Recensione Famous On Mars - www.indiezone.it
curata da Paolo Perini
Simpaticissimi questi Rodeo Clown, che
fanno un rock un po’ demenziale da colonna sonora del tipo Porky’s, ma
decisamente energico e ben suonato.
Ti vien voglia di mettere a manetta lo stereo, cosa che ho fatto, e ne ho anche
subito le conseguenze…sapete com’è con i vicini di casa, no?
Beh, con l’auto-play inserito il disco mi ha tenuto compagnia per un intero
pomeriggio, permettendomi così di fare delle considerazioni precise.
Ho particolarmente apprezzato la tecnica con la quale questi ragazzi suonano,
sembrano decisamente consumati e molto affiatati. Ho anche molto apprezzato il
miraggio, che pure è fatto con molta cura.
Alcune incrinature le ho trovate però sulla voce, che a volte risulta poco
graffiante rispetto allo stile potente complessivo. Non è qualcosa che si nota
in tutte le tracce, infatti se si ascolta “Ten days alone” e “Take me to the
bar”, le mie preferite, il tutto è molto ben calibrato.
Non posso dire molto di più, perché il Cd mi è arrivato senza biografia, foto e
tutte quelle info che possono dare una chiave di lettura più completa.
Comunque è decisamente apprezzabile, sia per il ritmo che per il calore che
emana.
Un buon lavoro quello dei Rodeo Clown, che dovrebbero solamente avvicinarsi al
professionismo con un po’ più di convizione.
Vale la pena di ascoltarli.
Voto: 2/5
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Recensione Famous On Mars - www.radio-suicide.com
curata da Er Cape
Tracks -10 -- Durata - 30 min - Genere: Pop-Punk / Rock'n'roll- Anno: 2002 - (demo autoprodotto)
Giovane trio che arriva da Sassari, confermando e cercando di lanciare la Sardegna dal punto di vista musicale; i Rodeo Clown, giungono alle nostre orecchie con questo lavoro autoprodotto intitolato “Famous on Mars” proponendo una ben riuscita miscela tra pop-punk-rock e il più classico dei rock’n roll. Le dieci tracce presenti in questo album si districano senza fatica tra i generi sopra citati, il tutto coadiuvato da una redditizia registrazione, da un’ottima vena compositiva e una tecnica musicale più che accettabile per il genere in questione, riuscendo così ad ottenere un risultato fresco e convincente. Si hanno così pezzi che affondano le radici nel rock’n roll come la title-track “Famous on Mars”, la country-oriented “Kill Paul Mc Cartney” e la conclusiva “Ten days alone”. A mio avviso di questo lavoro sono molto più complete le tracce punk-rock, per il semplice fatto che queste ultime sono più dirette e serrate, mentre, quando i Rodeo Clown si cimentano nel rock, i pezzi si perdono un pò, rimanendo come sospesi nel vuoto. Quindi vi consiglio l’ascolto di “Cheers bop” e “Toffee” dove l’influenza dei Ramones si fa sentire eccome, grazie anche alla voce che è terribilmente simile a quella di Joey; molto orecchiabili e simpatiche “Boring saturday in a boring town” e “Last college party” che si orientano verso un sound poppeggiante in piena scuola Vandals. Meglio lasciar correre il discorso artwork, che è decisamente inguardabile. Questo “Famous on Mars” è un buon biglietto da visita.
