Recensione Live @ Animal House – 17/12/2004 -Sassari-

www.musicmadness.altervista.org

Simpatica e particolare la serata orqanizzata all'Animal House di sassari l'altra notte: i Rodeo Clown assieme con niente poco di meno che Mr. Paolo Bonfanti!! Logico che sui rodeo non ci sia molto da dire come presentazione, li conoscerete tutti... su Mr Paolo Bonfanti è doveroso spendere due parole perchè tutti coloro che non erano presenti all'Animal House, al Noir, a Cheremule e al suo seminario presso la libreria Odradek (si, seminario... ora capirete), si sono persi un ottimo chitarrista con enorme esperienza e dalle capacità tecniche notevoli... 

ma veniamo alla serata...

Appena fuori dal locale, dato che già si sentivano rockeggiare le note distorte dei rodeo, mi sono chiesto "ma quando mai un concerto inizia così "PRESTO" a sassari?". Infondo era mezzanotte e ogni concerto "che si rispetti" deve iniziare quantomeno all'una, in modo che il gruppo sia bello caldo (e stanco dato che è li a disposiszione da dopo cena). Una volta dentro, tutto appariva più chiaro: i rodeo erano impegnati in quello che nei libri verrà ricordato come il "soundcheck più lungo della storia"... sapevo che già da tempo una losca figura affianca i tre rodei nelle recenti serate live... anche quella sera infatti sul palco c'era un ulteriore strumento... e non sto parlando della telecaster mancina di Mr Paolo Bonfanti, ma della tastiera che stava comodamente adagiata dietro l'ampli di Luigi (voce, chitarra). Per chi segue il gruppo e ha avuto modo di ascoltare gli ultimi lavori cd dei rodeo infatti, tra le tante guest appearence ci sono delle parti di hammond, dal gusto molto rock'n roll. Il tempo di due birre, salutare gli amici, e i tre rodei salgono sul palco. Subito buoni i suoni (e ci credo dato il SC) ma un po basso il microfono di Joe (aia vedi...). Si inizia dei pezzi in tipico rodeo panroc style, ed in particolare i tre inediti Night Waves, US53310761, Sunshine Party Girl, seguite poi da Going Underground dei Jam, The Way Of Your Life (una delle mie preferite) estratta dall'ultimo disco, che dal vivo appare molto più rock. Nella parte centrale del concerto ai 3 rodeo si aggiunge il "Quarto Rodeo Clown" ossia Mr Marco "Ray" Testoni che prende posto dietro la tastiera. Eseguirà con loro Too Drunk to Go Mars, She's The One, A Star Is Born, Led Zeppelin Tree, una piacevole versione di Great Ball Of Fire e Living For Sunday, brano tratto dal cd del 2002 dove già si sentivano le prime note di organetto e dal quale è tratta anche la seguente Sweep Blues cantata da Joe. Proveniente da dietro il pubblico sale sul palco Mr Paolo Bonfanti, attacca il jack si avvicina al microfono e ci delizia tutti col suo suonare. Incredibile sentire panroc con assoli bluescountry alla albert lee. ... mentre alcuni tra i presenti iniziano a ballare e divertirsi rendendo ancor più facile il concerto al quartetto sul palco. Tra i brani suonati con Bonfanti, oltre alle imancabili cover di Robet Johnson e degli Stones, ci sono anche brani tratti da Living For Sunday e Famous On Mars. La parte finale della serata vede i rodeo, nuovamente in 3, proporre un mix di brani estratti dalla loro discografia, tra i quali spicca come sempre Tofee, cantata dai più dei presenti, Resume Frank Sinatra e così via...

alla prossima!

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Recensione Live @ Fabrik -week –articolo: Tommaso Floris

