DEI NOFX IL DEMO ERA ARRIVATO SUL PALCO E EL HEFE LO AVEVA RACCOLTO E AL MICROFONO TRA LE RISATE GENERALI AVEVA DETTO “DOMANI AVRETE IL CONTRATTO”.
NON C’E’ BISOGNO CHE VI DICA CHE IL CONTRATTO NON C’E’ MAI STATO E SOPRATTUTTO EL HEFE ERA SARCASTICO.

LA STESSA VOLTA UNA COPIA FINI’ NELLE MANI DEL BATTERISTA PELATO DI UNA POP BAND DI PROSTITUTI CHE GIRAVA SU MTV E AVEVA UN DEMENZIALE SINGOLO IN GIRO CON QUELL’ESSERE INQUALIFICABILE DI JAY AX, COMPLIMENTI AL RAGAZZO. PENSO CHE ANCHE A LUI SIA ARRIVATA UNA SCARICA MICIDIALE DI CAGARELLA DOPO L’ASCOLTO DEL SUPPORTO MAGNETICO REGISTRATO DAI QUI VIRTUALMENTE PRESENTI RODEOS.

COME DI NORMA TUTTE LE ALTRE BAND CHE CI PASSANO ACCANTO FIRMANO CONTRATTI, VANNO IN TOUR IN GIAPPONE, SUONANO AL FESTIVALBAR, SI FANNO CRESCERE IL CIUFFO, SI METTONO A DIETA, FANNO SEDUTE DALL’ESTETISTA PER ASSOTTIGLIARE LE SOPRACCIGLIA E ELIMINARE I BRUFOLI, SI SCOPANO PULLMAN DI GROUPIES E NE RIMEDIANO PURE PER QUELLI CHE GIRANO CON LORO E NON SUONANO.
OK RAGAZZI PASSATE E TOCCATECI LA GOBBA.
VI MANDEREMO IN CLASSIFICA.

CI VEDIAMO LIVE AI READING AND LEEDS FESTIVAL.
NEI CAMPEGGI.
NEI PARCHEGGI.
O NEI PARAGGI.

RITORNIAMO AL NASTRO.
ABBIAMO CREATO UN MOSTRO.
SI NARRA CHE MARILYN MANSON FACCIA QUELLO SCHIFO DI MUSICA SOLO DOPO AVER UDITO PARTE DEL NOSTRO “AS TO SAY SOMETHING“.

CON UNA CAPILLARE “DAMNATIO MEMORIAE” DA FARE INVIDIA ALLE CONGIURE DEL TARDO ROMANO IMPERO SIAMO RIUSCITI A BLOCCARE IL GIRO DEL DEMO SOSTITUENDOLO CON “UNDER MEOW MEOW EFFECT” DECISAMENTE REGISTRATO E CANTATO MEGLIO (SEMPRE PER MODO DI DIRE, MA CI VOLEVA POCO)MA ERA GIA’ TROPPO TARDI ED ERA GIA’ IL 2000. IL DANNO ERA FATTO.
A CHI SE LO RICORDA FACCIAMO IL LAVAGGIO DEL CERVELLO CON METODI DEL KGB.

DECIDEMMO DI REGISTRARE AD APRILE DEL 1998, I NOSTRI INFINITI FONDI CI PERMETTEVANO SOLO DI REGISTRARE AL VOLO ALL’ECONOMICISSIMO INDIANOS STUDIO A LI PUNTI, FRAZIONE DI SASSARI CONOSCIUTA PER AVERE UN TASSO DI DISOCCUPAZIONE BASSISSIMO DA QUANDO C’E’ STATA L’INTRODUZIONE DELLE DROGHE NELLO STILE DI VITA OCCIDENTALE.

SE L‘UOMO SFRUTTA SOLO IL 10% DEL SUO CERVELLO, NOI POSSIAMO CON ASSOLUTA CERTEZZA CHE I RODEO CLOWN NON NE USANO NESSUNA PARTE O PERCENTUALE, INFATTI CI ORGANIZZAMMO PER REGISTRARE NELLO STUDIO OTTO BRANI IN UNA SOLA GIORNATA, QUELLA DI PASQUA.