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Recensione Famous On Mars - www.sardcofago.net
curata da Th3cur3
Tracks -10 -- Durata - 30 min - Genere: punk rock'n'roll - Anno: 2002
I Rodeo Clown sono una band che mi ha incuriosito dal primo momento in cui ne ho sentito parlare, forse per quel loro modo abbastanza originale di non prendersi troppo sul serio e riuscire lo stesso a ritagliarsi uno spazio importante nella scena, collezionare partecipazioni a vetrine quali il Tim tour e sfornare 3 demo in 3 anni, cosa di sicuro non da poco; dunque eccomi a parlare dell'ultimo nato tra i demo di questi tre sassaresi, Famous On Mars, che ha visto la luce già un anno fa grazie alla collaborazione col bluesman Paolo Bonfanti e registrato allo Ziqqurat Studio. Si tratta di ben 10 pezzi di un buon punk-rock melodico, abbastanza originale, dico originale perchè all'interno ho visto una buona miscela di influenze non riconducibili direttamente ad una sola matrice; chi vuole in certi tratti può anche riconoscerci un qualcosa alla nirvana, greenday o perfino beatles, oltre che molto dei ramones o del buon rock'n'roll anni 60-70. Insomma un'ottima miscela energetica, spumeggiante e del tutto gradevole all'ascolto, arricchita a tratti da assoli di chitarra elettrica in puro stile rock'n'roll, quelli alla chuck berry per intenderci. Una particolare menzione meritano alcuni brani veramente validi come la title track che apre il cd, o "Boring Saturday in a Boring Town", davvero scoppiettante e assolutamente tutta da pogare! (anche in questo senso raccomando a tutti di andare a vedere dal vivo questo trio!!). "Tiger Girl" è il pezzo che mi ha fatto intravedere qualcosa dei Nirvana, ed in effetti più lo ascolto più la voce o il giro di basso mi dà quell'idea.. seguono brani dai titoli pittoreschi come "Kill Paul McCartney", o nuove versioni di vecchi brani della band come "Toffee".. e il cd termina dopo una mezz'oretta lasciando veramente delle ottime sensazioni, riuscendo a racchiudere in sè buona parte dei caratteri più veloci e vivaci di un genere, il rock, quanto mai pieno di sfumature.. nel concludere, un cenno alla qualità del suono e dei singoli elementi non può mancare; la registrazione è pulita e molto curata, davvero non c'è di che lamentarsi; batteria e basso fanno da ottimo supporto a una chitarra davvero perfetta sotto ogni aspetto, mai invadente eppure sempre pronta ad un assolo spesso e volentieri in chiave blues (in questo ci vedo molto il contributo di Bonfanti in fase di arrangiamento, penso, se poi è tutta farina del sacco dei Rodeo Clown, beh, ancora meglio!).. voglio fare i miei complimenti davvero a questo gruppo, raccomando a tutti gli amanti del rock questo ottimo lavoro!
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Recensione Famous on Mars – www.musicmadness.altervista.org
Terzo disco per i rodati Rodeo Clown, i quali propongono un originale e piacevolissimo Rock'n Roll con innesti punkeggianti e qualche richiamo country
Il cd si apre con la title track "Famous On Mars", orecchiabilissima e resa originale da alcuni stop&go. La struttura coerentemente col genere è lineare e diretta, subito memorizzabili le parti più melodiche... questa prima traccia sarebbe stata sicuramente il singolo ideale, anzi ragazzi se diverrete famosi col prossimo disco usate "Famous On Mars" come singolo per conquistare tutte le radio del mondo! Seconda traccia, "Boring Saturday In A Boring Town", mi ricorda non so perché proprio la città di provenienza del gruppo (e anche mia)... ma credo che sia solo un'impressione sbagliata perché a Sassari ci si diverte da pazzi! Il pezzo in questione è veloce e sicuramente più punk, l'influenza rock si sente comunque nella linea melodica del testo e per il numero degli assoli, ben 2 in un pezzo di 2 minuti e venti... Segue "Tiger Girl" che nella parte iniziale presenta un riff un po grunge, purtroppo il pezzo ha un po di larsen di sottofondo un po fastidioso... La quarta traccia è "Cheers Bop" dall'intro simpaticissimo dove si sente una voce urlare "ooh yeees!" come non lo si sentiva dall'ultimo disco dei Funcoolers. In alcuni pezzi la voce è un po' sottotono, non come volume ma come grinta, per il resto la produzione è adatta al genere proposto dai tre ragazzi. La settima traccia "Toffee" è presente anche nella sezione mp3 del nostro sito. "Take Me To The Bar" è la canzone che ha i migliori suoni di chitarra di tutto il disco; il pezzo mi è parso il più rock di tutto il disco, con qualche venatura country soprattutto nelle parti soliste, come sempre, integrate molto bene nei brani. Penultima traccia è "Last College Party" basata su giri armonici collaudati e che per questo non possono dispiacere all'ascolto; molto ben curate anche in questo pezzo le doppie voci. L'ultima traccia è "Ten Days Alone", pezzo più lungo del disco, ben 4.50 minuti. Inizia lentamente e va crescendo durante il suo sviluppo; in sede di produzione buon uso fatto dell'effetto stereo durante parti soliste e nei cori. Il lungo assolo finale porta alla fine del disco...di già? è già finito?