RODEO CLOWN Cagliari - Fabrik

10 novembre 2004

Grinta e tanto punk al concerto del Fabrik di mercoledì 10 novembre scorso. Davanti ad un numeroso pubblico suonavano, insieme ai Mellon Bank, i Rodeo Clown, band proveniente da Sassari che propone un punk rock alternato a un rock’n’roll punkeggiante, giocato su riff di chitarra puliti e pompati. In un primo momento potrebbero essere classificati, da qualche sprovveduto, come i cloni di Green Day e Descedents, ma sul palco dimostrano di avere ben altro da dire. Un esecuzione perfetta e precisa, ma senza eccessivi (o necessari) sobbalzi al cuore. Una collezione di canzoni, il loro show, che scivola in fretta con un po’ di rock’n’roll, bei ritornelli e ritmi tirati, e con un irrefrenabile voglia di divertimento presa in prestito da un Jerry Lee Lewis supervelocizzato (Great balls of fire). Giovani promesse ancora in cerca di conferme; dal 1997 sino ad oggi hanno inciso un vasto materiale: un demo, un mini cd, tre cd, uno split con i Mellon Bank. Ora si avviano verso la registrazione di un quarto disco e un mini tour che li porterà a toccare tre città italiane, Lodi, Torino e Monza. I tre ragazzi, dopo aver vinto alcuni contest tra cui una tappa dell’i-Tim Tour ad Alghero che li ha portati su Rock Tv, non si rassegnano mai e vanno avanti urlando sempre più forte. Prima o poi qualcuno si accorgerà di loro, o almeno dovrebbe, perché i loro sforzi sono paragonabili alla loro carica fisica ed emotiva.

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Recensione Live da www.troublezine.it

4/12/04 Camerini @ F.O.A. Boccaccio by ManuelSensible


Volevo fare una cosa seria, ma poi ho scoperto che fare cose serie oggi non era esattamente nelle mie corde (e quando mai?), per cui accontentatevi di questo (Importante: da leggere con voce tra Giorgio Terruzzi, Giorgio Tosatti, George Michael e Giorgino).

Voto 7, ai Rodeo Clown. Per colpa del mio cronico ritardo non riesco a vedere gran parte dello show, ma quel poco che vedo basta a darmi una buona impressione. Questo power trio offre pezzi di quel garage barra rock "intellettuale" che sembra essere un po' il trend del momento, alternati a momenti più vicini al pop-punk, il cui risultato comunque non sembra mai troppo scontato, bensì piuttosto originale. Molto ben gestita anche l'alternanza delle voci. Da risentire.

Voto 2, all'impianto del Boccaccio. Le voci si sentono molto faticosamente, i volumi delle chitarre sembrano essere affidati al caso... peccato perché dal numero di concerti organizzati si vede che questi ragazzi si sbattono per creare qualcosa di importante.

Voto 9, ai Gerson. Solito show incandescente da parte di quello che credo di poter definire il gruppo più tamarro d'Italia. Chitarre a mille, con suoni vicini alla scena scandinava più "dura" e testi di strada; energia a tonnellate; i milanesi lanciano al pubblico i loro pezzi (come Poveri Noi, Dammi Fuoco, Tua Madre E' Una Puttana) e una bella versione di Last Caress dei Misfits, e il pubblico... non raccoglie. Probabilmente perché con la serata non c'entravano proprio tantissimo, il pubblico rimane freddino, in attesa del piatto forte. Rimangono comunque uno dei migliori gruppi italiani.

Voto 0, a quei pochi imbecilli che si mettono a lanciare cori inneggianti Camerini, mentre i Gerson stanno ancora suonando. Ora, capisco che l'headliner della serata fosse lui, e che probabilmente i genitori di costoro sarebbero dovuti passare a prenderli forse troppo presto, però un pizzico di rispetto per gli altri non guasta mai. E con gli altri intendo sia i Gerson, che non stavano certo risparmiandosi nonostante la scarsa risposta da parte dei presenti; sia quelli che, come me, stavano apprezzando lo show.

Voto 5, ad Alberto Camerini. Già l'impianto e l'acustica sono quello che sono, se poi uno si presenta col cavo (o la chitarra, tuttora non ho ben capito) che non funziona, e non pensa nemmeno di chiederlo in prestito a uno degli altri gruppi presenti, preferendo fingere di suonare per un po' prima di rinunciare del tutto allo strumento, è chiaro che lo spettacolo ne risentirà. Nonostante ciò il pubblico apprezza la scaletta, che va dai successi degli anni 80 (Rock And Roll Robot, Fanatico Di Rock And Roll) riletti in chiave totalmente elettrica (ovvero l'Arlecchino punk ha ormai completamente rimpiazzato l'Arlecchino elettronico), ai pezzi più recenti (Alice Forse Lo Sa Già), con orribili intermezzi ska (ma qua credo sia questione di gusti...) e spazio anche a qualche cover (i Beatles di Help e gli immancabili Ramones di Blitzkrieg Bop e Sheena Is A Punk Rocker). Nonostante i problemi di cui sopra e l'età che avanza (la cresta ostentata con fierezza sembrava piuttosto posticcia), c'è da dire che Camerini rimane comunque un ottimo intrattenitore; e il suo gruppo, gli Skidzoplastix (o come diavolo si scrive) sa fare bene il suo sporco lavoro; per cui il concerto alla fine non è neanche così male, senz'altro inferiore però ad altre sue performances a cui ho assistito, come l'anno scorso al Rainbow.