RINUNCIANDO QUINDI AI BACCANALI DI RITO NEL GIORNO DELLA RESURREZIONE CI RITROVAVAMO CON BIRRETTE E PANINI BUTTATI NELLA SALA D’INCISIONE SENZA RICORDARCI ESATTAMENTE I BRANI, LA STRUTTURA DEI PEZZI E I TESTI.
LA DISORGANIZZAZIONE E’ UN MODO PER SPINGERTI A IMPROVVISARE. E A FARE CAZZATE.
CHE CAZZO CE NE FREGAVA? QUANDO SI E’ CALIFORNIANI SI PUO’ FARE TUTTO ANCHE REGISTRARE CANZONI CHE NON SI CONOSCONO.
ERA REALMENTE QUELLO CHE PENSAVAMO.
NON SCHERZO.

IL NOSTRO BUDGET CI PERMETTEVA POCO E QUINDI DOVEVAMO ADATTARCI A QUELLO CHE CI PROPONEVA L’INDIANO, VOLEVAMO FARE UNA BELLA SESSION IN PRESA DIRETTA SENZA SAPERE MANCO DA DOVE INCOMINCIARE.
ERAVAMO SENZA PATENTE, DOVEVAMO ASPETTARE CHE CI VENISSERO A PRENDERE, COME I RAGAZZINI CHE VANNO A GIOCARE DAGLI AMICI.
CIAO MAMMA ESCO.

RICORDO CHE LA FORMAZIONE DEI RODEO ERA A QUATTRO, GIGIO (NOTO NELL’ORDINE: “GIGIO”, “GIGINHO”, “GIGIBUS”) ALLA CHITARRA E VOCE; COSTANTINO (NOTO NELL’ORDINE: “PASSEGGINO”, “SIMPATIA INFINITA”, “CAVVOAVMATO”) ALLA CHITARRA “SOLISTA” E VOCE, JOE (NOTO NELL’ORDINE: “PAPEROGA”, “LENTICCHIA”, “MAIC BONGIRN”)AL BASSO E VOCE (EBBENE SI, ERAVAMO TUTTI CANTANTI) E PIETRO (NOTO NELL’ORDINE: “BANCONOTA”, “FANGO”, “CAFFETTIERA”) ALLA BATTERIA.
MADONNA SANTA, QUATTRO PERFETTI IMBECILLI, DUE CHE CREDEVANO DI VIVERE IN CALIFORNIA E SI COMPORTAVANO IN MODO TALE. ALTRI DUE CHE FORSE AVEVANO CAPITO L’ANTIFONA GIA’ DALL’INIZIO E NON VEDEVANO L’ORA DI SVIGNARSELA DALLA BAND.

COSTANTINO DIEDE IL SUO MEGLIO CON L’ESPERIENZA DI CHI SA CAVARSELA TRA SEDUTE DI REGISTRAZIONE CASALINGHE, CUFFIE, RADIONE E VARIE COSE DA MUSICISTA RODATO DA ANNI DI FIGURE DI MERDA, CONCERTI DEL CAZZO E TANTE ORE DI PROVE IN PENOSSISSIME SALETTE SUDATE E PIENE DI MUFFA.

MI VACCOMANDO NON SALTATE QUANDO STIAMO VEGISTVANDO. NON DOVETE FAVE COME SE FOSSIMO IN CONCEVTO!“.
GRAZIE, PHIL SPECTOR.
CI DISPENSAVA UNA PLETORA DI INUTILI CONSIGLI DA VECCHIA VOLPE DI SALETTA TOTALMENTE SPRECATI VISTA LA TRAIETTORIA FALLIMENTARE CHE LA REGISTRAZIONE STAVA PRENDENDO DALL’INIZIO.
TOGLIETEVI GLI OVOLOGI CHE SI SENTE IL TICCHETTIO NELLA VEGISTVAZIONE“.
FACENDOGLI NOTARE CHE IO E GIGIO NON LO INDOSSAVAMO, AVENDONE ROTTI E PERSI UN PO’ TROPPI, GLI RICORDAVAMO CHE LUI ERA L’UNICO A PORTARLO, LUI DISSE “E’ AL QUAVZO!“.