La durata complessiva è di una mezz'oretta, e i pezzi sono disposti e composti in maniera tale da creare un buon alternarsi di tempi e suoni. Un disco piacevole, diretto e ben suonato, senza inutili vezzeggi o parti noiose o lamentose tipiche di certe frange del punkitalico...
Skazzio
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Recensione Famous on Mars – www.troublezine.it
Direttamente dalla Sardegna, ecco a voi i
Rodeo Clown!
"Famous on Mars", terzo lavoro della band, denota tutta la loro affascinante
demenizialità! Tra Green Day e Queers (ovviamente, prendendosi molto meno sul
serio, delle altre due band messe assieme... e ho detto tutto!).
Testi demenziali uniti ad una gradevole miscela punk/rock/n/roll rendono "Famous
on Mars" un disco piacevolissimo già dal primo ascolto.
Vorrei citarvi, stralci di alcune canzoni...
"Early in the morning this summer Watch a soccer game on the TV Money buys the
sport, ideals coming down I want the death of the Korean Team now!-George, Paul
and John call Ringo on the phone They're singing songs at the Cavern now George
and John are dead and Ringo is the best BeatlePlease kill Paul McCartney" (Prime
due strofe di "Kill Paul McCartney")
"I'm sitting alla alone in my room with tons of food and a score of booze If you
want me out gimme something new Something you can find if you go to the zoo The
lion's lazy, the heyna's always laughing I need a tigerl girl to scratch my
back" (Prima strofa si "Tiger Girl").
Vi posso solo dire, che la loro intera discografia è scaricabile dal loro sito
Internet... Sapete cosa fare...
Theem
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Recensione Famous on Mars - www.rockambula.com
RODEO CLOWN - "Famous on Mars" Autoprodotto – Voto 3/5
La scena musicale sarda, solitamente,
viene tralasciata, ma in questi ultimi tempi si sta riprendendo e sta uscendo
più allo scoperto. Espressione di questa rinnovata vitalità sono i Rodeo Clown,
trio di Sassari.
Nel loro disco d’esordio, "Famous on Mars", propongono un punk rock molto
melodico cantato in inglese che si avvicina spesso al rock’n’roll degli anni
'60. E’ da prendere come esempio la quarta traccia, "Cheers bop", che si
avvicina molto allo stile di band mitiche quali Ramones e Screeching Weasel.
La registrazione non è delle migliori, le melodie, a volte, presentano delle
piccole imprecisioni e la voce non è sempre perfettamente intonata.
A mio avviso il gruppo deve ancora acquisire esperienza necessaria per fare
"carriera" e non rimanere circoscritti nella realtà sarda, ma i presupposti per
fare bene ci sono. Il giudizio comunque è positivo.
Riccardo Verrocchi
Copyright 2003 - Rockambula - tutti i diritti riservati
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Recensione Famous On Mars – www. lamette.it
curata da Simone
Sabato, 08 novembre Rodeo Clown – Famous on Mars demo-cd (Autoprodotto, 2003)
Finalmente un po' di elettroshock anche
dal travagliato meridione, con la punk rock bènd di Sassari Rodeo Clown,
il cui nome - quantomeno improbabile - strizza chiaramente l'occhio ai più
vomitevoli esperimenti culinari che il dannato Ronald McDonald abbia mai
firmato.
Fortunatamente, però - una volta aperta l'apposita confezione - al posto di un
fottuto panino trovo il loro terzo ciddì, rigorosamente autoprodotto e titolato
Famous on Mars, e la cosa mi rallegra. Per due motivi. Il primo è che il
disco è bello. Il secondo è che nessuno schiavo è stato frustato e umiliato per
produrlo. Ma via che seguitiamo.
Dieci tracce dieci, per una miscela di pop punk melodico ed evidenti contaminazioni di marca indie-rock; il tutto ben suonato, ben registrato e shakerato con dei testi in inglese dall'attitudine (credo) piuttosto fun. Alcuni titoli sono assolutamente espliciti, e la dicono lunga (vedi la country-punk song “Kill Paul McCartney” e la più rock'n'rolleggiante “Take me to the bar”, che poi logicamente è la mia preferita su tutte), ma anche il resto del panino non è sicuramente da meno.