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Recensione Live RodeoClown @ Jazzabuglio – www.sardcofago.net

Rodeo Clown - 15/5/2004 - Jazzabuglio - Cagliari

Tornano a Cagliari i Rodeo Clown, una delle band più divertenti da seguire dal vivo. E anche stavolta la qualità dello show offerto lascia soddisfatti i pochi presenti... già, concerto per pochi intimi perchè il Jazzabuglio è tristemente deserto o quasi, nonostante sia sabato, probabilmente molto è stato dovuto al poco (o nullo) preavviso della serata... Ma questo non ammoscia i 3 sassaresi che tengono il palco come se nulla fosse, e sempre riempendo gli intermezzi tra un brano e l'altro con la simpatia che li contraddistingue e che aggiunge una marcia in più ai loro concerti.
Il pezzo d'apertura è "Chewing Gum For Your Eyes", dietro le pelli è tornato da poco tempo il batterista già coi Rodeo Clown ai tempi di "Living For Sunday" e l'intesa con gli altri membri è ottima. I numerosi live hanno reso la band affiatatissima e molto precisa, e il loro rock'n'roll si fa largo attraverso brani come "Cheers Bop", "Take Me To The Bar", "Yellow Superfive", "Kill Paul McCartney", "Famous On Mars" mescolati ad alcune cover classiche di sicuro effetto quali un'accelerata "Blue Suede Shoes", "Great Balls Of Fire", "Johnny B. Goode" e "Peter Gun" dei Blues Brothers. Non mancano certo le accelerazioni che aggiungono dinamismo ai brani, e vengono anche presentati alcuni brani nuovi, come la title-track dell'imminente "Avril Lavigne" Ep, per il quale hanno addirittura ricevuto minacce dal management della popstar che pensavano si trattasse di un bootleg della suddetta!
Dopo un'oretta piena la conclusiva "Toffee" congeda i Rodeo Clown e li lascia liberi di farsi una birretta e continuare a scherzare con la "folla"... Se ancora non li conoscete, fate un salto al loro prossimo show, perchè davvero di show si tratta.

Recensito da Child of the Twilight

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Recensione Ortueri Sunshine day 20/08/2004 www.sardcofago.net

Quinta edizione del Sunshine Day Festival, rassegna annuale per la musica in Sardegna, anche quest'anno nel Parco Bau di Ortueri, allestito al meglio per quanto riguarda possibilità di campeggio, ristorazione e punti vendita per cd e merchandise.
Al via quest'anno 13 gruppi: il primissimo sono i Granica Ichnoz Core, che se non sbaglio han fatto solo cover dei Metallica, tra cui "Anesthesia", "For whom the bell tolls", "Damage inc.", "Seek and destroy"; c'è ancora molto da lavorare su pulizia sonora, coesione e pronuncia, e il loro entusiasmo non è sufficiente a scaldare più di tanto i pochi presenti alle 18, orario d'inizio effettivo.
… Seguono i Rodeo Clown, che riescono a unire gli ascoltatori dei generi più differenti col loro punk rock'n'roll coinvolgente e allegro, pescando da tutta la propria discografia brani come "Chewing Gum For Your Eyes", "Resume Frank Sinatra", "Led Zeppelin Tree", "Avril Lavigne", "Rock'n'roll Old Days", "Summer Waves", "Pet Power", "Kill Paul McCartney" e non ricordo quante altre cantate e ballate da un nutrito numero di persone... Il trio sassarese non ha nulla da invidiare a gruppi più blasonati nè sul piano del songwriting nè dal punto di vista della resa "on stage", fornendo la consueta esibizione impeccabile e frizzante. Come ci si aspettava, tra i migliori se non i migliori in assoluto.
L'affluenza mi è sembrata minore rispetto alle ultime due edizioni, ma l'ambiente migliore e "depurato" da chi in passato aveva un po' guastato l'atmosfera di "ritrovo festoso"... Molta più gente si è interessata all'underground chiedendo cd dei gruppi sardi ai banchetti delle distro, tipo i Reel Fiction andati a ruba... C'era il rischio che quest'anno il Sunshine Day saltasse, invece in poco tempo è stato organizzato alla grande e probabilmente è stata la migliore edizione a cui ho assistito. All'anno prossimo!