DOPO UN PAIO D’ORE DI CAZZEGGIO COME SE LA SALETTA NON FOSSE STATA PAGATA A TEMPO DECIDIAMO DI INIZIARE LA SESSION DI REGISTRAZIONE, I PEZZI ERANO OTTO, IL BASSO E BATTERIA LI REGISTRAMMO NELLA STESSA TRACCIA, QUINDI SE LA BATTERIA RISULTAVA ALTA TOCCANDO SOLO UN VOLUME ABBASSAVAMO ANCHE IL BASSO. MON DIEU.
LA BATTERIA SE COSI’ SI PUO’ CHIAMARE, SUONAVA COME DEI FUSTINI DEL DIXAN E I PIATTI COME CALCI AD UNA SERRANDA.
IN PIU’ IL NOSTRO BATTERISTA CE LA METTEVA TUTTA PER SUONARE PIU’ PIANO POSSIBILE, SEMBRAVA CHE STESSE FACENDO UNA SEGA AL RULLANTE, A ORGASMO RAGGIUNTO DA TUTTI I TAMBURI ALZAMMO LA BATTERIA, E QUINDI CONSEGUENTEMENTE IL VOLUME DEL BASSO ERA LIEVITATO ANCH’ESSO IN UNA SMERDATA DI SUONI CHE AVEVANO IL RISULTATO DEL ROMBO DEGLI ZOCCOLI NELLA CALCA DEI TORI DI SAN FIRMINO A PAMPLONA.
NON POTEVAMO REGISTRARE IN PRESA DIRETTA PERCHE’ IL MIXER CHE AVEVAMO A DISPOSIZIONE NON AVEVA ABBASTANZA CANALI.
NUMBER ONE.

ALLORA, REGISTRARE BASSO E BATTERIA INSIEME, POI CHITARRE E POI LE VOCI.
NON POTEVAMO SUONARE ALTRO SENNO’ ENTRAVA TUTTO DAI MICROFONI QUINDI LA COSA PIU’ SURREALE ERA LA FIGURA DI GIGIO DIETRO UN VETRO CON LE CUFFIE ALLE ORECCHIE CHE DIRIGEVA ME E PIETRO COME ABBADO, MUTI O SE VOLETE KARAJAN.
IL SUO TENTATIVO DI PORTARCI ALLA FINE DELLE CANZONI ERA VANO COME QUELLO DEL MANDRIANO UBRIACO DI PORTARE IL BESTIAME NEL RECINTO.
I FINALI DELLE CANZONI SEMBRANO STRUMENTI CHE CADONO DALLE SCALE E EMETTONO SUONI CONFUSI.
TUTTO ERA FUORI TEMPO, MA ERAVAMO ESALTATISSIMI, CHE CAZZO CE NE FREGAVA ERAVAMO IN CALIFORNIA. POTEVA ANCHE CADERE LA BOMBA E FINIRE IL MONDO. L’INDOMANI ERA PASQUETTA, CI SAREMMO UBRIACATI. UBRIACHI E CALIFORNIANI, A MARIA PIA, SENZA PATENTE.

IO NON MI RICORDAVO ASSOLUTAMENTE IL GIRO DI UNA CANZONE E QUINDI LA REGISTRO’ E CANTO’ GIGIO, CHE AVEVA LA RINITE, CON UNA VOCE NASALE, PIU’ NASALE DEL SOLITO CHE SEMBRAVA UN BARRITO ELEFANTINO.
LA CANZONE IN QUESTIONE ERA LA TERRIBILE “SNOTTY NOSED BOY” DEDICATA AD UN NOSTRO AMICO CHE A 23 ANNI “SUONATI” TORNAVA A CASA CON IL COPRIFUOCO IMPOSTO DAI GENITORI CHE GLI ODORAVANO LE DITA PER SCOPRIRE SE AVEVA FUMATO. CI PIACEVANO GIA’ I TEMI IMPEGNATI E I CONCETTI PROFONDI.

ROBA DA CHIODI, MA CHE DIVERTIMENTO.