Tirando le somme, un prodotto che la Lama consiglia sicuramente a tutti voi bastardi amanti della melodia, per una bènd che vale, e che presto sarà famosa pure su qualche altro pianeta.
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Recensione Famous on Mars – www.afizine.net
RODEO CLOWN – Famous on Mars – label: Autoproduzione
Importante appuntamento con una band che in questi giorni sta accompagnando il mio gioioso sclero; quello che ora sto ascoltando è “Famous On Mars”, album pubblicato nel dicembre del 2002, il penultimo di una vera e propria saga che, a parer loro, sembra essere rimasta sconosciuta al popolo, così come, secondo loro, ai loro concerti nessuno si fa mai vivo… Ma io non ci credo.
Probabilmente quanto appena scritto
giustifica il titolo del demo, contenente ben dieci brani, ricco di simpatia,
nostalgia e di immancabile pazzia.
I brani mantengono all’interno dei suoni una matrice punk-rock che, sin da
questo primo loro demo, sembra voglia volutamente essere messa in secondo
piano.
Il loro sembra più un bel rock’n’roll,
magari non ancora definito: al suo interno sono molte le componenti che lasciano
“precipitare” la band in tratti dalle idee molto più moderne, spesso non molto
incisive.
In risalto vengono messe delle distinte capacità tecniche, una voce che a tratti
sembra quella di un vero cowboy d’America “preso bene”e che a volte stona
irrimediabilmente, producendo comunque nel complesso dei buoni esiti. I Rodeo
Clown han deciso di cavalcare gli anni ‘60-’70, domarli, risuonarli, cantarli
alternandosi, facendo pazzie, ma trasmettendo delle emozioni che immagino
possano essere le stesse che i gruppi di quei tempi diffondevano…
Divertono un mondo e, anche se questo loro primo disco appare un po’ disomogeneo e difficile da ricordare per intero, vi assicuro che fareste bene a seguirli e ad ascoltare qualche loro canzone anche perché ne hanno realizzate davvero molte.
Per ANCHE gli amanti di Hormonauts e S.T.P.
Da ascoltare: “Famous On Mars”, “Wild Wild Turkey” e “ Ten Days Alone”.
recensione fatta da Macs
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Recensione Famous On Mars – www.Punkanddrunk.tk
RODEO CLOWN: famous on mars CD autoprodotto
Qualche tempo fa mi è arrivato un cd che inizialmente ho confuso con la massa di cd di band con un low budget disponibile che indubbiamente si sbattono un casino per fare un disco, a volte anche più delle bands famose; ma questi rodeo clown da Sassari dopo aver guardato il loro sito e dopo aver ascoltato attentamente il cd mi hanno fatto capire che non sono una band come le altre, inanzitutto perchè il genere che trattano non è quello che mi capita di ascoltare tutti i giorni, infatti alcune influenze punk nel cd si possono trovare ma la band sarda suona un rock sulla scia dei Rolling stones rivisitato a loro modo, e poi una cosa sul loro sito mi ha veramente colpito, nella biografia c' era questo breve testo: "Ciascuno, nella propria inutile vita, cerca qualcosa che gli dia una scusa per non suicidarsi. I Rodeo Clown hanno trovato una giustificazione della loro esistenza nel suonare canzonacce per loro stessi e per altri quattro deficienti che vanno ad ascoltarli. Dal 1997 ad oggi il gruppo si è esibito in performances live di successo praticamente nullo, e ha inciso tre cd che nessuno conosce." e questo mi ha fatto capire che sono difronte ad un gruppo arrivato al terzo cd autoprodotto che ha una passione come poche e hanno capito il vero spirito della musica, quindi sono veramente degni del massimo rispetto. Dopo questa breve ma doverosa introduzione parliamo del cd: Lo stile come detto è un Rock influenzato molto dagli anni 70, specie dai rolling stones che sono nominati più volte anche nei loro testi, ma la band non disprezza certamente qualche influenza di Rock'n'roll e di punk rock stile Ramones o Clash. Il sound del cd è vario, presenta per la maggior parte tracce un puro rock come "Famous on mars" o wild wild turkey" ma la varietà del cd è dovuta soprattutto a canzoni che si mutano un po' sullo stile come le punkrockeggianti "kill Paul McCartney" e "Tofee" (non a caso le songs più corte del cd), o "take me to the bar" che ha una potenza quasi paragonabile al primo hard rock degli anni 70; altre varietà stilistiche si possono trovare anche in tracce come "Last college patry" che si riferisce nella melodia al rock n roll degli anni 60. Tutta questa varietà di stili musicali espressi dalla band però non vanno fuori dallo stile Rodeo Clown che è molto personale in ognuna delle 10 canzoni presenti in questo "Famous on mars".