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Recensione Rodeo Clown + The Mellon Bank @ Fabrik - www.sardcofago.net

Rodeo Clown + The Mellon Bank - 10/11/2004 - Fabrik - Cagliari

Dopo aver realizzato insieme uno split, tornano ad esibirsi sullo stesso palco Rodeo Clown e The Mellon Bank, due band punk rock'n'roll già note a molti per aver suonato in più di un'edizione del Sunshine Day festival di Ortueri, oltre che per numerosi concerti in tutta l'isola e, non ultimo, la loro elevata vena compositiva che li ha portati a realizzare già 5 release a testa in altrettanti anni (o giù di lì).
Il locale è il Fabrik di Cagliari, già pieno quando arrivo durante l'esecuzione da parte dei The Mellon Bank di "What You Say". The Mellon Bank che son parsi compatti e coinvolgenti come se non più delle altre occasioni, specialmente nei cori di facile presa presso il pubblico.
Ben presto è iniziato il pogo sotto il palco, sia con la cover dei Ramones "Rockaway Beach" che con gli altri brani dei TMB come "Dead Surfer" e "Want to be my groupie?". La chiusura è affidata a "Pop rock star", un brano recente già conosciuto però (e cantato) dagli aficionados della band.

Tocca poi ai Rodeo Clown la seconda parte della serata, compito che "stranamente" viene ancora una volta assolto in modo egregio dai 3 sassaresi. Qualche "intermezzo comico" in meno rispetto al solito, ma la solita, ottima verve esecutiva di un gruppo che mostra sempre una più che discreta padronanza del palco.
Partenza fulminante con "Led Zeppelin Tree", "Kill Paul McCartney" e "Avril Lavigne", tornando poi anche a pescare brani più vecchi ma raramente assenti dalla loro scaletta come "Yellow Superfive", "Chewing Gum For Your Eyes", "Toffee" e "Living For Sunday".
L'ultimo album viene rappresentato anche da "Pet Power", durante il quale avviene un lancio di peluche verso il palco che sicuramente in pochi si aspettavano, un simpatico diversivo in linea col mondo surreale che i Rodeo Clown ironicamente disegnano in più di un brano (e nella coloratissima copertina dello stesso ultimo album).
Spazio poi a "Rock'n'roll Old Days", "Summer Waves", "Ten Days Alone", mentre Joe e Gigio (bassista e chitarrista) saltano e mostrano grande dinamismo, rendendo la loro musica ancora più incisiva e incitante a seguirne il ritmo.
Anche per loro una cover assestata nella loro scaletta, "Great Balls Of Fire", ma cosa più piacevole è secondo me vedere un discreto numero di fan in prima fila cantare "Cheers Bop" o "Take Me To The Bar" con l'entusiasmo che generalmente si nota più che altro verso nomi più pubblicizzati. Una serata piacevole, ma non c'erano dubbi conoscendo i gruppi.

Recensito da ChildOfTheTwilight

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Recensione Live da wwww.sarcofago.net