COSTANTINO AVEVA CANTATO LE SUE CANZONI CON UN ACCENTO CHE RICORDAVA JAMES HETFIELD, CON UNA PRONUNCIA DELLA PAROLA “NEVER” CHE SUONAVA COME UN “NEVAAAH” CON UN’ALTEZZA VOCALE AL DISOPRA DELLE SUE POSSIBILITA’ (PRATICAMENTE FACEVA A GARA CON SE STESSO PER RIUSCIRE A BATTERSI, RICORDAVA FARINELLI), ALLA REGISTRAZIONE DELLA SECONDA CANZONE RICEVIAMO UNA TELEFONATA NELLO STUDIO, ERA GREENPEACE, DAGLI ACUTI DI JAMES SI ERANO SPIAGGIATI UNA DECINA DI CETACEI A PLATAMONA.
LA DISCUTIBILE CANZONE ERA “THE COINVERGOGNOSAMENTE TRATTA DA UN VERGOGNOSO EPISODIO DI VERGOGNOSA VITA VISSUTA.
CHE VERGOGNA.
EPISODIO POST ADOLESCENZIALE DOVE “POST” E “ADOLESCENZIALE” SONO TERMINI TRISTEMENTE DISTANTI ERE GEOLOGICHE UNO DALL’ALTRO.
LA STORIA ERA QUESTA: AL CONCERTO, IL CHITARRISTA GIGANTE E PELATO DEI LAGWAGON MI AVEVA REGALATO UN GETTONE PER I VIDEOGAMES, POI CONSERVATO PER ANNI COME UNA RELIQUIA.
MIO DIO CHE COGLIONE. UN ARGOMENTO PER CANZONI DA RITARDATI MENTALI.
GLI ARGOMENTI DELLE CANZONI ERANO RIGOROSAMENTE: ALCOOL, SK8, RAGAZZE (DEGLI ALTRI) CHE NON TE LA DANNO, LA TUA BAND (RIVOLTA ALLE ALTRE BAND) E’ UNA MERDA, SONO UN COGLIONE E HO DEGLI AMICI COGLIONI, MI VOGLIO SCOPARE LA TUA RAGAZZA E NON ESSERE PIU’ TUO AMICO.
PRATICAMENTE ARGOMENTI PER UNA CANDIDATURA AL NOBEL PER LA LETTERATURA E LA PACE NEL MONDO.

DA SEGNALARE NEL MUCCHIO: LA CHITARRA DI GIGIO SCORDATA NELL’IMBARAZZANTE ASSOLO DI “FRANCO’S SONG”. I SUONI EMESSI NEL COMPLESSO SONO INCREDIBILI E QUELLO TIRATO FUORI DALLA CHITARRA DI COSTANTINO, CHE SEMBRAVA UN MISTO TRA L’URLO DI TARZAN E IL SUONO DI UNA FRIGGITRICE, E’ ECCEZIONALE, QUEL SUONO E’ UN MUST.
IL TUTTO SEMBRA PROVENIRE DA UN’ALTRA STANZA, LA VOCE DA CAMMELLO METALLICO DI COSTANTINO DAL BAGNO, LA BATTERIA DI PENTOLE E SCATOLONI DALLO SGABUZZINO.

MA LA COSA MIGLIORE E’ L’INGLESE, APPROSSIMATIVO COME QUELLO DI NANDO MERICONI, I TESTI ESISTEVANO PER MODO DI DIRE, ERA TUTTO CAMPATO IN ARIA E INVENTATO SUL MOMENTO IN UN “CINGOMMARE” DI “AUANAGANA” E “SWANAMBURGER” “SGHENEFESTER” AD UN CERTO MOMENTO CANTANDO “NO DARK ONLY FUN” PER FORTUNA PENULTIMA SONG, SPARO UNA PAROLA DI INGLESE “PORCHEDDINO” CHE SUONA SIMILE A “NASONALSTRONZESCIONENDEVINGFAN” UNA PERLA.
DEI PIRLA.
IL PEZZO CHE E’ UN CULT E’ L’ASSOLO DI KAZOO DI COSTANTINO IN “THE NEW GOOD GENERATION” L’ULTIMA TRAGICISSIMA CANZONE, AL LIMITE DELL’OSCENO. LO ASPETTAVAMO DA TEMPO. ED E’ USCITO STONATO ANCHE QUELLO.
LA PARTE DEI CORI SEMBRA CANTATA DA CONDANNATI A MORTE.
CON LO STESSO TRASPORTO DI QUALCUNO CHE SULL’ORLO DELLA SEDIA SI INFILA UNA CORDA INSAPONATA AL COLLO CON GIGIO INTONAVAMO LE ULTUIME PORCHERIE PRIMA DI FARCI CONSEGNARE IL CD CONTENENTE L’IMMONDO PRODOTTO.
IL RISULTATO ERA UNA DIARREA SONORA.
FIERISSIMI LO ASCOLTAVAMO NEL TRAGITTO DEL RITORNO.

SE QUALCUNO VE LO FA ASCOLTARE, GIURO, LO AMMAZZO.