Dietro alla struttura delle melodie del gruppo sta una grande cultura musicale dei 3 Rodeo clowns che li ha portati ad una inevitabile maturazione musicale, infatti a livello tecnico non si può dir niente di male, la batteria batte veramente bene, la voce è semplice ma efficace e la chitarra è molto buona ed esegue riffs ed assoli molto belli (ascoltare "tiger girl" e "10 days alone" per credere) che si addicono molto ai testi divertenti e spensierati.
Un cd da capire, che si fa apprezzare molto specialmente dopo un paio d' ascolti, dopo i quali si capisce tutta la passione che i tre sardi hanno per la musica che fanno e allo stesso tempo una grande umiltà, cosa che manca a moltissime bands al giorno d' oggi. sul sito ufficiale della band è possibile ascoltare tutti i brani di tutti i cd autoprodotti dai tre sardi....... io vi consiglio di farvi un giro per il loro sito: www.rodeoclown.net .
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Recensione Famous On Mars – www.punkwave.it
Rodeo Clown - Famous On Mars (Autoproduzione, 2003) - Provenienza: Sassari, Italia Genere: punk rock, rock ‘n’ roll - Gruppi simili: Swingin’ Utters
Terzo lavoro per questo trio sardo, di
Sassari, che risponde al nome di Rodeo Clown e dimostra di saperla lunga su come
suonare un rock ‘n’ roll molto moderno che a volte usufruisce di sonorità punk
rock per rendere il tutto più giovanile e vivace. Tutti i componenti dimostrano
di possedere una discreta conoscenza del proprio strumento, e soprattutto i
lavori di chitarra sono particolarmente apprezzabili non solo per l’esattezza di
esecuzione ma anche per come con il loro stile si inseriscono a perfezione ed
aderiscono magistralmente al genere suonato dalla band. Tanta melodia
caratterizza il brano d’apertura, la title-track, così come d’altra parte un po’
ogni singola canzone inclusa in questo CD; e d’altronde i ritmi sempre piuttosto
bassi e la chitarra non particolarmente invadente quando si destreggia nel
distorto non fanno altro che favorire l’orecchiabilità, a discapito ovviamente
dell’aggressività che però evidentemente non è negli obiettivi di questi tre
ragazzi.
In “Cheers Bop” c’è più di un richiamo ai Ramones, non solo per il titolo
(“Blitzkrieg Bop” è uno dei cavalli di battaglia della famosa band newyorkese)
ma anche per le sonorità e la scanzonatezza tipica degli inizi del gruppo
capitanato da Joey Ramone, mentre “Wild Wild Turkey” ha un suono molto anni ’70,
ed il suo giro di chitarra ricorda un po’ da lontano i vecchi gruppi rock di
quell’epoca: tali sonorità non si riscontrano però solo in questo brano, perché
indubbiamente il rock ‘n’ roll tipicamente anni ’60 mischiato al rock anni ’70
si sente in diversi tratti di questo demo. Il tutto però viene rivisitato dai
Rodeo Clown in veste moderna, in maniera tale da non fare risultare la loro
musica qualcosa di adatto a cinquantenni ma anche e soprattutto apprezzabile dai
giovani amanti, perché no, anche del punk rock più puro. Il sesto brano,
dall’esplicito titolo “Kill Paul McCartney”, ha invece caratteristiche molto
country, che bene aderiscono anche al nome del gruppo (Rodeo…), mentre le
conclusive “Last College Party” e “Ten Days Alone” abbassano ulteriormente
l’intensità sonora, avendo rispettivamente la prima i toni quasi di una ballata
e la seconda più le caratteristiche di una canzoncina divertente, di inno alla
solitudine, che di brano vero e proprio; molto belle comunque anche queste due,
e chiudono il disco in maniera degna.
In totale dieci brani divertenti, tutti da ballare, per quasi mezz’ora di buona
musica.
a cura di Giamma