Rodeo Clown al Fabrik - 22 ottobre 2003 – A cura di Child Of The Twilight

E' mercoledì, giorno di concerto al Fabrik e il gruppo sono i Rodeo Clown, direttamente da Sassari per promuovere il loro ultimo cd "Famous On Mars".
Sebbene la platea cagliaritana non si sia eccessivamente scatenata durante il concerto, probabilmente a causa della limitata o nulla conoscenza della band, credo che la loro prova, al di là di qualche piccola sbavatura, sia stata convincente e apprezzata dal pubblico presente nel locale... ma andiamo con ordine...
Dopo aver scambiato alcune parole (e della birra) con i 3 ragazzi del gruppo, mi piazzo tra le prime file per poterli ascoltare con maggior cura di quanta non ne avessi avuta al Sunshine Day quest'estate, causa cena golosa...
Una regolatina ai suoni, alcuni schiaffi al basso e il trio attacca con il proprio "punk'n'roll" farcito di altri elementi tra cui un viscerale amore per il country (bellissimo il pezzo annunciato dalla frase "Mio padre è nato su un cactus, quindi ci piace il country").
Nonostante le dimensioni certo non enormi dei loro amplificatori il suono risulta bello pieno e incisivo, con una sezione ritmica senza inutile "gazzosa" ma comunque ricca, e che a tratti sorprende un po' per il genere (tipo alcuni pezzi in doppia cassa tirata e un gusto abbastanza vario e corposo nelle rullate), rendendo più particolare il loro sound. A rendere il tutto ancora più piacevole ci pensa il bassista Giovanni con la sua simpatia, ad esempio quando mima di levarsi il cappello e far numeri da giocoliere di fronte agli applausi a fine brano... peccato che non abbiano fatto un pezzo di Jo Squillo come ha annunciato... Salti, assoli e cori producono una buona presenza scenica.
Ho un piacevolissimo dejavù quando sento le note (reinterpretate in chiave personale) di "Peter Gun" dei Blues Brothers, che faceva da colonna sonora a un giochino per pc su cui ho passato delle ore...
E ancora del sano e divertente rock'n'roll con "Roll Over Beethoven" e "Johnny B Goode" di Chuck Berry, e "Great Balls Of Fire" di Jerry Lee Lewis, alcuni dei brani che intervallano l'esecuzione (con buona perizia tecnica) dei pezzi tratti dai loro 3 cd, tra cui "Cheers Bop", "Famous on Mars", "Kill Paul McCartney", "Take Me To The Bar" e "Chewing Gum For Your Eyes".
La fine del concerto è resa ancor più frizzante dall'intervento di Alberto "Bottiglione", che dopo aver fatto capriole e "bicicletta" nei pressi dal palco, è salito salutando il trio e chiedendo al microfono un ulteriore applauso per loro. Che meritavano sicuramente, vista la bella serata che ci hanno regalato col loro entusiasmo

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Recensione Live da wwww.sarcofago.net

Rodeo Clown al Ortueri – Sunshine Day IV - 20/08/2003 – A cura di Child Of The Twilight

Anche quest'anno si è svolto il "Sunshine Day" festival di Ortueri, giunto così alla sua quarta edizione e divenuto ormai un evento atteso da molti appassionati da tutta l'isola.
La locazione è la stessa degli anni passati, il parco Bau capace di conciliare alla musica e al divertimento la possibilità di campeggiare selvaggiamente e gratuitamente, idioti permettendo (qualcuno ha trovato molto burlesca l'idea di fracassare la tenda d'altri, salvo poi nascondersi da buon vigliacco).
Dopo un viaggio da Cagliari di un paio d'ore ammorbidito da tante soste riposanti (la prima delle quali 5 minuti dopo la partenza), arriviamo al paese, dove non è difficile, grazie anche alle indicazioni, trovare il parco: da subito noto una migliore organizzazione strutturale degli spazi con la presenza di un punto ristoro con tavolini e ombrelloni, lo stand per la vendita delle magliette della manifestazione (poi tutte vendute) a cui se ne aggiungeranno poi altri come quello della Wuck Records, della Std Distro e uno di borse e altri oggetti in stile "hippie".

… Mentre viene servita la cena per alcuni gruppi (gli altri mangeranno dopo) si esibiscono i sassaresi Rodeo Clown, autori di una miscela rodata di punk e rock 'n'roll anni '60, che però non ho potuto seguire come avrei voluto causa fame... Ricordo comunque una frizzante versione di "Johnny B. Goode" e tanti commenti soddisfatti dopo il loro show, apprezzato anche per gli intermezzi umoristici volti a coinvolgere il pubblico con buoni risultati…

Alla fine, un evento che è sicuramente riuscito a coinvolgere tanta gente, a far scorrere tanto alcool e ad accontentare un po' tutti per la sua eterogeneità.
Tra le immagini degne di nota del dopo concerto, sicuramente spicca quella del noto "Pierpi" che dopo aver bevuto fino alle 7 di mattina è crollato esanime vicino al palco per poi venire circondato da bottiglie lungo tutto il corpo a mo' di bara, con tanto di croce in legno sopra la sua testa e bigliettino in luogo di lapide...

Supportate Ortueri e lasciate perdere gli inutili palchi da "re per una notte"... All'anno prossimo!